Articoli a cura di Vito Dulcamare


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Contributi e finanziamenti
Il 31 dicembre 2020 è, salvo proroghe dell’ultimo momento, l’ultimo giorno utile per effettuare gli investimenti agevolabili con il bonus Sud. L’approssimarsi del termine induce, quindi, a verificare le possibilità di accedere all’agevolazione a quanti, pur avendone diritto, finora non lo hanno ancora fatto, ovvero di rivedere le comunicazioni trasmesse per verificare la presenza di errori, incompletezze, ecc.
Un caso particolare è quello che riguarda le imprese agricole e, soprattutto gli agricoltori individuali, per i quali, se non può essere messa in dubbio l’ammissibilità all’agevolazione, trovano applicazione regole in parte differenti da quelle ordinarie.

Contributi e finanziamenti
Il 31 dicembre 2020 è l’ultimo giorno utile per richiedere ed effettuare gli investimenti agevolabili con il bonus Sud.
L’approssimarsi del termine induce, quindi, a verificare le possibilità di accedere all’agevolazione a quanti, pur avendone diritto, finora non lo hanno ancora fatto, così come deve indurre ad accelerare l’eventuale programmazione ed effettuazione degli investimenti. A meno che, conformandosi alle decisioni adottate dalla Commissione europea in tema di aiuti di Stato, il Governo non provveda a deliberare la proroga di un anno anche di questa disciplina.

Contributi e finanziamenti
L’Agenzia delle entrate ritorna sulla questione del cumulo di più agevolazioni, confermando il principio che il cumulo, ove ammesso, non deve portare al superamento del costo sostenuto per l’investimento.
Alcuni esempi pratici serviranno a individuare meglio il funzionamento del cumulo.

Contributi e finanziamenti
Il cumulo delle agevolazioni in beni strumentali non deve superare il costo dei beni stessi. E' quanto ha sostenuto recentemente l'Agenzia Entrate. Con l'aiuto di alcuni esempi approfondiamo la questione del funzionamento del cumulo di agevolazioni.

Bilancio Contributi e finanziamenti
L’Agenzia delle Entrate torna sul bonus investimenti confermando tra gli agevolabili quelli iscritti in bilancio sotto la voce “Impianti, macchinari e attrezzature”.
Resta al contribuente la valutazione della natura del bene, agevolabile o meno, mentre l’iscrizione dello stesso in una data categoria non può essere oggetto di interpello.

Contributi e finanziamenti
Negli ultimi mesi si sono registrate alcune novità in tema di applicazione della disciplina de minimis. Dato che il 2020 è l'anno dei contributi straordinari vediamo quali sono le norme che regolano il famigerato 'de minimis'.
In particolare, risulta prorogato al 2023 l’ordinario Regolamento de minimis e, contemporaneamente, risulta elevato a 25.000 euro il limite previsto nel settore dell’agricoltura.

IRAP
Il prospetto degli aiuti di Stato della dichiarazione IRAP relativa al 2019 deve contenere anche l’indicazione dell’esonero del saldo IRAP 2019, trattandosi di un aiuto di Stato a carattere automatico ma, a causa del diverso criterio di rilevanza, bisogna anche ricordarsi di indicarlo nella nota integrativa del bilancio 2020 o, entro il 30 giugno 2021, nel sito internet per i soggetti che non predispongono la nota integrativa.

Contributi e finanziamenti
Le agevolazioni originate dal COVID-19 sono, entro alcuni limiti cumulabili fra loro, oltre che con altri aiuti di Stato o con aiuti de minimis. La questione che ci si pone è se, trattandosi di agevolazioni alcune tassabili ed altre no, si debba tener conto del valore nominale delle stesse oppure si debba tener conto anche del risparmio fiscale conseguente per capire se si sono superati i limiti previsti dalla legislazione europea.

Contributi e finanziamenti IRAP IRES IRPEF
Il proliferare di agevolazioni variamente denominate (contributi a fondo perduto, indennità, crediti d’imposta, ecc.) a favore dei soggetti economici colpiti dagli effetti dell’epidemia da Covid-19 ha fatto originare una serie di questioni circa la tassazione o meno degli stessi.
In linea di massima, salvo alcune eccezioni, non dovrebbero essere tassabili i contributi erogati dallo Stato, mentre quelli erogati da altri enti (Regioni, Comuni, Camere di Commercio, ecc.) sono soggetti a tassazione, il che ne riduce, evidentemente, l’effettivo beneficio.

Fisco & risparmio energetico
Fornire consulenza alle imprese, particolarmente di questi tempi, significa soprattutto trovare modi per acquisire risorse finanziarie necessarie alla sopravvivenza delle stesse imprese.
Una importante possibilità sembra essere costituita, in particolare per i grandi utilizzatori di energia elettrica (industrie, televisioni e radio private, ecc.), dal rimborso dell’addizionale provinciale dell’accise sull’energia pagata negli anni 2010 e 2011, il che vale, soprattutto, per i soggetti non aderenti a grandi organizzazioni imprenditoriali, le quali si sono già mosse in questa direzione per favorire le imprese aderenti.

Bilancio Contributi e finanziamenti

Rimane fissato al 30 giugno 2020 il termine per adempiere, da parte di soggetti non tenuti alla redazione della nota integrativa del bilancio, all'obbligo di informativa sulle erogazioni pubbliche ricevute nel corso del 2019.

I vari provvedimenti emanati in questi mesi in materia di misure per combattere le conseguenze dell’epidemia da COVID-19 non hanno, infatti, minimamente interessato la disciplina in questione, che quindi si applica nello stesso termine ordinario previsto dalla disciplina. Vediamola dunque nel dettaglio.


Contributi e finanziamenti
Tassazione e applicazione ritenuta 4% sui contributi a fondo perduto: tali contributi, recentemente introdotti per sopperire alle difficoltà indotte dalla recente crisi epidemiologica, se da una parte dovrebbero apportare benefici finanziari, dall’altro, specie se erogati dagli enti locali, possono essere soggetti a tassazione, il che ne limiterebbe appunto il beneficio.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
L’emergenza legata a COVID 19 costituisce una indubbia minaccia per l’intera economia mondiale; per limitarne le conseguenze, la Commissione Europea ha previsto un quadro generale degli aiuti che i singoli Stati membri possono istituire in deroga alle ordinarie discipline in materia di aiuti di Stato.
Nel presente contributo si esaminano le novità introdotte dal Decreto Rilancio in tema di agevolazioni. Cosa occorre sapere per poter usufruire delle agevolazioni? Quali i requisiti per potervi accedere?

Operazioni in banca
In seguito all'emergenza da Covid-19 piccoli imprenditori e professionisti si stanno predisponendo per la richiesta degli aiuti che lo Stato si è impegnato ad erogare. Soffermiamoci sul prestito fino a 25.000 euro, sul come richiederlo e su come compilare il relativo modulo.

Contributi e finanziamenti Operazioni in banca
Nelle misure di sostegno finanziario previste dal Decreto Cura Italia a favore delle micro e PMI è compresa anche una misura che proroga il pagamento delle rate di leasing.
Tale circostanza ha fatto sorgere qualche dubbio sull’eventualità di rideterminare il credito d’imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali nelle aree assistite del Paese qualora il riscatto dei beni agevolati possa avvenire, proprio per effetto della proroga, dopo il periodo di vigilanza. Approfondiamo in questo contributo come e se il Decreto Cura Italia abbia influito su tale credito d'imposta.

Contributi e finanziamenti IRPEF IRES
La concreta applicazione del nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate sul territorio dello Stato, introdotto in sostituzione del super e dell’iper ammortamento, ha già evidenziato alcuni inconvenienti di ordine pratico conseguenti all’obbligo di riportare sui documenti di acquisto un espresso riferimento alla norma agevolativa.
Gli inconvenienti nascono dalla constatazione che il vigente obbligo generalizzato di fatturazione elettronica mal si concilia con il nuovo adempimento richiesto ai beneficiari, il che richiede evidentemente un sollecito intervento del MISE per individuare, se possibile, modalità alternative per rispettare il predetto adempimento, in particolare anche dopo l’acquisizione dei beni agevolabili.

Contributi e finanziamenti
L’intervenuta proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per l’applicazione del bonus investimenti al Sud costituisce una evidente opportunità nei casi, e non sembrano pochi, in cui si renda necessaria una rettifica dell’originaria istanza.
Infatti, nei casi di disallineamento temporale, dovuta in gran parte a ritardi, tra la programmazione annuale degli investimenti comunicata all’Agenzia delle entrate e la loro effettiva realizzazione, diventa necessaria una modifica dell’originaria istanza di accesso al bonus, indicando la nuova programmazione annuale degli investimenti, con conseguente rimodulazione anche degli utilizzi.

Contributi e finanziamenti
La legge di bilancio 2020 ha prorogato al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, rientranti nell’ambito di un “progetto iniziale di investimento”, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
Una risposta fornita recentemente dalla rivista ufficiale dell’Agenzia delle entrate ha ritenuto agevolabili anche gli investimenti in hardware e software, richiamando un precedente decreto del Mise applicabile quando il credito d’imposta in questione è richiesto con le modalità del PON.
Al riguardo, stante l’obbligo dell’iscrizione dei beni agevolabili nelle categorie di bilancio degli impianti, macchinari e attrezzature, si ritiene comunque che, nel rispetto dei presupposti agevolativi, il bonus non spetti genericamente per ogni tipologia di hardware e software ma solo se hardware e software siano iscrivibili nelle categorie di beni agevolabili.

Contributi e finanziamenti
Alcuni aspetti problematici sorgono dall'applicazione al Bonus Pubblicità della disciplina de minimis, tenuto conto del fatto che la compilazione del modello non segue le ordinarie regole de minimis, così come il successivo trattamento dell’agevolazione effettivamente spettante. Approfondiamo allora in questo articolo le problematiche connesse alla richiesta dell’agevolazione.

Contributi e finanziamenti News Fiscali - Commercialista Telematico
Il Bonus Investimenti per il Sud consiste in un credito d'imposta erogato sulla base di investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in alcune regioni de Mezzogiorno.
Tuttavia il Bonus sta per scadere: vediamo nel dettaglio i termini esatti entro i quali effettuare gli investimenti e richiedere l'agevolazione.

Modello Redditi - Unico
Si approssima il termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP e continuano a permanere, in capo ai contribuenti e ai loro consulenti, non pochi dubbi sulla corretta compilazione del quadro degli aiuti di Stato previsti in tali dichiarazioni.
In questo articolo spighiamo dieci passaggi fondamentali da seguire per una corretta compilazione del Modello Redditi 2019.

Contributi e finanziamenti Revisione dei conti IRPEF IRES
Per fruire del credito d’imposta per la Ricerca e lo Sviluppo, è necessario ottenere una certificazione degli elementi assunti a base della determinazione del bonus da parte di un revisore legale.
La certificazione è valida se il revisore legale è inattivo?

In taluni casi, l’utilizzo dei crediti d’imposta da parte di società beneficiarie avviene mediante trasferimento dalla società ai soci del relativo diritto alla fruizione, non disponendo - a volte - la società di propri debiti da poter compensare con i crediti spettanti.

La questione, in particolare, può riguardare, ad esempio, i soggetti beneficiari di nuova costituzione o con rilevanti investimenti in corso di realizzazione per i quali diventa alquanto difficoltoso riuscire a compensare interamente il credito maturato ed utilizzabile in assenza di debiti tributari e contributivi di pari ammontare nell'anno di costituzione, in quelli immediatamente successivi o negli anni in cui sono effettuati i rilevanti investimenti.

Vediamo allora quali sono le condizioni per poter effettuare questo tipo di operazione e un esempio pratico di applicazione.


IRPEF

Nei casi di fuoriuscita dal regime semplificato per opzione o per obbligo, generalmente si pongono due questioni, a volte tra loro strettamente connesse, che attengono al trattamento delle perdite realizzate in pendenza del regime semplificato e al trattamento delle rimanenze.

Approfondiamo gli inconvenienti che ne conseguono soprattutto quando la fuoriuscita origina dal conferimento in società dell’impresa già in regime semplificato, evidenziando in ogni caso che eventuali perdite da semplificata possono essere recuperate ai fini dell’IRPEF ma non anche ai fini dell’IRAP.


Bilancio
Entro il 30 giugno le imprese dovranno esporre sul proprio sito web (salvo indicazione in Nota Integrativa, ma non tutti la devono necessariamente avere) un'informativa sulle agevolazioni ricevute da Pubbliche Amministrazioni. Vediamo tutti i dettagli di questo nuovo adempimento che continua a generare dubbi applicativi: dai soggetti interessati ai profili sanzionatori, passando tra le modalità di assolvimento dell'obbligo

IRAP Modello Redditi - Unico
I modelli di dichiarazione dei redditi e IRAP per il periodo d’imposta 2018 contengono, rispettivamente nel quadro RS e nel quadro IS, una nuova sezione da utilizzare per indicare le agevolazioni automatiche (aiuti di Stato e aiuti de minimis) di carattere fiscale, non risultanti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, i cui presupposti per la fruizione sono sorti nel corso del periodo d’imposta di riferimento, cioè nel 2018.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico News Fiscali - Commercialista Telematico
La dichiarazione dei redditi del 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018, essendo stata introdotta una nuova Sezione, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro RS, nella quale vanno indicati anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi, tenuto conto dei chiarimenti intervenuti con il recente Decreto “Crescita”

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
La dichiarazione dei redditi relativi al 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione IRAP relativa al 2018, essendo stata introdotta la nuova Sezione XVIII, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro IS, nella quale vanno indicati, come nel caso in questione, anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi

Contributi e finanziamenti
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario potrebbe essere stato preso in considerazione anche da una moltitudine di imprenditori individuali che hanno richiesto e fruiscono delle agevolazioni previste le Zone Franche Urbane. Per tali soggetti, tuttavia, l’attuale disciplina delle zone franche urbane non consente l’accesso al regime forfetario, essendo espressamente prevista, quale presupposto di accesso, l’essere in un regime di determinazione ordinaria dell’IVA e dei redditi. Una simile previsione induce, quindi, a esaminare i complessi rapporti tra agevolazioni della ZFU e accesso al regime del forfait, per verificare quali possibilità sono esperibili dal contribuente e, in particolare, se sia possibile rinunciare alle agevolazioni ZFU per accedere al regime forfetario

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