Novità fiscali del 2 maggio 2012: l’imposta patrimoniale sugli immobili esteri

Pubblicato il 2 maggio 2012



la Cassazione interviene sulla deduzione delle spese di sponsorizzazione; principi contabili: revisione delle regole su rimanenze, liquidità e crediti; patrimoniale sugli immobili all’estero: quando si assolve sul valore catastale; prassi Inps; nota interpretativa del CNDCEC sul nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l.; modello 730: in G.U. il provvedimento che ha prorogato la presentazione; semplificazioni fiscali: in G.U. la Legge di conversione; studi di settore revisionati

 

 

Indice:

 

1) La Cassazione interviene sulla deduzione delle spese di sponsorizzazione

 

2) Principi contabili: revisione delle regole su rimanenze, liquidità e crediti

 

3) Patrimoniale sugli immobili all’estero: quando si assolve sul valore catastale

 

4) Prassi Inps

 

5) Nota interpretativa del CNDCEC sul nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l.

 

6) Modello 730: in G.U. il provvedimento che ha prorogato la presentazione

 

7) Semplificazioni fiscali: in G.U. la Legge di conversione

 

8) Studi di settore revisionati

 

 

1) La Cassazione interviene sulla deduzione delle spese di sponsorizzazione

La Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta sulla sentita questione della deduzione delle spese di sponsorizzazione e, più in generale, alle modalità di riparto dell’onere probatorio nella deduzione dei costi.

Questa volta si è pronunciata con la sentenza n. 6548 del 27.04.2012.

Per i giudici di legittimità la deducibilità non è subordinata all’incremento dei ricavi, è sufficiente la correlazione in senso ampio all’attività di impresa. L’onere di provare l’inerenza dei costi incombe sul contribuente quando vi siano dubbi sulla loro riconducibilità alla produzione del reddito o alla sfera imprenditoriale.

Se tali dubbi non sussistono l’onere probatorio resta a carico dell’Amministrazione.

A carico dell’amministrazione anche l’onere di provare che il contribuente ha conseguito maggiori ricavi rispetto a quelli dichiarati.

In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il costo per la sponsorizzazione è deducibile anche se il contribuente non è titolare del marchio.

Si è, quindi, espressa sull’onere di dimostrare l’inerenza dei costi di pubblicità sostenuti da parte di una società che si occupa della distribuzione di un prodotto senza possedere la titolarità del marchio sponsorizzato.

Ciò poiché l’art. 109, comma 5 del TUIR consente la deducibilità delle spese relative ad un contratto di sponsorizzazione anche quando sia stipulato a favore di un terzo, purché siano dimostrate le potenziali utilità che si possono ricavare per la propria attività commerciale o i futuri vantaggi conseguibili attraverso la pubblicità svolta dall’impresa in favore del terzo.

Nel caso di specie, la casa madre aveva conferito alla società l’incarico di distributore esclusivo in Italia del prodotto contrassegnato con il proprio marchio.

Ciò comporta una naturale inerenza tra l’attività di pubblicizzazione, sia pure indiretta, del prodotto avente il marchio della casa madre rispetto all’attività commerciale svolta dalla società.

Pertanto, in tale fattispecie é legittima la deducibilità dei costi di pubblicità e l’onere di provare l’assenza dell’inerenza di tali costi incombe sull’Amministrazione finanziaria.

 

 

2) Principi contabili: revisione delle regole su rimanenze, liquidità e crediti

Pubblicato in consultazione il secondo set di principi contabili nazionali.

L’OIC ha comunicato l’avvio della consultazione sul secondo set di principi contabili nazionali rivisti nell’ambito del progetto di aggiornamento degli stessi.
Il progetto è stato avviato nel maggio 2010 con l’obiettivo di tener conto degli sviluppi verificatesi nella materia contabile nel periodo trascorso dalla loro ultima revisione.

L’OIC intende migliorare la struttura dei principi contabili nazionali al fine di renderne più semplice la lettura e facilitare nel contempo gli aggiornamenti e le integrazioni che in futuro si renderanno necessari.

Il secondo gruppo di principi contabili nazionali che sono messi in consultazione sono:

- OIC 13 Le rimanenze di magazzino;

- OIC 14 Disponibilità liquide;

- OIC 15 I crediti;

- OIC 20 Titoli di debito.

Per facilitare l’analisi dei documenti e stimolare le osservazioni, è stato deciso che ogni principio contabile sia accompagnato da un documento descrittivo dei cambiamenti più rilevanti apportati rispetto al testo attualmente in vigore.

Pertanto, gli interessati possono fare pervenire eventuali osservazioni non oltre il 31.10.2012 all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.

Il criterio di valutazione delle rimanenze disposto dall’art. 2426, secondo cui “le rimanenze (…) sono iscritte al costo di acquisto o di produzione (…) ovvero al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, se minore”, viene integrato dal Documento OIC n. 13 che distingue tra il costo di sostituzione (per le materie prime, le materie sussidiarie ed i semilavorati) cioè il costo al quale un bene può essere normalmente riacquistato o riprodotto ed il valore netto di realizzo (per le merci, i prodotti finiti, i semilavorati di produzione ed i prodotti in corso di lavorazione), cioè il prezzo di vendita al netto delle spese di completamento e delle spese dirette di vendita che possono ragionevolmente prevedersi e che in genere sono le spese di consegna e le provvigioni eventualmente dovute.

La data di chiusura dell’esercizio, che normalmente viene considerata per la determinazione del valore di mercato, è solo un punto di riferimento poiché le stime devono basarsi sulla conoscenza più attendibile di cui si dispone in sede di redazione del bilancio, tenendo conto degli eventi intervenuti tra la data di chiusura dell’esercizio e la data in cui viene redatto il progetto di bilancio, se ed in quanto tali eventi confermano condizioni già esistenti al termine dell’esercizio e forniscono maggiori informazioni al riguardo.

Secondo il Documento OIC n. 13 la svalutazione può essere effettuata voce per voce oppure creando fondi di deprezzamento che vanno portati a diminuzione della partita attiva; l’uso dei fondi di deprezzamento viene ritenuto preferibile nel caso di voci di lento movimento che richiedono spesso una valutazione basata su elementi indiretti: se i beni in rimanenza sono beni specifici (ad es., immobili), è preferibile la prima tecnica, mentre la scelta tra le due tecniche si pone quando le rimanenze sono costituite da beni fungibili.

La prima tecnica determina l’iscrizione delle rimanenze sostituendo al costo storico dei beni i rispettivi valori di mercato; in questo modo, la traccia contabile dell’ammontare della svalutazione resta evidenziata nella documentazione a supporto delle valutazioni di bilancio (normalmente, l’elenco dei beni in rimanenza nelle due valorizzazioni al costo pre-svalutazione ed al valore di mercato).

La seconda tecnica rileva a conto economico le rimanenze al costo storico ed effettua un accantonamento ad un fondo svalutazione magazzino; a stato patrimoniale le rimanenze vengono iscritte al costo storico al netto della posta rettificativa rappresentata dal fondo svalutazione magazzino.

Le implicazioni contabili della scelta tra le due tecniche di rilevazione si manifestano nell’esercizio di cessione dei beni svalutati; ipotizzando che vengano ceduti ad un corrispettivo pari al costo svalutato, se si è utilizzata la seconda tecnica di svalutazione al ricavo si contrappone un costo del venduto pari al costo storico e si evidenza una perdita che va neutralizzata rilevando un utilizzo del fondo svalutazione magazzino pari alla svalutazione precedentemente rilevata sui beni ceduti.

La bozza del documento dedicata alle disponibilità liquide detta nuove regole sul cash pooling: Nel bilancio delle società partecipanti all’operazione, la liquidità versata nel conto corrente comune rappresenta un credito verso la società che amministra l’accordo di tesoreria stesso, i prelevamenti saranno appostati invece come debito.

La bozza del documento OIC 15, dedicato ai crediti, approfondisce la problematica della attualizzazione di quelli commerciali. Si tratta di distinguere gli interessi passivi impliciti incorporati nel valore dei crediti commerciali a medio e lungo termine dall’importo del ricavo di vendita, come peraltro previsto dai principi contabili internazionali.

La componente finanziaria dovrà essere ripartita per competenza, negli esercizi di durata del credito, attraverso l’utilizzo di un risconto passivo. Per i crediti di natura finanziaria a medio e lungo termine, invece, vista la mancanza di un ricavo da rettificare non si procederà ad attualizzazione nel caso della mancanza di interessi congrui limitandosi a segnalare, in nota integrativa, l’eventuale significativa differenza rispetto al valore attuale dei flussi finanziari attesi.

Novità anche per i principi contabili dedicati ai titoli di debito. La bozza dell’OIC 20 stabilisce che gli utili e le perdite derivanti dalla negoziazione dei titoli immobilizzati prima della loro originaria scadenza debbano essere imputati tra i componenti straordinari; per evitare compensazioni di partite, il computo della plusvalenza/minusvalenza di realizzo deve escludere le spese di cessione.

 

 

3) Patrimoniale sugli immobili all’estero: quando si assolve sul valore catastale

Un emendamento al Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012), convertito nella Legge n. 44 del 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28.04.2012, ha previsto (nell’art. 8) che la patrimoniale sugli immobili detenuti all’estero (Ivie) si assolve sulla base del valore catastale se l’immobile è ubicato nella Ue o nello Spazio economico europeo.

La Legge 44/2012 é in vigore dal 29.04.2012. La patrimoniale interessa le persone fisiche proprietarie di immobili all’estero o titolari di altri diritti reali. Il suddetto emendamento ha previsto che per gli immobili situati nei Paesi che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore è quello catastale come determinato nel Paese estero ai fini dell’assolvimento di imposte di natura patrimoniale o reddituale.

Lo scopo è quello di prevedere una determinazione della base imponibile con criteri simili a quelli dell’Imu.

Pertanto, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, per quelli situati in paesi dell’Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo, il valore è quello catastale come determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato ai fini del pagamento di imposte di natura patrimoniale o reddituale o, in mancanza, quello utilizzato in via generale.

 

4) Prassi Inps

Nei giorni scorsi l’Inps ha pubblicato sul proprio sito internet i seguenti documenti di prassi:

- Effetti delle nuove norme in materia di certificazioni rispetto ai procedimenti telematici finalizzati all’applicazione e alla verifica dei benefici per le assunzioni agevolate dei lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi (art. 8, co. 9 legge 407/1990) e dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (artt. 8, co. 2 e 4, e 25, co. 9, legge 223/1991; art. 4, co. 1, decreto legge 148/1993, conv. con modd. con legge 236/1993, e succ. modd. e integrazioni). Messaggio n. 7268 del 27-04-2012;

- Assegni straordinari di sostegno al reddito a carico dei Fondi di solidarietà di settore di cui all'articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996. Nuovi requisiti pensionistici di cui all’articolo 24 della legge n. 214 del 22 dicembre 2011, e successive modifiche ed integrazioni. Messaggio n. 7223 del 27-04-2012;

- Procedura di acquisizione e gestione dei contratti di cessione del quinto della pensione e provvedimento ISVAP n. 2946/2011. Istruzioni operative. Messaggio n. 7222 del 27-04-2012;

- Fondi interprofessionali per la formazione continua ex articolo 118 della legge n. 388/2000 e successive modificazioni. Istituzione di un nuovo Fondo. Modalità di adesione. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti. Messaggio n. 7217 del 27-04-2012;

- Semplificazione della domanda di autorizzazione CIGO Industria. Compilazione flusso Uniemens. Avvio fase di sperimentazione CIGO INDUSTRIA e proroga del periodo di transizione per le altre tipologie di integrazioni salariali. Messaggio n. 7216 del 27-04-2012;

- Prestazioni economiche di malattia, di maternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2012. Circolare n. 59 del 27-04-2012;

- Decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122. Determinazioni presidenziali 30 luglio 2010, n. 75 “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini” e 24 giugno 2011, n. 277 “Istanze e servizi-Presentazione telematica in via esclusiva-decorrenze”. Nuove modalità di presentazione delle domande di CIG IN DEROGA dal 1° aprile 2012. Utilizzo del canale telematico. Circolare n. 58 del 27-04-2012.

 

 

5) Nota interpretativa del CNDCEC sul nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l.

Il documento del CNDCEC è un primo contributo interpretativo in merito alla corretta configurazione degli organi di controllo dopo le novità introdotte dal decreto semplificazioni.

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha redatto una nota interpretativa nella quale si esaminano le recenti trasformazioni degli assetti dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l..

Il documento fornisce un primo contributo interpretativo in merito alla corretta configurazione degli organi di controllo, nonché all’attribuzione delle relative funzioni, a seguito delle novità introdotte dal cosiddetto decreto semplificazioni, il quale si inserisce in un articolato iter legislativo che, pur nella perdurante mancanza di un adeguato coordinamento con le altre disposizioni dell’ordinamento societario, ha introdotto la figura del sindaco unico.

Nell’ultima versione dell’assetto dei controlli, la possibilità di nominare un organo di controllo monocratico, inizialmente introdotta sia nelle S.p.a. sia nelle S.r.l., è stata confermata esclusivamente in quest’ultimo tipo societario, peraltro prevendendone rilevanti modifiche.

Con questa nota interpretativa, il Consiglio nazionale dei Commercialisti prende dunque posizione sulle questioni sollevate dalla nuova versione del codice civile.

(CNDCEC, nota pubblicata il 30.04.2012)

 

 

6) Modello 730: in G.U. il provvedimento che ha prorogato la presentazione

Pubblicato, sulla G.U. n. 99 del 28.04.2012 il D.P.C.M. 26.04.2012 che proroga i termini per la presentazione del Mod. 730/2012.

Pertanto, in base alle nuove scadenze, i contribuenti possono presentare il modello:

- Entro il 16.05.2012 al proprio sostituto d'imposta, che intende prestare assistenza fiscale;

- entro il 20.06.2012 ad un CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato, unitamente alla documentazione necessaria all'effettuazione delle operazioni di controllo.

I sostituti d'imposta che prestano l’assistenza fiscale provvedono a consegnare al sostituito, entro il 15.06.2012, copia della dichiarazione elaborata ed il relativo prospetto di liquidazione.

I CAF-dipendenti ovvero i professionisti abilitati, provvedono a:

- consegnare al contribuente, entro il 02.07.2012, copia della dichiarazione elaborata ed il relativo prospetto di liquidazione;

- comunicare, entro il 12.07.2012, il risultato finale delle dichiarazioni;

- effettuare, entro il 12.07.2012, la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate delle dichiarazioni presentate.

Con lo stesso decreto è stato prorogato al 02.07.2012 il termine di presentazione del modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati nell'esercizio annuale scaduto.

 

 

7) Semplificazioni fiscali: in G.U. la Legge di conversione

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 99 del 28.04.2012 la Legge n. 44 del 26.04.2012, che ha convertito, con modificazioni, il D.L. 02.03.2012, n. 16, cd. “decreto semplificazioni fiscali”.

La Legge, che è entrata in vigore il 29.04.2012, ha introdotto molte novità nel testo originario del decreto, tra cui, come è noto le modifiche in tema di Imu.

A regime la proroga di ferragosto

Finalmente stabilizzato lo slittamento dei termini - che veniva decretato ogni anno per evitare appuntamenti a ridosso delle festività di metà mese - relativi ai versamenti e agli altri adempimenti tributari in scadenza tra il 1° e il 20 agosto. Tutto ciò che è segnato sul calendario fiscale in quei venti giorni potrà essere correttamente adempiuto, senza alcuna maggiorazione, entro il 20 agosto.

Ravvedimento sprint ad ampio raggio

Ampliato l’ambito di applicazione del ravvedimento sprint, ossia la disposizione che consente di cumulare la riduzione della sanzione in caso di versamenti effettuati con ritardo non superiore a 15 giorni con le riduzioni ottenibili in caso di ravvedimento. Prima dell’intervento operato dalla legge n. 44/2012, l’accoppiata dei benefici era consentita solo in caso di mancato pagamento del tributo o di un acconto, regolarizzato entro 30 giorni. Ora, invece, riguarda anche la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, compresa l’omessa presentazione della dichiarazione, prevista dall’articolo 13, comma 1, del Dlgs 472/1997.

Giri turistici senza obbligo di fattura

Le attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici, gite ed eventi similari, effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo entrano nell’elenco di quelle per le quali è previsto l’esonero dall’emissione della fattura, a meno che il cliente non ne faccia richiesta al momento di effettuazione dell’operazione (art. 22 del Dpr n. 633/1972).

Limiti più ampi per rientrare tra i “minori”

Possono essere considerati minori ai fini delle semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione (art. 32 del Dpr n. 633/1972), i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400mila euro (imprese di servizi ed esercenti arti e professioni) ovvero a 700mila euro (imprese aventi per oggetto altre attività).

Nasce l’imposta per i passeggeri di aerotaxi

Apportate modifiche sostanziali all’imposta sugli aeromobili privati introdotta dal decreto “salva Italia”:

- Istituita una nuova imposta a carico dei passeggeri di aerotaxi, dovuta per ogni passeggero all’effettuazione di ciascuna tratta (100 euro per tragitto fino a 1.500 km, 200 euro per tragitti superiori);

- ridotta l’imposta dovuta per gli aeroplani fino a 4.000 kg e per gli elicotteri;

- l’esenzione dall’imposta viene estesa agli aeromobili storici (immatricolati da oltre 40 anni), agli aeromobili di costruzione amatoriale e agli apparecchi per il volo da diporto o sportivo;

 -per gli aeromobili non immatricolati nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall’Enac, l’imposta si applica se la sosta nel territorio italiano si protrae per oltre 45 giorni continuativi (invece delle 48 ore previste dalla norma originaria).

Nasce anche l’imposta di sbarco sulle isole minori

I Comuni delle isole minori ovvero quelli nel cui territorio insistono isole minori sono autorizzati ad introdurre un’imposta di sbarco anziché l’imposta di soggiorno.

Finalità del nuovo tributo, finanziare interventi in materia di turismo, beni culturali e ambientali, e servizi pubblici locali. Il tetto massimo è fissato a 1,50 euro, con riscossione affidata alle compagnie di navigazione. Ampia la schiera di esentati: i residenti nel comune, i lavoratori, gli studenti pendolari e i componenti del nucleo

Pignoramento di stipendio

Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego possono essere pignorate dall’agente della riscossione, a causa di debiti tributari, in misura pari a un decimo, se di importo fino a 2.500 euro (non più 2.000 come previsto originariamente dal decreto), e in misura pari a un settimo, se di importo superiore a 2.500 e fino a 5.000 euro.

Per le somme superiori a 5.000 euro, vige la regola generale della pignorabilità di un quinto.

Tetto all’uso del contante anche per cittadini extraeuropei

Alcune modifiche in fase di conversione in legge del decreto “semplificazioni tributarie” alla norma che ha introdotto una deroga all’utilizzo del contante per l’acquisto di beni al dettaglio e di prestazioni di servizi legate al turismo da parte di cittadini extraeuropei non residenti in Italia:

- E’ stata introdotta una soglia all’uso libero di contanti, fissata a quota 15.000 euro nella comunicazione preventiva da inviare all’Agenzia delle entrate, il commerciante o l’agente di viaggio e turismo dovrà indicare anche gli estremi del conto corrente utilizzato per queste operazioni l’operatore, all’atto del versamento in banca del contante ricevuto, dovrà consegnare fotocopia della comunicazione preventiva inviata all’Agenzia (non più del passaporto del cliente e del documento fiscale emesso);

- gli operatori dovranno comunicare le operazioni di importo non inferiore a 1.000 euro (un provvedimento dell’Agenzia dovrà fissarne modalità e termini di invio).

Emolumenti “elettronici” della P.A. a partire dal 1° luglio

A partire dal 1° luglio (non più dal 1° maggio), stipendi e pensioni pubblici, di importo superiore a 1.000 euro, dovranno essere obbligatoriamente corrisposti tramite strumenti di pagamento elettronici. Viene introdotta la possibilità per chi è impossibilitato, per motivi di salute o perché detenuto, a provvedere di persona all’apertura di un conto corrente su cui far accreditare le somme, di affidare l’incarico alla persona già delegata a riscuotere gli emolumenti.

Accertamenti sulla base di segnalazioni non anonime

Rispetto alla formulazione originaria della norma secondo la quale l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, poteva elaborare liste selettive di contribuenti ripetutamente segnalati, in forma non anonima, all’Agenzia stessa o alla Guardia di finanza per violazioni dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale, è adesso previsto che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, nel pianificare i loro accertamenti fiscali, terranno conto anche delle segnalazioni non anonime di violazioni tributarie, incluse quelle relative all’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale.

Più contratti di locazione telematici

Abbassato da 100 a 10 il numero di unità immobiliari possedute che fa scattare l’obbligo di utilizzare la procedura di registrazione telematica dei contratti di locazione.

Lo stesso obbligo è disposto anche per gli agenti di affari in mediazione iscritti all’apposito Ruolo.

Più intimazioni al pagamento

Introdotta la disposizione in base alla quale l’intimazione al pagamento deve essere contenuta, oltre che negli accertamenti esecutivi, anche negli atti relativi alle somme da pagare per la perdita del beneficio della rateazione degli importi dovuti a seguito di conciliazione giudiziale e in quelli relativi al recupero di somme derivanti da accertamenti impugnati, divenuti definitivi.

A metà luglio l’imposta sulle attività scudate

Più di una le modifiche alla disciplina delle attività scudate:

- Slitta dal 16 maggio al 16 luglio il termine entro il quale gli intermediari dovranno versare l’imposta di bollo speciale sulle attività scudate;

- il pagamento dell’imposta di bollo è pro-rata, se il contribuente rinuncia al regime della riservatezza in corso d’anno;

- l’imposta straordinaria sulle attività scudate dovuta per il solo anno 2011 si applica sui prelevamenti e sulle dismissioni effettuate dal 1° gennaio al 6 dicembre 2011;

- l’intermediario può provvedere a trattenere l’imposta di bollo sui prelievi effettuati dal conto segretato anche se il conto è stato estinto, ricorrendo a prelevamento da altri conti riferibili al contribuente o tramite provvista ricevuta dallo stesso contribuente;

- non sono soggette al monitoraggio fiscale, non devono perciò essere inserite nel modulo RW di Unico le attività di natura patrimoniale detenute all’estero, se le stesse sono affidate in gestione o in amministrazione a intermediari residenti che ne curano i flussi finanziari e la riscossione dei redditi derivanti da tali attività.

Deducibilità leasing svincolata dalla durata del contratto

La possibilità di dedurre i canoni di leasing da parte di esercenti arti o professioni e dei soggetti Ires, è vincolata non più alla durata minima contrattuale, ma al periodo di ammortamento previsto ai fini fiscali.

Per i lavoratori autonomi, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento, con la previsione, comunque, in relazione agli immobili, di una durata minima di 8 anni e massima di 15 anni; per i soggetti Ires, invece, la deduzione è ammessa per un periodo non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento (per gli immobili, comunque, durata minima di 11 anni e massima di 18 anni).

La nuova disciplina si applica ai contratti stipulati dalla data di entrata in vigore della Legge n. 44/2012, quindi dal 29.04.2012.

 

 

8) Studi di settore revisionati

Dal Mef i correttivi 2011: Gli interventi riguardano gli indicatori di coerenza, l’influenza degli outlet e l’analisi territoriale, per una stima di ricavi adeguata alla situazione economica.

Approvate le integrazioni agli studi di settore che assicurano l’adeguamento dello strumento alle effettive realtà economiche e dei mercati.

Le modifiche, contenute nel Decreto 26.04.2012 del Mef (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28.04.2012), si applicano, ai fini dell’accertamento, a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011.

Le integrazioni sono esposte, in dettaglio, nelle note tecniche e metodologiche che accompagnano il decreto.

Gli allegati da 1 a 3 contengono gli interventi sugli indicatori di coerenza. In particolare, l’allegato 1 contiene i nuovi indicatori volti a contrastare possibili ipotesi di non corretta compilazione dei dati dichiarati.

L’allegato 2 individua un nuovo indicatore di normalità economica basato sul valore dei beni strumentali, da applicare in caso di incoerenza dei dati. L’allegato 3 aggiorna i valori soglia per l’indicatore di coerenza “ricarico” dello studio VOM4U (“farmacie”).

Modificato lo studio di settore VOM5U (“commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature e pelletterie, accessori”):

- L’allegato 4 aggiorna la territorialità dei Factory outlet center, individua, cioè, le aree di mercato che sono state influenzate dalla presenza degli outlet, tenendo conto della distanza di percorrenza di ciascun Comune dal Foc più vicino; l’allegato 5, invece, riguarda in particolare Abruzzo, Campania e Sicilia, a seguito dell’apertura, nel 2009 e 2010, di nuovi outlet in quelle regioni.

Gli ultimi due allegati, il 6 e il 7, aggiornano, rispettivamente, l’analisi territoriale a seguito dell’istituzione del Comune di “Gravedona ed Uniti” (provincia di Como) e lo studio sulle aree della territorialità del commercio a livello comunale, provinciale e regionale, per cogliere le variazioni intervenute nelle caratteristiche della rete distributiva, in rapporto al grado di modernizzazione e di copertura dei servizi di prossimità, e dello sviluppo socio economico del territorio.

 

 

Vincenzo D’Andò