Fallimentare – diritto e prassi

 
prendendo spunto da un recente sentenza di Cassazione, analizziamo quando scatta l'obbligo della transazione fiscale per un concordato preventivo che intende falcidiare anche i debiti tributari; ricordiamo che la normativa sul tema ha subito numerose variazioni pur essendo recente

 
oggi parliamo di un argomento a cui tutti sono sensibili in economia: il concetto di debito, concetto economico, finanziario, legale e soprattutto etico-morale; il mancato inquadramento complessivo di tale concetto spesso rende il "debito" un saldo finanziario che non tiene conto delle esigenze di creditore e debitore

 
la cristalizzazione dei crediti stabilita dalla Legge Fallimentare per le procedure concorsuali si applica anche ai crediti tributari, pertanto il Fisco non può emettere cartelle che aggravino con importi aggiuntivi i crediti cristallizati alla data di apertura della procedura. Segnaliamo una sentenza della C.T.P. di Firenze estremamente interessante per chi segue i concordati preventivi

 
la transazione fiscale rappresenta una possibilità offerta ai contribuenti per risolvere i problemi con il fisco nell’ambito di situazioni di insolvenza regolate dalla Legge Fallimentare (in particolare concordati preventivi e accordi di ristrutturazione dei debiti): molto spesso in tali situazioni vi è da gestire il pagamento 'a saldo e stralcio' anche dei debiti fiscali e tale proposta va fatta utilizzando lo strumento della transazione fiscale