Il versamento del saldo delle imposte nei trenta giorni successivi alla scadenza ordinaria del 30 giugno 2018

A metà del mese di maggio è da tempo aperto il cantiere delle dichiarazioni fiscali. Le scadenze si succedono rapidamente e il 16 giugno prossimo scadrà il termine per il versamento dell’IMU e della TASI.

Invece per il versamento del saldo e degli acconti dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP si dovrà attendere il 30 giugno. Deve però considerarsi che la scadenza cade di sabato. Pertanto essendo un giorno che ai fini degli sportelli bancari è considerato festivo l’appuntamento per il versamento è rinviato al giorno 2 luglio.

Tale circostanza, cioè il differimento del termine di versamento a causa del giorno festivo, determina a sua volta lo slittamento a catena dell’ulteriore termine entro il quale effettuare il versamento delle somme dovute con la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Considerando i 30 giorni successivi si arriva al 2 agosto e ricadendo la scadenza nel periodo compreso tra il 1° ed il 20 agosto il contribuente può effettuare il versamento entro tale ultimo termine

In buona sostanza sono previste due diverse possibilità.

In base alla prima il versamento deve essere effettuato, senza nessuna maggiorazione, entro la data del 2 luglio 2018

La seconda possibilità consente di effettuare il versamento entro la data del 20 agosto prossimo.  In tale ipotesi è dovuta la maggiorazione dello 0,40 per cento da calcolarsi sulla somma complessiva.

In realtà i contribuenti avrebbero dovuto tenere in considerazione tale scadenza (il differimento al 2 luglio 2018) anche al fine di effettuare il versamento del saldo Iva annuale relativo al 2017. Infatti, a parte la scadenza ordinaria del 16 marzo 2018, il saldo Iva del 2017 può essere versato entro il termine previsto per il saldo dovuto ai fini delle imposte sui redditi con la maggiorazione ogni mese o frazione di mese dello 0,40%.  Ne consegue che la predetta maggiorazione deve essere calcolata con le seguenti modalità:

  • 0,4% per il periodo dal 17 marzo al 16 aprile;
  • 0,4% per il periodo dal 17 aprile al 16 maggio;
  • 0,4% per il periodo dal 17 maggio al 16 giugno;
  • 0,4% per il periodo dal 17 giugno al 2 luglio (il 30 giugno cade di sabato).

Pertanto se il versamento del saldo annuale dell’Iva 2017 viene effettuato dal 17 giugno in poi, ma entro il 2 luglio 2018, la maggiorazione complessiva ammonta all’1,60%. Ipotizzando che il debito annuale sia pari a 10.000 euro, la maggiorazione prevista per effettuare il versamento entro la scadenza del 2 luglio prossimo è pari a 160 euro. In tal caso il contribuente deve versare l’importo complessivo di 10.160 euro.

Se il contribuente intende effettuare il versamento dell’Iva entro i 30 giorni successivi rispetto alla scadenza ordinaria prevista ai fini delle imposte sui redditi deve applicare l’ulteriore maggiorazione dello 0,40%. In questo caso la nuova scadenza è rappresentata dal 2 agosto (rispetto al 2 luglio 2018).

In tal caso opera l’ulteriore proroga, cioè tutte le scadenze comprese nel periodo 1° – 20 agosto sono automaticamente differite al giorno 20 agosto. In altre parole se il contribuente intende versare il saldo Iva nel periodo compreso tra il 3 luglio ed il 20 agosto deve applicare la maggiorazione dello 0,4% all’importo di 10.160 euro cioè all’importo già maggiorato dell’1,60 per cento.

Nicola Forte
22 maggio 2018

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