Bozza decreto fiscale: fattura elettronica da emettere entro 10 giorni - Diario Quotidiano del 15 ottobre 2018

1) Decreto fiscale in bozza: fattura elettronica da emettere entro 10 giorni
2) La spese pubblicitaria fatta sul sito internet della testata giornalistica registrata al Tribunale garantisce il bonus fiscale
3) Ok all’imposta di bollo sui documenti prodotti nell’ambito dei contratti Pubblici
4) Valutazione anti-abuso di un’operazione di scissione parziale asimmetrica non proporzionale di società immobiliare
5) Convivente superstite e diritto di abitazione
6) Regime forfetario e sistemi equivalenti in Europa
7) Codice Doganale dell’Unione: Customs Decisions “DPO” – Dilazione di pagamento
8) “Eliminare i paletti d’accesso alla Flat tax per le partite IVA”
9) Reddito di cittadinanza, per i commercialisti puo’ disincentivare l’offerta di lavoro

diario-quotidianoLe notizie di oggi:
1) Decreto fiscale in bozza: fattura elettronica da emettere entro 10 giorni
2) La spese pubblicitaria fatta sul sito internet della testata giornalistica registrata al Tribunale garantisce il bonus fiscale
3) Ok all’imposta di bollo sui documenti prodotti nell’ambito dei contratti Pubblici
4) Valutazione anti-abuso di un’operazione di scissione parziale asimmetrica non proporzionale di società immobiliare
5) Convivente superstite e diritto di abitazione
6) Regime forfetario e sistemi equivalenti in Europa
7) Codice Doganale dell’Unione: Customs Decisions “DPO” – Dilazione di pagamento
8) “Eliminare i paletti d’accesso alla Flat tax per le partite IVA”
9) Reddito di cittadinanza, per i commercialisti può disincentivare l’offerta di lavoro

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Decreto fiscale in bozza: fattura elettronica da emettere entro 10 giorni

Per tutte le fatture (non solo quelle elettroniche), la bozza di decreto fiscale dispone che dal 1° luglio 2019 il documento fiscale potrà essere emesso entro 10 giorni dall’effettuazione delle operazioni: sarà, comunque, necessario specificare, in fattura, di averla emessa in data diversa da quella di effettuazione dell’operazione.

Anche le fatture elettroniche tuttavia, dato che la loro emissione coincide con la trasmissione al Sistema di interscambio, dovranno essere inviate a SdI entro lo stesso termine di 10 giorni.

Esercizio della detrazione

Alla misura dell’emissione entro 10 giorni dall’operazione, si accompagna quella relativa alla modifica in tema di diritto alla detrazione dell’Iva. Intervenendo nel Dpr 100/1998, sarà consentito a cessionari e committenti di esercitare, entro il giorno 16 di ciascun mese, il diritto alla detrazione dell’Iva relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi a operazioni effettuate nell’anno precedente.

L’attuale normativa prevede invece che l’Iva possa essere detratta, previa registrazione della fattura, nella liquidazione relativa al mese in cui la fattura stessa è stata ricevuta. Unica condizione richiesta è che la fattura sia stata recapitata entro i termini di liquidazione e sia stata debitamente registrata.

Questa possibilità di detrazione “differita” non sarà invece ammessa per le operazioni effettuate in un anno d’imposta le cui fatture di acquisto siano ricevute nell’anno successivo: l’Iva dovrà in questa ipotesi essere detratta nell’anno di ricezione del documento.

Registrazione delle operazioni

In relazione al registro Iva vendite, il decreto fiscale modifica i termini di registrazione stabiliti dall’articolo 23 del Dpr 633 del 1972, superando l’attuale termine di 15 giorni dalla data di emissione della fattura e fissando invece al 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione il termine entro cui annotare le fatture emesse. Ciò consentirà di liquidare correttamente l’imposta a debito di periodo, anche tenuto conto della possibilità, a decorrere dal 1° luglio 2019, di emettere fatture entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Resta confermata invece per le fatture “differite” – ex articolo 21, comma 4, lettera a), del decreto Iva – la registrazione entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni, consentendo di fatto lo slittamento dell’esigibilità dell’imposta.

Abrogato l’obbligo di numerazione progressiva delle fatture passive

Quanto invece al registro Iva acquisti, il decreto fiscale procede anche a modificare l’articolo 25 del Dpr 633/1972 al fine di abrogare l’obbligo di numerazione progressiva delle fatture passive. Tale adempimento risulta infatti automaticamente assolto per le fatture elettroniche inviate tramite SdI.

Corrispettivi telematici

A decorrere dal 1° luglio 2019 per i soggetti con un…

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