IVA

IVA, l’Imposta sul Valore Aggiunto, attivata con DPR 26/10/1972 n. 633: croce e delizia delle aziedne e degli studi commerciali. Alla sua introduzione l’intendimento era quello di proporre una imposta di semplice applicazione ma anno per anno la semplicità si è decisamente persa. Sono state fatte continue modifiche, aggiornamenti, sostituzioni.

Ci sono dei settori di applicazione decisamente complessi quali ad esempio il settore dell’IVA in edilizia, quella da applicare in operazioni internazionali, da separare tra quelle intracomunitarie ed extracomunitarie.La detrazione dell’IVA in caso di acquisti di autovetture o autocarri, il loro noleggio, tutte regole diverse e limitazione alla detrazione.

Tante regole particolari in occasione di operazioni con Paesi black-list, nel tempo è stato inserito, e poi allargato, lo split payment; il reverse-charge, la fatturazione elettronica, il termine per la detrazione dell’imposta è stato più volte ritoccato; regole spesso modificate anche sul modello Intrastat e che dire poi dello spesometro e della comunicazione delle liquidazioni periodiche?


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Bilancio IRPEF IVA
In questo numero di Fiscus puntiamo il mouse su due delle principali scadenze di fine aprile: l'approvazione del bilancio e la dichiarazione IVA.
INDICE DEGLI INTERVENTI
L’approvazione del bilancio 2018 di Devis Nucibella
Dall’utile di esercizio al reddito d’impresa; analisi delle componenti positive delle rettifiche fiscali di Gianfranco Costa
Fiscalità differita al test dei risultati futuri di Claudio Sabbatini
Riduzione del capitale al di sotto del limite legale nelle Srl e la trasformazione in Srls di Gianfranco Costa e Alessandro Tatone
Dichiarazione IVA 2019 - Criticità nella compilazione del quadro VL: soluzioni operative di Massimo Pipino
Interpello disapplicativo società di comodo: La configurazione della situazione di crisi di Giovambattista Palumbo

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L’Agenzia delle entrate ha fornito numerosi chiarimenti riguardanti il regime forfetario: iò all'indomani delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2019. Alcuni chiarimenti hanno interessato la compatibilità del predetto regime con l’esercizio dell’attività agricola da parte del medesimo contribuente.

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Facendo riferimento all’adempimento comunicativo che è stato introdotto a decorrere dal mese di gennaio di quest’anno (2019), consistente nell’obbligo, posto a carico dei soggetti passivi IVA stabiliti in Italia, di trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni, sia rese che ricevute, intercorse con soggetti esteri (si tratta del c.d. spesometro transfrontaliero o esterometro) – si ritiene opportuno provvedere all’esame di alcuni dei chiarimenti che sono stati rilasciati in materia da parte della stessa Agenzia delle Entrate.

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Con l’avvicinarsi della scadenza della trasmissione della Dichiarazione Iva 2019, ci si domanda se può essere vantaggioso regolarizzare l’omessa dichiarazione dell’anno precedente.
In questo intervento cercheremo di fornire un quadro sulla possibilità di presentare la Dichiarazione Iva 2018, anche se omessa, andando a scoprire il beneficio previsto nel caso di invio entro il 30 aprile 2019.

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Il 30 aprile prossimo è la nuova scadenza, dopo la proroga, per l’invio dello esterometro. Dati i tanti dubbi sul nuovo adempimento proponiamo alcuni chiarimenti puntando il mouse ad esempio sul caso delle spese alberghiere sostenute all'estero, o di una consulenza di un professionista estero ad una azienda italiana... >>>

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Come noto il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA relativamente al periodo d’imposta 2018 scade il prossimo 30 aprile; di conseguenza si ritiene opportuno provvedere a fornire un esame delle principali novità contenute nel modello di dichiarazione rispetto a quello dell'anno precedente.

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Presentando la dichiarazione IVA prima della scadenza e optando per il riporto a nuovo del credito (così da poter compensare il credito risultante in F24 il successivo 16 aprile), è possibile revocare parzialmente la scelta mantenendo l’importo necessario per la compensazione e chiedere la differenza a rimborso?

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Riepiloghiamo in questo articolo le principali informazioni in merito a scadenze e modalità di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche e tenendo conto anche dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate cerchiamo di chiarire cosa fare per la scadenza del 23 aprile

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Via libera alla seconda significativa novità dell’anno 2019. Difatti, dopo il debutto della fattura elettronica, entro martedì 30 aprile gli operatori dovranno trasmettere all’Agenzia delle entrate il cosiddetto “esterometro” che riepiloga le operazioni compiute dal primo gennaio 2019 da e verso soggetti esteri.

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Non sono imponibili Iva i corrispettivi dei servizi di trasporto relativi a beni in importazione dallo Stato di San Marino, già aggiunti al corrispettivo del bene ceduto e inclusi nella base imponibile, a nulla rilevando l'impossibilità di determinare e riscuotere l'imposta per assenza della vigilanza doganale al confine.

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Il prossimo 30 aprile rappresenta la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione IVA 2019: tra gli adempimenti il cui impatto operativo è maggiore rientra sicuramente la compilazione del quadro VL, quadro che è suddiviso in tre sezioni...

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L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non sono spese di pubblicità le spese di ospitalità sostenute per soggetti diversi dai clienti: vediamo quali sono gli effetti ai fini delle imposte dirette e dell'IVA

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Il prossimo 23 aprile scade per la prima volta l'obbligo di riversare l'imposta di bollo addebitata sulle fatture elettroniche: si tratta di un nuovo modo di assolvere l'imposta di bollo perchè l'importo verrà determinato direttamente dall'Agenzia delle Entrate in base ai dati risultanti dalla fatturazione; l'importo dovuto sarà comunicato ai contribuenti tramite il portale "Fatture e Corrispettivi"....

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L’Agenzia delle entrate con una recente risposta ad istanza di interpello ha fornito ulteriori chiarimenti riguardanti il nuovo adempimento costituito dall’esterometro: alla luce delle ultime indicazioni ne risulta meglio delineato l’ambito applicativo, che in alcuni casi sembra coinvolgere anche i soggetti privi di partita IVA

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I commercianti al minuto emettono la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale. La fattura invece, viene emessa solo se è il cliente a chiederla. In seguito alle disposizioni contenute nel D.L. n. 119/2018, per coloro che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a euro 400.000, dal 01.07.2019 scatta l’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi, mentre per gli altri soggetti il nuovo adempimento sarà obbligatorio dal 01.01.2020, a prescindere dall’ammontare del volume d’affari realizzato. Come procedere correttamente all'adempimento e quali le sanzioni in caso di omissione o irregolarità

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Come mi devo comportare nella contabilizzazione di una fattura elettronica passiva soggetta a reverse charge datata 31.01.2019 ma ricevuta in data 01.02.2019, vista anche la nuova regola di detrazione dell'Iva?

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La Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (trimestrale o mensile) per il quarto trimestre 2018 è in scadenza il prossimo 10 aprile 2019. L’obbligo di invio della comunicazione LIPE non ricorre in assenza di dati da indicare per il trimestre nel quadro VP (ad esempio contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione né attiva né passiva) ma sussiste nel caso in cui occorre dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente

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Il compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico. E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale. Tra le specifiche tecniche merita attenzione la questione della numerazione

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L’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, dal 1° gennaio 2019, darà luogo, senza alcun dubbio, ad un incremento delle entrate fiscali. La tracciabilità delle operazioni e le maggiori possibilità di incrocio dei relativi dati assicureranno un contributo fondamentale allo scopo. Non è un caso che il Governo, nel richiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per imporre il nuovo adempimento, abbia indicato un importante recupero delle entrate fiscali dovuto alle maggiori possibilità di controllo. Una parte del maggior gettito deriverà sicuramente dall’abrogazione della scheda carburante e dall’obbligo di effettuare i pagamenti relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione esclusivamente con carte di debito, di credito, ed altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità di ogni operazione

IVA
Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti relativi agli obblighi contabili ai fini Iva. Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo. La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati. Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. I contribuenti attendevano un intervento del legislatore che fosse in grado di semplificare il sistema tributario. Questo intervento è mancato completamente, né devono trarre in inganno alcune disposizioni che sembrano abrogare, gli obblighi contabili ai fini Iva, ma che in realtà, almeno per il momento, sono prive di effetti

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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante

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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.

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Prorogato (inutilmente) il termine per l’invio dei dati delle liquidazioni periodiche relative al periodo ottobre/dicembre 2018 (quarto trimestre). La nuova scadenza è rappresentata dal 10 aprile prossimo, in luogo di quella precedente del 28 febbraio scorso. Il differimento, oltre ad essere inutile, in quanto concesso ufficialmente a ridosso della scadenza originaria, precede di soli 20 giorni il termine per l’invio della dichiarazione annuale Iva. In tal caso sarebbe stato più opportuno disporre la “cancellazione” dell’adempimento relativo al quarto trimestre dell’anno 2018 in quanto i dati definitivi saranno agevolmente desumibili dal modello di dichiarazione annuale

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Fattura Elettronica: segnaliamo che la funzionalità di "Download Massivo" disponibile all'interno di Fatture e Corrispettivi è tanto comoda quanto pericolosa. Guarda il nostro video per capire i rischi del download massivo

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Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

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La Corte di Cassazione si adegua all’orientamento comunitario e riconosce il diritto alla detrazione in presenza di tutti i presupposti sostanziali previsti dal D.P.R. n. 633/1972. Eventuali violazioni formali non incidono sull’esercizio del diritto stante l’applicazione del principio fondamentale di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto.

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Il D.L. 119/2018 è intervenuto semplificando anche la registrazione delle fatture emesse. In realtà non si tratta solo di un intervento finalizzato a semplificare gli adempimenti dei contribuenti, ma è stato concretamente adeguato l’adempimento al nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale avente decorrenza dal 1° gennaio 2019. La disposizione citata, la cui rubrica è “Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle fatture emesse" è intervenuta direttamente sul corpo dell’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972 modificandone i relativi contenuti. Il legislatore non solo ha ampliato i termini di registrazione del documento emesso, ma ha collegato l’adempimento non più alla data di emissione, ma alla data di effettuazione dell’operazione

IVA
La dichiarazione d’intento è una comunicazione formale che l’esportatore abituale deve presentare al Fisco nel caso in cui effettui acquisti o cessioni senza IVA. In questo articolo segnaliamo alcuni nuovi chiarimenti forniti dal fisco dal Fisco che riguardano l'utilizzo del plafond fisso e del plafond mobile

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Si espone il caso di un fisioterapista che ha emesso fatture elettroniche per prestazioni fisioterapiche a pazienti persone fisiche fino all'8 febbraio. Si chiede se, tenuto conto che il decreto é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale successivamente, abbia o meno violato la Privacy...

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