Imponibilità IMU dell’area edificabile: il caso in cui l’utilizzo edificatorio sia precluso

di Massimo Pipino

Pubblicato il 16 maggio 2020



La Cassazione si esprime sul tema dell’imponibilità ICI, e di conseguenza IMU, fissando i vincoli di inedificabilità, a fini fiscali, di una determinata area.

imponibilità imu area edificabileImponibilità IMU area edificabile: premessa

La definizione di area edificabile, ai fini tributari, non è mai stata agevole né tanto meno univoca e la questione relativa all’imponibilità delle aree edificabili nel caso in cui su di esse gravi un vincolo di inedificabilità non si può dire che non sia stata nel tempo approfondita sia in giurisprudenza che in dottrina, tanto che in proposito è stata necessario un intervento del legislatore che, con l’articolo 36, comma 2 del Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006 (convertito in Legge n. 248 del  4 agosto 2006) ha fornito un’interpretazione autentica delle norme in materia, secondo cui:

“Ai fini dell’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall’approvazione della regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”.

 

La Cassazione sui vincoli di inedificabilità

Ciononostante, in data 7 settembre u.s. la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21761/2018, ha avuto modo di esprimersi nuovamente in materia di imponibilità ai fini ICI (ma le conclusioni raggiunte dagli Ermellini, ed è qui il punto interessante