Diritto fallimentare

Nel 2019 dovrebbe (finalmente) partire la riforma del diritto fallimentare e delle altre procedure concorsuali. La riforrma dovrebbe finalmente portare un nuovo codice aggiornato e più confacente alla vita impreditoriale del 21′ secolo.

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Diritto fallimentare Liquidazione di società OPERAZIONI STRAORDINARIE (cessione azienda, trasformazione, fusione, liquidazione, scissione)
Un recente indirizzo di prassi si pone in controtendenza rispetto all'orientamento classico in materia di adempimenti e responsabilità del liquidatore di una SRL che presenta sole poste passive. Vediamo quindi la normativa civilistica e penale di riferimento ed il documento rilasciato dal Registro delle Imprese di Milano.

Consulenza aziendale Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Ricapitoliamo che cosa sono le Procedure di Allerta e gli Indicatori della crisi introdotti dal nuovo Codice della Crisi d'impresa e dell'insolvenza. Si tratta di ottimi strumenti che possono essere utili anche in fase di consulenza alle imprese

Diritto fallimentare Società
Il Codice della crisi di impresa si sofferma sulla necessità di costituire un sistema di segnalazioni e su un efficiente sistema informativo tra gli organi aziendali.
Vediamo quali sono i nuovi obblighi e rischi che gravano sugli amministratori societari.
Gli amministratori sono obbligati ad un puntuale e costante monitoraggio delle condizioni di impresa; sono obbligati a “tenersi informati”; devono agire in modo informato ed acquisire i necessari flussi informativi, potendo ciascun amministratore chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione della società. I doveri degli amministratori nella gestione della crisi di impresa consistono nell’adozione di assetti organizzativi adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi affinché possano essere adottati gli strumenti per il superamento della crisi e il ripristino della continuità aziendale.

Diritto fallimentare Società
Ecco i nuovi limiti che impongono l'organo di controllo nelle SRL dopo l'approvazione del decreto "Sblocca Cantieri". L'innalzamento dei parametri ridurrà il numero di SRL obbligate a nominare l'organo di vigilanza: nell'articolo proponiamo un ripasso delle nuove norme e della procedura per nominare i sindaci/revisori

Diritto fallimentare Operazioni in banca
Il presente articolo costituisce la quarta parte di una serie di approfondimenti sulle novità portate dal codice della crisi d'impresa in merito alla disciplina che gira attorno agli immobili da costruire. In questa quarta parte analizzeremo invece la disciplina del frazionamento del mutuo fondiario gravante sull’immobile da costruire e il diritto di prelazione dell’acquirente nel caso di procedura esecutiva.

Diritto fallimentare
Il Codice delle crisi introduce nuove procedure giurisdizionali di regolazione della crisi e dell’insolvenza, che si rendono necessarie qualora non siano state esperite o non siano state concluse positivamente le soluzioni stragiudiziali; in particolare si analizzano gli aspetti legati alle norme in materia di giurisdizione; alle disposizioni in materia di competenza; alle previsioni sulla cessazione dell’attività del debitore; all’accesso alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Il nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza introduce le procedure di allerta; si è voluto, tra l’altro, dotare gli operatori del settore, di strumenti atti a prevenire o limitare situazioni di difficoltà dell’impresa. Vediamo di cosa si tratta...

Contenzioso e processo tributario Diritto fallimentare
La Corte di Cassazione conferma la legittimità dell’emissione dell’avviso di accertamento, senza l’osservanza del termine di 60 giorni previsto dallo Statuto del Contribuente, in caso di dichiarazione di fallimento del contribuente sottoposto a verifica

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Importantissime ed urgentissime novità che imprenditori e commercialisti devono conoscere bene, apportate dal nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Ecco una rassegna ragionata delle principali novità che diventano operative con la riforma della Legge Fallimentare

Diritto fallimentare
La vigente Legge non disciplina i contratti pendenti e finanziamenti nel Concordato preventivo; l’ipotesi di più frequente applicazione riguarda i contratti di locazione finanziaria ma anche i finanziamenti chirografari, finanziamenti con privilegio, finanziamenti con garanzia reale... esaminiamo la situazione

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
In questo terzo approfondimento analizziamo due aspetti fondamentali della contrattualistica relativa all’acquisto di immobili da costruire: la tutela offerta all’acquirente tramite contratto di assicurazione (che dovrebbe valere fino a 10 anni dalla costruzione dell’immobile) ed il contenuto minimo obbligatorio del contratto preliminare di compravendita immobiliare.

Diritto fallimentare
Una breve analisi di alcuni aspetti della riforma sulla crisi d’impresa, tra i quali l’entrata in vigore della novità introdotta dal legislatore, l’albo dei soggetti incaricati dall'autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure  della crisi di impresa e i requisiti di iscrizione all'albo.

Diritto fallimentare
La tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire: obbligo per il costruttore di consegnare all’acquirente una fideiussione di importo pari alle somme riscosse o che, secondo i termini e le modalità del contratto, deve riscuotere dall’acquirente prima del trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento.

Diritto fallimentare
Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza dell’impresa introduce importanti modifiche sugli assetti organizzativi dell'impresa, con riferimento all’organizzazione delle società commerciali, alla responsabilità degli amministratori, alla nomina degli organi di controllo nelle società a responsabilità limitata, alle cause di scioglimento delle società per azioni e alla disciplina dell'insolvenza delle società cooperative.

Diritto fallimentare
Uno dei temi di rilevante interesse in materia di sovraindebitamento del consumatore è costituito dalla opponibilità delle cessioni del quinto dello stipendio. Secondo la giurisprudenza di merito, in caso di finanziamento il cui rimborso avviene con cessione del quinto dello stipendio, il debitore rimane nella titolarità del quinto non ancora maturato (quindi non ancora ceduto) con la conseguenza che potrà disporre di tale quota al fine di organizzare il piano del consumatore verso i creditori.

Diritto fallimentare
Il Codice della crisi di impresa si sofferma sulla necessità di costituire un sistema di segnalazioni e su una efficiente attività dell’OCRI.
Si pone l’obbligo in capo ai creditori pubblici qualificati, tra cui l’Agenzia delle Entrate, gli enti previdenziali e gli agenti della riscossione, a pena di inefficacia dei privilegi accordati ai crediti di cui sono titolari o per i quali procedono, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società il perdurare dell’inadempimento di importo rilevante affinché questi provveda entro i successivi tre mesi ad avviare la composizione assistita della crisi, ovvero ad estinguere il debito oppure ad avviare un accordo con il creditore pubblico qualificato.

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Alcuni articoli del D.Lgs. 122/2005, avente ad oggetto la disciplina della tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, sono stati modificati dal nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, che riformerà il fallimento e le altre procedure concorsuali e quelle di composizione delle crisi di sovraindebitamento abrogando la Legge Fallimentare. Iniziamo un'analisi della nuova disciplina

Contenzioso e processo tributario Diritto fallimentare
L’accertamento può essere emesso prima del termine di 60 giorni quando la società è dichiarata fallita, l'urgenza è correlata da un lato alla necessità dell’Erario di intervenire nella procedura di fallimento e dall’altra alla perdita della capacità di gestire il proprio patrimonio attribuibile al contribuente fallito. E' quanto sostiene la Corte di Cassazione in una recente sentenza

Diritto fallimentare
Il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza dell’impresa contiene una definizione importante degli strumenti di allerta: la norma prevede espressamente che costituiscono strumenti di allerta gli oneri di segnalazione posti a carico degli organi societari finalizzati, unitamente agli obblighi organizzativi posti a carico dell’imprenditore dal codice civile, alla tempestiva rilevazione degli indizi di crisi dell’impresa ed alla sollecita adozione delle misure più idonee alla sua composizione

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Oltre al cambiamento dei casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo nelle società a responsabilità limitata e nelle società cooperative, il Codice della crisi di impresa incide profondamente anche sul ruolo operativo di esso, attribuendogli delle funzioni specifiche di vigilanza e di “allerta”, cioè di segnalazione quanto più tempestiva possibile del manifestarsi di una crisi dell’impresa, intendendo per tale “lo stato di difficoltà economico – finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.

Diritto fallimentare
Con il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza l'obiettivo che si vuol raggiungere è la riforma organica delle procedure concorsuali secondo due direttive fondamentali: consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; salvaguardare la capacità imprenditoriale degli operatori economici che incorrono in un fallimento d’impresa a causa di particolari contingenze. Fondamentale dunque sarà consentire alle imprese sane in difficoltà finanziaria di ristrutturarsi in una fase precoce, per evitare l’insolvenza e proseguire l’attività. La necessità dell'ingresso anticipato in procedura dell'imprenditore in crisi è principio riconosciuto da tutti gli ordinamenti, la cui importanza sta nella possibilità di salvaguardare i valori delle imprese in difficoltà, grazie a tempestivi interventi risanatori

Diritto fallimentare IRES
E’ utile riepilogare talune possibili azioni amministrative e fiscali in caso di mancato pagamento di credito, scaduto ed esigibile, quando il debitore è soggetto a procedure concorsuali. Si tratta, in pratica, di ripercorrere, sul piano operativo, le condizioni che devono ricorrere perché la perdita su credito verso clienti sottoposti a procedure concorsuali possa essere dedotta dal reddito ai fini IRES e perché si possa recuperare l’IVA ad essi addebitata in sede di fatturazione

Diritto fallimentare
La disciplina del concordato preventivo viene profondamente innovata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (“CCII”), con norme che entreranno in vigore dal 15 agosto 2020. L’art. 84 (rubricato “Finalità del concordato preventivo”), vera e propria “norma manifesto” e stella polare dell’intero istituto, delinea la differenza tra quello in continuità e quello liquidatorio, laddove nel primo le risorse utilizzate per il soddisfacimento dei creditori derivano dalla prosecuzione dell’attività imprenditoriale, mentre nel secondo dal ricavato della liquidazione. Questo approfondimento ci aiuterà a meglio comprendere la materia...

Diritto fallimentare
Sul piano oggettivo, per sovraindebitamento deve intendersi “la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”. La relativa normativa, in linea di principio, si mostra accessibile a ciascun soggetto che sia tale, a prescindere dalla sua qualità o meno di imprenditore o di lavoratore, autonomo o indipendente. Facciamo il punto in merito all'ambito soggettivo di applicabilità di tale disciplina

Diritto fallimentare Revisione dei conti
Con il nuovo Codice della crisi di impresa le Srl dovranno adeguarsi a nuovi parametri. La nomina dell’organo di controllo è vincolata al superamento da parte della società, per due esercizi consecutivi, di determinati limiti. In questo contributo cerchiamo di spiegare cosa cambia rispetto alla normativa precedente: nello specifico risultano notevolmente abbassati i limiti superati i quali l'organo di controllo diviene obbligatorio. I limiti troppo bassi previsti dalla Legge rischiano di aggravare di costi e di adempimenti le realtà impreditoriali di dimensioni limitate

Diritto fallimentare
La fase esecutiva dell'accordo è disciplinata dalla Legge n. 3/2012, nell’ambito di quella che è stata definita una procedura duale, in quanto il debitore da un lato deve adempiere alle obbligazioni previste nella proposta e, quindi, rispettare l'impegno negoziale assunto con una porzione qualificata del ceto creditorio, dall'altro deve soddisfare integralmente i creditori estranei all'accordo stesso. E' importante evidenziare che in tale importantissima fase procedimentale il ruolo del giudice, rispetto ai modelli concorsuali tradizionali, è quello tipico del risolutore - terzo ed imparziale - dei conflitti inerenti diritti soggettivi, a fronte di una penetrante funzione che è quella di supporto al debitore e/o al liquidatore, nonché di controllo dell'organismo di composizione della crisi

Diritto fallimentare Società News Fiscali - Commercialista Telematico
Il nuovo Codice della crisi di impresa riforma i casi in cui nelle Srl è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo, che può essere monocratico oppure collegiale oppure di un revisore legale dei conti. Se lo statuto non prevede diversamente, l’organo di controllo è il sindaco unico. Il revisore legale dei conti può essere, oltre che un singolo professionista, anche una società di revisione iscritta nell’apposito registro tenuto dal Ministero dell’Economia

Diritto fallimentare Società
Il Codice della crisi di impresa ridefinisce la responsabilità degli amministratori della società a responsabilità limitata prevedendo che essi “rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale”. Quindi la responsabilità degli amministratori della Srl non è più solo verso la società “per i danni (ad essa) derivanti dall’inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo per l’amministrazione della società”. Ciò comporta che l’azione di responsabilità contro gli amministratori può essere promossa, oltre che da ciascun socio, anche dai creditori della società quando il patrimonio sociale risulterà insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti

Diritto fallimentare News Fiscali - Commercialista Telematico
Il Codice della crisi di impresa introduce il principio fondamentale per cui l’imprenditore collettivo, cioè quello che opera in forma societaria, ha l’obbligo “di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura ed alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e (del rischio) della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”. Quest’obbligo, in concreto, non può che gravare su chi gestisce l’impresa cioè su tutti i suoi amministratori, sia che siano più di uno (consiglio di amministrazione), sia che la società abbia un amministratore unico

Diritto fallimentare
Non si parlerà più di fallimento ma di liquidazione giudiziale dei beni. Il nuovo procedimento implica due fasi conseguenti tra di loro: una identica a quella in vigore secondo la nuova normativa, l’altra preventiva a questa e stragiudiziaria, nel corso della quale l’imprenditore potrà rivolgersi ad un organo pubblico per intercettare gli indicatori di crisi o raggiungere un accordo con i creditori. La nuova procedura di liquidazione si applica nei confronti dei soggetti che svolgono attività commerciali, restando escluse soltanto le imprese minori, ossia quelle imprese che non raggiungono determinate soglie dimensionali quanto all’attivo patrimoniale, ai ricavi e all’indebitamento, e non si applica neppure all’impresa agricola. Con la riforma attuata con L. 155/2017 cambia l’istituto della esdebitazione

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