Riapertura dei termini per credito d’imposta per il sisma 2012 che ha colpito la regione Emilia-Romagna

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 23 dicembre 2014



l'Agenzia delle Entrate ha riaperto il termine per richiedere il credito di imposta a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi danneggiati dal sisma del maggio 2012 che ha colpito la regione Emilia Romagna (a cura Giovanna Greco)

Con il recente provvedimento n. 152728/2014 del 28 Novembre 2014, l'Agenzia delle Entrate ha riaperto il termine per richiedere il credito di imposta a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi danneggiati dal sisma del maggio 2012 che ha colpito la regione Emilia Romagna.

 

Le domande per l’attribuzione del beneficio relativamente ai costi sostenuti negli anni 2012 e 2013 possono essere presentate dal 1° Dicembre 2014 al 29/12/2014 dai soggetti la cui azienda o studio professionale:

a) sono stati distrutti o resi inagibili per effetto del sisma;

b) hanno subito la distruzione di attrezzature, macchinari ed impianti utilizzati per la loro attività.

 

Il provvedimento in esame fa seguito alle modifiche introdotte alla disciplina del credito d’imposta:

- dal D.L. 74/2014 che prevede nuove modalità di attestazione dei danni, una più ampia platea di

beneficiari e l’estensione del periodo agevolato;

- dal D.M. 3/10/2014 che ha previsto la sospensione da parte dell'Agenzia delle Entrate della procedura di prenotazione delle risorse relativa alle istanze presentate entro il 30/06/2014 e la riapertura dei termini di presentazione delle richieste, demandandone la definizione ad apposito provvedimento. A seguito delle modifiche introdotte dall’art. 1 c. 9-septies del DL 74/2014, hanno diritto al credito d’imposta gli imprenditori ed i lavoratori autonomi che hanno subito la distruzione o l’inagibilità dell’azienda o dello studio professionale, a condizione che:

- abbiano denunciato il danno subito alle autorità comunali ottenendo la conseguente verificazione;

- oppure. successivamente alla denuncia abbiano trasmesso all’autorità comunale copia di perizia giurata o asseverata attestante il danno subito;

- oppure a condizione che gli immobili siano stato oggetto di ordinanze di sgombero, in quanto inagibili totalmente o parzialmente per effetto del sisma, e per i quali si sia in possesso del certificato del Comune attestante la distruzione o l’inagibilità dell’immobile.

Hanno altresì diritto al credito d’imposta i soggetti che hanno subito la distruzione di attrezzature, macchinari o impianti utilizzati per la loro attività, a condizione che:

- abbiano denunciato il danno subito alle autorità comunali e ne abbiano ottenuto la verificazione;

- oppure, successivamente alla denuncia, abbiano trasmesso all’autorità comunale copia di perizia giurata o asseverata attestante il danno subito. Il credito d'imposta è inoltre riconosciuto alle imprese che, pur non beneficiando dei contributi ai fini del risarcimento del danno, sono tenute al rispetto degli adempimenti previsti dai co.8, 8-bis e 10 dell'art. 3 del DL.74/2012, relativi all’acquisizione della certificazione di agibilità sismica per gli edifici che costituiscono luoghi di lavoro. E' determinante sottolineare che, per effetto del D.L. 74/2014, sono agevolabili anche i costi sostenuti entro il 31/12/2014. Successivamente, con il D.M. 3/10/2014, riguardo la disciplina e le modalità di riconoscimento del credito d’imposta nell’anno 2014, viene prevista: la sospensione della prenotazione delle risorse per le istanze presentate entro il 30/06/2014 e la conseguente riapertura dei termini di presentazione delle richieste, demandandone la definizione ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.



I BENEFICIARI DELL’AGEVOLAZIONE

Sono beneficiari del suddetto credito d’imposta (art . 67-octies del DL. 83/2012) i soggetti che alla data del 20/05/2012 avevano sede legale od operativa e svolgevano attività d’impresa o di lavoro autonomo in uno dei comuni interessati dal sisma del maggio 2012 che per effetto dello stesso hanno subito: la distruzione o l’inagibilità dell’azienda/studio professionale, ovvero, la distruzione di attrezzature o di macchinari utilizzati per la loro attività.



MISURA DEL CREDITO

La misura del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto che ha presentato la richiesta nell’anno 2014 è determinata sulla base del rapporto tra: l’ammontare delle risorse stanziate e l’ammontare complessivo del credito d’imposta risultante dalle domande trasmesse nei periodi:

- dal 14/04/2014 al 30/06/2014;

- dal 01/12/2014 al 29/12/2014.

La misura del credito d’imposta spettante sarà resa nota con un apposito Provvedimento. Ovviamente, con la riapertura dei termini, la richiesta del credito d’imposta va effettuata in via telematica, utilizzando i canali Entratel o Fisconline mediante l’apposito modello (link: Modello Crediti di imposta sisma 2012), rispettando le modalità previste dal provvedimento 11/04/2014. Restano, tuttavia, valide le richieste presentate entro il 30/06/2014. Infatti, i soggetti che hanno già presentato istanza entro il 30/06/2014 hanno la possibilità, comunque, di sostituire la richiesta presentando una “nuova”domanda entro il 29/12/2014.



COMPILAZIONE DEL MODELLO

Per la compilazione del modello, come precisato dalle istruzioni, “ogni contribuente presenta un’unica richiesta in ciascun anno”. Quindi, nello specifico, ai fini in esame, occorre presentare:

- per l'annualità 2014 un’unica richiesta del credito d’imposta in relazione ai costi agevolabili sostenuti negli anni 2012 e 2013.

- per l'annualità 2015 la richiesta del credito in relazione ai costi agevolabili sostenuti nel 2014, nonché quelli sostenuti negli anni 2012 e 2013 per i quali non ha presentato domanda l’anno prima. Considerazione: se il contribuente presenta più richieste nello stesso anno, sarà ritenuta valida l’ultima trasmessa entro i termini previsti. Decorso il termine di presentazione della richiesta saranno prese in esame solo le rinunce parziali e totali. Il modello è così strutturato:

FRONTESPIZIO: all'interno del quale è necessario riportare i dati identificativi del contribuente e i dati del rappresentante che firma la richiesta; tale riquadro va compilato solo nel caso in cui chi firma la richiesta non è il richiedente, ma un suo rappresentante.

RINUNCIA AL CREDITO D’IMPOSTA 2014

Il richiedente, entro l’anno nel quale ha presentato la richiesta, può presentare una rinuncia parziale o totale al credito; sul punto, viene precisato che:

RINUNCIA PARZIALE AL CREDIT0 D'IMPOSTA:

ANNO 2014 si indica nel quadro A un ammontare del credito richiesto inferiore a quello indicato nella richiesta precedente (nessun importo, neanche per singolo anno, può essere superiore);

ANNO 2015 si indica nel quadro A un ammontare complessivo del credito richiesto inferiore a quello indicato nella richiesta precedente.

RINUNCIA TOTALE AL CREDITO D'IMPOSTA ilrichiedente barra la casella “Rinuncia totale a richiesta precedente” e non compila il quadro A.

QUADRO A – SEZIONE I - COSTI AGEVOLABILI. Nella sezione occorre indicare i costi sostenuti per la ricostruzione, il ripristino o la sostituzione dei beni distrutti o danneggiati dal sisma, al netto di eventuali importi ricevuti a titolo di assicurazione o in base ad altri provvedimenti. Nello specifico, nei righi da A1 a A4 occorre indicare:

QUADRO A - MODALITÀ DI COMPILAZIONE

COLONNA - DENOMINAZIONE- INDICAZIONE

1 Anno L’anno in cui sono stati sostenuti i costi (2012, 2013 o 2014). Sono agevolabili i costi sostenuti entro il 31 dicembre 2014;

2 codice Comune Il codice catastale del Comune in cui si trovava il bene danneggiato;

3 immobili I costi relativi ai beni immobili;

4 attrezzature, macchinari e impianti. I costi riferiti alle attrezzature, ai macchinari e agli impianti;

5 miglioramento sismico i costi degli interventi per il miglioramento sismico

Gli importi vanno espressi in euro con arrotondamento all’unità, seguendo il criterio matematico e va compilato un rigo per ogni anno e per ogni Comune.

SEZIONE II – CREDITO D’IMPOSTA RICHIESTO

Nelle colonne 1, 2 e 3 del rigo A5 relative, relativamente, agli anni 2012, 2013 e 2014, va indicato l’ammontare complessivo dei costi sostenuti in ciascun anno (indicati nelle col. 3, 4 e 5 righi da A1 a A4). L’importo indicato nelle col. 1, 2 e 3 costituisce l’ammontare del credito di cui si chiede l’attribuzione.



23 dicembre 2014

Giovanna Greco