Partecipazione nella frode carosello: la rilevanza della consapevolezza

La rilevanza della consapevolezza alla partecipazione nella frode caroselloIn tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente.

La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 26462 del 19/10/2018, ha affermato importanti considerazioni in tema di rilevanza della consapevolezza del contribuente della partecipazione ad una frode carosello.

Nel caso di specie, una Snc, nonché i soci in proprio, proponevano ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, in riforma della prima decisione, aveva ritenuto legittimi gli avvisi di accertamento per Iva, Irap ed Irpef 2004, a loro notificati all’esito di una verifica, condotta su impulso della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì, ed avente ad oggetto una frode carosello, concernente l’introduzione in Italia, in evasione di Iva per interposizione di altri soggetti, di autoveicoli provenienti da un rivenditore con sede in Germania.

La Commissione Tributaria Regionale rilevava che la società contribuente aveva acquistato vari autoveicoli presso un rivenditore, che aveva pacificamente operato quale soggetto interposto, preordinatamente omettendo il versamento dell’Iva incassata.

Come sostenuto dall’Amministrazione finanziaria, secondo la CTR, la società doveva ritenersi a conoscenza della frode, trattandosi di operazione soggettivamente inesistente, e stante il ruolo di mera interposta assunto dalla cedente.

E ciò doveva desumersi, in particolare, da vari elementi di prova, tra cui:

– il pagamento delle autovetture mediante assegni circolari, in assenza di contabili bancarie volte ad individuare il beneficiario effettivo degli stessi;

– le modalità di pagamento difformi dalla prassi corrente nei confronti degli altri fornitori, normalmente pagati con assegno bancario o bonifico;

– la mancata indicazione, nelle fatture emesse dalla fornitrice interposta, di spese dì trasporto e di ricondizionamento delle vetture.

La società, nell’impugnare la sentenza davanti alla Corte, lamentava dunque l’omesso esame su un fatto controverso e decisivo per il giudizio, costituito dalla sua buona fede e dalla estraneità alla frode Iva (ad essa ignota) perpetrata da altri soggetti.

La ricorrente censurava inoltre la pronuncia anche per violazione e falsa applicazione dell’articolo 5 Dlgs n 472/97, per avere la CTR ritenuto legittima, in aggiunta al recupero dell’Iva, anche l’irrogazione della sanzione amministrativa, nonostante il difetto di prova di dolo, o colpa in capo della società, alla quale poteva attribuirsi, al più, la violazione di un generico dovere di diligenza nella scelta dei fornitori.

Secondo la Suprema Corte il ricorso era fondato.

I giudici di legittimità evidenziano infatti che, nel caso di specie, la CTR era giunta alla conclusione che la società contribuente, in persona dei soci, fosse a conoscenza, o, meglio, “non potesse non essere a conoscenza”, della frode perpetrata mediante interposizione soggettiva nella fornitura intracomunitaria di autovetture usate.

Senonché, secondo la Cassazione, tale conclusione poggiava su una serie di osservazioni ed argomenti non pertinenti, ed inidonei a sorreggerla logicamente e giuridicamente.

Da un lato, la Commissione Tributaria Regionale ascriveva a fondamento del proprio convincimento circostanze di causa tanto pacifiche quanto ininfluenti ai fini dell’accertamento del fatto decisivo rappresentato dalla buona fede della ricorrente, quali l’esercizio abituale da parte della società di attività commercio autoveicoli, ovvero l’effettivo acquisto delle auto presso…

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