I reati tributari – parte XXII

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 13 giugno 2014

la nostra rassegna giurisprudenziale del mese di giugno affronta il tema dei riflessi penali delle presunzioni tributarie

Premessa

Continuiamo ad occuparci delle sentenze di legittimità riguardanti i temi relativi al diritto penale tributario; con quella di oggi, concludiamo l’illustrazione delle sentenze emesse nel 2012, per cui dalla prossima puntata passeremo a quelle del 2013.

Tra le altre sentenze, segnaliamo, in questa puntata, quella che affronta il tema dei riflessi penali delle presunzioni tributarie.

 

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Dichiarazione fraudolenta mediante documenti per operazioni inesistenti

Il reato di cui all’articolo 2 del D.Lgs. n. 74/00 è configurabile tutte le volte in cui il contribuente, per effettuare la dichiarazione fraudolenta, si avvale di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ossia che attestino operazioni non realmente effettuate nei termini indicati, mentre è irrilevante che si tratti di falsità di contenuto ideologico ovvero di falsità materiali.

(Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 5641/2012)

 

Ancora sulla fattispecie di dichiarazione fraudolenta mediante documenti per operazioni inesistenti

Agli effetti della configurazione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti falsi non ha rilevanza la falsità materiale o ideologica del documento utilizzato. (Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 10987/2012)

 

Il Giudice accertatore dei reati di dichiarazione fraudolenta e infedel