Approfondimenti del giorno

Con il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza l'obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell'ingresso anticipato in procedura dell'imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori
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Via libera alla nuova certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Il modello va rilasciato entro il 31 marzo 2019 ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti, nel 2018. La certificazione Cupe non va rilasciata, invece, in relazione agli utili e agli altri proventi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva. Gli operatori dovranno utilizzare il nuovo modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, che sostituisce il precedente modello approvato il 12 gennaio 2018
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Con il passare dei giorni va completandosi il puzzle delle disposizioni di attuazione della pace fiscale. Il 15 marzo scorso è stato emanato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate avente ad oggetto la regolarizzazione delle violazioni formali. Si tratta delle disposizioni di attuazione dell’art. 9 DL n. 119/2018. In questo contributo esaminiamo ambito applicativo e casi di esclusione...
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Cosa può fare il datore di lavoro se si accorge che la “posizione lavorativa” di uno o più dipendenti influenza negativamente l’efficienza gestionale o la redditività d’impresa? Tra le diverse opzioni possibili c’è sicuramente la riorganizzazione aziendale con la relativa soppressione del posto di lavoro per la realizzazione di un miglior assetto o un incremento della redditività: attenzione però a rispettare tutte le regole e le cautele del caso prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo
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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante
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Il caso del giorno

L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

Il parere dell'esperto

Il punto di pareggio o Break Even Point è uno degli indici più conosciuti e più studiati, perchè rappresenta il cardine delle scelte imprenditoriali e il motivo è semplice: le aziende lavorano per guadagnare e, solo quando i ricavi superano i costi, l'attività è profittevole. Il concetto è semplice, tuttavia la corretta individuazione del punto di pareggio è attività estremamente complessa perchè vanno analizzate tantissime variabili...

Ultimi articoli

Con il passare dei giorni va completandosi il puzzle delle disposizioni di attuazione della pace fiscale. Il 15 marzo scorso è stato emanato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate avente ad oggetto la regolarizzazione delle violazioni formali. Si tratta delle disposizioni di attuazione dell’art. 9 DL n. 119/2018. In questo contributo esaminiamo ambito applicativo e casi di esclusione...
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Cosa può fare il datore di lavoro se si accorge che la “posizione lavorativa” di uno o più dipendenti influenza negativamente l’efficienza gestionale o la redditività d’impresa? Tra le diverse opzioni possibili c’è sicuramente la riorganizzazione aziendale con la relativa soppressione del posto di lavoro per la realizzazione di un miglior assetto o un incremento della redditività: attenzione però a rispettare tutte le regole e le cautele del caso prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo
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Con il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza l'obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell'ingresso anticipato in procedura dell'imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori
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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante
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In scadenza il termine per l’invio della domanda di disoccupazione agricola, fissato al prossimo 1° aprile. Il superamento di tale termine comporta l’impossibilità di accedere successivamente all’indennità, così è bene mobilitarsi per tempo all’invio della domanda. Si riepilogano così i requisiti per l’accesso alla disoccupazione agricola, ma anche i benefici che ne derivano per il lavoratore
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A partire dal periodo d’imposta 2013 è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, o di lavoro autonomo, una quota dell’IMU dovuta in relazione agli immobili strumentali posseduti dal contribuente, ferma restando l’indeducibilità totale del tributo ai fini dell’IRAP. Premesso che la deduzione opera in base al criterio di cassa, l’aspetto di più complessa gestione ai fini dell’utilizzo delle predette agevolazioni risiede nell’individuazione degli immobili che possono essere interessati dalla deduzione parziale dell’IMU, i quali devono rientrare nella categoria degli immobili strumentali
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1) Credito d’imposta formazione 4.0: spetta sui costi ammissibili per tutto l’anno
2) Liti fiscali pendenti in riduzione
3) Reddito e Pensione di Cittadinanza: online servizio di consultazione
4) Crisi dìimpresa e altri approfondimenti
5) Violazioni di natura formale: istituito codice tributo per la definizione agevolata
6) Codici contratto all’interno del flusso Uniemens: modifiche dal periodo di paga aprile 2019
7) Piano economico-finanziario nelle procedure di partenariato pubblico-privato
8) D.L. reddito-pensioni: via libera Camera con 291 sì, torna al Senato
9) Omissione della fase di liquidazione nelle società personali: studio del Notariato
10) Beni immobili: i profili fiscali della vendita a prezzi irrisori esaminati nel nuovo studio del Notariato
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Si avvicina il termine per l’invio della comunicazione del lavoro usurante (fissata normalmente per il 31 marzo, che slitta però a lunedì 1° aprile 2019), e a tal proposito è necessario fare un piccolo approfondimento sul lavoro notturno, interessato anch’esso da tale comunicazione in quanto rientrante – in alcuni casi – tra le tipologie di lavori definiti “usuranti”. Il tema ritorna ad essere interessante anche a seguito della Nota INL che chiarisce alcune particolarità sui limiti del lavoro notturno
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Si prende spunto da una recente sentenza per rendere nota la posizione della giurisprudenza circa la legittimità o meno del pagamento dell’Irap da parte dei lavoratori autonomi. Emerge che l’elevato ammontare di compensi corrisposti a terzi non è indice di autonoma organizzazione ai fini del versamento dell’Irap. Il presupposto dell’autonoma organizzazione ricorre quando il professionista si avvale della collaborazione di altro professionista ovvero della sostituibilità nell’espletamento di alcune incombenze
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1) Nuovo Modello Iva TR per istanze di rimborso del 1° trimestre 2019
2) Locazioni: nuova versione del modello RLI dal 20 marzo 2019
3) Modifiche al modello 730/2019
4) Definiti i paletti di detraibilità 2018 Irpef per i corsi universitari non statali
5) Trasmissione telematica dei corrispettivi: anche per i soggetti con più punti “CASSA” niente deroghe sulle scadenze
6) Riforma della fiscalità immobiliare: l’audizione parlamentare del direttore Ade
7) Nuova guida per il rilascio dei certificati d’origine delle merci da parte delle camere di commercio
8) Maggiorazione sanzioni: chiarimenti su recidiva
9) Reddito di cittadinanza esentasse: pubblicata la circolare/guida INPS
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Il caso costituito dalla rettifica della rendita catastale relativa ad un immobile e dalle relative conseguenze in materia tributaria, ovvero se si concretizzi un caso di debenza di sanzioni ed interessi in relazione ai quali sarebbero da verificare anche le modalità di calcolo, si presenta con una certa frequenza oggetto di diverse pronunce sia in sede giurisprudenziale che di dibattito in dottrina. Ci si prospetti, ad esempio, il caso di un contribuente che abbia proceduto ad accatastare un immobile la cui rendita sia stata rettificata dal Catasto entro l’anno dalla proposta. Essendo la rendita rettificata più elevata rispetto a quella proposta, il contribuente potrebbe voler sanare la propria posizione debitoria tramite ravvedimento operoso. Il problema che però si viene a porre è se, nel “quantum” dovuto, debbano essere conteggiati, oltre alla differenza di imposta, anche sanzioni e interessi. Partiamo quindi dall’esame del dettato normativo...
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A fronte di un reato tributario, il sequestro preventivo della partecipazione sociale totalitaria non comporta l’estensione, di diritto, del sequestro al complesso aziendale. L'estensione del sequestro delle partecipazioni societarie totalitarie all'azienda non è stata infatti prevista dal legislatore per la confisca quale misura di sicurezza e per la confisca per equivalente, laddove, nei reati tributari, il sequestro preventivo può essere eseguito su beni che devono essere confiscati, costituendo il prezzo o il profitto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, o quando non è possibile procedere alla confisca diretta dei beni, per equivalente. Il profitto del reato è del resto costituito esclusivamente dal valore degli importi evasi e l'azienda non può mai costituire profitto del reato, perché è, semmai, lo strumento mediante il quale la società svolge l'attività economica
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E’ utile riepilogare talune possibili azioni amministrative e fiscali in caso di mancato pagamento di credito, scaduto ed esigibile, quando il debitore è soggetto a procedure concorsuali. Si tratta, in pratica, di ripercorrere, sul piano operativo, le condizioni che devono ricorrere perché la perdita su credito verso clienti sottoposti a procedure concorsuali possa essere dedotta dal reddito ai fini IRES e perché si possa recuperare l’IVA ad essi addebitata in sede di fatturazione
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L’incremento occupazionale netto è un tema che negli ultimi anni riveste sempre più interesse in quanto necessario per la fruizione – oltre il de minimis – di numerosi sgravi in materia di lavoro. Ma spesso è difficile comprendere non solo come si calcola ma anche quali sono i lavoratori che devono essere considerati nel calcolo stesso, ad esempio, quando ci si trova innanzi a delle somministrazioni. Per comprendere meglio l’argomento e le sue particolarità, ci viene incontro il legislatore ma anche i preziosi chiarimenti di prassi che permettono di dissipare dubbi su casistiche specifiche
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Dopo l’avvio tanto temuto dell’obbligo di fatturazione elettronica che ha coinvolto le aziende italiane nei primi giorni dell’anno, ora è arrivato il momento di guardare oltre e pensare a quali saranno i prossimi passi da fare nella cosiddetta era dell’Industry 4.0. Il 29 marzo, in un evento esclusivo e gratuito, si parlerà di temi di forte attualità come ad esempio il nuovo ruolo dei CFO nell’era della Digital Transformation; l’assessment del grado di digitalizzazione dei processi amministrativi; le applicazioni business di blockchain; la digitalizzazione della prova delle cessioni intracomunitarie e tanto altro ancora
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1) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale
2) ISA: Assosoftware prevede calcoli e sistemi complicati per i contribuenti (e loro consulenti)
3) La deduzione delle spese di pubblicità pagate alle ASD è assicurata
4) Pagamento del contributo unificato per le ONLUS
5) Al fisioterapista è vietata la fattura elettronica
6) Note di variazione in diminuzione per giusta causa
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La Corte di Cassazione si esprime in merito all'occultamento delle scritture contabili affermando che, ai fini dell'individuazione dell'oggetto materiale della condotta di occultamento o distruzione, l’art. 10 del D.Lgs n. 74/2000 “rimanda, implicitamente, a quelle scritture contabili e a quei documenti che, alla stregua di altre norme (il cui novero è lasciato, peraltro, del tutto "aperto") devono essere obbligatoriamente conservate”
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Come pure accade per le fusioni tra società, le scissioni, in sé considerate o combinate con altre operazioni straordinarie, possono prestarsi a disegni di pianificazione fiscale leciti, ovvero a schemi considerati elusivi dall’amministrazione finanziaria, in quanto consentono di minimizzare gli oneri fiscali “abusando” delle norme civilistiche. La scissione è prima di tutto una possibilità offerta dall’ordinamento per suddividere tra più soggetti societari, preesistenti o neocostituiti, il patrimonio di una società; ciò, si presume, in vista di finalità riferibili alla sistemazione di assetti partecipativi, alla ristrutturazione di gruppi societari, al passaggio generazionale nella conduzione delle imprese, etc... In ogni caso, si tratta di operazioni che pongono problematiche relativamente al rapporto con il fisco. Di qui la possibilità per i contribuenti di chiedere ed ottenere il parere preventivo dell'Agenzia delle Entrate attraverso l'interpello antielusivo
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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.
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1) Per le violazioni formali commesse fino al 2015, i termini per la notifica della contestazione sono prorogati di due anni
2) Nota Integrativa: informativa dei contributi da amministrazioni pubbliche
3) Cooperative agricole: chiarimenti del Fisco sulla fatturazione elettronica
4) Patent box: per l’agevolazione vanno considerati i costi fiscalmente deducibili in toto
5) Tutti i risultati raggiunti dal fisco italiano nell’anno 2018
6) Fisco, Tria: nessuna stima flat tax, cifre prive fondamento
7) IVA: Esercizio del diritto di rivalsa ok per la stabile organizzazione
8) Assonime si pronuncia sul superamento del SISTRI con circolare
9) Brexit: iniziative informative promosse dall’Agenzia Dogane e Monopoli
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Introdotto un meccanismo capace di portare agevolazioni a coloro che si vogliono avvalere della possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione, quindi anche i periodi necessari per il conseguimento della laurea. In relazione a tale novità, l’INPS ha fornito specifiche istruzioni. Vediamole nel dettaglio...
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La disciplina del concordato preventivo viene profondamente innovata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), con norme che entreranno in vigore dal 15 agosto 2020. L’art. 84 (rubricato “Finalità del concordato preventivo”), vera e propria “norma manifesto” e stella polare dell’intero istituto, delinea la differenza tra quello in continuità e quello liquidatorio, laddove nel primo le risorse utilizzate per il soddisfacimento dei creditori derivano dalla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, mentre nel secondo dal ricavato della liquidazione. Questo approfondimento ci aiuterà a meglio comprendere la materia...
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Prorogato (inutilmente) il termine per l’invio dei dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo ottobre/dicembre 2018 (quarto trimestre). La nuova scadenza è rappresentata dal 10 aprile prossimo, in luogo di quella precedente del 28 febbraio scorso. Il differimento, oltre ad essere inutile, in quanto concesso ufficialmente a ridosso della scadenza originaria, precede di soli 20 giorni il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva. In tal caso sarebbe stato più opportuno disporre la “cancellazione” dell’adempimento relativo al quarto trimestre dell’anno 2018 in quanto i dati definitivi saranno agevolmente desumibili dal modello di dichiarazione annuale
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1) Si applica l’Iva sulle prestazioni della scuola guida
2) Professionista in regime forfettario: ritenuta sui compensi sammarinesi non recuperabile
3) Voucher per la digitalizzazione: prorogato il termine di rendicontazione
4) Verifiche dell’Ordine territoriale sul domicilio professionale effettivo dei Commercialisti
5) Bonus fiscale per le spese di quotazione: ulteriori casi di semplificazione
6) PEC Commercialisti: casella gratuita da 1GB per gli iscritti all’Albo
7) TFR: coefficiente di rivalutazione di febbraio 2019
8) Legale parte vittoriosa munito di delega all’incasso: risoluzione Ade
9) Principi contabili: in G.U. il Regolamento (UE) che modifica IAS 12, IAS 23, IFRS 3, IFRS 11
10) Accesso ai servizi dispositivi tramite Contact Center attraverso le credenziali SPID o CNS
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Come previsto dalla legge di Bilancio 2019, dal 1° marzo è operativo il bonus fino a 6mila euro per l’acquisto di auto “verdi”; è introdotta, contestualmente, una nuova “ecotassa” fino a 2.500 euro per chi invece continua a scegliere quelle con alte emissioni di CO2
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E’ frequente, nell’ambito dei rapporti di lavoro, che sia previsto – in favore dei lavoratori (dipendenti o collaboratori, anche a progetto, inclusi gli amministratori) – il rimborso delle spese sostenute da essi nell’espletamento delle mansioni di lavoro. Tale rimborso può essere effettuato anche in aggiunta all’eventuale indennità di trasferta. Di seguito vengono analizzati gli aspetti formali dei rimborsi, in quanto una non corretta gestione documentale potrebbe ingenerare riflessi negativi in ordine alla deducibilità, per il datore di lavoro, delle spese sostenute per le missioni svolte dai lavoratori e ad essi rimborsati
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Sul piano oggettivo, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. La relativa normativa, in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Facciamo il punto in merito all'ambito soggettivo di applicabilità di tale disciplina
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