Articoli a cura di Vito Dulcamare


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Contributi e finanziamenti
Tassazione e applicazione ritenuta 4% sui contributi a fondo perduto: tali contributi, recentemente introdotti per sopperire alle difficoltà indotte dalla recente crisi epidemiologica, se da una parte dovrebbero apportare benefici finanziari, dall’altro, specie se erogati dagli enti locali, possono essere soggetti a tassazione, il che ne limiterebbe appunto il beneficio.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
L’emergenza legata a COVID 19 costituisce una indubbia minaccia per l’intera economia mondiale; per limitarne le conseguenze, la Commissione Europea ha previsto un quadro generale degli aiuti che i singoli Stati membri possono istituire in deroga alle ordinarie discipline in materia di aiuti di Stato.
Nel presente contributo si esaminano le novità introdotte dal Decreto Rilancio in tema di agevolazioni. Cosa occorre sapere per poter usufruire delle agevolazioni? Quali i requisiti per potervi accedere?

Operazioni in banca
In seguito all'emergenza da Covid-19 piccoli imprenditori e professionisti si stanno predisponendo per la richiesta degli aiuti che lo Stato si è impegnato ad erogare. Soffermiamoci sul prestito fino a 25.000 euro, sul come richiederlo e su come compilare il relativo modulo.

Contributi e finanziamenti Operazioni in banca
Nelle misure di sostegno finanziario previste dal Decreto Cura Italia a favore delle micro e PMI è compresa anche una misura che proroga il pagamento delle rate di leasing.
Tale circostanza ha fatto sorgere qualche dubbio sull’eventualità di rideterminare il credito d’imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali nelle aree assistite del Paese qualora il riscatto dei beni agevolati possa avvenire, proprio per effetto della proroga, dopo il periodo di vigilanza. Approfondiamo in questo contributo come e se il Decreto Cura Italia abbia influito su tale credito d'imposta.

Contributi e finanziamenti IRPEF IRES
La concreta applicazione del nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate sul territorio dello Stato, introdotto in sostituzione del super e dell’iper ammortamento, ha già evidenziato alcuni inconvenienti di ordine pratico conseguenti all’obbligo di riportare sui documenti di acquisto un espresso riferimento alla norma agevolativa.
Gli inconvenienti nascono dalla constatazione che il vigente obbligo generalizzato di fatturazione elettronica mal si concilia con il nuovo adempimento richiesto ai beneficiari, il che richiede evidentemente un sollecito intervento del MISE per individuare, se possibile, modalità alternative per rispettare il predetto adempimento, in particolare anche dopo l’acquisizione dei beni agevolabili.

Contributi e finanziamenti
L’intervenuta proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 per l’applicazione del bonus investimenti al Sud costituisce una evidente opportunità nei casi, e non sembrano pochi, in cui si renda necessaria una rettifica dell’originaria istanza.
Infatti, nei casi di disallineamento temporale, dovuta in gran parte a ritardi, tra la programmazione annuale degli investimenti comunicata all’Agenzia delle entrate e la loro effettiva realizzazione, diventa necessaria una modifica dell’originaria istanza di accesso al bonus, indicando la nuova programmazione annuale degli investimenti, con conseguente rimodulazione anche degli utilizzi.

Contributi e finanziamenti
La legge di bilancio 2020 ha prorogato al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, rientranti nell’ambito di un “progetto iniziale di investimento”, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
Una risposta fornita recentemente dalla rivista ufficiale dell’Agenzia delle entrate ha ritenuto agevolabili anche gli investimenti in hardware e software, richiamando un precedente decreto del Mise applicabile quando il credito d’imposta in questione è richiesto con le modalità del PON.
Al riguardo, stante l’obbligo dell’iscrizione dei beni agevolabili nelle categorie di bilancio degli impianti, macchinari e attrezzature, si ritiene comunque che, nel rispetto dei presupposti agevolativi, il bonus non spetti genericamente per ogni tipologia di hardware e software ma solo se hardware e software siano iscrivibili nelle categorie di beni agevolabili.

Contributi e finanziamenti
Alcuni aspetti problematici sorgono dall'applicazione al Bonus Pubblicità della disciplina de minimis, tenuto conto del fatto che la compilazione del modello non segue le ordinarie regole de minimis, così come il successivo trattamento dell’agevolazione effettivamente spettante. Approfondiamo allora in questo articolo le problematiche connesse alla richiesta dell’agevolazione.

Contributi e finanziamenti News Fiscali - Commercialista Telematico
Il Bonus Investimenti per il Sud consiste in un credito d'imposta erogato sulla base di investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate in alcune regioni de Mezzogiorno.
Tuttavia il Bonus sta per scadere: vediamo nel dettaglio i termini esatti entro i quali effettuare gli investimenti e richiedere l'agevolazione.

Modello Redditi - Unico
Si approssima il termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP e continuano a permanere, in capo ai contribuenti e ai loro consulenti, non pochi dubbi sulla corretta compilazione del quadro degli aiuti di Stato previsti in tali dichiarazioni.
In questo articolo spighiamo dieci passaggi fondamentali da seguire per una corretta compilazione del Modello Redditi 2019.

Contributi e finanziamenti Revisione dei conti IRPEF IRES
Per fruire del credito d’imposta per la Ricerca e lo Sviluppo, è necessario ottenere una certificazione degli elementi assunti a base della determinazione del bonus da parte di un revisore legale.
La certificazione è valida se il revisore legale è inattivo?

In taluni casi, l’utilizzo dei crediti d’imposta da parte di società beneficiarie avviene mediante trasferimento dalla società ai soci del relativo diritto alla fruizione, non disponendo - a volte - la società di propri debiti da poter compensare con i crediti spettanti.

La questione, in particolare, può riguardare, ad esempio, i soggetti beneficiari di nuova costituzione o con rilevanti investimenti in corso di realizzazione per i quali diventa alquanto difficoltoso riuscire a compensare interamente il credito maturato ed utilizzabile in assenza di debiti tributari e contributivi di pari ammontare nell'anno di costituzione, in quelli immediatamente successivi o negli anni in cui sono effettuati i rilevanti investimenti.

Vediamo allora quali sono le condizioni per poter effettuare questo tipo di operazione e un esempio pratico di applicazione.


IRPEF

Nei casi di fuoriuscita dal regime semplificato per opzione o per obbligo, generalmente si pongono due questioni, a volte tra loro strettamente connesse, che attengono al trattamento delle perdite realizzate in pendenza del regime semplificato e al trattamento delle rimanenze.

Approfondiamo gli inconvenienti che ne conseguono soprattutto quando la fuoriuscita origina dal conferimento in società dell’impresa già in regime semplificato, evidenziando in ogni caso che eventuali perdite da semplificata possono essere recuperate ai fini dell’IRPEF ma non anche ai fini dell’IRAP.


Bilancio
Entro il 30 giugno le imprese dovranno esporre sul proprio sito web (salvo indicazione in Nota Integrativa, ma non tutti la devono necessariamente avere) un'informativa sulle agevolazioni ricevute da Pubbliche Amministrazioni. Vediamo tutti i dettagli di questo nuovo adempimento che continua a generare dubbi applicativi: dai soggetti interessati ai profili sanzionatori, passando tra le modalità di assolvimento dell'obbligo

IRAP Modello Redditi - Unico
I modelli di dichiarazione dei redditi e IRAP per il periodo d’imposta 2018 contengono, rispettivamente nel quadro RS e nel quadro IS, una nuova sezione da utilizzare per indicare le agevolazioni automatiche (aiuti di Stato e aiuti de minimis) di carattere fiscale, non risultanti dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, i cui presupposti per la fruizione sono sorti nel corso del periodo d’imposta di riferimento, cioè nel 2018.

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico News Fiscali - Commercialista Telematico
La dichiarazione dei redditi del 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018, essendo stata introdotta una nuova Sezione, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro RS, nella quale vanno indicati anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi, tenuto conto dei chiarimenti intervenuti con il recente Decreto “Crescita”

Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
La dichiarazione dei redditi relativi al 2018 vedrà il debutto, nel quadro RU, del credito d’imposta per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti. Analogamente, del nuovo credito si dovrà tener conto anche nella dichiarazione IRAP relativa al 2018, essendo stata introdotta la nuova Sezione XVIII, denominata “Aiuti di Stato”, nel quadro IS, nella quale vanno indicati, come nel caso in questione, anche gli aiuti de minimis riconosciuti in forma automatica. Di seguito, si esaminano i nuovi adempimenti cui saranno chiamati i benzinai in materia di bilancio e di modelli dichiarativi

Contributi e finanziamenti
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario potrebbe essere stato preso in considerazione anche da una moltitudine di imprenditori individuali che hanno richiesto e fruiscono delle agevolazioni previste le Zone Franche Urbane. Per tali soggetti, tuttavia, l’attuale disciplina delle zone franche urbane non consente l’accesso al regime forfetario, essendo espressamente prevista, quale presupposto di accesso, l’essere in un regime di determinazione ordinaria dell’IVA e dei redditi. Una simile previsione induce, quindi, a esaminare i complessi rapporti tra agevolazioni della ZFU e accesso al regime del forfait, per verificare quali possibilità sono esperibili dal contribuente e, in particolare, se sia possibile rinunciare alle agevolazioni ZFU per accedere al regime forfetario

IVA IRPEF
L’elevazione del limite dei ricavi e compensi per l’applicabilità del regime forfetario dovrebbe avere interessato anche una moltitudine di imprenditori individuali che risultano utilizzare immobili strumentali di proprietà. Considerando, quindi, la riapertura del termine per effettuare l’opzione per l’estromissione degli immobili strumentali, con pagamento dell’imposta sostitutiva dell’8% sull’eventuale plusvalenza, ci si pone la questione se, per i contribuenti forfetari, una simile estromissione sia ugualmente concretizzabile a costo fiscale zero, considerato quanto prevedono le norme in materia di determinazione forfetaria dl reddito

Contributi e finanziamenti
In un precedente intervento è stata esaminata la questione della cumulabilità di più agevolazioni sugli stessi investimenti in beni strumentali; in questo pezzo sarà approfondita la questione del cumulo fra le agevolazioni previste dall’INAIL con il bando ISI 2017, del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno e dell’iper ammortamento

Contributi e finanziamenti
Dopo l’intervento del Ministero dell’Interno, che ha, pur in pendenza di procedure di controllo antimafia non ancora ultimate, sbloccato la concessione – sotto condizione risolutiva – del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, numerosi richiedenti hanno ricevuto dall’Agenzia dell’entrate il nulla osta alla fruizione del citato bonus

Bilancio Contributi e finanziamenti
Anche nel corso del 2018 è proseguita, da parte del MISE, la concessione delle agevolazioni previste per le zone franche urbane, istituite in alcuni comuni o zone del territorio nazionale o a seguito di calamità naturali. Il crescente numero di beneficiari e la complessità della disciplina inducono, quindi, a verificare le modalità di utilizzo e il trattamento contabile e fiscale di tali agevolazioni, sia per i soggetti in contabilità ordinaria che per quelli in contabilità semplificata (25 pagine di approfondimento!)

Società Modello Redditi - Unico IRPEF IRES
L’approssimarsi del termine per la trasmissione della dichiarazione dei redditi relativa al 2017 da parte delle società di capitali, in particolare quelle a ristretta base proprietaria e che solitamente distribuiscono dividendi ai propri soci, deve indurre a valutare la possibilità di optare per l’applicazione del regime di trasparenza fiscale, in considerazione della sostanziale penalizzazione che i percipienti verranno a subire per la tassazione dei dividendi relativi a utili conseguiti dal 2018. In effetti, l’applicazione del citato regime di trasparenza fiscale può comportare un sostanziale e legittimo risparmio fiscale rispetto all’applicazione dell’imposta sostitutiva del 26%...

IRPEF
La determinazione del reddito dei soggetti titolari di reddito d’impresa in regime semplificato evidenzia la questione circa il trattamento applicabile alle differenti tipologie di contributi dei quali l’impresa possa eventualmente fruire. Tale determinazione viene resa ancor più difficoltosa dalla circostanza che il predetto regime semplificato, oltre che essere solo “improntato” alla cassa, presenta, per taluni componenti di reddito, due differenti modalità di partecipazione al reddito di impresa, quali appunto il criterio di cassa e il criterio della registrazione

Contributi e finanziamenti
La recente emanazione, da parte del MISE, del decreto che ha adeguato precedenti disposizioni in materia di ammissione e rendicontazione delle spese agevolate con il bonus investimenti, e i successivi commenti della stampa specializzata, sembrano aver sollevato dubbi sull’individuazione dei soggetti destinatari dei particolari adempimenti previsti dal citato decreto. L'articolo prevede la spiegazione pratica della compilazione della Comunicazione per la fruizione del credito d’imposta

Bilancio Contributi e finanziamenti Modello Redditi - Unico
La continua richiesta di individuare le tipologie di beni che possono fruire del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, induce a ritornare su tale individuazione per eliminare ogni eventuale dubbio al riguardo e evitare le possibili sanzioni connesse alla fruizione di un credito inesistente. Per risultare agevolabili i beni devono essere caratterizzati da una serie di presupposti che devono coesistere

Contributi e finanziamenti IRPEF IRES
Il proliferare di agevolazioni, finanziarie e fiscali, per gli investimenti in beni strumentali nuovi, e la possibile cumulabilità di più agevolazioni sullo stesso investimento, deve indurre il beneficiario ad usare la massima cautela per verificare la concreta possibilità di cumulo, rispettando una serie di regole operative. Facciamo il punto sui principali bonus fiscali, sulla loro possibilità di cumulo, sugli effetti del beneficio e sulle possibili trappole

Contributi e finanziamenti
Ricordiamo che è previsto un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, nel periodo dall'1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 e destinati a strutture produttive ubicate nelle aree agevolate; analizziamo alcuni aspetti importanti di tale bonus tra cui: gli investimenti di sostituzione, il progetto di investimento iniziale, la creazione di un nuovo sito produttivo, le innovazioni al processo di produzione

Studi di settore IRPEF
Siamo arrivati a fine 2017 è per i contribuenti obbligati alla contabilità semplificata per cassa continua ad essere sentito il problema delle rimanenze di magazzino: la cancellazione di tali importi dal reddito d'impresa provocherà un rialzo degli imponibili nel 2018; inoltre i contribuenti saranno obbligati a segnalare l'importo delle rimanenze nei prossimi ISA (gli eredi dei vecchi studi di settore)

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