Compliance e contrasto all’evasione: dal Fisco le linee guida 2017

diario-quotidiano-articoli-9La direzione Accertamento scrive agli uffici: favorire l’adempimento spontaneo, avviare i controlli sulla voluntary 2, concentrare risorse sulle posizioni meno trasparenti.

Lo rende noto il notiziario telematico dell’Agenzia delle entrate del 14 dicembre 2016 (fiscoggi.it).

Tax compliance, voluntary bis, contrasto all’evasione. Sono i tre pilasti su cui poggiano le strategie del Fisco per il prossimo anno: gli indirizzi per la politica fiscale e tributaria per il triennio 2017-2019, dettati a novembre dal ministro dell’Economia e delle Finanze, trovano attuazione e diventano stringenti linee guida che la direzione centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate detta agli uffici. Obiettivo: predisporre le proposte di budget operativo 2017 in modo tale da superare le già buone performance realizzate tra il 2015 e il 2016.
In agenda, la necessità di incrementare il numero delle verifiche e migliorare i risultati ottenuti in termini di gettito, incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti e ridurre l’invasività dei controlli verso i soggetti a basso rischio. Ma anche quella di contrastare ancor più efficacemente le frodi Iva, così come i rimborsi fiscali “indebiti” e le compensazioni tramite crediti inesistenti. Senza tralasciare l’obiettivo a lungo termine: potenziare le misure per il recupero del
tax gap dell’Iva.

La compliance in cima alla “to do list” per il 2017

Fin dai primi mesi del nuovo anno, l’Agenzia invierà ulteriori comunicazioni per aiutare i contribuenti ad accorgersi di errori o dimenticanze e rimediare in tempo utile. Agli uffici viene quindi chiesto di programmare un numero di risorse adeguate a garantire “qualificata assistenza e consulenza”. Calendario serrato per le lettere pro compliance inviate nel 2016 (anno 2012): gli uffici avranno tempo fino alla fine di febbraio per esaminare la documentazione presentata dai destinatari delle comunicazioni. Dopodiché partiranno i controlli per coloro che, nonostante l’alert dell’Agenzia, non hanno fornito giustificazioni rispetto all’anomalia segnalata.

Le lettere non saranno inviate solo alle persone fisiche, ma anche alle imprese e ai lavoratori autonomi. Non solo: sempre nell’ottica del dialogo e della trasparenza, nel 2017 saranno valutate le iniziative da intraprendere per favorire l’emersione spontanea di basi imponibili mettendo a disposizione dei contribuenti i dati delle fatture emesse e ricevute che arriveranno all’Agenzia (articolo 4, Dl 193/2016).

Quanto ai controlli, i “fari” del Fisco saranno accesi su coloro che non hanno giustificato l’anomalia segnalata e che non hanno accolto l’invito a presentare una dichiarazione integrativa. Circostanze che non potranno essere trascurate in fase di selezione delle posizioni a maggior rischio evasione: dalla “non risposta” – sia in termini di mancato ravvedimento operoso sia in termini di mancata comunicazione di elementi utili – scaturisce, infatti, sempre un elevato rischio di essere sottoposti a controllo.

Contrasto all’evasione: nel mirino i fenomeni più pericolosi

Assottigliare il tax gap dell’Iva, che, nel 2014, ha “pesato” per circa 40,2 miliardi sul Paese: un obiettivo di lungo periodo, che sarà in cima alle priorità del Fisco anche per il 2017.

Nelle linee guida agli uffici si legge che le risorse dovranno essere concentrate sui contribuenti più “pericolosi” da un punto di vista fiscale: il riferimento è ai soggetti meno collaborativi e trasparenti e a coloro che hanno strutturato complessi sistemi di evasione o di frode. Nella lettera si chiede, inoltre, di quantificare le risorse in modo utile ad accrescere la maggiore imposta accertata totale e la maggiore imposta definita, anche con riferimento all’Iva.
Arriva anche la richiesta di migliorare la qualità delle verifiche sulle imprese medio-grandi (con volume d’affari, ricavi o compensi dichiarati compresi tra 26 e 99,9 milioni di euro) e di…

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