Fattura elettronica

fatturazione elettronica o e-fatturaLa fattura elettronica è ufficialmente obbligatoria per (quasi) tutti i soggetti privati titolari di partita IVA italiana a partire dal 1° gennaio 2019.

Ne sono esclusi casi particolari, come i soggetti che hanno adottato il regime forfettario o dei “minimi”.

Per tutti gli altri, è stato necessario adattarsi a standard specifici che consentissero la generazione di fatture in formato XML e il conseguente invio attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).

Quest’ultimo è gestito dall’Agenzia delle Entrate e attribuisce validità fiscale alla fattura elettronica, per poi recapitarla all’effettivo destinatario.

A tal scopo, si è introdotto un nuovo dato necessario alla ricezione delle fatture: l’indirizzo telematico. L’indirizzo telematico è costituito da un Codice Destinatario di 7 caratteri alfanumerici e/o un indirizzo PEC.

In questa pagina sono raccolti tutti gli approfondimenti di Commercialista Telematico dedicati alle opportunità, ma soprattutto alle problematiche, nate con l’introduzione di questo nuovo obbligo.

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il decreto che ha elevato da 100 a 400 euro la soglia per l’emissione della fattura semplificata. D’ora in avanti, una volta che il decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, i contribuenti potranno adempiere alla fatturazione indicando nel documento un numero inferiore di informazioni.

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E' stato previsto un contributo, sotto forma di credito di imposta, pari al 50% (fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto dello strumento e di euro 50 in caso di suo adattamento) per chi acquista/adatta il registratore di cassa al fine di poter effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. A far data dal momento in cui si inizierà ad effettuare la “certificazione telematica” non dovrà essere emesso alcuno scontrino fiscale o ricevuta fiscale ma solamente un semplice documento commerciale al fine di provare l’operazione effettuata.

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Riepiloghiamo in questo articolo le principali informazioni in merito a scadenze e modalità di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche e tenendo conto anche dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate cerchiamo di chiarire cosa fare per la scadenza del 23 aprile

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Il prossimo 23 aprile scade per la prima volta l'obbligo di riversare l'imposta di bollo addebitata sulle fatture elettroniche: si tratta di un nuovo modo di assolvere l'imposta di bollo perchè l'importo verrà determinato direttamente dall'Agenzia delle Entrate in base ai dati risultanti dalla fatturazione; l'importo dovuto sarà comunicato ai contribuenti tramite il portale "Fatture e Corrispettivi"....

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I commercianti al minuto emettono la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale. La fattura invece, viene emessa solo se è il cliente a chiederla. In seguito alle disposizioni contenute nel D.L. n. 119/2018, per coloro che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a euro 400.000, dal 01.07.2019 scatta l’obbligo di inviare telematicamente i corrispettivi, mentre per gli altri soggetti il nuovo adempimento sarà obbligatorio dal 01.01.2020, a prescindere dall’ammontare del volume d’affari realizzato. Come procedere correttamente all'adempimento e quali le sanzioni in caso di omissione o irregolarità

IVA
Come mi devo comportare nella contabilizzazione di una fattura elettronica passiva soggetta a reverse charge datata 31.01.2019 ma ricevuta in data 01.02.2019, vista anche la nuova regola di detrazione dell'Iva?

IVA
Il compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico. E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale. Tra le specifiche tecniche merita attenzione la questione della numerazione

Dopo l’avvento della Fattura Elettronica obbligatoria, l’area del CFO è certamente fra quelle che sta vivendo l’evoluzione più profonda. La rivoluzione digitale di massa è stata imposta come obbligo normativo prima ancora che diffondersi come buona pratica, ma certamente le sorprese non sono finite qui. Aumentano le responsabilità, sono disponibili nuovi tool, cambiano le modalità d’uso di quelli tradizionali (= il processo di fatturazione). È quindi necessario un suo diverso ruolo all’interno dei processi aziendali

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L’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico, dal 1° gennaio 2019, darà luogo, senza alcun dubbio, ad un incremento delle entrate fiscali. La tracciabilità delle operazioni e le maggiori possibilità di incrocio dei relativi dati assicureranno un contributo fondamentale allo scopo. Non è un caso che il Governo, nel richiedere alla Commissione europea l’autorizzazione per imporre il nuovo adempimento, abbia indicato un importante recupero delle entrate fiscali dovuto alle maggiori possibilità di controllo. Una parte del maggior gettito deriverà sicuramente dall’abrogazione della scheda carburante e dall’obbligo di effettuare i pagamenti relativi agli acquisti di carburanti per autotrazione esclusivamente con carte di debito, di credito, ed altri mezzi in grado di assicurare la tracciabilità di ogni operazione

IVA
Nel secondo semestre dell’anno 2018 si sono accavallati una serie di provvedimenti relativi agli obblighi contabili ai fini Iva. Il legislatore dovrebbe tenere conto degli adempimenti recentemente introdotti, che renderanno più agevoli le attività di controllo. La fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi consentono agli uffici fiscali di monitorare quasi quotidianamente gli importi fatturati ed incassati. Il contrasto all’evasione fiscale sarà ben più efficace rispetto al passato. I contribuenti attendevano un intervento del legislatore che fosse in grado di semplificare il sistema tributario. Questo intervento è mancato completamente, né devono trarre in inganno alcune disposizioni che sembrano abrogare, gli obblighi contabili ai fini Iva, ma che in realtà, almeno per il momento, sono prive di effetti

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In passato l’Agenzia delle entrate ha sollevato alcune contestazioni nei confronti dei professionisti che hanno fatto precedere l’emissione della fattura definitiva dalla pro forma. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura elettronica questa contestazione non sarà più possibile. I documenti analogici non hanno alcun valore fiscale. Conseguentemente, anche se dalla fattura pro forma cartacea l’Agenzia delle entrate dovesse rinvenire l’indicazione di tutti gli elementi essenziali della fattura, la circostanza sarà del tutto irrilevante

IVA
La moratoria delle sanzioni per il tardivo invio al Sistema di Interscambio non assicura copertura all’acquirente/committente nel caso in cui l’imposta debba essere assolta con l’applicazione dell’inversione contabile. L’integrazione della fattura di acquisto deve quindi essere effettuata tenendo conto dell’esigibilità del tributo. Il problema non riguarda gli acquisti intracomunitari in quanto i fornitori, soggetti passivi ai fini Iva, stabiliti in altri Stati del territorio comunitario, continuano ad emettere le relative fatture in formato analogico. Invece le fatture relative al c.d. reverse charge interno, come ad esempio si verifica nel caso di un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio di pulizia di un edificio, devono essere emesse esclusivamente in formato digitale.

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Fattura Elettronica: segnaliamo che la funzionalità di "Download Massivo" disponibile all'interno di Fatture e Corrispettivi è tanto comoda quanto pericolosa. Guarda il nostro video per capire i rischi del download massivo

IVA
Gli enti associativi, che nel periodo di imposta precedente hanno conseguito nell’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica. Ciò a condizione di aver optato per il regime forfettario. Se tale limite fosse stato superato, le fatture dovranno essere emesse in formato digitale. Tuttavia la fattura dovrà in questo caso essere emessa, per conto dell’ente associativo, dal cessionario soggetto passivo di imposta. Si pone però il problema di comprendere come tale adempimento debba essere assolto, qualora il cessionario soggetto passivo di imposta applichi il regime forfettario

IVA
Il D.L. 119/2018 è intervenuto semplificando anche la registrazione delle fatture emesse. In realtà non si tratta solo di un intervento finalizzato a semplificare gli adempimenti dei contribuenti, ma è stato concretamente adeguato l’adempimento al nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale avente decorrenza dal 1° gennaio 2019. La disposizione citata, la cui rubrica è “Disposizioni di semplificazione in tema di annotazione delle fatture emesse" è intervenuta direttamente sul corpo dell’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972 modificandone i relativi contenuti. Il legislatore non solo ha ampliato i termini di registrazione del documento emesso, ma ha collegato l’adempimento non più alla data di emissione, ma alla data di effettuazione dell’operazione

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Si espone il caso di un fisioterapista che ha emesso fatture elettroniche per prestazioni fisioterapiche a pazienti persone fisiche fino all'8 febbraio. Si chiede se, tenuto conto che il decreto é stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale successivamente, abbia o meno violato la Privacy...

Professione Consulente
La fattura elettronica costituisce solamente uno dei passaggi che compongono la rete di processi aziendali e delle procedure, comunemente indicate come ciclo attivo (ordine-incasso) e ciclo passivo (acquisto-pagamento). Ora bisogna concentrarsi sulla dematerializzazione dell’intero processo, comprendendo tutti i documenti relativi, come ad esempio i ddt. Questa e altre tematiche verranno trattate in occasione del seminario formativo di Archiva dal titolo: Fattura Elettronica: The Day After. L’evento si terrà il 5 marzo presso il Crowne Plaza di Verona e per partecipare è necessario registrarsi

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Il divieto di addebitare spese extra per l'emissione della Fattura Elettronica vale anche per contribuenti minimi e forfettari?
E' possibile applicare commissioni aggiuntive per i pagamenti ricevuti a mezzo carta di credito/debito?

Consulenza del lavoro Contenzioso e processo tributario Antiriciclaggio
Dedichiamo il numero di Febbraio di Fiscus a due degli adempimenti più caldi del mese: la dichiarazione IVA e la Pace Fiscale
ELENCO DEI CONTRIBUTI
Rimborso e compensazione IVA 2018
IVA all’importazione in caso di “depositi virtuali”
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Disciplina fiscale e contabile dei compensi agli amministratori di Alessandro Marcolla
È ammessa la definizione delle liti pendenti interessate da conciliazione giudiziale o da mediazione tributaria?
I capisaldi della definizione agevolata dei PVC alla luce del provvedimento del Direttore delle Entrate
Fatturazione elettronica delle prestazioni sanitarie
Guida della Fondazione dei Commercialisti sulle agevolazioni per le start-up innovative
Le regole tecniche del CNDCEC in materia di adempimenti antiriciclaggio
La comunicazione dei lavori agevolabili all’Enea

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L’articolo 21, comma 8, del Dpr 633/72 prevede, espressamente, che le spese di emissione delle fatture e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo. E’ dunque vietato ogni addebito ai clienti dei costi per l’emissione della fattura elettronica

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I software gestionali che professionisti ed imprese utilizzano durante questo primo periodo di entrata in vigore dell’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico evidenziano più di un problema operativo. In numerosi casi si verificano disallineamenti tra le risultanze dei programmi e le fatture emesse e ricevute risultanti dal sito dell’Agenzia delle entrate, ed in particolare dalla sezione “Fatture e corrispettivi”. Se i contribuenti intendono ottenere certezza della sorte delle fattura attive trasmesse allo SDI e di quelle ricevute l’accesso a questa parte del sito delle entrate rappresenta il mezzo più sicuro

IVA
Per l’anno 2019 il contributo integrativo Enasarco, calcolato in misura percentuale sulle provvigioni maturate, nonché le altre somme dovute, e posto a carico sia del preponente che dell’agente/rappresentante, è fissato nella misura del 16,5%, ad esclusione degli agenti che svolgono l’attività in forma diversa da quella di società di capitali. Al versamento della predetta contribuzione provvede direttamente il preponente, anche per la quota dovuta dall’agente. Si ricorda che l’agente/rappresentante potrebbe essere incluso tra i soggetti obbligati all’emissione della fatturazione elettronica e alla veicolazione della stessa tramite il Sistema di Interscambio gestito da SOGEI. In questo contributo forniamo alcune indicazioni per la compilazione della fattura elettronica – in formato .xml

Novità legislative News Fiscali - Commercialista Telematico
Una rassegna delle principali novità fiscali contenute nel Decreto Semplificazioni:
- regime forfettario i requisiti per l'accesso
- rottamazione delle cartelle e saldo stralcio
- le agevolazioni IRES per il Terzo settore
- fattura elettronica e sistema tessera sanitaria

Diritto Commerciale
Mi hanno chiesto di pagare 50 centesimi di aggiunta per l’emissione della fattura elettronica: devo pagarli?

IVA
In assenza di definitivi chiarimenti da parte dell’agenzia delle Entrate (forse è meglio così...) proviamo a fornire alcune indicazioni con riferimento ai seguenti due temi “caldi” in vista della scadenza di lunedì 18:
--> il termine emissione delle fatture elettroniche nel periodo transitorio;
-->la gestione della detrazione dell’IVA nelle liquidazioni periodiche

Diritto Commerciale
Ho ricevuto una fattura elettronica che sicuramente è stata inviata per errore, in quanto non è di un fornitore che conosco, e riguarda beni che nulla hanno a che vedere con la mia attività: come devo comportarmi?

IVA BOT-NEWSLETTER News Fiscali - Commercialista Telematico
Cosa cambia per l'assolvimento dell'imposta di bollo dopo la partenza dell'obbligo di fatturazione elettronica? La nuova procedura sarà telematica e calcolerà in automatico l'importo dei bolli dovuti

IVA
Quali sono le regole di emissione della fattura elettronica per le associazioni sportive dilettantistiche? Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti di minori dimensioni il legislatore ha stabilito che le associazioni con volume d'affari inferiore a 65mila euro sono esonerate dall'obbligo di emissione del documento elettronico; in taluni casi invece l'obbligo spetta al committente

IVA
Un ulteriore dubbio sulla fattura elettronica: se si emette a febbraio una fattura che andava emessa il 30 gennaio scattano sanzioni? Quando va versata l'IVA esposta in tale fattura?

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