Chiarimenti sulla rivalutazione partecipazioni e dei terreni 2021 – Diario Quotidiano del 25 Gennaio 2021

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 25 gennaio 2021



Nel DQ del 25 Gennaio 2021:
NOTIZIA IN EVIDENZA - 1) Primi chiarimenti sulla rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni detenute al 1° gennaio 2021
2) Istanza di rimborso delle ritenute/versamento diretto: termine di decadenza unico di 48 mesi dal “dies a quo”
3) Tempo di incassi per le attività sociali svolte dai professionisti: fattura elettronica da inviare all’INPS competente
4) Indennità INPS antitubercolari da corrispondere per l’anno 2021
5) INPS: Importi massimi 2021 dei trattamenti di I.S. e NASpI
6) COVID-19: indennità in favore dei pescatori autonomi
7) Certificazione di contratti di appalto stipulati da consorzi: riguarda anche le imprese consorziate
8) Diritti d’autore: Iva sui compensi anche se riscossi collettivamente
9) Sistema Tessera Sanitaria; causa disservizi Sogei, provvedimento di proroga dell'Agenzia Entrate

1) Primi chiarimenti sulla rivalutazione del valore delle partecipazioni e dei terreni detenute al 1° gennaio 2021

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzePubblicata dall’Agenzia delle entrate il 22 gennaio la prima circolare del 2021 in materia di rideterminazione del valore di partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e di terreni edificabili e con destinazione agricola: Ulteriori chiarimenti e recepimento dell’indirizzo espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione con le sentenze nn. 2321 e 2322 del 2020.

 

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Rivalutazione partecipazioni e Terreni - Quadro normativo

Gli articoli 5 e 7 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002) hanno introdotto la possibilità per i contribuenti che detenevano alla data del 1° gennaio 2002 titoli, quote o diritti, non negoziati in mercati regolamentati, nonché terreni edificabili e con destinazione agricola, di rideterminare il loro costo o valore di acquisto alla predetta data.

Pertanto, le persone fisiche, le società semplici, gli enti non commerciali e i soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia possono fare riferimento al valore fiscalmente riconosciuto del costo di acquisto di detti beni posseduti al di fuori del regime d’impresa, così come rideterminato secondo le modalità contenute nelle predette disposizioni, ai fini del calcolo dei redditi diversi di cui all’articolo 67, comma 1, lettere a), b), c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir).

Per poter utilizzare il valore rivalutato, in luogo del costo storico, il contribuente è tenuto al versamento di un’imposta sostitutiva parametrata al valore risultante da un’apposita perizia giurata di stima redatta da professionisti abilitati.

 

Nuove disposizioni

Disposizioni successive hanno modificato la data cui fare riferimento per il possesso dei beni, la misura dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta ed i termini per l’effettuazione dei richiamati adempimenti.

Nel periodo d’imposta 2020, è stata prevista la possibilità di rideterminare il valore di acquisto dei suddetti beni detenuti alla data del:

  • 1° gennaio 2020, effettuan