Sconto fiscale del 50% sull’anticipo pensionistico - Diario Quotidiano del 19 dicembre 2018

1) Invio separato del modello 770/2019: le ultimissime da Assosoftware
2) Cambia l’ecotassa, colpisce i suv e le auto inquinanti
3) Sconto fiscale del 50% sull’anticipo pensionistico
4) Split payment Iva per l’agenzia di viaggi controllata dall’ente pubblico; apparecchi da intrattenimento: collaudo di conformità senza Iva
5) Note di variazione Iva nel concordato preventivo; recupero dell’Iva addebitata a titolo di rivalsa; cumulo “bonus ambientali”
6) Tax credit cinema: presentazione delle domande entro il 31 dicembre 2018
7) Apparecchi da intrattenimento: verifiche obbligatorie di conformità esenti Iva
8) Società sportive: accesso alle prestazioni occasionali
9) Personale delle Forze Armate: riscatto ai fini pensionistici

Le notizie di oggi:
1) Invio separato del modello 770/2019: le ultimissime da Assosoftware
2) Cambia l’ecotassa, colpisce i suv e le auto inquinanti
3) Sconto fiscale del 50% sull’anticipo pensionistico
4) Split payment Iva per l’agenzia di viaggi controllata dall’ente pubblico; apparecchi da intrattenimento: collaudo di conformità senza Iva
5) Note di variazione Iva nel concordato preventivo; recupero dell’Iva addebitata a titolo di rivalsa; cumulo “bonus ambientali”
6) Tax credit cinema: presentazione delle domande entro il 31 dicembre 2018
7) Apparecchi da intrattenimento: verifiche obbligatorie di conformità esenti Iva
8) Società sportive: accesso alle prestazioni occasionali, indicazioni INPS sull’ambito applicativo
9) Personale delle Forze Armate: riscatto ai fini pensionistici

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Sconto fiscale del 50% sull’anticipo pensionistico

Ape, credito d’imposta del 50% anche a pensionati incapienti. Il credito d’imposta pari al 50% degli interessi passivi e dei premi assicurativi legati all’Ape volontario può essere riconosciuto dall’Inps anche ai pensionati incapienti e a quelli residenti all’estero in Paesi dove si applica il regime contro la doppia imposizione fiscale.

Questa l’indicazione fornita dall’Agenzia delle entrate all’Istituto nazionale di previdenza con la risoluzione 88/E/2018.

Credito d’imposta disciplina Ape: Sì a pensionati esteri e incapienti

Il bonus non rileva ai fini Irpef ed è riconosciuto dall’Inps, sotto forma di rimborso, per l’intero importo rapportato a mese a partire dal pagamento del primo rateo di pensione

Nell’ambito della disciplina dell’Ape volontaria, il credito d’imposta previsto in relazione agli interessi sul finanziamento e ai premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza può essere corrisposto dall’Inps anche a favore dei pensionati residenti all’estero che beneficiano del regime fiscale agevolato previsto dalle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni e ai pensionati rientranti nella “no tax area” (incapienti).

L’Amministrazione finanziaria è stata interpellata dell’Inps con riferimento all’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica, meglio conosciuto come Ape, introdotto, in via sperimentale, dal 1º maggio 2017 al 31 dicembre 2019, dalla legge di stabilità 2017 (articolo 1, commi 166 e seguenti dell’articolo 1, della legge 232/2016).

In particolare, l’Istituto di previdenza ha chiesto di sapere se il credito d’imposta stabilito dalla disciplina Ape (comma 177) possa essere corrisposto:

  • a favore dei pensionati residenti all’estero che beneficiano del regime fiscale agevolato previsto dalle convenzioni internazionali contro la doppia imposizione
  • ai pensionati appartenenti alla “no tax area”.

La risposta

Nell’articolare il proprio parere, l’Agenzia innanzitutto ricorda che l’Ape volontaria consiste in un prestito corrisposto in quote mensili dall’Istituto finanziatore scelto dal richiedente iscritto a determinate forme previdenziali, con almeno sessantatré anni di età e venti di contribuzione, che matura il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi dalla domanda. A tal fine, è previsto che l’importo della pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’Ape richiesta per il tramite dell’Inps, sia pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo fissato nell’assicurazione generale obbligatoria.

Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza e viene restituito con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni, a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. In base alla disciplina Ape:

  • le somme erogate mensilmente non concorrono a formare il reddito Irpef
  • a fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza corrisposti al soggetto erogatore, è…
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