Fattura elettronica

fatturazione elettronica o e-fatturaLa fattura elettronica è ufficialmente obbligatoria per (quasi) tutti i soggetti privati titolari di partita IVA italiana a partire dal 1° gennaio 2019.

Ne sono esclusi casi particolari, come i soggetti che hanno adottato il regime forfettario o dei “minimi”.

Per tutti gli altri, è stato necessario adattarsi a standard specifici che consentissero la generazione di fatture in formato XML e il conseguente invio attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Quest’ultimo è gestito dall’Agenzia delle Entrate e attribuisce validità fiscale alla fattura elettronica, per poi recapitarla all’effettivo destinatario.

A tal scopo, si è introdotto un nuovo dato necessario alla ricezione delle fatture: l’indirizzo telematico. L’indirizzo telematico è costituito da un Codice Destinatario di 7 caratteri alfanumerici e/o un indirizzo PEC.

In questa pagina sono raccolti tutti gli approfondimenti di Commercialista Telematico dedicati alle opportunità, ma soprattutto alle problematiche, nate con l’introduzione di questo nuovo obbligo.

Ti suggeriamo anche i video gratuiti preparati dal Dott. Luca Salvetti.


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Ho letto che anche per le prestazioni di servizi è possibile fruire della fatturazione differita: è vero? Risponde Danilo Sciuto.

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Pur trattandosi di un adempimento previsto già da diverso tempo è emerso il problema di tanti contribuenti che non sono ancora riusciti a reperire sul mercato un idoneo Registratore Telematico.

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Tre risposte veloci sulla data nella Fatturazione Elettronica:
1) Cosa si intende per data fattura per le operazioni effettuate dopo 1 luglio 2019?
2) Quanto tempo ho per emettere una fattura nel caso di operazione effettuata il 2 luglio 2019?
3) Cosa si intende per effettuazione dell’operazione?

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Il nuovo termine dei 12 giorni riguarda anche la fatturazione elettronica differita?
Vediamo quali sono i termini

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L’Agenzia delle entrate fornisce nuove precisazioni sulla fattura elettronica: ambito oggettivo e soggettivo di applicazione, termini e modalità di emissione e registrazione dei documenti, imposta di bollo, criteri di compilazione delle autofatture, nuove disposizioni IVA che hanno impatto sul sistema di fatturazione elettronica, conservazione e consultazione dei documenti emessi, sanzioni applicabili.


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Un mini-video dedicato al nuovo adempimento della trasmissione telematica dei corrispettivi, facendo seguito alle importanti novità di fine giugno (la conversione in Legge del Decreto Crescita e la Circolare di chiarimenti dal Fisco). Quali sono i maggiori tempi concessi per l'esecuzione dell'adempimento?

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Sono stati stabiliti nuovi termini per l'adesione al servizio di consultazione della fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo quindi l'iter necessario all'attivazione di questo servizio, gratuito.

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La recente Circolare dell'Agenzia delle Entrate ha precisato che non sono variati i termini già previsti per l'emissione delle fatture differite e che nella fattura elettronica - come data di effettuazione dell'operazione - si può indicare la data dell'ultima operazione del mese.

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Dal 1° luglio prossimo (manca solo una settimana) entrerà in vigore l’obbligo di memorizzazione ed invio telematico dei corrispettivi direttamente all'Agenzia delel entrate: proponiamo un ripasso del nuovo adempimento
L’adempimento riguarderà esclusivamente i contribuenti che nel periodo d’imposta 2018 hanno conseguito un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

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Facciamo il punto sulla registrazione delle fatture elettroniche dopo le nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate: ecco la soluzione al problema della "doppia" data e della registrazione nel libro fatture

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Il decreto crescita dovrà essere convertito in legge entro la fine del mese di giugno: in questo articolo facciamo il punto sui principali provvedimenti ad alto impatto fiscale che dovrebbero essere introdotti in sede di conversione. Puntiamo il mouse in particolare sula moratoria delle sanzioni per i corrispettivi telematici e sulle nuove tempistiche di presentazione delle dichiarazioni.

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Dal prossimo 1° luglio 2019 entra in vigore, per i soggetti IVA che effettuano operazioni di vendita al dettaglio, con volume di affari superiore a 400.000 euro, l’obbligo di assicurare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Pertanto, i soggetti che hanno superato tale limite nel periodo di imposta 2018 dovranno dotarsi dei nuovi registratori telematici ovvero adattare i misuratori fiscali già esistenti, attivandoli entro il 1° luglio 2019. Per i contribuenti che acquistano un bene o servizio da tali soggetti è ora prevista, in luogo dello scontrino, l’emissione di un “documento commerciale”

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Cosa avviene se un cliente consegna allo Studio nel 2019 fatture cartacee emesse nel 2018? Quali sono gli adempimenti IVA su cui devo intervenire registrando la fattura "vecchia"?

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Sono decorsi quasi sei mesi dall’avvio del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, e quindi sta per scadere il periodo di moratoria delle sanzioni nell’ipotesi di fatturazione tardiva. Attenzione! Dal prossimo 1° luglio prossimo non saranno ammessi ritardi e la fattura “immediata” dovrà essere trasmessa al sistema di interscambio entro 10 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione (salvo modifiche apportate dal Decreto Crescita di prossima approvazione...)

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A brevissimo, dettaglianti e soggetti assimilati dovranno convertire la procedura di certificazione dei corrispettivi dalla modalità cartacea (rilascio dello scontrino o ricevuta fiscale) alla modalità della trasmissione telematica delle operazioni giornaliere. Il Fisco ha individuato le disposizioni attuative per la fruizione del credito di imposta, che dovrebbe attutire il costo di acquisto dei nuovi apparecchi: vediamo le regole di funzionamento

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Si avvicina a grandi passi la scadenza del 1° luglio prossimo, cioè del termine entro cui gli esercenti le attività di commercio al minuto che superano un determinato volume di ricavi dovranno comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate i corrispettivi giornalieri: proponiamo alcuni utili suggerimenti per affrontare il nuovo adempimento

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il decreto che ha elevato da 100 a 400 euro la soglia per l’emissione della fattura semplificata. D’ora in avanti, una volta che il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, i contribuenti potranno adempiere alla fatturazione indicando nel documento un numero inferiore di informazioni.

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E' stato previsto un contributo, sotto forma di credito di imposta, pari al 50% (fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto dello strumento e di euro 50 in caso di suo adattamento) per chi acquista/adatta il registratore di cassa al fine di poter effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. A far data dal momento in cui si inizierà ad effettuare la “certificazione telematica” non dovrà essere emesso alcuno scontrino fiscale o ricevuta fiscale ma solamente un semplice documento commerciale al fine di provare l’operazione effettuata.

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Riepiloghiamo in questo articolo le principali informazioni in merito a scadenze e modalità di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche e tenendo conto anche dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate cerchiamo di chiarire cosa fare per la scadenza del 23 aprile

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Il prossimo 23 aprile scade per la prima volta l'obbligo di riversare l'imposta di bollo addebitata sulle fatture elettroniche: si tratta di un nuovo modo di assolvere l'imposta di bollo perchè l'importo verrà determinato direttamente dall'Agenzia delle Entrate in base ai dati risultanti dalla fatturazione; l'importo dovuto sarà comunicato ai contribuenti tramite il portale "Fatture e Corrispettivi"....

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I commercianti al minuto emettono la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale. La fattura invece, viene emessa solo se è il cliente a chiederla. In seguito alle disposizioni contenute nel D.L. n. 119/2018, per coloro che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a euro 400.000, dal 01.07.2019 scatta l’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi, mentre per gli altri soggetti il nuovo adempimento sarà obbligatorio dal 01.01.2020, a prescindere dall’ammontare del volume d’affari realizzato. Come procedere correttamente all'adempimento e quali le sanzioni in caso di omissione o irregolarità

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Come mi devo comportare nella contabilizzazione di una fattura elettronica passiva soggetta a reverse charge datata 31.01.2019 ma ricevuta in data 01.02.2019, vista anche la nuova regola di detrazione dell'Iva?

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Il compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico. E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale. Tra le specifiche tecniche merita attenzione la questione della numerazione

Dopo l’avvento della Fattura Elettronica obbligatoria, l’area del CFO è certamente fra quelle che sta vivendo l’evoluzione più profonda. La rivoluzione digitale di massa è stata imposta come obbligo normativo prima ancora che diffondersi come buona pratica, ma certamente le sorprese non sono finite qui. Aumentano le responsabilità, sono disponibili nuovi tool, cambiano le modalità d’uso di quelli tradizionali (= il processo di fatturazione). È quindi necessario un suo diverso ruolo all’interno dei processi aziendali

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L’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, dal 1° gennaio 2019, darà luogo, senza alcun dubbio, ad un incremento delle entrate fiscali. La tracciabilità delle operazioni e le maggiori possibilità di incrocio dei relativi dati assicureranno un contributo fondamentale allo scopo. Non è un caso che il Governo, nel richiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per imporre il nuovo adempimento, abbia indicato un importante recupero delle entrate fiscali dovuto alle maggiori possibilità di controllo. Una parte del maggior gettito deriverà sicuramente dall’abrogazione della scheda carburante e dall’obbligo di effettuare i pagamenti relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione esclusivamente con carte di debito, di credito, ed altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità di ogni operazione

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Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti relativi agli obblighi contabili ai fini Iva. Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo. La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati. Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. I contribuenti attendevano un intervento del legislatore che fosse in grado di semplificare il sistema tributario. Questo intervento è mancato completamente, né devono trarre in inganno alcune disposizioni che sembrano abrogare, gli obblighi contabili ai fini Iva, ma che in realtà, almeno per il momento, sono prive di effetti

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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante

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La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.

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Fattura Elettronica: segnaliamo che la funzionalità di "Download Massivo" disponibile all'interno di Fatture e Corrispettivi è tanto comoda quanto pericolosa. Guarda il nostro video per capire i rischi del download massivo

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