Modello Redditi – Unico

 

Raccolta di tutti i nostri articoli dedicati alla dichiarazione Modello Redditi – Unico. Si tratta normalmente dell’adempimento più importante dell’anno fiscale.

Dal 2017 il Modello Unico non è più tale e si è suddiviso nei 3 modelli: Redditi (IRPEF, IRES e sostitutive), IRAP e IVA.

Il modello Redditi prende il nome dall’anno di presentazione: il modello Redditi 2017 si presenta nel 2017 ed è relativo tendenzialmente all’anno d’imposta 2016.

 
le disposizioni che disciplinano l’obbligo di apposizione del visto di conformità, nel caso di utilizzo in compensazione di crediti per importi eccedenti euro 5.000 (limite che dovrebbe scendere a 2.500 euro con la Legge di bilancio 2018), sono l’occasione per riflettere sulla natura di tale adempimento: cosa si rischia se si utilizzano crediti d'imposta per cui non si appone il visto di conformità?

 
 
martedì 31 ottobre scade il termine per l’invio del modello Redditi 2017. Questo numero di Fiscus punta il mouse su tanti adempimenti e attenzioni che circondano il modello Redditi: il problema del visto di conformità, la compilazione del prospetto crediti, i casi di esclusione dall’IRAP: il promotore finanziario; la gestione degli ultimi studi di settore e le novità per la dichiarazione integrativa a favore

 
tra i tanti obblighi relativi al modello Redditi 2017 vi sono da monitorare anche quelli relativi alle opzioni da utilizzare per il prossimo triennio (2017-2019): trasparenza fiscale, consolidato fiscale, Tonnage tax ed Irap a valori di bilancio; in questo articolo puntiamo il mouse sulle opzioni più utilizzate: la scelta per la trasparenza fiscale e quella per la gestione dell'IRAP coi dati da bilancio da parte di imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria

 
recenti indirizzi giurisprudenziali di legittimità statuiscono che, qualora uno degli intermediari abilitati incorra in più violazioni avendo omesso o ritardato l’inoltro di più dichiarazioni, trova applicazione la disciplina del cumulo giuridico; nel testo dell'articolo proponiamo utili spunti per l'eventuale contenzioso sulle sanzioni irrogate agli intermediari

 
la Cassazione ha affermato in una recente sentenza che la dichiarazione integrativa non può essere utilizzata per richiedere un credito che doveva essere esposto in dichiarazione: la detrazione del credito di imposta per dividendi ad esempio deve essere richiesta, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui gli utili sono stati percepiti