Il nuovo istituto del deposito prezzo dal Notaio

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeCon la Legge 4 agosto 2017, n, 124 è stato creato l’istituto del cosiddetto deposito prezzo dal notaio: in estrema sintesi, ma scenderemo maggiormente nei dettagli più avanti, la facoltà per le parti contrattuali di richiedere al notaio rogante il versamento del prezzo contrattuale su di un conto corrente a lui intestato.

Prezzo contrattuale che verrà poi versato dal notaio alla parte venditrice una volta effettuate le verifiche propedeutiche alla registrazione ed alla pubblicazione del contratto (tipicamente si tratterà di un contratto di compravendita di un immobile).

In materia di deposito obbligatorio il legislatore italiano aveva ritenuto, ma con non troppa convinzione bisogna dire, di intervenire già con la Legge 27 dicembre 2013 n. 147, legge in cui era stata inserita una norma sul deposito prezzo, secondo cui tutte le somme che qualsiasi acquirente avesse dovuto corrispondere al venditore per l’acquisto di un immobile non avrebbero potuto essere consegnate direttamente al venditore, ma avrebbero dovuto obbligatoriamente essere versate in un conto speciale (secondo alcuni, che evidentemente non si erano premurati di fare quattro semplici conti, per permettere allo Stato di lucrarne gli interessi).

Ovviamente, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quella che, a chi scrive, appare una regola di civiltà difficilmente contestabile, sono da più e più parti (guarda caso alquanto interessate) state avanzate critiche feroci che millantavano i problemi gravissimi che si sarebbero verificati nella pratica quotidiana della compravendita immobiliare. Le obiezioni a quanto definito dal legislatore si concentravano sul fatto che il deposito prezzo non sarebbe stato solamente un esproprio per il venditore, che perdeva la proprietà dell’immobile ma non incassava il prezzo (obiezione pretestuosa in quanto il deposito su conto vincolato del prezzo sarebbe stato del tutto temporaneo, garantito ed escutibile in ogni momento una volta che fossero state espletate le formalità previste dalla legge), ma sarebbe stato anche un ostacolo gravissimo in numerose circostanze degli affari quotidiani.

Sarebbe interessante sapere quali sarebbero stati questi ostacoli che avrebbero fatto soffrire il venditore e quali sarebbero state le operazioni che avrebbero necessariamente richiesto la disponibilità del danaro al momento della vendita (denaro che comunque sarebbe stato in ogni caso smobilizzato nel momento in cui le formalità connesse alla compravendita fossero state effettivamente e concretamente portate a termine dal professionista incaricato).

La materiale operatività delle norma in parola, evidentemente scomoda, venne però rinviata all’elaborazione di un regolamento di attuazione che la competente Commissione Ministeriale, in completo spregio del dettato normativo, non ha mai provveduto ad emanare: con la conseguenza che la legge è rimasta di fatto lettera morta.

Con il comma 142 del “DDL concorrenza” convertito in Legge 4 agosto 2017, n. 124, entra effettivamente in vigore il deposito prezzo, tuttavia il legislatore ha fatto un deciso passo indietro rispetto a quanto aveva stabilito con i commi 63 e seguenti dell’articolo 1, della Legge 27 dicembre 2013 n. 147, poiché il dispositivo non è più obbligatorio ma solo facoltativo il che fa chiaramente intuire che con ogni probabilità esiste la concreta possibilità che la norma resterà del tutto inattuata.

Quali sono le modalità di funzionamento del nuovo deposito prezzo?

In estrema sintesi quando una delle parti coinvolte nell’operazione di compravendita, una qualsiasi delle parti, ritenga di richiedere il deposito prezzo, il notaio è tenuto a prelevare l’intero prezzo (ovviamente il prezzo residuo che al momento dell’atto non è ancora stato pagato) e a versarlo su un conto dedicato speciale a disposizione dello Stato, in modo che lo Stato possa lucrarne gli interessi, e svincolandolo successivamente secondo le…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it