REGIME PEX: gli obblighi per la deducibilità delle minusvalenze


Per poter dedurre le minusvalenze su partecipazioni nel modello Unico è richiesta un’apposita lettera alla Direzione regionale, da inviare, rispettivamente, entro 5 o 45 giorni dalla dichiarazione, a seconda che si tratti di oneri superiori a 5 milioni o a 50.000 euro. La mancata o la tardiva spedizione comporta l’indeducibilità della minusvalenza. Dal 2004, a seguito della riforma Ires, il regime delle minusvalenze derivanti dal realizzo di partecipazioni è legato all’esistenza dei quattro requisiti per l’esenzione previsti dall’articolo 87 del TUIR: possesso per almeno 12 mesi interi, prima iscrizione nelle immobilizzazioni, commercialità, residenza extra black list della partecipata. Una disposizione anteriore alla riforma, ancora in vigore, stabilisce che, se le minusvalenze derivano da partecipazioni non “pex” iscritte nelle immobilizzazioni finanziarie, la deduzione, per importi complessivamente superiori nell’anno a 5 milioni di euro, richiede la trasmissione alla competente Direzione regionale dell’agenzia delle Entrate di un’apposita comunicazione. La comunicazione, da redigere in carta semplice, deve essere consegnata o spedita in plico raccomandato A/R (senza busta) entro 5 giorni dalla data di presentazione del modello Unico, deve contenere l’indicazione dei dati previsti dal provvedimento dell’Agenzia del 22 maggio 2003. Oltre agli estremi anagrafici della società e del legale rappresentante, deve essere riportato l’elenco delle cessioni con dettaglio delle partecipazioni e delle controparti, se conoscibili. All’istanza va allegato il bilancio, comprensivo di nota integrativa.


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