Diario quotidiano del 20 ottobre 2015: regime dei minimi: confermata l’aliquota del 5% ma solo per le nuove attività

Pubblicato il 20 ottobre 2015

regime dei minimi: confermata l’aliquota del 5% ma solo per le nuove attività; società di comodo: assegnazione agevolata entro il 30 settembre 2016; in arrivo la nuova detassazione sui premi di produttività; comunicazione beni ai soci entro il 30 ottobre 2015; la Legge di stabilità 2016 interviene anche sulla nota di variazione IVA; Iva ridotta anche per quotidiani on line; nota di approfondimento sull’istituto del baratto amministrativo; disponibile il nuovo portale della giustizia tributaria; il 730 precompilato salva dai controlli: 220mila inviti bonari a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione; fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici per l’attività di consulente tecnico d’ufficio (CTU)
 
 Indice:  1) Regime dei minimi: confermata l’aliquota del 5% ma solo per le nuove attività  2) Società di comodo: assegnazione agevolata entro il 30 settembre 2016  3) In arrivo la nuova detassazione sui premi di produttività  4) Comunicazione beni ai soci entro il 30 ottobre 2015  5) La Legge di stabilità 2016 interviene anche sulla nota di variazione IVA  6) Iva ridotta anche per quotidiani on line  7) Nota di approfondimento sull’istituto del baratto amministrativo  8) Disponibile il nuovo portale della giustizia tributaria  9) Il 730 precompilato salva dai controlli: 220mila inviti bonari a chi ha dimenticato di presentare la dichiarazione  10) Fatturazione e regime fiscale dei compensi da versare ai medici per l’attività di consulente tecnico d’ufficio (CTU)  

1) Regime dei minimi: confermata l’aliquota del 5% ma solo per le nuove attività

Regime dei minimi: confermata l’aliquota al 5% dell’imposta sostitutiva ma solo per coloro che iniziano una nuova attività. Resta, quindi, confermata l’aliquota del 15% per i soggetti già esistenti.

La Legge di stabilità 2016 così come proposta dal Governo tende a mantenere soltanto il regime forfetario per autonomi introdotto dalla Legge 190/2014.

Come anticipato nei giorni scorsi (si veda il diario giornaliero dei giorni addietro) al regime forfetari vengono apportate delle modifiche. Le novità riguardano, in particolare:

- l’aumento di 10.000 euro del limite di ricavi/compensi per l’accesso/permanenza al regime forfetario per tutte le attività, salvo per le categorie professionali per le quali detto limite passerebbe dagli attuali 15.000 a 30.000 euro;

- la possibilità di accesso al regime per i lavoratori dipendenti e pensionati che abbiano percepito un reddito da lavoro dipendente e assimilato non superiore a 30.000 euro nell’anno precedente;

- la riduzione dell’aliquota d’imposta dal 15% al 5% per i primi cinque anni, in caso di avvio di una nuova attività;

- la modifica dell’agevolazione contributiva.

Viene prevista la possibilità di accesso al regime per i lavoratori dipendenti e pensionati che abbiano percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati non superiori a 30.000 euro nell’anno precedente; la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.

In merito ai soggetti che iniziano l’attività (per tali intendendosi solo coloro che non abbiano svolto nel triennio precedente altre attività imprenditoriali o professionali e che avviino un’attività che non costituisce prosecuzione di precedenti attività svolte sotto forma di lavoro dipendente o autonomo), il disegno di legge cambia l’agevolazione loro riservata prevedendo:

- al posto dell’attuale riduzione di un terzo del reddito forfetariamente determinato per il primo triennio,

- la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva, dal 15% al 5%, per i primi cinque anni dell’attività (in un’ottica di continuità con il regime di vantaggio).

Infine, riguardo il regime contributivo agevolato viene prevista, in luogo dell’esonero dal minimale contributivo, una riduzione pari al 35% della contribuzione (ordinaria) INPS dovuta ai fini previdenziali.

2) Società di comodo: assegnazione agevolata entro il 30 settembre 2016

La Legge di stabilità 2016 introduce un’imposta sostitutiva dell’8% che diventa 10,5% per le società di comodo. Viene riproposta la disciplina speciale di assegnazione o di cessione agevolata di beni ai soci o di trasformazione agevolata in società semplice, che permetterà di estromettere i beni dal regime di impresa e di evitare, quindi, le suddette penalizzazioni, beneficiando di un regime impositivo di favore rispetto a quello ordinario sia per quanto riguarda le imposte sui redditi che per quanto riguarda le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Viene previsto che l’assegnazione o la cessione agevolata riguardi solo i beni immobili (tranne quelli strumentali per destinazione) e i beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati quali beni strumentali nell’esercizio dell’impresa; i soci, per contro, devono risultare tali alla data del 30 settembre 2015. La trasformazione in società semplice è ammessa solo se la società ha per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni “agevolabili”.

Imposta sostitutiva sulla differenza tra il valore normale del bene assegnato (o rientrante nel patrimonio della società trasformata) e il suo costo fiscalmente riconosciuto

Viene, dunque, prevista un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP pari all’8% o, se la società risulta di comodo in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento della assegnazione, cessione o trasformazione del 10,5%. La base imponibile dell’imposta sostitutiva può, inoltre, essere determinata, su richiesta della società, assumendo in luogo del valore normale dei beni immobili il loro valore catastale, spesso notevolmente inferiore. Viene, parimenti, prevista un’imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d’imposta annullate, pari al 13%.

Per quanto riguarda, invece, la cessione agevolata, ai fini d