L’abuso del diritto ed il contribuente – parte I

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 16 aprile 2012

nella rassegna giurisprudenziale del mese di aprile concentriamo la nostra attenzione sulle massime riguardanti il tema caldo del c.d. "abuso del diritto"

Premessa

Nel contesto della giurisprudenza di legittimità e di merito, particolare valenza si è consolidata sulla c.d. dottrina dell’abuso del diritto. Costituisce “ius receptum”, infatti, il principio secondo il quale l’ordinamento tributario è uniformato da una clausola generale antielusiva che, nel settore delle imposte sui redditi, trae la propria fonte dalla Carta costituzionale e in particolare nella capacità contributiva. È dunque vietato, in senso relativo, al contribuente di conseguire indebiti vantaggi fiscali fruendo degli strumenti giuridici (negoziali e non) che il diritto positivo accorda per l’esercizio dell’attività economica fiscalmente rilevante.

E’ dunque quasi doveroso dedicare almeno un paio di puntate della nostra rassegna a tale tema, soprattutto in quanto, dall’affermazione di tale importante principio, discende il corollario in base al quale ricade sul contribuente l’onere della prova, relativamente all’operazione che il Fisco contesta. Si tratterà, in altre parole, di dimostrare l’esistenza di una