Diario quotidiano del 14 novembre 2016: il regime dei minimi/forfettari diventerà più elastico? Ecco le novità della Legge di bilancio 2017, in via di definizione

1) Regime dei minimi/forfettari: il tetto dei ricavi diviene “elastico”

2) Sanatoria a costo zero per il quadro RW non presentato

3) Estesa la sanatoria delle cartelle esattoriali

4) Dichiarazione Iva integrativa: rimborso entro il termine quinquennale ed esonero da garanzie fino a 30.000 euro

5) Comunicazione delle liquidazioni Iva periodiche

6) I prelevamenti fino a 5mila euro al mese non faranno più scattare presunzioni fiscali

7) Al via la sospensione feriale dal 1° agosto al 4 settembre

8) Modello Unico: nuovi termini per i versamenti fiscali

9) Collocamento disabili: le novità del correttivo al Jobs Act

10) Pensione anticipata lavoratori dipendenti del settore privato: ecco chi sono i destinatari della L. 214/2011
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1) Regime dei minimi/forfettari: il tetto dei ricavi diviene “elastico”
Ampliata la platea di imprenditori e professionisti che possono accedere nel regime dei minimi/forfettari.
Fatturare più della soglia massima prevista non farà uscire automaticamente dal regime forfetario. Dal 2017 le partite Iva che percepiscono ricavi superiori al tetto, variabile dai 30 mila ai 50 mila euro annui a seconda del tipo di attività esercitata, potranno mantenere il meccanismo sostitutivo pagando una differenza: in particolare, sarà dovuta un’imposta del 27% sulla quota eccedente il limite, mentre sulla parte ordinaria resterà applicabile il prelievo secco del 15%. La possibilità di “sforamento” potrà essere invocata per due volte, anche in anni non consecutivi: alla terza, il contribuente transiterà nel regime ordinario. Lo prevede uno degli emendamenti al Decreto fiscale (Dl n. 193/2016) approvati dalle commissioni riunite bilancio e finanze della camera.
Notifiche tramite Pec
Si assisterà al debutto delle notifiche tramite Pec per una serie di atti e comunicazioni dell’Agenzia delle entrate nei confronti dei soggetti titolari di partita Iva.
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2) Sanatoria a costo zero per il quadro RW non presentato
Sarà gratuita la sanatoria per il quadro RW non presentato, ai fini del monitoraggio fiscale, entro i 60 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del Decreto 193/2016. Questo per effetto dell’emendamento approvato all’art 7 del Dl 193 del 2016.
Ai contribuenti che si sono avvalsi della voluntary non vengono applicate le sanzioni per l’omissione del quadro RW in relazione ai periodi di imposta 2014 e 2015 a condizione che la presentazione avvenga entro i 60 giorni successivi alla entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 193/2016.
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3) Estesa la sanatoria delle cartelle esattoriali
L’emendamento parlamentare approvato il 10 novembre 2016 recepisce le proposte di modifica fatte nei giorni scorsi. La sanatoria delle cartelle estesa ai ruoli del 2016. Il calendario per i pagamenti esteso fino al 2018. Rottamazione dei ruoli estesa a tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione al 31 dicembre 2016, anche in relazione ad avvisi di accertamento esecutivi e avvisi di addebito Inps, possibilità per i contribuenti di aderire alla definizione agevolata dilazionando gli importi dovuti in cinque rate, termini più lunghi per la presentazione della domanda di adesione alla procedura e sospensione delle rate relative ai precedenti piani di dilazione dei carichi oggetto di definizione.
In particolare, con detto emendamento, la definizione agevolata dei carichi è estesa anche a tutti i debiti affidati agli agenti della riscossione nel corso del 2016. Pertanto, oggetto della definizione agevolata potranno essere non solo i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2015 come attualmente previsto dal comma 1 del Dl 193/2016 ma anche tutti i carichi affidati entro la data del 31/12/2016.
Ampliato il termine di presentazione dell’istanza
È inoltre previsto l’ampliamento del termine ultimo entro il quale i contribuenti potranno presentare l’istanza di adesione alla definizione agevolata. …

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