Assegnazione agevolata ai soci: plusvalenze e minusvalenze


La circolare Agenzia Entrate n. 37/E del 16 settembre 2016 ha fornito ulteriori chiarimenti sulla disciplina dell’assegnazione, cessione e trasformazione agevolata prevista dai commi da 115 a 121 dell’articolo 1 della legge 208/2015, già commentata dalla precedente circolare 26/2016. L’assegnazione dei beni ai soci può comportare una plusvalenza o una minusvalenza. La plusvalenza contabile è irrilevante fiscalmente, poiché il versamento dell’imposta sostitutiva “sostituisce” la tassazione ordinaria delle imposte sui redditi e dell’Irap. La stessa, però, influenza i criteri di deducibilità previsti nella disciplina degli interessi passivi e delle spese di rappresentanza e, se confluita nelle riserve di utili, è tassata ordinariamente come dividendo in capo ai soci percettori. In caso di minusvalenza viene consentita la deducibilità fiscale solo nelle ipotesi in cui la stessa sarebbe ordinariamente deducibile dalle imposte sui redditi. Ai fini Irap assume rilevanza sia per le assegnazioni di beni merce sia per beni diversi, considerato il principio della presa diretta dal bilancio che contraddistingue il tributo regionale.


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