Novità fiscali del 2 maggio 2012: l'imposta patrimoniale sugli immobili esteri

 

 
Indice:
 
1) La Cassazione interviene sulla deduzione delle spese di sponsorizzazione
 
2) Principi contabili: revisione delle regole su rimanenze, liquidità e crediti
 
3) Patrimoniale sugli immobili all’estero: quando si assolve sul valore catastale
 
4) Prassi Inps
 
5) Nota interpretativa del CNDCEC sul nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l.
 
6) Modello 730: in G.U. il provvedimento che ha prorogato la presentazione
 
7) Semplificazioni fiscali: in G.U. la Legge di conversione
 
8) Studi di settore revisionati
 

 
1) La Cassazione interviene sulla deduzione delle spese di sponsorizzazione
La Corte di Cassazione è nuovamente intervenuta sulla sentita questione della deduzione delle spese di sponsorizzazione e, più in generale, alle modalità di riparto dell’onere probatorio nella deduzione dei costi.
Questa volta si è pronunciata con la sentenza n. 6548 del 27.04.2012.
Per i giudici di legittimità la deducibilità non è subordinata all’incremento dei ricavi, è sufficiente la correlazione in senso ampio all’attività di impresa. L’onere di provare l’inerenza dei costi incombe sul contribuente quando vi siano dubbi sulla loro riconducibilità alla produzione del reddito o alla sfera imprenditoriale.
Se tali dubbi non sussistono l’onere probatorio resta a carico dell’Amministrazione.
A carico dell’amministrazione anche l’onere di provare che il contribuente ha conseguito maggiori ricavi rispetto a quelli dichiarati.
In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il costo per la sponsorizzazione è deducibile anche se il contribuente non è titolare del marchio.
Si è, quindi, espressa sull’onere di dimostrare l’inerenza dei costi di pubblicità sostenuti da parte di una società che si occupa della distribuzione di un prodotto senza possedere la titolarità del marchio sponsorizzato.
Ciò poiché l’art. 109, comma 5 del TUIR consente la deducibilità delle spese relative ad un contratto di sponsorizzazione anche quando sia stipulato a favore di un terzo, purché siano dimostrate le potenziali utilità che si possono ricavare per la propria attività commerciale o i futuri vantaggi conseguibili attraverso la pubblicità svolta dall’impresa in favore del terzo.
Nel caso di specie, la casa madre aveva conferito alla società l’incarico di distributore esclusivo in Italia del prodotto contrassegnato con il proprio marchio.
Ciò comporta una naturale inerenza tra l’attività di pubblicizzazione, sia pure indiretta, del prodotto avente il marchio della casa madre rispetto all’attività commerciale svolta dalla società.
Pertanto, in tale fattispecie é legittima la deducibilità dei costi di pubblicità e l’onere di provare l’assenza dell’inerenza di tali costi incombe sull’Amministrazione finanziaria.
 
 
2) Principi contabili: revisione delle regole su rimanenze, liquidità e crediti
Pubblicato in consultazione il secondo set di principi contabili nazionali.
L’OIC ha comunicato l’avvio della consultazione sul secondo set di principi contabili nazionali rivisti nell’ambito del progetto di aggiornamento degli stessi.Il progetto è stato avviato nel maggio 2010 con l’obiettivo di tener conto degli sviluppi verificatesi nella materia contabile nel periodo trascorso dalla loro ultima revisione.
L’OIC intende migliorare la struttura dei principi contabili nazionali al fine di renderne più semplice la lettura e facilitare nel contempo gli aggiornamenti e le integrazioni che in futuro si renderanno necessari.
Il secondo …

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