Articoli a cura di Vito Dulcamare


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Contributi e finanziamenti IRES IRPEF Revisione dei conti
Per fruire del credito d’imposta per la Ricerca e lo Sviluppo, è necessario ottenere una certificazione degli elementi assunti a base della determinazione del bonus da parte di un revisore legale.
La certificazione è valida se il revisore legale è inattivo?

In taluni casi, l’utilizzo dei crediti d’imposta da parte di società beneficiarie avviene mediante trasferimento dalla società ai soci del relativo diritto alla fruizione, non disponendo - a volte - la società di propri debiti da poter compensare con i crediti spettanti.

La questione, in particolare, può riguardare, ad esempio, i soggetti beneficiari di nuova costituzione o con rilevanti investimenti in corso di realizzazione per i quali diventa alquanto difficoltoso riuscire a compensare interamente il credito maturato ed utilizzabile in assenza di debiti tributari e contributivi di pari ammontare nell'anno di costituzione, in quelli immediatamente successivi o negli anni in cui sono effettuati i rilevanti investimenti.

Vediamo allora quali sono le condizioni per poter effettuare questo tipo di operazione e un esempio pratico di applicazione.


IRPEF

Nei casi di fuoriuscita dal regime semplificato per opzione o per obbligo, generalmente si pongono due questioni, a volte tra loro strettamente connesse, che attengono al trattamento delle perdite realizzate in pendenza del regime semplificato e al trattamento delle rimanenze.

Approfondiamo gli inconvenienti che ne conseguono soprattutto quando la fuoriuscita origina dal conferimento in società dell’impresa già in regime semplificato, evidenziando in ogni caso che eventuali perdite da semplificata possono essere recuperate ai fini dell’IRPEF ma non anche ai fini dell’IRAP.


Bilancio
Entro il 30 giugno le imprese dovranno esporre sul proprio sito web (salvo indicazione in Nota Integrativa, ma non tutti la devono necessariamente avere) un'informativa sulle agevolazioni ricevute da Pubbliche Amministrazioni. Vediamo tutti i dettagli di questo nuovo adempimento che continua a generare dubbi applicativi: dai soggetti interessati ai profili sanzionatori, passando tra le modalità di assolvimento dell'obbligo

IRAP Modello Redditi - Unico
I modelli di dichiarazione dei redditi e IRAP per il periodo d’imposta 2018 contengono, rispettivamente nel quadro RS e nel quadro IS, una nuova sezione da utilizzare per indicare le agevolazioni automatiche (aiuti di Stato e aiuti de minimis) di carattere fiscale, non risultanti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, i cui presupposti per la fruizione sono sorti nel corso del periodo d’imposta di riferimento, cioè nel 2018.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico News Fiscali - Commercialista Telematico
La dichiarazione dei redditi del 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018, essendo stata introdotta una nuova Sezione, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro RS, nella quale vanno indicati anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi, tenuto conto dei chiarimenti intervenuti con il recente Decreto “Crescita”

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
La dichiarazione dei redditi relativi al 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione IRAP relativa al 2018, essendo stata introdotta la nuova Sezione XVIII, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro IS, nella quale vanno indicati, come nel caso in questione, anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi

Contributi e finanziamenti
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario potrebbe essere stato preso in considerazione anche da una moltitudine di imprenditori individuali che hanno richiesto e fruiscono delle agevolazioni previste le Zone Franche Urbane. Per tali soggetti, tuttavia, l’attuale disciplina delle zone franche urbane non consente l’accesso al regime forfetario, essendo espressamente prevista, quale presupposto di accesso, l’essere in un regime di determinazione ordinaria dell’IVA e dei redditi. Una simile previsione induce, quindi, a esaminare i complessi rapporti tra agevolazioni della ZFU e accesso al regime del forfait, per verificare quali possibilità sono esperibili dal contribuente e, in particolare, se sia possibile rinunciare alle agevolazioni ZFU per accedere al regime forfetario

IVA IRPEF
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

Contributi e finanziamenti
In un precedente intervento è stata esaminata la questione della cumulabilità di più agevolazioni sugli stessi investimenti in beni strumentali; in questo pezzo sarà approfondita la questione del cumulo fra le agevolazioni previste dall’INAIL con il bando ISI 2017, del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e dell’iper ammortamento

Contributi e finanziamenti
Dopo l’intervento del Ministero dell’Interno, che ha, pur in pendenza di procedure di controllo antimafia non ancora ultimate, sbloccato la concessione – sotto condizione risolutiva – del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, numerosi richiedenti hanno ricevuto dall’Agenzia dell’entrate il nulla osta alla fruizione del citato bonus

Bilancio Contributi e finanziamenti
Anche nel corso del 2018 è proseguita, da parte del MISE, la concessione delle agevolazioni previste per le zone franche urbane, istituite in alcuni comuni o zone del territorio nazionale o a seguito di calamità naturali. Il crescente numero di beneficiari e la complessità della disciplina inducono, quindi, a verificare le modalità di utilizzo e il trattamento contabile e fiscale di tali agevolazioni, sia per i soggetti in contabilità ordinaria che per quelli in contabilità semplificata (25 pagine di approfondimento!)

IRES IRPEF Modello Redditi - Unico Società
L’approssimarsi del termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi relativa al 2017 da parte delle società di capitali, in particolare quelle a ristretta base proprietaria e che solitamente distribuiscono dividendi ai propri soci, deve indurre a valutare la possibilità di optare per l’applicazione del regime di trasparenza fiscale, in considerazione della sostanziale penalizzazione che i percipienti verranno a subire per la tassazione dei dividendi relativi a utili conseguiti dal 2018. In effetti, l’applicazione del citato regime di trasparenza fiscale può comportare un sostanziale e legittimo risparmio fiscale rispetto all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%...

IRPEF
La determinazione del reddito dei soggetti titolari di reddito d’impresa in regime semplificato evidenzia la questione circa il trattamento applicabile alle differenti tipologie di contributi dei quali l’impresa possa eventualmente fruire. Tale determinazione viene resa ancor più difficoltosa dalla circostanza che il predetto regime semplificato, oltre che essere solo “improntato” alla cassa, presenta, per taluni componenti di reddito, due differenti modalità di partecipazione al reddito di impresa, quali appunto il criterio di cassa e il criterio della registrazione

Contributi e finanziamenti
La recente emanazione, da parte del MISE, del decreto che ha adeguato precedenti disposizioni in materia di ammissione e rendicontazione delle spese agevolate con il bonus investimenti, e i successivi commenti della stampa specializzata, sembrano aver sollevato dubbi sull’individuazione dei soggetti destinatari dei particolari adempimenti previsti dal citato decreto. L'articolo prevede la spiegazione pratica della compilazione della Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta

Bilancio Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
La continua richiesta di individuare le tipologie di beni che possono fruire del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, induce a ritornare su tale individuazione per eliminare ogni eventuale dubbio al riguardo e evitare le possibili sanzioni connesse alla fruizione di un credito inesistente. Per risultare agevolabili i beni devono essere caratterizzati da una serie di presupposti che devono coesistere

Contributi e finanziamenti IRPEF IRES
Il proliferare di agevolazioni, finanziarie e fiscali, per gli investimenti in beni strumentali nuovi, e la possibile cumulabilità di più agevolazioni sullo stesso investimento, deve indurre il beneficiario ad usare la massima cautela per verificare la concreta possibilità di cumulo, rispettando una serie di regole operative. Facciamo il punto sui principali bonus fiscali, sulla loro possibilità di cumulo, sugli effetti del beneficio e sulle possibili trappole

Contributi e finanziamenti
Ricordiamo che è previsto un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, nel periodo dall'1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 e destinati a strutture produttive ubicate nelle aree agevolate; analizziamo alcuni aspetti importanti di tale bonus tra cui: gli investimenti di sostituzione, il progetto di investimento iniziale, la creazione di un nuovo sito produttivo, le innovazioni al processo di produzione

Studi di settore IRPEF
Siamo arrivati a fine 2017 è per i contribuenti obbligati alla contabilità semplificata per cassa continua ad essere sentito il problema delle rimanenze di magazzino: la cancellazione di tali importi dal reddito d'impresa provocherà un rialzo degli imponibili nel 2018; inoltre i contribuenti saranno obbligati a segnalare l'importo delle rimanenze nei prossimi ISA (gli eredi dei vecchi studi di settore)

IRPEF
Per alcuni contribuenti è sorto il dubbio se la presunzione di incasso e pagamento, prevista per i contribuenti semplificati che determinano il reddito d’impresa sulla base del particolare metodo della registrazione, possa avere conseguenze e, quindi, trovare analoga applicazione presuntiva anche relativamente agli obblighi propri del sostituto d’imposta (effettuazione della ritenuta fiscale, versamento, certificazione)

Professione Consulente Antiriciclaggio
Siamo in piena fase di studio ed analisi della nuova disciplina antiriciclaggio: in questo articolo vediamo quale sarà il nuovo ruolo degli ordini territoriali per la definizione e l’adozione delle procedure di valutazione del rischio, che i propri iscritti saranno tenuti a seguire, e degli adempimenti conseguenti; cosa cambia per i singoli Ordini territoriali?

Consulenza del lavoro Contributi e finanziamenti
Il bonus Sud che prevede incentivi alle assunzioni si può scontrare con la regola del de minimis a cui soggiaciono tutti gli aiuti di Stato: in questo articolo proviamo a spiegare come si calcola il Bonus Sud tenendo conto di tali limitazioni

IRAP
Attenzione! Secondo l’Agenzia delle entrate, vale solo una volta il rinnovo tacito dell’opzione, fatta dai soggetti IRPEF in contabilità ordinaria, per la determinazione del valore della produzione con le regole previste per i soggetti IRES in quanto, per i rinnovi successivi, deve essere presentato l’apposito modello di opzione

Bilancio IVA
Con l'approvazione dei nuovi principi contabili cambiano alcune scritture e vautazioni in sede di formazione del bilancio d'esercizio: la rinuncia ai finanziamenti dei soci, i versamenti in futuro aumento di capitale, l'ammortamento dei cespiti venduti, la perdita del credito IVA per le società di comodo

Professione Consulente Antiriciclaggio
Per i soggetti in regime di contabilità semplificata può essere difficile monitorare il rispetto della disciplina antiriciclaggio sui pagamenti pari o superiori ad € 1.000 (Vito Dulcamare e Massimiliano De Bonis)

IRAP Modello Redditi - Unico
Le recenti semplificazioni introdotte in materia di opzioni ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP non considerano la situazione dei soggetti che iniziano l’attività e che intendono optare immediatamente per il particolare regime applicativo al quale sono interessati: evidenziamo alcuni problemi di applicazione delle cosiddette semplificazioni

Antiriciclaggio
La nuova disposizione riguardante la tracciabilità di qualunque transazione finanziaria relativa alle prestazioni di autotrasporto, quali implicazioni comporta per i privati che si avvalgono di un servizio di recapito merci? (a cura di Vito Dulcamare e Massimiliano De Bonis)

Intermediari telematici Antiriciclaggio
è possibile frazionare il pagamento di un modello F24 cartaceo se l’importo complessivo supera 1.000 euro? Vi sono rischi ai fini della normativa antiriciclaggio? (a cura Vito Dulcamare e Massimiliano Debonis)

Modello Redditi - Unico
La certificazione unica dei compensi (sostitutiva del vecchio CUD) coinvolge anche agenti e rappresentanti di commercio: le specifiche novità in arrivo

Professione Consulente Antiriciclaggio
A fine mese scade un antipatico adempimento ai fini dell'antiriciclaggio: l'invio al fisco dell'indirizzo pec del professionista - una guida pratica all'adempimento che analizza i casi di esclusione dall'invio ed illustra come comunicare la propria PEC al fisco

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