Novità fiscali del 27 marzo 2012: pagamenti in contanti, prima segnalazione al 10 aprile

Pubblicato il 27 marzo 2012



avviso di accertamento nullo se emesso prima dei 60 giorni dal verbale di chiusura; disponibile il software di compilazione della comunicazione per pagare in contanti: prima scadenza fissata al 10.04.2012; la norma da interpretare è caotica, allora niente sanzioni; esercizio abusivo della professione di commercialista: intervento risolutivo (si spera) della Corte di Cassazione; lavoro interinale: è stato pubblicato in G.U. il Decreto attuativo; Legge sulle liberalizzazioni in G.U.: abrogate le tariffe delle professioni regolamentate; aumentano gli interessi per le rate doganali; SISTRI: comunicazione anche con i vecchi moduli; disciplina sulle remunerazioni per le società quotate; interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici: entro il 2 aprile la comunicazione per i benefici fiscali; F24: causali per pagare i contributi all’Ordine dei Consulenti del Lavoro; come determinare le spese per il rilascio delle copie di atti e documenti relativi al processo tributario: chiarimenti ministeriali; autotrasportatori: agevolazioni al via; imposta di registro: disciplina applicabile al decreto di omologa del concordato preventivo emesso dal Tribunale fallimentare

 

Indice:

1) Avviso di accertamento nullo se emesso prima dei 60 giorni dal verbale di chiusura

2) Disponibile il software di compilazione della comunicazione per pagare in contanti: prima scadenza fissata al 10.04.2012

3) La norma da interpretare è caotica, allora niente sanzioni

4) Esercizio abusivo della professione di commercialista: intervento risolutivo (si spera) della Corte di Cassazione

5) Lavoro interinale: è stato pubblicato in G.U. il Decreto attuativo

6) Legge sulle liberalizzazioni in G.U.: abrogate le tariffe delle professioni regolamentate

7) Aumentano gli interessi per le rate doganali

8) Sistri: comunicazione anche con i vecchi moduli

9) Disciplina sulle remunerazioni per le società quotate

10) Interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici: entro il 2 aprile la comunicazione per i benefici fiscali

11) Modello F24: causali per pagare i contributi all’Ordine dei Consulenti del Lavoro

12) Come determinare le spese per il rilascio delle copie di atti e documenti relativi al processo tributario: chiarimenti ministeriali

13) Autotrasportatori: agevolazioni al via

14) Imposta di registro: disciplina applicabile al decreto di omologa del concordato preventivo emesso dal Tribunale fallimentare

 

1) Avviso di accertamento nullo se emesso prima dei 60 giorni dal verbale di chiusura

L’avviso di accertamento non può essere emanato prima dei 60 giorni dal rilascio al contribuente della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni ispettive.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4687 del 23.03.2012.

A parere della Suprema Corte, il mancato rispetto del termine di 60 giorni da parte dell’Agenzia delle Entrate, prima dell’emissione dell’avviso di accertamento comporta, la nullità dell’atto impositivo.

Si consolida, dunque, l’orientamento della Corte di legittimità che trae origine dall’ordinanza n. 244/2009 della Corte Costituzionale, secondo cui l’assenza dei motivi di urgenza che derogano ai 60 giorni obbligatori tra la chiusura delle attività di controllo e l’emissione dell’avviso di accertamento comporta la nullità dell’atto impositivo.

 

2) Disponibile il software di compilazione della comunicazione per pagare in contanti: Prima scadenza fissata al 10.04.2012

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il kit necessario per l’invio della comunicazione da parte di negozi e alberghi sui pagamenti effettuati dai turisti stranieri dal 2 marzo al 10 aprile oltre la soglia dei mille euro.

La prima comunicazione andrà inviata in via telematica entro il prossimo 10 aprile.

Per usufruire della deroga alla limitazione dei pagamenti in contante oltre soglia l’operatore deve presentare, tramite modello fornito dalle Entrate, l’adesione alla deroga.

A tal fine, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito internet il software di compilazione Comunicazione Pagamento Contanti - Versione software: 1.0.0 del 23.03.2011.

Inoltre, con il Provvedimento del 23.03.2012 è stato approvato il modello per comunicare l’adesione alla disciplina di deroga alle limitazioni di trasferimento del denaro contante, nonché delle relative istruzioni (pubblicato il 23.03.2012). Ciò in ossequio a quanto stabilito dall’art. 3 del Decreto Legge n. 16 del 02.03.2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie e potenziamento delle procedure di accertamento.

Riepilogo della nuova disciplina

In particolare, per adeguare le disposizioni adottate in ambito comunitario, circa la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, il Decreto Legge n. 201/2011 ha abbassato la soglia massima per l’utilizzo del denaro contante e dei titoli al portatore, riducendola da 2.500 a 999,99 euro.

Poi con il D.L. n. 16/2012 è stato stabilito che, in deroga alle norme sulla limitazione all’uso del contante, è possibile per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo vendere beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, a condizione che inviino apposita comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, (c.2, art. 3 del D.L. 16/2012) secondo le modalità e i termini stabiliti con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 23.03.2012.

E’ necessario quindi, che l’acquirente sia una persona fisica, che non abbia cittadinanza italiana né quella di uno dei paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (Liechtenstein, Islanda, e Norvegia) e risieda al di fuori del territorio dello Stato.

Per usufruire di questa deroga l’operatore, all’atto dell’acquisto, deve:

- Acquisire fotocopia del passaporto del cliente;

- ottenere una autocertificazione dal cliente in cui si attesta che non possiede la cittadinanza italiana né di uno dei paesi della Ue o dello Spazio Economico Europeo e che non è residente in Italia.

In seguito, entro il primo giorno feriale successivo a quello dell’operazione, versa il denaro contante incassato sul proprio conto corrente e consegna all’operatore finanziariocopia del documento di riconoscimento del cliente e copia della fattura (o della ricevuta o dello scontrino fiscale) emessa.

Da tenere presente che per le operazioni effettuate tra il 02.03.2012 e il 10.04.2012, la comunicazione dovrà essere inviata entro il 10.04.2012.

Se la prima operazione è antecedente alla comunicazione, in quest’ultima deve essere indicata, in luogo della data di sottoscrizione, la data di effettuazione di tale operazione.

Software di compilazione Comunicazione Pagamento Contanti

In tale contesto, il software (versione 1.0.0 del 23.03.2011) “Comunicazione Pagamento Contanti” consente la compilazione della comunicazione di adesione alla disciplina di deroga alle limitazioni di trasferimento del denaro contante (art. 3, comma 2, del D.L. n. 16/2012). Comunicazione Pagamento Contanti utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.

 

3) La norma da interpretare è caotica, allora niente sanzioni

Interpretazione di norme caotica: Non sono dovute le sanzioni da parte del contribuente.

Soltanto quando fatti e circostanze creano un’effettiva situazione di incertezza le sanzioni non sono applicabili. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4685 del 23.03.2012.

La censura alle penalità è la conseguenza, dunque, della scarsa chiarezza delle regole tributarie.

Sentenze contrastanti, interpretazioni retroattive, prassi amministrative complesse e astruse possono giustificare il richiamo al principio previsto dall’art. 6 del D.Lgs. n. 472/1997 sulle cause di non punibilità.

Al giudice tributario spetta decidere se la norma è confusa e non al fisco

Importante la seguente precisazione fatta dai giudici supremi: Spetta comunque al giudice e non all’Amministrazione finanziaria accertare le situazioni di oggettiva confusione.

Inoltre, a parere della Suprema Corte, la situazione di oggettiva incertezza normativa sussiste quando la stessa è difficilmente individuabile, se è formulata in modo difficile o è di oscuro significato.

 

4) Esercizio abusivo della professione di Commercialista: Intervento risolutivo (si spera) della Corte di Cassazione

Esercizio abusivo della professione di Commercialista. Le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11545 del 23.03.2012, sono intervenute per chiarire definitivamente la questione ?.

Quanto meno è auspicabile che ciò potrà avvenire.

Negli ultimi anni le pronunce della Cassazione penale a riguardo sono state di diverso orientamento.

Occorre valutare, in sostanza, la rilevanza penale o meno delle attività non esclusive relative alla tenuta della contabilità, redazione delle dichiarazioni fiscali, effettuazione dei relativi pagamenti se svolte in modo continuativo, organizzato e retribuito da soggetti non iscritti in Albi.

Per i giudici supremi è necessario distinguere le attività svolte prima o dopo l’entrata in vigore dell’Albo unico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

Con l’avvento del D.Lgs. n. 139/2005 (che ha anche istituito la sezione B riservata agli Esperti contabili che si affianca alla sezione A, riservata ai Dottori Commercialisti e ai Ragionieri Commercialisti) sono state individuate attività che prevedono un’attribuzione esclusiva.

Secondo una precedente tesi, quello che più conta, al fine di evitare di incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione di Commercialista, è che i non iscritti agli albi, per l’attività di tenuta delle scritture contabili e di redazione delle dichiarazioni fiscali, facciano presente ai loro clienti di non essere muniti della specifica abilitazione attribuita ai Commercialisti. Tuttavia, adesso anche questa soluzione potrebbe non bastare più ai non iscritti all’Ordine dei Commercialisti o ad altri Albi abilitati. Sarebbero, quindi, a rischio ad es. i centri di servizi condotti da non iscritti agli Albi dei Commercialisti o dei Consulenti del lavoro.

 

5) Lavoro interinale: E’ stato pubblicato in G.U. il Decreto attuativo

In materia di occupazione mediante le agenzie di lavoro interinale, il D.Lgs. n. 24/2012, attuativo di una Direttiva comunitaria, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 22.03.2012.

Anche dopo l’avvento di tale nuova misura rimane ferma la disciplina del lavoro interinale o somministrazione di manodopera (D.Lgs. n. 276 del 2003).

Il suddetto provvedimento, in attuazione della Direttiva 2008/104/CE, si limita a modificare tale disciplina (la somministrazione di lavoro consente alle aziende di beneficiare di una prestazione lavorativa senza che ciò comporti l’assunzione degli oneri derivanti dall’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato), al fine di favorire l’inserimento delle persone in cerca di occupazione (soprattutto soggetti deboli o svantaggiati) e tende ad aumentare le tutele previste per i lavoratori somministrati.

Il citato n. D.Lgs. n. 24/2012 si applica ai lavoratori dipendenti assunti dalle Agenzie di somministrazione per essere inviati “in missione” presso i soggetti utilizzatori, con esclusione, quindi, dei “dipendenti diretti” delle suddette Agenzie. Sono fatte salve le disposizioni più favorevoli introdotte dai CCNL stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi.

Nel contesto del rapporto agenzia-utilizzatore, una novità è data dalla previsione di ulteriori ipotesi in cui viene ammessa la stipulazione di un contratto di somministrazione a tempo determinato. Ciò, in particolare, viene reso possibile quando il contratto preveda l’utilizzo di soggetti percettori dell’indennità ordinaria di disoccupazione, con requisiti normali o ridotti, ovvero di soggetti comunque percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, da almeno sei mesi, nonché di lavoratori considerati “svantaggiati” o “molto svantaggiati”.

 

6) Legge sulle liberalizzazioni in G.U.: Abrogate le tariffe delle professioni regolamentate

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 24.03.2012, la Legge n. 27 del 24.03.2012, che ha convertito il D.L. n. 1 del 2012 (cd. Decreto sulle liberalizzazioni). Tale Legge è in vigore dal 25.03.2012.

Abrogate le tariffe delle professioni regolamentate

Sono state, dunque, abrogate le tariffe delle professioni regolamentate. Mentre nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, è necessario fare riferimento ai “parametri” stabiliti con decreto del Ministro vigilante per la determinazione del compenso. Tali “parametri” dovranno essere stabiliti entro 120 giorni a decorrere dal 25.03.2012 (data di entrata in vigore della Legge di conversione del D.L.).

Nel frattempo (fino all’entrata in vigore dei decreti ministeriali e comunque non oltre il termine dei 120 giorni suddetti) le tariffe vigenti si continueranno ad applicare, limitatamente alla liquidazione delle spese giudiziali.

In relazione, ai nuovi incarichi, il CNDCEC, con la nota informativa n. 21 del 2012, ha sostenuto che l’obbligo della stipula dell’assicurazione professionale decorre solo dopo il 13.08.2012 (data fissata per la riforma degli ordinamenti professionali). Fino a tale data, il professionista si dovrà limitare ad indicare l’eventuale assenza di una copertura assicurativa.

Sempre riguardo i nuovi incarichi il professionista dovrà rilasciare un “preventivo di massima”.

Per tale preventivo non é necessario né la forma scritta né la specifica richiesta del cliente, è comunque, consigliabile di mettere tutto per iscritto, nell’interesse anche del professionista.

In ogni caso, la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando, per le singole prestazioni, tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

Nell’ipotesi di eventuale inadempimento a tali incombenze, comunque non viene più prevista l’applicazione della sanzione disciplinare.

In materia di tirocinio (che non può avere una durata superiore a 18 mesi e può essere svolto, per i primi 6 mesi, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica) adesso viene riconosciuto al tirocinante un rimborso spese concordato dopo i primi sei mesi in maniera forfetario.

Inoltre, riguardo le società tra professionisti, con il nuovo art. 9-bis del D.L. n. 1 del 2012, viene integrato l’art. 10 della Legge 183 del 2011.

Adesso viene disposto che il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di 2/3 nelle deliberazioni o decisioni dei soci.

Il venire meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e causa di cancellazione dall’albo da parte del Consiglio dell’Ordine o Collegio professionale.

Alla società verranno concessi sei mesi di tempo per potere adeguare la compagine societaria ai previsti rapporti tra i soci.

Nell’atto costitutivo della società tra professionisti, tra le altre cose, dovrà essere fatta menzione dell’avvenuta stipula di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati dai singoli soci professionisti ai clienti nell’esercizio dell’attività professionale.

 

7) Aumentano gli interessi per le rate doganali

Sono di nuovo aumentati gli interessi per la dilazione dei diritti doganali: Si è, infatti, passati dallo 0,905% al 1,625% per il periodo 13.01.2012/12.07.2012.

Lo dispone il Decreto del MEF del 28.02.2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 23.03.2012.

 

8) Sistri: Comunicazione anche con i vecchi moduli

In relazione al modello unico di dichiarazione ambientale (Mud), nonostante sia stato abrogato dal DLgs 205/2010 e dal Dpcm 23.23.2011, si potrà continuare ad utilizzare la vecchia modulistica.

Ciò è confermato dalla diffusione per la compilazione tramite i siti internet delle Camere di Commercio.

In tal modo vengono superate le difficoltà connesse alla “comunicazione Sistri” introdotto dal Dm della tracciabilità dei rifiuti e poi confermata dal regolamento di attuazione Sistri (art. 28, comma 1, Dm 52/2011).

 

9) Disciplina sulle remunerazioni per le società quotate

Assonime, con la circolare n. 8 del 26.03.2012, si è soffermata sulla disciplina che riguarda le remunerazioni per le società quotate.

La disciplina sulle remunerazioni degli amministratori di società quotate è stata oggetto di interventi in sede di normativa primaria (art. 123-ter Tuf), di normativa secondaria (delibera Consob n. 18049/2011) e di autodisciplina (art. 7, poi rinumerato 6, del Codice di autodisciplina) per recepire le raccomandazioni comunitarie 2004/913/ e 2009/385 in materia di remunerazione.

Servizi di interesse economico generale: Nuove regole europee sugli aiuti di Stato

Altresì, Assonime, con la circolare n. 7 del 2012, ha illustrato il nuovo pacchetto di misure della Commissione europea sull’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato alla compensazione concessa per la prestazione di servizi di interesse economico generale.

Il pacchetto è composto da quattro documenti. Il primo è una comunicazione che chiarisce alcune nozioni rilevanti per l’applicazione della disciplina degli aiuti di Stato in questo settore (inclusi i requisiti individuati dalla Corte di Giustizia per escludere che la compensazione costituisca un aiuto di Stato).

 

10) Interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici: Entro il 2 aprile la comunicazione per i benefici fiscali

Per fruire della detrazione Irpef o Ires, nella misura del 55% dei costi sostenuti per gli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici, che vanno oltre il periodo d’imposta in corso al 31.12.2011, i contribuenti interessati devono comunicare, entro il 02.04.2012, all’Agenzia delle Entrate, le spese di cui si sono fatti carico nel 2011.

L’adempimento non è, invece, necessario nel caso di lavori iniziati e conclusi nello stesso periodo d'imposta, né se nell’intervallo di riferimento non si sono sostenute spese.

La comunicazione, da predisporre su modello approvato con il provvedimento del 06.05.2009 deve essere trasmessa in via telematica nel termine di 90 giorni dalla fine del periodo d'imposta in cui sono iniziati i lavori ed effettuati i pagamenti. Quindi, in relazione alle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione in corso tra il 2011 e il 2012, andrà inviata entro il prossimo 2 aprile (ciò poiché il 31 marzo cade di sabato).

Peraltro, i contribuenti che intendono beneficiare del bonus del 55% devono comunque trasmettere in via telematica all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati relativi agli interventi effettuati, affinché l’ente possa verificare il conseguimento degli obiettivi e l'effettiva diminuzione del fabbisogno energetico. L’indirizzo è http://efficienzaenergetica.acs.enea.it.

 

11) Modello F24: Causali per pagare i contributi all’Ordine dei Consulenti del Lavoro

Istituite le causali contributo per il versamento, tramite Modello F24, dei contributi dovuti dagli iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

In precedenza, con la R.M. n. 24 del 2011, R.M. n. 40 del 2011 e R.M. n. 6 del 2012, sono stati istituiti i codici necessari all’esecuzione dei pagamenti a favore del Consiglio Nazionale e dei Consigli provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che avevano aderito alla citata convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

Adesso, per consentire il versamento con le modalità previste dal D.Lgs. n. 241 del 1997, tramite il Modello F24, delle somme dovute ai Consigli provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che hanno aderito alla citata convenzione dopo la stipula della stessa, l’Agenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo di seguito indicate:

- “SR00” denominato “Consulenti del Lavoro - Consiglio provinciale di SIRACUSA;

- “CL00” denominato “Consulenti del Lavoro - Consiglio provinciale di CALTANISSETTA.

In sede di compilazione del modello F24 le causali sono esposte nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro), esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

Nel campo “codice ente” è indicato il codice “0005”, nel campo “codice sede” è indicata la sigla della provincia di iscrizione all’Albo dei consulenti del lavoro, desumibile dalla “Tabella T2 - sigla delle province italiane” pubblicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it..

Nel campo “codice posizione” è indicato il codice di iscrizione all’Albo dei consulenti del lavoro, nel formato “NNNNN” e nello spazio “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa” è indicato il periodo di competenza del contributo versato nel formato “MMAAAA”.

Viene precisato che i codici della neo risoluzione n. 26/E del 26.03.2012 saranno operativi a partire dal 03.04.2012.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 26/E del 26.03.2012)

 

12) Come determinare le spese per il rilascio delle copie di atti e documenti relativi al processo tributario: Chiarimenti ministeriali

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la circolare n. 2-DF del 26.03.2012, ha fornito chiarimenti sul proprio Decreto del 27.12.2011, pubblicato sulla G.U. n. 50 del 29.02.2012, relativo alla determinazione delle spese per il rilascio delle copie di atti e documenti relativi al processo tributario.

Difatti, dopo circa sedici anni, è stata avviata la rimodulazione degli importi del diritto di copia che tiene conto sia degli incrementi del costo del servizio reso sia delle nuove tecnologie informatiche che possono risultare in uso presso gli Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie ovvero presso le parti processuali o i terzi.

Per individuare il principio generale alla base del rilascio di copie degli atti processuali occorre fare riferimento alle disposizioni contenute nell’art. 76 disp. att. c.p.c., in base al quale le parti o i loro difensori muniti di procura, possono esaminare e ottenere copia degli atti e dei documenti del processo.

Riguardo, poi, al rilascio di copie delle sentenze ai terzi, viene evidenziato che gli artt. 743 e 744 e.p.c. disciplinano, in linea generale, il rilascio delle copie da parte dei pubblici depositari degli atti come i cancellieri e i segretari delle commissioni tributarie.

Peraltro, con direttiva n. 9/2010/DGT del 2010 della Direzione della Giustizia Tributaria, è stato chiarito che anche in capo ai terzi sorge il diritto soggettivo al rilascio di copia delle sentenze emesse dalle Commissioni tributarie (Corte di Cassazione Sezioni Unite, sent. n. 1629/2010).

L’unica esenzione dal versamento dei diritti di copia è quella prevista dall’articolo 263 del D,P.R. n. 115/2002, in base al quale l’ufficio tributario che richieda copia semplice o autentica degli atti e dei documenti processuali non è tenuto pagamento dei diritti in questione.

Istanza di copia semplice o autentica di atti e documenti

Le parti e i loro difensori costituiti e, più in generale, chiunque via abbia interesse può richiedere copia, semplice o autentica, di qualsiasi atto, documento, provvedimento depositato presso gli uffici giudiziari.

Diritto di copia semplice rilasciata alle parti e ai terzi

Le parti processuali sono tenute al pagamento dei diritti di copia nella nuova misura (ora prevista dal Decreto 27.12.2011) per le istanze presentate dal 01.03.2012 finalizzate ad ottenere il rilascio di copie semplici di atti e documenti relativi ai ricorsi e appelli notificati prima o dopo il 07.07.2011.

Diritto di copia autentica rilasciata alle parti e ai terzi

Il rilascio di copie autentiche alle parti processuali di atti e documenti del ricorso o appello assoggettato a contributo unificato non comporta alcuna applicazione dell’imposta di bollo (art. 18 del D.P.R. n. 115/2002).

Viceversa, il rilascio di copie autentiche alle parti processuali di atti e documenti del ricorso o appello non assoggettato al contributo unificato sconta l’imposta di bollo.

Peraltro, il Decreto 27.12.2011 ha previsto un diritto aggiuntivo di copia autentica nella misura di € 9,00 per ogni copia rilasciata.

La disciplina di tale diritto di copia deve essere tenuta distinta da quella riguardante l’imposta di bollo, attualmente sostituita dal contributo unificato nel processo tributario.

Per conseguenza, detto diritto aggiuntivo di copia autentica è dovuto per le copie di atti e documenti richiesti a decorrere dal 01.03.2012.

Infine, confermato il regime speciale di esenzione dall’imposta di bollo previsto per le copie autentiche richieste dalle parti con formula esecutiva o ai fini del ricorso in Cassazione.

Modalità di pagamento e misura del diritto di copia

Il diritto di copia e l’imposta di bollo sono assolti mediante l’applicazione di marche da bollo da apporsi sull’istanza di rilascio delle copie degli atti e dei documenti.

Il diritto di copia è commisurato al numero di pagine riprodotte, infatti, ogni “pagina” corrisponde ad una “facciata”.

Pertanto, anche nel caso in cui la copia semplice o autentica sia realizzata con modalità fronte-retro, il relativo diritto di copia è dovuto, comunque, in base al numero delle “facciate” da considerarsi quali pagine riprodotte.

Riguardo i diritti relativi alle copie informatiche di atti e documenti prodotti dalle parti ovvero dai terzi (consulenti di ufficio, di parte ecc.) su supporto informatico e inserite nel fascicolo di parte ovvero d’ufficio, il relativo importo è calcolato in base alla dimensione del file in Kilobyte (KB) di cui si richiede la copia informatica.

Inoltre, il rilascio delle copie di atti e documenti su supporto informatico fornito dal richiedente, potrà avvenire a condizione che l’Ufficio di segreteria sia dotato degli strumenti informatici (hardware e software) idonei per effettuarne la copia.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, circolare n. 2-DF del 26.03.2012)

 

13) Autotrasportatori: Agevolazioni al via

Prorogate anche per il 2012 le agevolazioni per gli autotrasportatori. Confermati anche quest’anno gli importi previsti nel 2011.

In particolare:

- Le imprese di autotrasporto merci - conto terzi e conto proprio – possono recuperare nel 2012 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24), le somme versate nel 2011 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno per la compensazione in F24 si utilizza il codice tributo “6793”;

- per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (art. 66, comma 5, primo periodo del Tuir), per il periodo d’imposta 2011, nelle seguenti misure: - 56,00 euro per i trasporti all’interno della Regione e delle Regioni confinanti. La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per gli stessi trasporti nell’ambito della Regione o delle Regioni confinanti; - 92,00 euro per i trasporti effettuati oltre questo ambito.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 26.03.2012)

 

14) Imposta di registro: Disciplina applicabile al decreto di omologa del concordato preventivo emesso dal Tribunale fallimentare

Si applica l’imposta di registro nella misura fissa di 168 euro per gli atti giudiziari “di omologazione”.

Peraltro, secondo i principi espressi dalla Corte di Cassazione, il decreto di omologa del concordato preventivo con cessione di beni non produce effetti traslativi.

In altri termini, il concordato con cessione dei beni non comporta il trasferimento dei beni, giustificativo dell’imposizione proporzionale, posto che dopo l’omologazione e durante la fase di liquidazione, fino al momento della alienazione (unitaria o frazionata), i beni del debitore concordatario rimangono di sua proprietà, benché assoggettati ad un vincolo di destinazione al quale non possono essere sottratti.

Pertanto, i decreti di omologazione dei concordati con garanzia, così come quelli aventi ad oggetto i concordati con cessione dei beni, devono essere assoggettati ad imposta di registro in misura fissa, poiché annoverabili tra gli atti di cui alla lettera g) dell’articolo 8 della Tariffa, parte prima, allegata al TUR, relativa agli “atti di omologazione”.

In tal senso, sono ormai superati i chiarimenti forniti dalla precedente R.M. n. 28 del 2008.

Viceversa, la tassazione in misura fissa non si applica nel caso di concordato con trasferimento dei beni al terzo assuntore.

In tale ipotesi, infatti, il decreto di omologa del concordato che dispone la cessione dei beni al terzo assuntore assume natura traslativa.

Infine, a differenza di quanto si verifica nella procedura di concordato con cessione di beni o con garanzia, nel caso di concordato con cessione di beni all’assuntore, l’atto giudiziario di omologa produce effetti immediatamente traslativi.

Pertanto, il decreto di omologa di un concordato con cessione di beni all’assuntore, quale atto traslativo della proprietà dei beni, ricade nell’ambito applicativo della disposizione recata dall’art. 8, lettera a), della Tariffa, parte prima, allegata al TUR, che prevede l’applicazione dell’imposta di registro con le stesse aliquote previste per i corrispondenti atti, per i provvedimenti giudiziari “recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili o su unità da diporto ovvero su altri beni e diritti”.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 27/E del 26.03.2012)

 

Vincenzo D’Andò