AGENZIA DELLE ENTRATE: la deducibilità dei componenti negativi per chi opera con paesi black list


L’Agenzia delle Entrate – circolare 46/E del 3 novembre 2009 – chiarisce che i componenti negativi derivanti da operazioni fatte dalle imprese italiane con imprese domiciliate nei paradisi fiscali, sono deducibili anche se non indicati in dichiarazione prima dell’entrata in vigore della Finanziaria 2007; è necessario, però, dimostrare che i soggetti esteri svolgono prevalentemente un’attività commerciale effettiva o che le operazioni hanno avuto concreta attuazione e rispondono a un interesse economico reale. Resta applicabile la sanzione pari al 10% dell’importo complessivo delle spese non indicate nella dichiarazione dei redditi, con un minimo di 500 e un massimo di 50 mila euro (Finanziaria 2007).


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