Approfondimenti del giorno

Con il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza l'obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell'ingresso anticipato in procedura dell'imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori
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Si avvicina il termine per l’invio della comunicazione del lavoro usurante (fissata normalmente per il 31 marzo, che slitta però a lunedì 1° aprile 2019), e a tal proposito è necessario fare un piccolo approfondimento sul lavoro notturno, interessato anch’esso da tale comunicazione in quanto rientrante – in alcuni casi – tra le tipologie di lavori definiti “usuranti”. Il tema ritorna ad essere interessante anche a seguito della Nota INL che chiarisce alcune particolarità sui limiti del lavoro notturno
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Il caso costituito dalla rettifica della rendita catastale relativa ad un immobile e dalle relative conseguenze in materia tributaria, ovvero se si concretizzi un caso di debenza di sanzioni ed interessi in relazione ai quali sarebbero da verificare anche le modalità di calcolo, si presenta con una certa frequenza oggetto di diverse pronunce sia in sede giurisprudenziale che di dibattito in dottrina. Ci si prospetti, ad esempio, il caso di un contribuente che abbia proceduto ad accatastare un immobile la cui rendita sia stata rettificata dal Catasto entro l’anno dalla proposta. Essendo la rendita rettificata più elevata rispetto a quella proposta, il contribuente potrebbe voler sanare la propria posizione debitoria tramite ravvedimento operoso. Il problema che però si viene a porre è se, nel “quantum” dovuto, debbano essere conteggiati, oltre alla differenza di imposta, anche sanzioni e interessi. Partiamo quindi dall’esame del dettato normativo...
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Si prende spunto da una recente sentenza per rendere nota la posizione della giurisprudenza circa la legittimità o meno del pagamento dell’Irap da parte dei lavoratori autonomi. Emerge che l’elevato ammontare di compensi corrisposti a terzi non è indice di autonoma organizzazione ai fini del versamento dell’Irap. Il presupposto dell’autonoma organizzazione ricorre quando il professionista si avvale della collaborazione di altro professionista ovvero della sostituibilità nell’espletamento di alcune incombenze
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1) Nuovo Modello Iva TR per istanze di rimborso del 1° trimestre 2019
2) Locazioni: nuova versione del modello RLI dal 20 marzo 2019
3) Modifiche al modello 730/2019
4) Definiti i paletti di detraibilità 2018 Irpef per i corsi universitari non statali
5) Trasmissione telematica dei corrispettivi: anche per i soggetti con più punti “CASSA” niente deroghe sulle scadenze
6) Riforma della fiscalità immobiliare: l’audizione parlamentare del direttore Ade
7) Nuova guida per il rilascio dei certificati d’origine delle merci da parte delle camere di commercio
8) Maggiorazione sanzioni: chiarimenti su recidiva
9) Reddito di cittadinanza esentasse: pubblicata la circolare/guida INPS
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Il caso del giorno

L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

Il parere dell'esperto

Il punto di pareggio o Break Even Point è uno degli indici più conosciuti e più studiati, perchè rappresenta il cardine delle scelte imprenditoriali e il motivo è semplice: le aziende lavorano per guadagnare e, solo quando i ricavi superano i costi, l'attività è profittevole. Il concetto è semplice, tuttavia la corretta individuazione del punto di pareggio è attività estremamente complessa perchè vanno analizzate tantissime variabili...

Ultimi articoli

A fronte di un reato tributario, il sequestro preventivo della partecipazione sociale totalitaria non comporta l’estensione, di diritto, del sequestro al complesso aziendale. L'estensione del sequestro delle partecipazioni societarie totalitarie all'azienda non è stata infatti prevista dal legislatore per la confisca quale misura di sicurezza e per la confisca per equivalente, laddove, nei reati tributari, il sequestro preventivo può essere eseguito su beni che devono essere confiscati, costituendo il prezzo o il profitto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, o quando non è possibile procedere alla confisca diretta dei beni, per equivalente. Il profitto del reato è del resto costituito esclusivamente dal valore degli importi evasi e l'azienda non può mai costituire profitto del reato, perché è, semmai, lo strumento mediante il quale la società svolge l'attività economica
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E’ utile riepilogare talune possibili azioni amministrative e fiscali in caso di mancato pagamento di credito, scaduto ed esigibile, quando il debitore è soggetto a procedure concorsuali. Si tratta, in pratica, di ripercorrere, sul piano operativo, le condizioni che devono ricorrere perché la perdita su credito verso clienti sottoposti a procedure concorsuali possa essere dedotta dal reddito ai fini IRES e perché si possa recuperare l’IVA ad essi addebitata in sede di fatturazione
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L’incremento occupazionale netto è un tema che negli ultimi anni riveste sempre più interesse in quanto necessario per la fruizione – oltre il de minimis – di numerosi sgravi in materia di lavoro. Ma spesso è difficile comprendere non solo come si calcola ma anche quali sono i lavoratori che devono essere considerati nel calcolo stesso, ad esempio, quando ci si trova innanzi a delle somministrazioni. Per comprendere meglio l’argomento e le sue particolarità, ci viene incontro il legislatore ma anche i preziosi chiarimenti di prassi che permettono di dissipare dubbi su casistiche specifiche
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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante
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Dopo l’avvio tanto temuto dell’obbligo di fatturazione elettronica che ha coinvolto le aziende italiane nei primi giorni dell’anno, ora è arrivato il momento di guardare oltre e pensare a quali saranno i prossimi passi da fare nella cosiddetta era dell’Industry 4.0. Il 29 marzo, in un evento esclusivo e gratuito, si parlerà di temi di forte attualità come ad esempio il nuovo ruolo dei CFO nell’era della Digital Transformation; l’assessment del grado di digitalizzazione dei processi amministrativi; le applicazioni business di blockchain; la digitalizzazione della prova delle cessioni intracomunitarie e tanto altro ancora
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1) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale
2) ISA: Assosoftware prevede calcoli e sistemi complicati per i contribuenti (e loro consulenti)
3) La deduzione delle spese di pubblicità pagate alle ASD è assicurata
4) Pagamento del contributo unificato per le ONLUS
5) Al fisioterapista è vietata la fattura elettronica
6) Note di variazione in diminuzione per giusta causa
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La Corte di Cassazione si esprime in merito all'occultamento delle scritture contabili affermando che, ai fini dell'individuazione dell'oggetto materiale della condotta di occultamento o distruzione, l’art. 10 del D.Lgs n. 74/2000 “rimanda, implicitamente, a quelle scritture contabili e a quei documenti che, alla stregua di altre norme (il cui novero è lasciato, peraltro, del tutto "aperto") devono essere obbligatoriamente conservate”
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Come pure accade per le fusioni tra società, le scissioni, in sé considerate o combinate con altre operazioni straordinarie, possono prestarsi a disegni di pianificazione fiscale leciti, ovvero a schemi considerati elusivi dall’amministrazione finanziaria, in quanto consentono di minimizzare gli oneri fiscali “abusando” delle norme civilistiche. La scissione è prima di tutto una possibilità offerta dall’ordinamento per suddividere tra più soggetti societari, preesistenti o neocostituiti, il patrimonio di una società; ciò, si presume, in vista di finalità riferibili alla sistemazione di assetti partecipativi, alla ristrutturazione di gruppi societari, al passaggio generazionale nella conduzione delle imprese, etc... In ogni caso, si tratta di operazioni che pongono problematiche relativamente al rapporto con il fisco. Di qui la possibilità per i contribuenti di chiedere ed ottenere il parere preventivo dell'Agenzia delle Entrate attraverso l'interpello antielusivo
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Cosa può fare il datore di lavoro se si accorge che la “posizione lavorativa” di uno o più dipendenti influenza negativamente l’efficienza gestionale o la redditività d’impresa? Tra le diverse opzioni possibili c’è sicuramente la riorganizzazione aziendale con la relativa soppressione del posto di lavoro per la realizzazione di un miglior assetto o un incremento della redditività: attenzione però a rispettare tutte le regole e le cautele del caso prima di intimare un licenziamento per giustificato motivo oggettivo
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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.
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1) Per le violazioni formali commesse fino al 2015, i termini per la notifica della contestazione sono prorogati di due anni
2) Nota Integrativa: informativa dei contributi da amministrazioni pubbliche
3) Cooperative agricole: chiarimenti del Fisco sulla fatturazione elettronica
4) Patent box: per l’agevolazione vanno considerati i costi fiscalmente deducibili in toto
5) Tutti i risultati raggiunti dal fisco italiano nell’anno 2018
6) Fisco, Tria: nessuna stima flat tax, cifre prive fondamento
7) IVA: Esercizio del diritto di rivalsa ok per la stabile organizzazione
8) Assonime si pronuncia sul superamento del SISTRI con circolare
9) Brexit: iniziative informative promosse dall’Agenzia Dogane e Monopoli
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Introdotto un meccanismo capace di portare agevolazioni a coloro che si vogliono avvalere della possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione, quindi anche i periodi necessari per il conseguimento della laurea. In relazione a tale novità, l’INPS ha fornito specifiche istruzioni. Vediamole nel dettaglio...
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La disciplina del concordato preventivo viene profondamente innovata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), con norme che entreranno in vigore dal 15 agosto 2020. L’art. 84 (rubricato “Finalità del concordato preventivo”), vera e propria “norma manifesto” e stella polare dell’intero istituto, delinea la differenza tra quello in continuità e quello liquidatorio, laddove nel primo le risorse utilizzate per il soddisfacimento dei creditori derivano dalla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, mentre nel secondo dal ricavato della liquidazione. Questo approfondimento ci aiuterà a meglio comprendere la materia...
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Prorogato (inutilmente) il termine per l’invio dei dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo ottobre/dicembre 2018 (quarto trimestre). La nuova scadenza è rappresentata dal 10 aprile prossimo, in luogo di quella precedente del 28 febbraio scorso. Il differimento, oltre ad essere inutile, in quanto concesso ufficialmente a ridosso della scadenza originaria, precede di soli 20 giorni il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva. In tal caso sarebbe stato più opportuno disporre la “cancellazione” dell’adempimento relativo al quarto trimestre dell’anno 2018 in quanto i dati definitivi saranno agevolmente desumibili dal modello di dichiarazione annuale
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1) Si applica l’Iva sulle prestazioni della scuola guida
2) Professionista in regime forfettario: ritenuta sui compensi sammarinesi non recuperabile
3) Voucher per la digitalizzazione: prorogato il termine di rendicontazione
4) Verifiche dell’Ordine territoriale sul domicilio professionale effettivo dei Commercialisti
5) Bonus fiscale per le spese di quotazione: ulteriori casi di semplificazione
6) PEC Commercialisti: casella gratuita da 1GB per gli iscritti all’Albo
7) TFR: coefficiente di rivalutazione di febbraio 2019
8) Legale parte vittoriosa munito di delega all’incasso: risoluzione Ade
9) Principi contabili: in G.U. il Regolamento (UE) che modifica IAS 12, IAS 23, IFRS 3, IFRS 11
10) Accesso ai servizi dispositivi tramite Contact Center attraverso le credenziali SPID o CNS
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Come previsto dalla legge di Bilancio 2019, dal 1° marzo è operativo il bonus fino a 6mila euro per l’acquisto di auto “verdi”; è introdotta, contestualmente, una nuova “ecotassa” fino a 2.500 euro per chi invece continua a scegliere quelle con alte emissioni di CO2
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E’ frequente, nell’ambito dei rapporti di lavoro, che sia previsto – in favore dei lavoratori (dipendenti o collaboratori, anche a progetto, inclusi gli amministratori) – il rimborso delle spese sostenute da essi nell’espletamento delle mansioni di lavoro. Tale rimborso può essere effettuato anche in aggiunta all’eventuale indennità di trasferta. Di seguito vengono analizzati gli aspetti formali dei rimborsi, in quanto una non corretta gestione documentale potrebbe ingenerare riflessi negativi in ordine alla deducibilità, per il datore di lavoro, delle spese sostenute per le missioni svolte dai lavoratori e ad essi rimborsati
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Sul piano oggettivo, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. La relativa normativa, in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Facciamo il punto in merito all'ambito soggettivo di applicabilità di tale disciplina
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La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto una misura dedicata ai disabili da lavoro che permette al datore di lavoro del soggetto in questione di ottenere – in caso di inserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro con predisposizione di uno specifico progetto approvato preventivamente dall’INAIL – il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta al medesimo, a far data dal 1° gennaio 2019 o dall’approvazione del progetto se successivo, per una durata massima di 12 mesi
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Affinchè la risoluzione anticipata di una locazione abbia efficacia contro l'Agenzia è necessario che l'interruzione del rapporto sia registrata. La intervenuta risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del locatario, unitamente alla circostanza del mancato pagamento dei canoni relativi a mensilità anteriori alla risoluzione, non è idonea, di per sé, ad escludere che tali canoni concorrano a formare la base imponibile Irpef, salvo che non risulti la inequivoca volontà delle parti di attribuire alla risoluzione stessa efficacia retroattiva
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1) Corsi formativi con Iva nello Stato di svolgimento della prestazione
2) Modifiche allo IAS 19: regolamento pubblicato sulla G.U. della UE
3) Azienda agricola e agriturismo: criteri distintivi chiariti dalla Corte di legittimità
4) Maggiori tutele per gli acquirenti di immobili in costruzione: decalogo del Notariato
5) Albo dei curatori fallimentari: l’attivazione non decorre dal 16 marzo 2019
6) Associazioni non profit: la Fondazione GDG sulle responsabilità degli organi direttivi
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Diverse sono le misure agevolative che interessano i lavoratori impatriati in Italia. In questi giorni abbiamo appreso dalla stampa non specializzata che l’Agenzia delle Entrate sta accertando alcuni ricercatori che hanno chiesto l’agevolazione ex art. 44 D.L. 78/2010. La questione ha destato un particolare scalpore anche all’estero. Nel presente intervento cercheremo di inquadrare il problema evidenziando anche qualche utile spunto di difesa di fronte alle eventuali contestazioni dell’Agenzia
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Per poter fruire delle detrazioni fiscali previste dal cosiddetto “Sismabonus” è necessario che, su iniziativa del contribuente, le procedure autorizzatorie dell'intervento agevolato siano state avviate a partire dal 1° gennaio 2017. Tuttavia, nei casi più incerti di procedimenti presentati a fine 2016 ed integrati nel 2017, è possibile richiedere all'ufficio tecnico comunale l'attestazione in merito all'effettiva data di inizio della procedura. Inoltre, nell’ipotesi di interventi di ristrutturazione posti in essere in chiave antisismica, che comportino anche una variazione del numero delle unità immobiliari di cui è composto l'edificio, il limite massimo delle spese detraibili, che è pari a 96.000 euro, deve riferirsi alla situazione antecedente ai lavori per i quali il contribuente chiede l’agevolazione. Questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate...
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Per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti è prevista la possibilità di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento. Il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed ai competenti istituti previdenziali attraverso la compilazione di apposito modello. Entro il prossimo 1 Aprile 2019 deve essere dunque inviata la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti con riferimento all’annualità precedente, attraverso la compilazione del modello LAV-US
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E’ rilevante il comportamento che i contribuenti, e coloro che li rappresentano, tengono nel corso delle verifiche fiscali. Spesso, infatti, in virtù di un auspicato rapporto sereno tra verificatori e contribuente al rappresentante della società i verificatori chiedono notizie specifiche e mirate (ricarichi, sfridi, valore rimanenze, calcoli vari, etc.) che, è bene sapere, equivalgono a confessione, impedendo, in molti casi, qualsivoglia futura difesa. Costituisce prova - non indiziaria ma diretta - del maggior imponibile eventualmente accertato nei confronti della società la dichiarazione resa in sede di verifica dal legale rappresentante
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Il passaggio da un sistema di tassazione ordinario al regime forfettario può determinare alcune difficoltà operative durante la predetta fase transitoria. Gli operatori dovranno prestare particolare attenzione ad applicare correttamente le disposizioni riferibili al regime di determinazione del reddito e dell’Iva in essere. In alcuni casi è possibile che i contribuenti siano tratti in inganno da precedenti comunicazioni o indicazioni risultanti dalle relative fatture emesse durante il periodo di applicazione del precedente regime. Cerchiamo di chiarire le modalità in cui può, in tali casi, operare la ritenuta d'acconto
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1) La nuova lista nera dei paradisi fiscali
2) Brexit: si và verso l’uscita della Gran Bretagna senza l’accordo?
3) Ecofin: mancato accordo sulla web tax europea
4) Iva online: portale unico europeo solo dal 2021
5) Adempimenti fiscali soppressi (o quasi): sanzioni non più applicabili
6) Indici sintentici di affidabilità fiscale: nuovo adempimento con vecchie regole ma con maggiori tutele
7) Bonus fiscale per ricerca e sviluppo: concorrono anche i costi capitalizzati
8) Trattamento ai fini IVA delle somme corrisposte a titolo risarcitorio
9) Sindaci e Revisori legali: documento del Cndcec sulla relazione unitaria di controllo
10) Precisazione Mef sulla lista nera Ue dei paradisi fiscali ed altre del giorno
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Nel corso degli ultimi mesi l’Ispettorato del lavoro si è profuso in circolari e pareri con riferimento a una serie veramente notevole di aspetti riguardanti l’attività in concreto svolta dal personale ispettivo. Tale contributo ha l’obiettivo di analizzare uno dei temi da ultimo analizzati dall’Ispettorato, ossia il caso dello sfruttamento di manodopera e dell’intermediazione illecita, con il quale quest’ultimo ha fornito utili strumenti al personale ispettivo per l’individuazione di situazioni di caporalato, o comunque di sfruttamento dei lavoratori, anche con l’aiuto di precisi indici
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La legge n. 124/2017 - piú nota come Legge sugli obblighi di trasparenza e di pubblicità - ha introdotto la richiesta di riportare le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici ricevuti nel periodo da una Pubblica Amministrazione, che risultino non inferiori complessivamente a 10.000 euro. Il mancato assolvimento dell’obbligo comporta la restituzione delle somme ricevute. L’Assonime con propria circolare ha espresso un’interpretazione che restringe il campo di possibile operativitá dell’obbligo che tuttavia richiede qualche conferma ufficiale
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Pubblichiamo lo scadenzario degli adempimenti obbligatori del 2019 per i proprietari di impianti fotovoltaici. L'omesso o inesatto adempimento può comportare sanzioni amministrative più o meno gravose da parte dei vari Enti, e in alcuni casi il GSE ha la facoltà di sospendere l’erogazione dell’incentivo fino all’avvenuto adeguamento
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Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario
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1) Dal fisco inviti alla compliance anche per i privati cittadini
2) L’erede deve chiudere la partita Iva dell’ex professionista entro 6 mesi, salvo deroga
3) Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica: invio con il sito ENEA 2019 entro 90 giorni
4) Modelli 730-4 resi disponibili con il provvedimento delle Entrate
5) Ecco come pagare il saldo Iva 2018 oltre il 18 marzo 2019
6) La truffa dell’Iban applicata alla fatturazione elettronica
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