Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese - Diario Quotidiano del 15 aprile 2020

Nel DQ del 15 Aprile 2020:
1) Elenco delle attività produttive che possono esercitare dal 14 aprile 2020
NOTIZIA IN EVIDENZA – 2) Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese
3) Sospensione dei versamenti delle ritenute e dell’Iva dovuti per i mesi di aprile e maggio 2020: i chiarimenti di Pasquetta
4) Moratoria dei prestiti e Fondo di Garanzia per le Pmi
5) Decreto Covid-19: è online modulo per la garanzia alle Pmi.
6) Indennità 600 euro: avviate le procedure di pagamento
7) Regime forfettario: causa ostativa per il pensionato
8) La cessione di beni nel concordato
9) D.L. “Cura Italia”: principali interventi per favorire l’accesso al credito
10) Lavoratori beneficiari della CIGO, dell’assegno ordinario e della CIG in deroga con causale “COVID-19 nazionale”; sospensione degli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di inclusione

2) Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese

misure temporanee sostegno liquiditàL’Associazione Bancaria Italiana, con la circolare 9 aprile 2020, n. 686, ha esaminato i contenuti del Decreto legge 8 aprile 2020 n. 23, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94/2020, recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e di lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.

Tale documento rappresenta la prima tempestiva informazione ai fini dell’immediata applicazione da parte delle banche.

Di seguito si illustrano le disposizioni sulle quali si richiama la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo degli Associati.

Il Decreto legge, vista la straordinaria urgenza, ha introdotto importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall’emergenza del COVID-19.

 

ART. 1 – Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese

Per assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia Covid-19, SACE concede – fino al 31 dicembre 2020 – garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese.

Si dispone un impegno finanziario di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi sono destinati al supporto delle PMI (comprendendo tra queste i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA).

 

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle garanzie della SACE le imprese di qualsiasi dimensione, fermo restando che le PMI devono aver esaurito il plafond massimo disponibile per ottenere coperture da parte del Fondo di garanzia per le PMI.

Inoltre, l’impresa beneficiaria:

  • alla data del 31 dicembre 2019, non deve essere classificata nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;
     
  • alla data del 29 febbraio 2020, non deve avere nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate, secondo la definizione della normativa europea;

L’impresa che beneficia della garanzia, inoltre, deve assumere l’impegno:

  • per sé e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo a cui essa appartiene, di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020;
     
  • di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

 

Tipologia della garanzia

La garanzia è a prima richiesta, esplicita, irrevocabile, e conforme ai requisiti previsti dalla normativa di vigilanza prudenziale ai fini della mitigazione del rischio di credito e copre nuovi finanziamenti concessi all’impresa successivamente all’entrata in vigore del presente decreto, per capitale, interessi ed oneri accessori fino all’importo massimo garantito. Sulle obbligazioni di SACE lo Stato riconosce la propria garanzia a prima richiesta, esplicita, incondizionata, irrevocabile.

 

Finanziamenti ammissibili

Sono coperti dalla garanzia SACE i finanziamenti erogati entro il 31 dicembre 2020, di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi.

L’ammontare del finanziamento assistito da garanzia non può essere superiore al maggiore tra i seguenti importi:

  • 25% del fatturato 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale;
     
  • il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio.

La Banca deve dimostrare che, successivamente alla delibera del finanziamento per il quale viene richiesta la garanzia SACE, l’ammontare complessivo delle esposizioni nei confronti del soggetto beneficiario risulta superiore all’ammontare delle esposizioni detenute alla data di entrata in…

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