Il nuovo istituto del deposito prezzo dal Notaio

di Massimo Pipino

Pubblicato il 10 novembre 2017

il deposito prezzo rappresenta la facoltà per le parti contrattuali di richiedere al notaio rogante il versamento del prezzo contrattuale su di un conto corrente a lui intestato; il prezzo verrà materialmente versato al cedente solo al perfezionamento del contratto: rispondiamo ai dubbi pratici dei nostri lettori sul nuovo istituto

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeCon la Legge 4 agosto 2017, n, 124 è stato creato l’istituto del cosiddetto deposito prezzo dal notaio: in estrema sintesi, ma scenderemo maggiormente nei dettagli più avanti, la facoltà per le parti contrattuali di richiedere al notaio rogante il versamento del prezzo contrattuale su di un conto corrente a lui intestato.

Prezzo contrattuale che verrà poi versato dal notaio alla parte venditrice una volta effettuate le verifiche propedeutiche alla registrazione ed alla pubblicazione del contratto (tipicamente si tratterà di un contratto di compravendita di un immobile).

In materia di deposito obbligatorio il legislatore italiano aveva ritenuto, ma con non troppa convinzione bisogna dire, di intervenire già con la Legge 27 dicembre 2013 n. 147, legge in cui era stata inserita una norma sul deposito prezzo, secondo cui tutte le somme che qualsiasi acquirente avesse dovuto corrispondere al venditore per l’acquisto di un immobile non avrebbero potuto essere consegnate direttamente al venditore, ma avrebbero dovuto obbligatoriamente essere versate in un conto speciale (secondo alcuni, che evidentemente non si erano premurati di fare quattro semplici conti, per permettere allo Stato di lucrarne gli interessi).

Ovviamente, all’indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quella che, a chi scrive, appare una regola di civiltà difficilmente contestabile, sono da più e più parti (guarda caso alquanto interessate) state avanzate critiche feroci che millantavano i problemi gravissimi che si sarebbero verificati nella pratica quotidiana della compravendita immobiliare. Le obiezioni a quanto definito dal legislatore si concentravano sul fatto che il deposito prezzo non sarebbe stato solamente un esproprio per il venditore, che perdeva la proprietà dell’immobile ma non incassava il prezzo (obiezione pretestuosa in quanto il deposito su conto vincolato del prezzo sar