Finalmente la proroga per la comunicazione dei beni ai soci


L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provv. n. 54581 del 16/04/2014 che, intervenendo sui precedenti Provv. n. 94902/2013 e 94904/2013, modifica a regime la scadenza di presentazione della comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci fissandola al trentesimo giorno successivo al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui i beni sono concessi o permangono in godimento ed i finanziamenti o le capitalizzazioni sono stati ricevuti. Si tratta di un provvedimento che era attso da qualche tempo.

Pertanto, a seguito delle nuova disposizione, per quanto riguarda l’esercizio 2013, entro il prossimo 30 Ottobre 2014 i contribuenti devono inviare la comunicazione dei beni dati in uso gratuito ai soci e ai familiari, nonché dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuate a favore delle società (ricordiamo che il prossimo 30 settembre scade il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi).

Tale scadenza sarà valida anche per i periodi d’imposta futuri.

L’Agenzia ha motivato la concessione della proroga per motivi di logicità: il nuovo termine previsto ha lo scopo di agevolare l’adempimento, prevedendo una tempistica successiva alla presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, considerato che, almeno per quanto riguarda la comunicazione dei beni ai soci, soltanto con la presentazione della dichiarazione si è in grado di sapere se c’è un reddito diverso da dichiarare, e quindi una differenza tra valore di mercato del diritto di godimento e corrispettivo, che costituisce il presupposto per presentazione della comunicazione. Inoltre, la previsione di un differimento di 30 giorni è dettata dalla volontà di evitare la concentrazione in un’unica scadenza dell’adempimento comunicativo e di quello dichiarativo.

Il provvedimento dell’Agenzia ha il vantaggio della flessibilità, in quanto prevedendo la scadenza 30 giorni dopo quella della presentazione di Unico non implica il problema di fissare ogni anno la scadenza di tale adempimento.

La “proroga” prende atto delle richieste di operatori e contribuenti, in quanto appariva illogico obbligare a presentare la comunicazione dei beni ai soci prima della presentazione di Unico: la correzione di rotta dell’Agenzia rende logica a e comprensibile la consecutio nella presentazione dei modelli.

18 aprile 2014

Commercialista Telematico


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