Reati tributari

Il Dlgs 74/2000 prevede l’impianto sanzionatorio dei cosiddetti reati tributari: si tratta di tutte quelle fattispecie in cui la violazione della normativa tributaria diventa anche reato.

In questa pagina sono raccolti tutti i nostri approfondimenti in cui si parla di reati tributari


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Emissione di fatture false: sussiste il dolo del reato, ed é compatibile “con l'accertata finalità dell'agente di far fronte a una sua difficoltà economica”; finalità altrettanto compatibile con quella di consentire a terzi l'evasione fiscale.

Contenzioso e processo tributario Liquidazione di società
A cosa va incontro l'amministratore (o il liquidatore) di una società in caso di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali? E’ possibile ipotizzare la responsabilità del professionista per tale reato? Ecco una disamina sul tema, tenendo conto degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza

Contenzioso e processo tributario
Il Decreto fiscale 124/2019 aumenta le pene per i reati tributari e contestualmente diminuisce alcune soglie di punibilità.
Una novità di rilievo, introdotta in caso di condanna, è la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (c.d. confisca allargata).
Con il presente commento si analizza, in particolare, la novità della confisca allargata applicata al campo tributario anche se l’approvazione del testo presenta diverse attenuanti rispetto alla versione originale.

Contenzioso e processo tributario
In materia di contenzioso tributario, nessuna automatica autorità di cosa giudicata può attribuirsi alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di reati fiscali, ancorchè i fatti esaminati in sede penale siano gli stessi che fondano l’accertamento degli Uffici finanziari.
Ciò premesso nulla esclude che l’imputato assolto in sede penale possa essere ritenuto responsabile fiscalmente.

Antiriciclaggio

Una volta che la fattispecie criminosa di autoriciclaggio sia integrata in tutti i suoi requisiti, è del tutto indifferente che, alla fine delle operazioni di autoriciclaggio, l’agente abbia meramente utilizzato o goduto personalmente dei beni a titolo personale, essendo quindi punibile qualsiasi prelievo o trasferimento di fondi operato dal soggetto autore del delitto presupposto, successivo a precedenti versamenti, ivi compreso il mero trasferimento di denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente bancario ad un altro diversamente intestato e acceso presso un diverso istituto di credito, essendo il delitto in esame a forma libera.

Ai fini della ravvisabilità della fattispecie rileva qualsiasi condotta di manipolazione, trasformazione, trasferimento di denaro, quando concretamente idonea ad ostacolare gli accertamenti sulla provenienza del denaro.

Contenzioso e processo tributario
E’ particolarmente interessante una recente sentenza della Cassazione che ha attributo alla banca l’onere di informare senza indugio il cliente dell’F24 non andato a buon fine.
Tale sentenza, se pur emessa in sede civile, presenta innegabili ripercussioni in ambito fiscale.

Contenzioso e processo tributario
La gestione del rischio connesso allo svolgimento della professione di consulente fiscale continua a essere una materia fluida, di volta in volta oggetto di esame da parte della giurisprudenza di legittimità, che attua interventi chiarificatori e, inoltre, tale professione è costretta a confrontarsi con l’aspettativa della collettività, che vuole che il consulente si esima da condotte d’istigazione, concorso o favoreggiamento dell’illecito penal-tributario del contribuente da lui assistito.

Contenzioso e processo tributario
Integra il reato di occultamento di documenti contabili la condotta del legale rappresentante di una società che ha trasferito la documentazione in luogo non dichiarato, al fine di sottrarla all’esame dei verificatori. Sono queste le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza.

Contenzioso e processo tributario
Un recente orientamento giurisprudenziale minoritario esclude che il reato di indebita compensazione possa riguardare i debiti previdenziali, in quanto il titolo del decreto attiene ai debiti tributari.

Contenzioso e processo tributario
L' avv. Maurizio Villani dedica una riflessione alla recente proposta di carcere per gli evasori fiscali, che potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio, e alla scarsità di strumenti di difesa del contribuente onesto.

Contenzioso e processo tributario

Reati contravvenzionali: costi e spese, anche se relativi a beni e servizi direttamente utilizzati per compiere questi reati, seguono le ordinarie regole di deducibilità fiscale.

E’ questo il principio reso noto dai Giudici della Corte di Cassazione.


Intermediari telematici Modello Redditi - Unico
Segnaliamo alcune ipotesi di modifica alla scadenza dei versamenti derivanti dal Modello Redditi 2019 arrivate durante la discussione per la Legge di Bilancio 2020: la rata in scadenza il 16 novembre 2019 potrebbe slittare a Marzo 2020.
Si parla anche di una sanzione di 1.000 euro per eventuali F24 scartati

Contenzioso e processo tributario News Fiscali - Commercialista Telematico Professione Consulente
L'esistenza di un interesse economico diretto del professionista, che agisca come ispiratore delle iniziative fraudolenti, non è ostativa alla configurabilità dell'aggravante ex art. 13-bis, comma 3, del Dlgs. n. 74/2000. Nel prevedere l'aumento di pena la norma si limita ad esprimere l'esigenza che l'aggravante si applichi ad una fattispecie delittuosa nella quale interagisca un professionista o un intermediario finanziario o bancario, non essendo necessario che agisca nell'esclusivo interesse del cliente, e ben potendo coesistere anche la prospettiva di un vantaggio personale che vada oltre la previsione del compenso. Ad individuare poi il requisito della serialità non è tanto il numero delle operazioni compiute, ma la loro serialità, dovendosi a tal fine allargare la prospettiva non solo alle attività già realizzate, ma anche a quelle potenzialmente realizzabili in futuro, mediante l'applicazione del medesimo schema operativo.

Contenzioso e processo tributario
In caso di omesso versamento delle ritenute fiscali l’amministratore o il liquidatore della società sono responsabili penalmente? Ecco una approfondita rassegna della posizione della Cassazione in materia.

Contenzioso e processo tributario Intermediari telematici News Fiscali - Commercialista Telematico
La Corte di Cassazione ha affermato che il reato di indebita compensazione di cui all’art. 10 quater del D.Lgs. n.74/2000 è integrato dal mancato versamento di somme dovute, utilizzando in compensazione crediti non spettanti o inesistenti, ai sensi dell’art. 17 D. Lgs. 241 del 1997. Approfondiamo l'argomento con questo articolo.

IVA Liquidazione di società Società
Quando sono penalmente responsabili l’amministratore o il liquidatore della società in caso di omesso versamento dell'Imposta sul Valore Aggiunto?
Il mancato pagamento dell'IVA può sembrare un'opzione allettante ma nasconde enormi rischi

Contenzioso e processo tributario Professione Consulente
Scatta l’aggravante ex art. 13-bis, comma 3, del D. Lgs n. 74/2000 per il consulente che elabora ovvero commercializza un modello seriale di evasione fiscale e lo offre ai suoi clienti, anche se risulta personalmente beneficiario del modello evasivo utilizzato. Vediamo perchè. Il caso scatenante è da individuare in suggerimenti di atti consistenti nell’alienare “simulatamente o comunque trasferendo in modo fraudolento beni propri, in modo da rendere in tutto o in parte inefficaci le procedure di riscossione coattiva”, al fine di evitare il pagamento di rilevanti debiti erariali della società.

Contenzioso e processo tributario Professione Consulente
E’ compito dei professionisti provvedere alla corretta tenuta della contabilità e all'espletamento dei tipici adempimenti tributari.
Ciò comporta il rischio, per commercialisti e consulenti, di subire responsabilità, anche di natura penale. Il presente contributo analizza la questione delicata della responsabilità penale del professionista per gli illeciti imputati ai propri clienti ed in particolare il concorso del professionista nei reati tributari anche se sospetta la frode fiscale.
Il commercialista può concorrere con il cliente nel reato fiscale a questi contestato?
Può bastare un consiglio o la semplice consapevolezza di un comportamento scorretto per far scattare il concorso in reato tributario per il commercialista?

Contenzioso e processo tributario
Se la persona utilizza una società di capitali per porre in essere operazioni a proprio vantaggio in evasione di imposta, risponde direttamente delle relative sanzioni tributarie. È il principio da ultimo ribadito dalla Cassazione che ha affrontato il non scontato tema della riferibilità delle sanzioni

Contenzioso e processo tributario Società
E' ormai pacifica la responsabilità dell’amministratore di fatto per il delitto di omessa presentazione della dichiarazione; il prestanome risponde insieme all’amministratore di fatto dei reati tributari posti in essere da quest’ultimo, salvo che non dimostri di essere privo di qualunque potere o possibilità di ingerenza nella gestione dell’impresa.

Contenzioso e processo tributario
La rilevanza penale della condotta del contribuente giustifica l’incremento delle sanzioni oltre il minimo edittale? L'irrogazione della sanzioni amministrative in misura maggiore rispetto al minimo edittale è legittima nell'ipotesi in cui la violazione contestata dall'Ufficio abbia anche un risvolto penale?

L’immobile conferito in un fondo patrimoniale potrebbe rappresentare un indice di reato di sottrazione fraudolenta. Sono queste, sinteticamente, le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione con una recente sentenza

Contenzioso e processo tributario
A fronte di un reato tributario, il sequestro preventivo della partecipazione sociale totalitaria non comporta l’estensione, di diritto, del sequestro al complesso aziendale. L'estensione del sequestro delle partecipazioni societarie totalitarie all'azienda non è stata infatti prevista dal legislatore per la confisca quale misura di sicurezza e per la confisca per equivalente, laddove, nei reati tributari, il sequestro preventivo può essere eseguito su beni che devono essere confiscati, costituendo il prezzo o il profitto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, o quando non è possibile procedere alla confisca diretta dei beni, per equivalente. Il profitto del reato è del resto costituito esclusivamente dal valore degli importi evasi e l'azienda non può mai costituire profitto del reato, perché è, semmai, lo strumento mediante il quale la società svolge l'attività economica

Contenzioso e processo tributario
La Corte di Cassazione si esprime in merito all'occultamento delle scritture contabili affermando che, ai fini dell'individuazione dell'oggetto materiale della condotta di occultamento o distruzione, l’art. 10 del D.Lgs n. 74/2000 “rimanda, implicitamente, a quelle scritture contabili e a quei documenti che, alla stregua di altre norme (il cui novero è lasciato, peraltro, del tutto "aperto") devono essere obbligatoriamente conservate”

Contenzioso e processo tributario
Gli elementi passivi indicati non sono fittizi, ma inesistenti, laddove il contribuente non sia in grado di fornire alcuna documentazione che ne dimostri la reale sussistenza. E il reato di dichiarazione infedele è integrato, dopo le modifiche introdotte dal Dlgs. n. 158/15, oltre che dalla condotta di annotazione di componenti positivi del reddito in misura inferiore a quella reale (con superamento della soglia di evasione di imposta), anche dalle condotte di indebita riduzione dell'imponibile con l'indicazione di costi inesistenti (e non più fittizi) e di sottofatturazione, non assumendo rilievo la sola mera violazione dei criteri di competenza e di inerenza di ricavi e di costi oggettivamente esistenti

Contenzioso e processo tributario IVA
In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

Contenzioso e processo tributario
Il raddoppio dei termini per l’accertamento in presenza di violazioni che comportano l’obbligo di denuncia per reati tributari venne introdotto nell’ordinamento tributario italiano al fine di consentire le attività di rettifica degli uffici fiscali in presenza di vicende di tipo penale, soggette a un ampio termine di prescrizione (6 ovvero 8 anni a seconda dei reati). Il D.Lgs. 5.8.2015, n. 128 ha modificato la disciplina del raddoppio dei termini, stabilendo che esso non opera se la denuncia viene presentata o trasmessa oltre la scadenza ordinaria dei termini. Questa previsione è stata superata dall’ulteriore modifica, per effetto della quale il raddoppio dei termini è stato abrogato e sostituito con un allungamento “a regime” dei termini per l’accertamento

IVA
Per valutare il superamento della soglia di punibilità di € 250.000,00, per il reato di omesso versamento IVA, deve tenersi conto solo ed esclusivamente dell'IVA evasa e non anche degli interessi dovuti per il versamento trimestrale. E’ questo il principio espresso recentemente dalla Corte di Cassazione

Contenzioso e processo tributario
In tema di omesso versamento, l’accordo con l’Amministrazione e la rimodulazione dei debiti, scansionati nel tempo in corrispondenza ai termini di scadenza delle singole rate, comporta la costituzione di una nuova obbligazione, che viene a sostituirsi a quella preesistente secondo lo schema civilistico della novazione, che però resta priva di effetto nell'ambito penale e non interferisce sul profilo dell’esistenza del reato

Professione Consulente Modello Redditi - Unico
La scadenza dell'invio telematico dei modelli Dichiarativi 2018 rappresenta un obbligo carico di responsabilità per l'intermediario fiscale che deve rilasciare al contribuente l'“impegno alla trasmissione telematica” datato e firmato all'atto in cui riceve la dichiarazione compilata dallo stesso contribuente o al momento in cui si assume l'obbligo di inviare la dichiarazione da lui predisposta (31 ottobre 2018). In caso di impegno ad inviare il modello unico sottoscritto in data successiva al 31 Ottobre 2018 l'obbligo di invio a carico dell'Intermediario scatta entro i 30 giorni successivi dalla data riportata sull'impegno alla trasmissione. Scatta l'ipotesi di omessa dichiarazione in caso di presentazione con ritardo superiore ai 90 giorni

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