COMMISSIONI TRIBUTARIE: sentenza in ordine all’abuso di diritto


La Commissione Tributaria Regionale di Firenze, con la sentenza n. 26 del 1° aprile 2009, interviene sulla qualificazione degli atti che comportano l’abuso del diritto. Il caso vuole una società che aveva posto in essere un contratto di locazione finanziaria relativo a un complesso immobiliare sede della società stessa. Secondo le Entrate la locazione finanziaria, invece che il suo acquisto immediato, era ritenuta operazione fatta con scopi elusivi, perchè si sarebbe lucrato il risparmio fiscale per la durata della locazione. Trattandosi di un uso distorto di un negozio giuridico, il Fisco contestava l’abuso del diritto e ne richiedeva, disconoscendone gli effetti, il pagamento delle imposte dovute; non, invece, le sanzioni, in quanto ci si trova in una situazione di “incertezza della giurisprudenza in ambito al divieto dell’abuso di diritto”; se da un lato l’amministrazione è tenuta a provare l’utilizzo a scopi elusivi di strumenti giuridici di per se leciti, dall’altro il contribuente è tenuto a fornire valide ragioni per il loro utilizzo. Nel caso prospettato la società eccepiva unicamente l’insindacabilità delle scelte economiche nell’attività d’impresa.


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