Nuove regole in materia di deducibilità degli interessi passivi per finanziamenti immobiliari

A partire dal 2019 anche gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per la costruzione o ristrutturazione degli ”immobili merce” delle imprese edili potranno essere dedotti dal risultato imponibile dell’esercizio esclusivamente entro i limiti del 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo) di periodo. Resta invece ferma la piena deducibilità degli interessi passivi connessi all’accensione di mutui ipotecari, stipulati da società di gestione immobiliare su immobili destinati alla locazione

Nuove regole in materia di deducibilità degli interessi passivi per finanziamenti immobiliariA partire dal periodo d’imposta successivo a quello corrente al 31 dicembre 2018 (ovvero a partire dall’esercizio 2019), anche gli interessi passivi relativi a finanziamenti contratti per la costruzione o ristrutturazione degli ”immobili merce” delle imprese edili potranno essere dedotti dal risultato imponibile dell’esercizio esclusivamente entro i limiti del 30% del ROL (Risultato Operativo Lordo) di periodo. Resta invece ferma la piena deducibilità degli interessi passivi connessi all’accensione di mutui ipotecari, stipulati da società di gestione immobiliare su immobili destinati alla locazione.

Questi sono, in sintesi, i principali effetti connessi all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 29 novembre 2018, n.142, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2018, con il quale il Governo ha provveduto a recepire la Direttiva Europea ”Antiabuso” n. 2016/1164/UE (si tratta della cosiddetta “Direttiva Atad”).

Con il provvedimento in parola il legislatore è intervenuto riscrivendo sostanzialmente, tra l’altro, l’intero articolo 96 del TUIR, che regola, appunto, la possibilità di detrarre dall’IRES dovuta da parte del contribuente gli interessi passivi derivanti da contratti di finanziamento accesi presso il sistema bancario dalle società per lo svolgimento dell’attività d’impresa.

In particolare, il nuovo articolo 96 del TUIR (nota n. 1) riconduce all’interno del limite di deducibilità, pari al 30% del ROL – Risultato Operativo Lordo, tutti gli oneri derivanti da interessi passivi che vengono sostenuti dall’impresa, anche nel caso in cui questi ultimi siano correlati ad operazioni di finanziamento accese in via specifica per la costruzione o ristrutturazione di immobili alla cui produzione è diretta l’attività dell’impresa (cd. ”immobili merce”), per i quali la disciplina vigente sino al periodo d’imposta 2018 ne prevedeva, invece, la deducibilità integrale, quantomeno fino all’ultimazione del fabbricato, attraverso la loro capitalizzazione nel costo di costruzione/ristrutturazione (ai sensi dell’articolo 110, comma 1, lettera b, del medesimo TUIR-DPR n. 917/1986 secondo cui: “si comprendono nel costo anche gli oneri accessori di diretta imputazione, esclusi gli interessi passivi e le spese generali. Tuttavia per i beni materiali e immateriali strumentali per l’esercizio dell’impresa si comprendono nel costo gli interessi passivi iscritti in bilancio ad aumento del costo stesso per effetto di disposizioni di legge. Nel costo di fabbricazione si possono aggiungere con gli stessi criteri anche i costi diversi da quelli direttamente imputabili al prodotto; per gli immobili alla cui produzione è diretta l’attività dell’impresa si comprendono nel costo gli interessi passivi sui prestiti contratti per la loro costruzione o ristrutturazione”).

Nel testo del nuovo articolo 96 TUIR la medesima limitazione trova applicazione anche in riferimento agli oneri passivi collegati ad operazioni di finanziamenti realizzate allo scopo di realizzare interventi di acquisto/costruzione degli immobili strumentali all’attività d’impresa, per i quali, invece, sino al 2018 si applicava, al pari di quelli connessi agli ”immobili merce”, il regime di deducibilità integrale attraverso la loro capitalizzazione nel costo di acquisizione (sempre ai sensi dell’articolo 110, comma 1, lettera b, del TUIR-DPR n. 917/1986 [in proposito alle diverse possibilità di detrazione degli interessi passivi derivanti da contratti di finanziamento accesi per l’acquisto/realizzazione di immobili da parte dell’impresa si confronti anche la Circolare n. 19/E,  emanata in data 21 aprile 2009 da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso, titolata “Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa – Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria per il 2008)” punto 2.2.5).

Il medesimo D.Lgs. n. 142/2018 (in particolare…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it