Privacy: strumento di tutela dal Fisco? - Diario quotidiano dell'8 marzo 2019

1) La privacy protegge dalle grinfie del fisco?
2) Sanzioni per violazioni tributarie: non possono ricadere sugli eredi
3) Carburanti: non è necessario indicare sulla fattura elettronica la targa del veicolo
4) Non è tassabile la sopravvenienze attiva da eliminazione di debiti connessi ad accertamento fiscale ma con “paletti”
5) Runts affidato ad Infocamere: è “svolta” per il terzo settore?
6) Comunicato congiunto di Avvocati, Commercialisti e Notai: consulenze gratuite contro legge, violano l’equo compenso
7) Società in controllo pubblico: valutazione del rischio di crisi, le raccomandazioni del Cndcec
8) Condoni fiscali decisamente da evitare, danno il via all’evasione fiscale
9) La Bce lascia tassi fermi
10) Aliquote contributive 2019 per gli operai delle aziende agricole

***

1) La privacy protegge dalle grinfie del fisco?

La risposta è no, se il contribuente non si oppone subito (assumendo,attraverso i propri dipendenti, un atteggiamento collaborativo), questo è almeno quanti si ritrae dalla vicenda che ha visto coinvolto un medico odontoiatra che lavorando a casa, anche se con dipendenti, si è visto arrivare i militari della Gdf con l’autorizzata verifica fiscale da parte della procuratore, ma non di quella per la privacy (per i dati sensibili dei propri clienti).

L’Amministrazione finanziaria, nel corso di un accertamento fiscale, può farsi rilasciare dal contribuente la copia dell’hard disk del professionista con i dati sensibili dei clienti, non occorrendo per tali dati una specifica autorizzazione, tanto più che nel caso di specie (accertamento effettuato dalla Guardia di Finanza nei confronti di un odontoiatra) il professionista (e i suoi dipendenti) non si era opposto.

E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6486 del 6 marzo 2019, secondo cui non si é trattato di un’apertura coattiva, presumendosi la collaborazione del personale presente, a nulla rilevando l’assenza del professionista.

Le Entrate, di conseguenza, possono fondare l’accertamento su quei dati. Sulla base di ciò, la Suprema Corte di cassazione ha respinto il ricorso del medico al quale erano state duplicate, in sede di verifica, le lastre dei pazienti e le schede clienti. La Guardia di Finanza era entrata nella casa-studio del medico e, alla presenza di suoi dipendenti, avevano fatto copia dell’intero hard disk.

Gli accertatori erano, peraltro, in possesso della prevista autorizzazione della Procura per entrare nell’abitazione ad uso promiscuo ma erano privi di quella specifica sui dati sensibili. Inutile per il dentista opporre il segreto professionale e la sensibilità delle informazioni.

Anche la Cassazione, come in sede di merito, ha confermato e reso definitivo l’accertamento, affermando che le garanzie difensive, anche in relazione al disposto dell’art. 12 della l. n. 212/2000, non richiedono la necessaria presenza della parte e che, in ogni caso, anche quando il contribuente, in occasione della redazione del processo verbale di constatazione non ha mosso alcuna contestazione. Lo stesso dentista ha anche ammesso che, nel procedere a detta operazione di back up dei dati archiviati nell’hard disk del computer di studio, i verificatori si sono avvalsi della collaborazione del personale di studio presente, sicché anche sotto questo profilo è da escludere che detta operazione sia equiparabile ad apertura coattiva dei contenitori indicati nel c. 3 dell’art. 52 del dpr 633/72, che necessita dell’autorizzazione ivi prescritta.

Per tutti i nostri approfondimenti in tema di privacy clicca qui

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it