Diario quotidiano del 24 luglio 2015: le novità in arrivo per la fatturazione elettronica

Pubblicato il 24 luglio 2015

rendite catastali: contenzioso di sola competenza del giudice tributario; niente condanna penale se l’imprenditore non paga le tasse a causa della crisi dell’impresa; le novità in arrivo per la fatturazione elettronica; IMU agricola: prorogata al 30 ottobre; modello 730 precompilato: escluse sanzioni per l’invio tardivo o errato; online sul sito delle Entrate le statistiche catastali: com’è cambiato il patrimonio immobiliare italiano nel 2014; credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: pubblicato il D.M.; modello 730/2015 redditi 2014: conguaglio sui ratei pensionistici di agosto e settembre 2015; anche gli enti non commerciali devono potere accedere alle varie forme delle procedure concorsuali; commercialisti: richiesti meno adempimenti per gli obblighi fiscali; applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità: risoluzione delle Entrate, opzione ancora possibile per il 2015; tavolo tecnico “Semplificazioni fiscali” presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze: i libri contabili si stampano solo se richiesti dal Fisco

 

 Indice:

 1) Rendite catastali: contenzioso di sola competenza del giudice tributario

 2) Niente condanna penale se l’imprenditore non paga le tasse a causa della crisi dell’impresa

 3) Le novità in arrivo per la fatturazione elettronica

 4) Imu agricola: prorogata al 30 ottobre

 5) 730 precompilato: escluse sanzioni per l’invio tardivo o errato

 6) Online sul sito delle Entrate le statistiche catastali: com’è cambiato il patrimonio immobiliare italiano nel   2014

 7) Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: pubblicato il D.M.

 8) Mod. 730/2015 redditi 2014: conguaglio sui ratei pensionistici di agosto e settembre 2015

 9) Anche gli enti non commerciali devono potere accedere alle varie forme delle procedure concorsuali

 10) Commercialisti: richiesti meno adempimenti per gli obblighi fiscali

 11) Applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità: risoluzione delle Entrate, opzione ancora possibile per il 2015

 12) Tavolo tecnico “Semplificazioni   fiscali” presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze: i libri contabili si stampano solo se richiesti dal Fisco

 

 

1) Rendite catastali: contenzioso di sola competenza del giudice tributario

Le cause relative al classamento degli immobili e all’attribuzione delle rendite catastali sono competenza del giudice tributario. Anche quando a ricorrere nei confronti dell’Amministrazione finanziaria non è il contribuente, ma il comune nel cui territorio si trova il bene accatastato.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, a sezioni unite, con l’ordinanza n. 15291 del 21 luglio 2015.

Il regolamento preventivo di giurisdizione era stato presentato dalla Ctp Trento dopo che un comune aveva impugnato nei confronti della provincia autonoma la nuova rendita catastale attribuita ad alcuni impianti per la produzione di energia elettrica.

La diatriba è sorta poiché l’art. 2 del D.Lgs. n. 546/1992, che definisce l’oggetto della giurisdizione tributaria, fa riferimento tra l’altro a “controversie promosse dai singoli possessori”. Ma le sezioni unite escludono che ciò possa fare venir meno la competenza del giudice tributario quando a ricorrere sia un soggetto (in questo caso il comune) che pur non possedendo l’immobile gode comunque della relativa legittimazione sostanziale, per esempio perché da quella rendita dipende il relativo incasso Imu e Tasi.

Notifica inesistente se la relata non é riferibile all’atto

Per verificare la validità della notificazione di uno specifico atto, non è sufficiente accertare genericamente che un atto qualsiasi è stato notificato, essendo invece necessario accertare che la relata sia riferibile a quel determinato atto.

Qualora, poi, la relata dell’agente notificatore sia contenuta in un foglio separato dal documento da notificare e senza alcuna rilevante congiunzione con quest’ultimo, è necessario procedere al riscontro della riferibilità della relata al documento notificando.

In ogni caso, non può ritenersi “rilevante” la materiale spillatura dell’atto alla relata, posto che la stessa potrebbe essere stata effettuata successivamente e da terze persone.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15423 del 22 luglio 2015, con la quale è stata respinta l’impugnazione avanzata dall’Agenzia delle entrate contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale relativa alla notifica di un atto di gravame, dichiarata inesistente.

Nel caso di specie, oltre l’ultima pagina dell’atto di appello del Fisco risultava “pinzato” un foglio separato di “relata di notifica”, con la quale il messo speciale dell’Agenzia delle entrate aveva dichiarato di avere notificato il “presente atto” alla persona “addetta all’ufficio”.

Tuttavia, secondo i giudici regionali, non era possibile in alcun modo collegare siffatta relata né all’atto di appello, nel quale, peraltro, era affermato che la notifica era avvenuta a mezzo posta e non, quindi, attraverso mezzo speciale, né soprattutto alla persona destinataria dell’atto di impugnazione.

 

2) Niente condanna penale se l’imprenditore non paga le tasse a causa della crisi dell’impresa

Non risponde per l’omesso versamento delle ritenute l’imprenditore che durante la crisi si é dimezzato il compenso.

In particolare, nella crisi dell’impresa, l’impegno del patrimonio personale dell’imprenditore con la costituzione di garanzie, l’azzeramento del compenso di amministratore e la richiesta di rateazione delle ritenute sono tutti elementi che comportano l’assoluzione del contribuente dal reato penale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 31930 del 22 luglio 2015.

L’imprenditore è stato, quindi, assolto dalla condanna alla pena di 4 mesi di reclusione inflitta dalla Corte d’appello di Genova a un sostituto d’imposta per il reato di cui all’art. 10-bis del D.Lgs. n. 74 del 2000 (omesso versamento delle ritenute certificate entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, per un ammontare superiore a 50.000,00 euro).

Dunque, nel caso di specie, l’uomo si è salvato per tutta una serie di circostanze: l’avere rinunciato al proprio compenso, l’avere pagato quanto spettava ai propri dipendenti.

Al quel punto, poi non ha potuto pagare le imposte, ma la Suprema Corte ha giustificato penalmente tale comportamento poiché non ha ravvisato l’elemento del dolo. Inoltre, l’imputato aveva messo a disposizione tutto il proprio patrimonio personale, senza che questo fosse sufficiente anche a saldare l’Erario.

Il giudice supremo ha, quindi, annullato la condanna penale.

Reati fiscali: deprezzamento dell’immobile non giustifica il sequestro

Il deprezzamento dell’immobile non giustifica il sequestro più alto rispetto al profitto del reato.

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 31693 del 22 luglio 2015, ha stabilito che l’immobile sequestrato ai fini dell’eventuale confisca deve avere un valore di mercato non superiore ma equivalente al profitto del reato ipotizzato.

 

3) Le novità in arrivo per la fatturazione elettronica

Nel decreto legislativo recante misure per la fatturazione elettronica tra privati, approvato in seconda lettura, nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha recepito alcune osservazioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari. Tra le principali novità emerge l’estensione alle attività di conservazione sostitutiva del servizio gratuito che verrà reso disponibile dall’Agenzia delle entrate e l’ampliamento delle agevolazioni riservate ai soggetti passivi IVA che opteranno per la trasmissione telematica delle fatture in formato elettronico e dei corrispettivi giornalieri.

Tali contribuenti, in aggiunta all’esonero già previsto in materia di “spesometro”, comunicazioni “black-list” e modelli relativi agli acquisti intracomunitari, beneficeranno anche dell’esclusione dall’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati con società di leasing, di locazione e noleggio, nonché degli acquisti dalla Repubblica di San Marino.

Al contrario, l’esecutivo non ha recepito le osservazioni formulate in relazione al riconoscimento di un credito d’imposta per le spese sostenute dai contribuenti per l’adeguamento dei sistemi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

Fatturazione elettronica e   trasmissione telematica delle fatture o dei relativi dati

(Articolo   1)

Al   fine di diffondere l’utilizzo della fatturazione elettronica, lo schema di   decreto disciplina la messa a disposizione da parte dell’Agenzia delle   Entrate, a partire dal 1° luglio 2016, di soluzioni tecniche per consentire a   tutti i soggetti passivi IVA la gestione dell’intero ciclo di fatturazione.

A   tal fine, l’Agenzia metterà a disposizione un servizio gratuito per la   generazione, la trasmissione e la conservaz