Imposta di Registro, Ipotecaria e Catastale

 
dedichiamo questo articolo al problema della riqualificazione degli atti ai fini dell'imposta di registro: la complessa disciplina antielusiva ed i possibili casi di abuso del diritto, gli obblighi di contraddittorio, la recente giurisprudenza della Cassazione

 
siamo in quel periodo dell'anno in cui per esigenze di bilancio si deve valutare se utilizzare o meno i finanziamenti soci; riassumiamo le principali criticità riguardanti queste operazioni tra cui il contratto ed il problema dell'infruttuosità, i principi contabili, le scritture contabili, l'impatto fiscale per il socio e la società

 
per valutare il valore fiscale di un opificio industriale (fabbricato accatastato in categoria D) non basta una verifica basata sui valori OMI: proprio per le caratteristiche insite nei fabbricati in categoria D il Fisco per rideterminare il valore ai fini dell'imposta di registro deve proporre una valutazione analitica data la difficoltà di attribuire una rendita catastale a tale tipo di edifici (CTR di Roma)

 
il valore di un terreno suscettibile di sviluppi urbanistici in fase di compravendita può generare contenziosi fiscali, in quanto la completa edificabilità di un terreno prevede un iter estremamente comlesso: il valore del terreno va valutato in base alla situazione di edificabilità effettiva (C.T.R. di Bari, segnalata dal difensore Maurizio Villani)