Regole e modalità di certificazione dei dividendi erogati nel corso del 2016, un pratico vademecum

SpesometroLa “certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati” per l’anno 2016 deve necessariamente essere rilasciata ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti.

Di seguito vengono esaminate le modalità di redazione, oltre a fornire uno schema riepilogativo inerente all’imposizione dei dividendi, nonché un particolare check list individuativo di possibili criticità.

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Riferimenti normativi e di prassi

  • Art. 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;
  • Art. 3 del D.L. 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 giugno 2014, n. 89;
  • Artt. 44, 47, 59, 73, 89, 98, 115 e 116 del Tuir;
  • Artt. 27, 27-bis e 27-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
  • Art. 1, commi da 119 a 141, della L. 27 dicembre 2006, n. 296;
  • Art. 3, comma 115, della L. 28 dicembre 1995, n. 549;
  • Artt. 1815, 2359 e 2430 del codice civile;
  • Art. 7 del D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461;
  • D.M. 2 aprile 2008;
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 7 gennaio 2013Protocollo n. 2013/1841;
  • Circolari Agenzia delle entrate 16 giugno 2004, n. 26/E e 13 febbraio 2006, n. 6/E.

Generalità

La certificazione degli utili e degli altri proventi, nota anche con l’acronimo “Cupe”, deve essere utilizzata per l’attestazione dei dati relativi ai proventi derivanti da:

titoli e strumenti finanziari la cui remunerazione è costituita totalmente dalla partecipazione ai risultati economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso gruppo o dell’affare in relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono stati emessi (art. 44, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi);

partecipazioni al capitale o al patrimonio delle società e degli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, rappresentate e non rappresentate da titoli (art. 44, comma 2, lettera b), del testo unico delle imposte sui redditi), tenendo in considerazione che si devono ritenere similari rispettivamente alle azioni o alle quote di società a responsabilità limitata nel caso in cui la relativa remunerazione se corrisposta da una società residente sarebbe stata totalmente indeducibile nella determinazione del reddito d’impresa, per effetto di quanto previsto dall’art. 109, comma 9, del testo unico delle imposte sui redditi, secondo il quale non è deducibile ogni tipo di remunerazione dovuta su titoli, strumenti finanziari, comunque denominati, di cui all’art. 44 del testo unico predetto, per la quota di essa che direttamente o indirettamente comporti la partecipazione ai risultati economici della società emittente o di altre società appartenenti allo stesso gruppo o dell’affare in relazione al quale gli strumenti finanziari sono stati emessi…

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