Novità fiscali del 24 dicembre 2012: remissione in bonis anche per i ritardatari della cedolare secca; nuova TARES

 

 
Indice:
1) Dall’1 gennaio 2013 obbligo di fatturazione anche per le operazioni extraUe
2) Cedolare secca per i ritardatari: i contribuenti coerenti possono usare la remissione in bonis
3) Tassa rifiuti: nuove regole per l’anno 2013
4) Libri contabili vanno aggiornati e stampati entro fine anno
5) Approvato in via definitiva: DDL divenuto Legge di stabilità per 2013
6) Conti correnti di base esentati dall’imposta di bollo: circolare delle entrate
7) Partite IVA: controlli mirati
8) Conversione del decreto Sviluppo bis: novità in tema di pratiche commerciali scorrette, appalti e conferenza di servizi
9) IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Enti Locali, dicembre 2012
10) Consob: avvio del sistema di dematerializzazione dell’istruttoria per acquisizione e approvazione dei prospetti
 

 
1) Dall’1 gennaio 2013 obbligo di fatturazione anche per le operazioni extraUe
Dal 1° gennaio 2013 entreranno in vigore importanti novità in tema di fatturazione, ciò a seguito di quanto disposto dal cd. D.L. “salva infrazioni” confluito nella Legge di stabilità per il 2013 (il cui DDL è stato approvato dal Parlamento in via definitiva il 21 dicembre 2012, divenendo, così, Legge).
Infatti, è stato:
– Ampliato l’obbligo di emissione della fattura anche alle cessioni e prestazioni non territoriali effettuate nei confronti sia di soggetti passivi Ue che di soggetti extra-Ue (fino al 31 dicembre 2012, l’obbligo di fatturazione veniva limitato ai servizi generici non soggetti ad Iva ai sensi dell’art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, resi a soggetti passivi comunitari);
– introdotto l’obbligo di integrazione delle fatture ricevute inerenti tutti gli acquisti di servizi da soggetti comunitari (le disposizioni degli artt. 46 e 47 del D.L. n. 331/1993 si applicheranno, quindi, non solo agli acquisti intracomunitari ex art. 38 del D.L. n. 331/1993 e ai servizi generici ex art. 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, ma anche agli altri acquisti di beni e servizi da soggetti passivi comunitari rilevanti nello Stato, ai sensi degli artt. 7 e ss. del D.P.R. n. 633/1972);
– implementato il contenuto obbligatorio della fattura che dovrà sempre riportare anche l’indicazione della partita Iva dell’acquirente o committente italiano o comunitario oppure il codice fiscale del soggetto nazionale che agisce in qualità di privato.
Sono poi stati modificati i tempi per documentare le transazioni ed i termini per procedere alla regolarizzazione spontanea in caso di mancata ricezione della fattura nelle operazioni intracomunitarie;
Infine, è stata prevista l’adozione di una fattura semplificata per certificare operazioni fino a € 100 (elevabili a € 400 con D.M.). A tal fine, verrà, sostanzialmente, consentita l’indicazione del solo codice fiscale o partita Iva senza la necessità di indicare altri dati identificativi del cliente.
In tema di fatturazione elettronica si andrà verso la totale equiparazione del documento elettronico a quello cartaceo e verranno semplificati i requisiti per la trasmissione e la conservazione delle fatture.
Fattura senza eccezioni per le operazioni extraUe
Dal 1° gennaio 2013, i soggetti stabiliti in Italia dovranno fatturare anche le cessioni di beni e le prestazioni di servizi che si collocano al di fuori dell’ambito territoriale di applicazione della direttiva Iva. È una vera e propria rivoluzione copernicana, quella prevista dalle norme del D.L. “salva infrazioni” confluite nella Legge di stabilità. Dato che finora queste operazioni erano assolutamente escluse dall’obbligo di emissione della fattura. Ma l’estensione dell’obbligo interessa, sia pure in modo più limitato, anche le operazioni effettuate in altri paesi dell’Ue.
In particolare…

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