Detrazioni fiscali risparmio energetico: sistema di accumulo energetico collegato a impianto fotovoltaico

Detrazioni fiscali per interventi finalizzati al risparmio energetico ed alla razionalizzazione dei consumiL’Agenzia delle Entrate è recentemente intervenuta in materia di detrazioni fiscali ai fini IRPEF, di cui all’articolo 16-bis TUIR, con la risposta n. 8 all’interpello del 19 settembre 2018, con cui ha confermato quanto in precedenza era stato già chiarito con la Circolare del 27 aprile 2018 n. 7 – emanata da parte della Direzione Centrale Coordinamento Normativo e titolata: “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2017: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità”, in merito alla possibilità di usufruire della detrazione di cui sopra in conseguenza dell’acquisto e dell’installazione di un sistema di accumulo energetico collegato a un impianto fotovoltaico.

Con il documento di prassi del 19 settembre u.s. l’Agenzia stabilisce che: «come chiarito dalla circolare 27 aprile 2018, n. 7, la riconducibilità del suddetto intervento all’articolo 16-bis, co. 1, lett. h) D.P.R. 917/1986 è consentita esclusivamente nel caso in cui l’installazione del sistema di accumulo sia contestuale o successiva a quella dell’impianto fotovoltaico».

Nel caso di specie, il contribuente che ha avanzato l’interpello, da cui ha tratto origine la Risoluzione in commento, aveva in un primo tempo sostenuto delle spese per acquistare ed installare un impianto fotovoltaico per la propria abitazione, senza aver però fruito della detrazione di cui all’articolo 16-bis TUIR. In un secondo momento il medesimo contribuente aveva acquistato e montato un innovativo sistema di accumulo da collegare a detto impianto, al fine precipuo di aumentarne la capacità di autoconsumo e quindi conseguire un risparmio economico, nonché energetico.

Nell’istanza di interpello di cui ci stiamo in questa sede occupando il contribuente chiedeva di poter usufruire della detrazione IRPEF (prevista dall’articolo 16-bis TUIR) , precisando che il sistema di accumulo era stato installato per uso personale e che l’energia prodotta in eccesso non sarebbe mai stata commercializzata.

Come più volte accennato, la disciplina rilevante ai fini della soluzione del caso in esame è data dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del TUIR, con il quale il legislatore ha espressamente previsto la possibilità, per il contribuente che ha sostenuto direttamente le spese, di portare in detrazione dall’imposta lorda i costi effettivamente sostenuti per la realizzazione di opere il cui scopo sia il conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti di energia rinnovabile.

L’ammontare della somma detraibile è attualmente pari al 50% fino a un importo complessivo non superiore a 96.000 euro, così come stabilito dal Decreto Legge n. 83/2012, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1 della Legge 7 agosto 2012, n. 134,  che ha ampliato la portata dei vantaggi fiscali (in mancanza di un intervento di proroga del legislatore, secondo quanto è stato stabilito in sede di Legge di Bilancio per il 2018 – Legge n. 205/2017, tale percentuale di detraibilità dovrebbe scendere al 36% da calcolarsi su di un monte di 36.000 euro a partire dal 1° gennaio 2019).

Scendendo maggiormente nel dettaglio, va poi segnalato che la citata Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E/2018 provvede a chiarire che le tipologie di opere ammissibili ai benefici fiscali sono quelle previste dal D.M. 15 febbraio 1992, tra le quali rientrano, per l’appunto, gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, così come era stato anche chiarito dalla Risoluzione del 2 aprile 2013 n. 22 emanata da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e titolata “Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista…

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