Novità fiscali del 21 maggio 2012: DURC e debiti del socio

Pubblicato il 21 maggio 2012

al via l’elenco di Commercialisti per la gestione dei beni confiscati alle mafie; contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l’anno 2012; Srl: i debiti del socio non bloccano l’emissione del Durc; approvato in via definitiva il cd. Decreto “commissioni bancarie”; IVA: la Commissione europea propone norme comuni sul trattamento dei buoni (voucher); richiesta di differimento adempimenti contributivi per ferie collettive; estinzione della società: risvolti fiscali

 

 

 

 

Indice:

1) Al via l’elenco di Commercialisti per la gestione dei beni confiscati alle mafie

2) Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l’anno 2012

3) Srl: I debiti del socio non bloccano l’emissione del Durc

4) Approvato in via definitiva il cd. Decreto “commissioni bancarie”

5) IVA: La Commissione europea propone norme comuni sul trattamento dei buoni (voucher)

6) Richiesta di differimento adempimenti contributivi per ferie collettive

7) Estinzione della società: Risvolti fiscali

 

 

 

 

1) Al via l’elenco di Commercialisti per la gestione dei beni confiscati alle mafie

 

Protocollo d’intesa tra ANBSC e CNDCEC. I professionisti potranno iscriversi su un apposito webform pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

 

Entro il 20 giugno i nominativi saranno forniti dal Consiglio nazionale all’Agenzia.

 

L’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) hanno, infatti, firmato il 17.05.2012, a Roma un protocollo d’intesa che prevede la creazione di un elenco di professionisti esperti in materia di gestione delle imprese sequestrate e confiscate alle mafie.

 

Entro il 20 giugno, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti fornirà all’Agenzia i nominativi dei propri iscritti in possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione al suddetto elenco, tra i quali lo svolgimento, certificato, dell’attività di amministratore giudiziario.

 

Per l’iscrizione all’elenco, i professionisti dovranno compilare un apposito web form pubblicato sul seguente sito:

 

(http://www.commercialisti.it/Portal/AnagraficheCM/Incarichi/Login.aspx).

 

Secondo quando previsto dal protocollo, i professionisti iscritti all’elenco potranno svolgere l’incarico di coadiutore di beni confiscati alla criminalità organizzata, nonché l’attività di revisione di bilanci di aziende confiscate, di valutazione, di liquidazione d’aziende confiscate e di delegato alla vendita di beni mobili.

 

L’accordo appena raggiunto, in attesa che diventi pienamente operativo l’Albo degli amministratori giudiziari istituito con il D.Lgs. 04.02.2010, n. 14, rappresenta un ulteriore passo in avanti sulla strada della collaborazione tra l’Agenzia e i Commercialisti italiani, avviata, con un primo protocollo d’intesa, nel marzo 2011.

 

“L’impegno dei commercialisti italiani sul fronte dell’amministrazione dei beni confiscati alle mafie – ha affermato il Presidente Nazionale della categoria, Claudio Siciliotti – compie oggi un salto di qualità estremamente significativo. La nascita di un apposito elenco di commercialisti, pronti a mettere a disposizione le proprie competenze per un compito così utile per la collettività, è la dimostrazione concreta di come la nostra categoria possa essere determinante per il riscatto di intere aree del Paese. Il nostro Consiglio Nazionale si impegnerà ora per un rapido superamento dei vincoli di anzianità al momento previsti per l’iscrizione all’elenco, accettati per rendere immediatamente operativa una così importante iniziativa”.

 

“Il protocollo d’intesa sottoscritto col Presidente del Consiglio Nazionale – ha dichiarato il Direttore dell’ANBSC, Prefetto Giuseppe Caruso – costituisce un’ulteriore, grande opportunità da parte dell’ANBSC nella lotta alla criminalità organizzata mediante l’aggressione ai beni patrimoniali illecitamente acquisititi e il loro utilizzo ai fini sociali e/o per fare reddito a beneficio del F.U.G. La professionalità dei commercialisti e degli esperti contabili potrà essere di fondamentale supporto sia per le risorse disponibili dell’Agenzia Nazionale sia per tutti i Nuclei di supporto operanti presso le Prefetture dell’intero territorio nazionale”.

 

 

 

2) Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l’anno 2012

 

L’Inps, con la circolare n. 69 del 17.05.2012, ha illustrato i seguenti punti:

 

- Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l’anno 2012;

 

- contributi volontari degli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD e degli iscritti al Fondo Volo e Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A.;

 

- Coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD.

 

L’ISTAT ha comunicato che la variazione percentuale nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, verificatasi tra il periodo gennaio 2010-dicembre 2010 ed il periodo gennaio 2011-dicembre 2011 è risultata pari al 2,70%.

 

L’art. 7 , comma 2, del D.Lgs. n. 184/97 dispone che l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983, e successive modificazioni.

 

Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2012:

 

- la retribuzione minima settimanale è pari a € 192,40;

 

- la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’ 1% (art. 3 L. 438/92) è di € 44.204,00;

 

- il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è di € 96.149,00.

 

Per l’anno 2012 non si è verificata alcuna variazione dell’aliquota IVS dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti rispetto all’anno 2011, che si conferma quindi pari al 31,87%. Conseguentemente, non sono variati i coefficienti di ripartizione dei contributi versati.

 

L’aliquota IVS relativa ai lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro il 31/12/1995, è confermata pari al 27,87%.

 

Nella seguente tabella vengono riportati - per anno solare dal 2012 al 1997 - i minimali di retribuzione settimanale, gli importi della prima fascia di retribuzione annuale (tetto pensionabile), i massimali di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995 e le aliquote contributive IVS relative ai lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati dopo il 31/12/1995

 

 

 

Anno

Retr. minima

settimanale

Prima fascia

retribuzione annua

Massimale art. 2

co.18, L. 335/95

Aliquota

I