Novità fiscali del 20 febbraio 2012: Assonime chiede l’eliminazione delle sanzioni sull’invio dello Spesometro

Pubblicato il 20 febbraio 2012



spesometro senza sanzioni, norme e prassi confusa; decreto semplificazioni: primi chiarimenti operativi dal Welfare; niente TARSU massima per i professionisti; revisione Pmi e collegi sindacali; pronto il software per le denunce dell’imposta sulle assicurazioni; Corte UE: detrazione Iva delle spese ad uso promiscuo; norme in materia di certificazioni; modello F24: codici tributo per il recupero del credito d’imposta indebitamente utilizzato da imprese in Campania; approvate le specifiche tecniche dei modelli dichiarativi; incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010; contributo ordinario di finanziamento dei fondi di solidarietà istituiti; Consulenti del Lavoro: termine periodo transitorio esami di stato; regolamento per la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati dell’Inps

 

 

Indice:

 

1) Spesometro senza sanzioni, norme e prassi confusa

 

2) Decreto semplificazioni: Primi chiarimenti operativi dal Welfare

 

3) Niente TARSU massima per i professionisti

 

4) Revisione Pmi e Collegi sindacali: pubblicati due documenti definitivi del CNDCEC

 

5) Pronto il software per le denunce dell’imposta sulle assicurazioni

 

6) Corte Ue: Detrazione Iva delle spese ad uso promiscuo

 

7) Nuove norme in materia di certificazioni: Chiarimenti del CNDCEC

 

8) Modello F24: Codici tributo per il recupero del credito d’imposta indebitamente utilizzato da imprese in Campania

 

9) Fisco: Approvate le specifiche tecniche dei modelli dichiarativi

 

10) Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: Aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010

 

11) Contributo ordinario di finanziamento dei fondi di solidarietà istituiti: Obblighi contributivi per l’anno 2012

 

12) Consulenti del Lavoro: Termine periodo transitorio esami di stato

 

13) Regolamento per la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati dell’Inps

 

 

1) Spesometro senza sanzioni, norme e prassi confusa

Niente sanzioni per gli adempimenti legati al cd. “spesometro” (errori di compilazione del modello): lo chiede Assonime a causa dell’incertezza interpretativa delle disposizioni che hanno introdotto tale adempimento, nonché del contrasto derivante dai contenuti dei vari documenti di prassi, diffusi dalle Entrate, che si sono susseguiti fino ad oggi.

Assonime ha, infatti, pubblicato il 16.02.2012 la circolare n. 4, incentrata sulla comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore a tremila euro: ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Con tale circolare, Assonime ha esaminato gli ulteriori chiarimenti forniti in materia dall’Agenzia delle Entrate con due documenti di prassi, datati 22.12.2011 e 13.01.2012, e con il Provvedimento direttoriale n. 185905 del 29.12.2011.

Nell’attesa che il Legislatore possa abrogare tale adempimento complesso (per essere sostituito da altro più semplice), viene ricordato che lo Statuto del contribuente (Legge n. 212/2000) prevede che non possono essere applicate sanzioni se la violazione sia avvenuta per obiettive condizioni di incertezza della norma tributaria.

Il contribuente andrebbe poi liberato  dal dilemma se indicare o meno una fattura di importo inferiore a 3.000 euro.

(Assonime, circolare n. 4 del 2012)

 

 

2) Decreto semplificazioni: Primi chiarimenti operativi dal Welfare

Decreto semplificazioni: Primi chiarimenti operativi con la circolare n. 2 del 16.02.2012 del Ministero del Lavoro.

Con detta circolare la Direzione generale per l’attività ispettiva ha fornito i primi chiarimenti operativi in relazione all’applicazione delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Legge n. 5 del 09.02.2012 (c.d. decreto semplificazioni), contenente misure di semplificazione per i cittadini e le imprese e ulteriori misure per favorire la crescita.

Nella suddetta circolare, in particolare, vengono segnalate le importanti novità introdotte dalla nuova norma in materia di interdizione anticipata per le lavoratrici madri, comunicazioni obbligatorie nel settore turismo e pubblici esercizi, assunzione disabili, Libro Unico del Lavoro e responsabilità solidale negli appalti.

Riguardo la punibilità per le omesse registrazioni nel LUL verrà applicata una sola sanzione (da € 150,00 a € 1.500,00 fino a 10 lavoratori, da € 500,00 a € 3.000,00 oltre 10 lavoratori) a prescindere dal numero delle omissioni contenute nel Libro Unico del Lavoro.

(Ministero del Lavoro, circolare n. 2 del 16.02.2012)

 

 

3) Niente TARSU massima per i professionisti

E’ illeggittima la tassa di rifiuti massima per gli studi professionali. La sentenza del Consiglio di Stato n. 539 del 2012 ha esaudito le richieste fatte dai diversi Ordini professionali.

Come premesso, il Consiglio di Stato, con la citata sentenza n. 539, ha accolto l’appello avanzato da più ordini professionali, tra cui Dottori Commercialisti, Ragionieri e Periti Commerciali e Consulenti del Lavoro, che chiedevano al Tar Toscana di annullare le delibere del Comune di Prato, dell’anno 2005, relative all’approvazione di un regolamento per l’applicazione della Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, che fissava la tariffa per gli studi professionali nella misura più alta possibile.

(Consiglio di Stato, sentenza n. 539 del 2012)



4) Revisione Pmi e Collegi sindacali: pubblicati due documenti definitivi del CNDCEC

Revisione: Pmi e Collegi sindacali, pubblicati il 17.02.2012, due documenti del Consiglio Nazionale dei Commercialisti sul proprio sito internet.

Presentati al convegno nazionale di Cagliari dello scorso settembre, erano stati posti in consultazione pubblica. Quella appena approvata dal CNDCEC è la loro versione definitiva.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nella seduta del 09.02.2012, ha approvato in via definitiva i documenti “L’applicazione dei principi di revisione internazionali alle imprese di dimensioni minori” e “Linee guida per l’organizzazione del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti” già posti in pubblica consultazione.

Il documentoL’applicazione dei principi di revisione internazionali alle imprese di dimensioni minori” si pone come primo contributo pratico allo svolgimento della revisione legale di un’impresa di dimensioni minori.

Esso è corredato da:

- Una nota interpretativa intitolata “La definizione delle imprese di dimensione minori ai fini dell’applicazione dei principi di revisione internazionali”, già presente in un capitolo introduttivo della versione posta in pubblica consultazione e che ora assume autonomia propria. La nota interpretativa fornisce uno strumento per l’identificazione orientativa delle imprese di dimensioni minori indicando anche concreti parametri quantitativi. I principi di revisione internazionali (e nazionali), infatti, pur riconoscendo che le procedure di revisione variano considerevolmente in base alla dimensione ed alla complessità dell’impresa soggetta a revisione, forniscono solo una definizione in termini qualitativi di impresa di dimensioni minori;

- 15 allegati contenenti esempi di questionari e moduli, disponibili in formato editabile, che gli utilizzatori possono agevolmente utilizzare adattandoli nello svolgimento dell’incarico.

Il documento “Linee guida per l’organizzazione del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti” declina lo svolgimento di attività previste dai principi di revisione nell’ambito del funzionamento del collegio sindacale.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 17.02.2012)

 

 

5) Pronto il software per le denunce dell’imposta sulle assicurazioni

Reso disponibile il 17.02.2012, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il software necessario per le denunce dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati.

Si tratta della versione software di compilazione (1.0.0 del 17.02.2012)  che consente di predisporre un file per la trasmissione telematica del nuovo modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni, approvato con provvedimento 29.12.2011.

In particolare, dovranno avvalersene le compagnie estere operanti in libera prestazione di servizi, tenute alla presentazione della denuncia con cadenza mensile, per inviare entro la fine di febbraio, i dati riferiti a gennaio 2012.

Sono comunque considerate valide le denunce relative al 2012 pervenute prima della messa a disposizione del nuovo pacchetto, utilizzando il precedente software di compilazione (ad es., compagnia estera tenuta alla presentazione mensile che nei primi giorni di febbraio ha trasmesso la denuncia riferita a gennaio 2012).

Il precedente modello e il relativo prodotto di compilazione resteranno disponibili sul sito internet, ma potranno essere utilizzati soltanto per la presentazione delle seguenti tipologie di denuncia:

- Denunce riferite ad anni precedenti il 2011, presentate da compagnie di assicurazioni tenute all’adempimento con cadenza annuale;

- denunce riferite ad anni precedenti il 2012, presentate da compagnie di assicurazioni estere operanti in Italia in libera prestazione di servizi, tenute all’adempimento con cadenza mensile;

- denunce riferite ad anni precedenti il 2012, presentate da contraenti italiani che hanno stipulato un’assicurazione con una compagnia estera non stabilita nell’Unione Europea.

Infine, in relazione all’adempimento annuale, viene segnalato che nel mese di maggio 2012 sarà resa disponibile agli utenti una versione aggiornata del prodotto informatico, secondo quanto previsto dal citato provvedimento 29.12.2011.

(Agenzia delle Entrate, nota del 17.02.2012)

 

 

6) Corte Ue: Detrazione Iva delle spese ad uso promiscuo

In relazione all’utilizzo di un bene in leasing (in taluni casi potrebbe essere equivalente all’acquisto di un bene di investimento), in caso di uso promiscuo spetta il diritto a detrazione ma l’uso personale o a fini estranei all’attività di impresa deve essere assoggettato ad imposta.

In particolare, la Corte di giustizia UE, con la sentenza del 16.02.2012 nel procedimento C-118/11, ha stabilito che ai fini Iva, il contratto di leasing di un bene strumentale può essere equiparato all’acquisto, qualora l’utilizzatore assuma la maggior parte dei rischi e benefici inerenti alla proprietà legale e l’importo complessivo delle rate copra l’intero valore del bene.

Inoltre, la Corte UE (sentenza della Corte UE del 16.02.2012, nel procedimento C-594/10) ha esaminato il caso dello studio di consulenza tributaria che acquista due autovetture da utilizzare sia per fini professionali sia per uso privato del titolare.

Nell’ambito della dichiarazione annuale Iva non sono considerate le spese per l’uso privato dei veicoli.

Pertanto, il contribuente presenta reclamo che, tuttavia, viene respinto.

Secondo i giudici europei la normativa tributaria del singolo paese (nel caso di specie Olanda), deve tenere in debito conto il carattere a uso promiscuo dei beni nelle modalità di calcolo dell’Iva da versare annualmente.

A tal fine, un metodo di calcolo forfettario, quale quello adottato nella normativa tributaria olandese, che non tenga conto nella giusta misura delle spese sostenute per uso privato di beni aziendali non è conforme alla normativa europea in materia di Iva.

 

 

7) Nuove norme in materia di certificazioni: Chiarimenti del CNDCEC

Nuove norme in materia di certificazioni: Direttiva del Ministro della pubblica amministrazione e della semplificazione.

Riguardo le novità in materia dì certificati e dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 15 della Legge n. 183 del 12.11.2011, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con la nota informativa n. 14 del 17.02.2012, ha trasmesso ai vari Ordini territoriali la Direttiva n 14/2011 del Ministro della Pubblica amministrazione e della semplificazione recante adempimenti urgenti per l’applicazione delle nuove disposizioni.

Poi, riguardo i profili specifici dell’attività di certificazione degli Ordini, anche in risposta alle numerose richieste pervenute negli ultimi giorni, ha fornito i seguenti chiarimenti.

Tutti i certificati

L’attività certificatoria di cui all’art. 12, comma 1, lett, o) dell’Ordinamento professionale non subisce modifiche sostanziali permane in capo al consiglio dell’Ordine il dovere istituzionale di rilasciare su richiesta dell’interessato le certificazioni e le attestazioni relative agli scritti, anche se queste potranno essere utilizzate soltanto nei rapporti tra privati (es: aziende private, banche, assicurazioni. ).

E’ comunque obbligatorio inserire, a pena di nullità, la dicitura prevista dall’art. 40, comma 02 del D.P.R. n. 445/2000.

Certificato di compimento del tirocinio

Continuerà ad essere regolarmente emesso al termine del periodo di praticantato, ai sensi dell’art. 11 del Regolamento per il tirocinio e, come ogni altro tipo di certificato, dovrà riportare la dicitura di legge.

A tal riguardo, sarà necessario predisporre tempestivamente le misure organizzative necessarie per fare fronte alle richieste di controllo che perverranno da parte delle Università in sede di verifica delle dichiarazioni sostitutive rese dai candidati all’esame di Stato;

Certificato di liquidazione delle parcelle

Il certificato di liquidazione delle parcelle deve recare, come ogni altro tipo di certificato, la dicitura di legge.

Viene, pertanto, consigliato di sostituire il rilascio del certificato attestante la liquidazione del compenso complessivo con il rilascio della copia conforme della delibera di liquidazione dell’onorano.

Resta comunque la possibilità, per il professionista, di fornire alle pubbliche amministrazioni interessate la dichiarazione sostitutiva di atto notano relativa alla cifra liquidata dall’Ordine, resa ai sensi dell’art. 47 del D PR 445/2000.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota informativa n. 14 del 17.02.2012)

 

 

8) Modello F24: Codici tributo per il recupero del credito d’imposta indebitamente utilizzato da imprese in Campania

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 16/E del 17.02.2012, ha istituito dei codici tributo per il recupero del credito d’imposta indebitamente utilizzato, concesso alle imprese che hanno effettuato nuovi investimenti produttivi nel territorio della regione Campania (art. 3, Legge regionale della Campania n. 12/2007).

Ai fini dell’eventuale recupero sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

- “3898” denominato “Credito d’imposta per nuovi investimenti produttivi nella

Regione Campania, ai sensi dell’art. 3 legge regionale n. 12/2007 e relativi interessi - controllo sostanziale dei presupposti e requisiti di legge”;

- “3899” denominato “Credito d’imposta per nuovi investimenti produttivi nella

Regione Campania, ai sensi dell’art. 3 legge regionale n. 12/2007, sanzione - controllo sostanziale dei presupposti e requisiti di legge”.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 16/E del 17.02.2012)

 

 

9) Fisco: Approvate le specifiche tecniche dei modelli dichiarativi

Con una serie di provvedimenti pubblicati nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche dei modelli: CNM 2012, Unico 2012 ENC, Unico SP 2012, Irap 2012, Unico 2012 SC.

Infine, sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei modelli 770/2012 Ordinario, 770/2012 Semplificato e Unico 2012-PF.

 

 

10) Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: Aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010

In relazione agli incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale dalla Legge n. 191 del 23.12.2009, art. 2, commi 134, 135 e 151 (aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010), l’Inps con il messaggio n. 2891 del 17.02.2012, ha comunicato che sono state concluse l’istruttoria delle istanze pervenute e la verifica della sufficienza delle risorse stanziate.

Le aziende escluse sono state già avvisate dalle sedi con apposita comunicazione.

Le aziende ammesse agli incentivi potranno consultare la comunicazione di accoglimento accedendo al sito www.inps.it, mediante l’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”, che è stata utilizzata per inviare la richiesta del beneficio; le comunicazioni relative al beneficio previsto dal comma 151 contengono in allegato il prospetto di fruizione dell’incentivo.

A tali aziende saranno attribuiti, a cura della Direzione generale, i codici autorizzazione previsti dalla circolare n. 22/2011 in relazione ai tre diversi benefici.

Per le operazioni di conguaglio le aziende utilizzeranno i codici Uniemens illustrati nella circolare citata (paragrafi A.5.3, B.4.3 e D.6.3); le operazioni di conguaglio potranno essere effettuate entro il 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del presente messaggio.

Infine, viene evidenziato che le istruzioni impartite con la comunicazione si riferiscono esclusivamente ai datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens; nella fruizione dell’incentivo i datori di lavoro agricolo seguiranno, invece, le sole indicazioni contenute nella circolare n. 22 del 31.01.2011.

Ogni eventuale contestazione dovrà essere inoltrata alla sede competente utilizzando la funzionalità “contatti” del Cassetto previdenziale.

Le istanze di ammissione agli analoghi benefici per l’anno 2011 potranno essere presentate solo dopo che saranno pubblicati i relativi decreti ministeriali di attuazione e secondo le indicazioni che verranno successivamente fornite.

(Inps, messaggio n. 2891 del 17.02.2012)

 

 

11) Contributo ordinario di finanziamento dei fondi di solidarietà istituiti: Obblighi contributivi per l’anno 2012

L’Inps, con il messaggio n. 2890 del 17.02.2012, ha riassunto gli obblighi di contribuzione ordinaria.

Come è noto, i fondi di solidarietà istituiti presso l’Inps ai sensi dell’art. 2, comma 28, della Legge n. 662/1996 prevedono un contributo ordinario di finanziamento, a carico delle imprese e dei lavoratori, pari allo 0,5%.

In tutti i regolamenti di attuazione e regolazione è, tuttavia, previsto che il comitato amministratore possa sospendere l’obbligo del versamento del contributo ordinario, in relazione al conseguimento di dotazioni finanziarie atte a garantire, a regime, l'erogazione di prestazioni corrispondenti al fabbisogno del settore di riferimento.

Essendo venute a scadenza alcune sospensioni, l’Istituto previdenziale ha, dunque, riepilogato gli obblighi di contribuzione ordinaria.

Viene ripristinato, a decorrere dal mese di gennaio 2012, l’obbligo del versamento del contributo dello 0,50% a carico delle aziende destinatarie, per i seguenti Fondi di Solidarietà per il sostegno del reddito dei dipendenti:

Fondo per il personale del Credito Cooperativo, il cui Comitato amministratore aveva deliberato la sospensione del relativo contributo dello 0,50%, per il periodo da marzo a dicembre 2011 (messaggio n. 7517 del 29.03.2011);

Fondo per il personale già dipendente dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato poi trasferito all’E.T.I. o ad altra società da essa derivante, il cui Comitato amministratore aveva deliberato la sospensione del contributo dello 0,50% dal periodo di paga di luglio fino a dicembre 2011 (messaggio n. 19552 del 13.10.2011).

Resta dovuto il contributo ordinario con riferimento al Fondo di solidarietà per il personale dipendente dalle imprese assicuratrici (circolare n. 123/2011), e del Fondo di solidarietà per il personale delle Poste Italiane S.p.A.

Viceversa, con riferimento al Fondo per il personale dipendente dalle imprese di credito, il Comitato Amministratore, preso atto delle disponibilità finanziarie del Fondo e delle relative spese di gestione con riferimento ai previsti futuri fabbisogni, ha disposto la proroga della sospensione del contributo dello 0,50% fino al mese di dicembre 2012, con Deliberazione n. 2 del 10.01.2012.

Resta inoltre sospeso il contributo ordinario di finanziamento del Fondo di solidarietà per il personale addetto al servizio della riscossione dei tributi erariali.

In merito al Fondo di Solidarietà per il personale dipendente dalle Imprese di Assicurazione poste in Liquidazione Coatta Amministrativa l’Inps ha evidenziato che la vigenza del Fondo è al momento cessata, essendo trascorso il termine del 31.12.2011 fino al quale era stata da ultimo prorogata, ad opera del D.M. n. 229 del 18.11.2010.

Per conseguenza, é venuto meno l’obbligo del versamento del contributo dello 0,50%.

Tuttavia, L’inps informa che è già stato depositato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’Accordo stipulato il 14.12.2011 dalle Parti Sociali per la proroga della vigenza del Fondo fino al 31.12.2012. A tale riguardo, con tutta probabilità, verranno poi forniti ulteriori chiarimenti.

 

 

12) Consulenti del Lavoro: Termine periodo transitorio esami di stato

Il D.L. n. 10/2007, convertito in Legge n. 46/2007, ha disposto all’art. 8 bis, della Legge n. 12/1979, che i soggetti non in possesso dei titoli di laurea di cui all’art. 3, secondo comma, lettera d), che, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, abbiano ottenuto il certificato di compiuta pratica, o siano iscritti al registro praticanti, o abbiano presentata domanda di iscrizione al predetto registro praticanti, con il diploma di scuola secondaria superiore possono sostenere l’esame di abilitazione entro il 31.12.2013.

Poiché sono pervenuti al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro numerosi quesiti in merito all’interpretazione temporale della predetta data, ossia, se il termine si riferisce alla sessione di esami indetta con decreto Ministeriale dell’anno 2013, la cui procedura come di consueto non si completa entro il 31.12.2013, oppure, al completamento di tutta la procedura a tale data, tale Consiglio Nazionale ha ritenuto nel merito di chiedere un parere al Ministero del Lavoro in qualità di Ministero Vigilante, il quale, si è espresso sostenendo che il termine ultimo è da intendersi la sessione di esami 2013.

Pertanto, i soggetti sopracitati potranno partecipare alla sessioni di esami di stato dell’anno 2013 ancorchè la procedura si concluderà nell’anno successivo.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, circolare n. 1076 del 17.02.2012)

 

 

 13) Regolamento per la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati dell’Inps

L’art. 6, comma 1, del CCNL integrativo sottoscritto nel 2003, relativo al personale dell'area dei professionisti del comparto degli Enti Pubblici non Economici, in attuazione dell’art. 33 del CCNL stipulato nel 1999, prevede che gli Enti disciplinino su base nazionale la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati secondo i principi di cui al r.d.l. 27.11.1933, n. 1578 ed in armonia con gli analoghi criteri vigenti per l'Avvocatura dello Stato.

Il predetto art. 6, comma 1, introduce i criteri per la disciplina, su base nazionale, della “corresponsione dei compensi professionali degli avvocati, dovuti in relazione agli affari legali trattati e conclusi favorevolmente per l’Amministrazione, secondo i principi di cui al R.D.L. 27.11.1933, n. 1578 ed in armonia con gli analoghi criteri vigenti per l’Avvocatura dello Stato”; vengono, pertanto, individuati i soggetti (personale con qualifica di avvocato), l’oggetto (compensi professionali dovuti in relazione agli affari legali trattati e conclusi favorevolmente per l’Amministrazione) e i criteri di individuazione  degli onorari (principi di cui al R.D.L. 27.11.1933, n. 1578 armonizzati con gli analoghi criteri vigenti per l’Avvocatura dello Stato).

La determinazione presidenziale n. 89 del 2010 ha introdotto nuove norme in tema di adeguamento del regolamento sulla disciplina degli onorari per la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati dell’INPS (con ciò modificando il precedente regolamento adottato con determinazione n. 143 del 2007).

La principale innovazione arrecata dalla determinazione 89/2010 in materia consiste nella previsione (art. 5 comma 2 del nuovo regolamento onorari) dei cd. “parametri qualificanti l’obbligazione professionale”, che vengono così individuati:

“a) costituzione dell’istituto in tutti i giudizi affidati all’avvocatura, ad eccezione di quelli per i quali sussistano cause ostative debitamente motivate;

b) presenza in giudizio nella totalità dei procedimenti affidati, da realizzare anche attraverso la sostituzione con altro avvocato dell’ente o di altri enti previdenziali, con un praticante avvocato, ovvero con avvocati del libero foro quali sostituti di udienza e/o domiciliatari;

c) parcellazione, esclusivamente attraverso sistemi informatici automatizzati, di tutti i giudizi definiti;

d) regolare e tempestivo aggiornamento dei sistemi informativi e di comunicazione dell’istituto circa lo stato del contenzioso e l’attività svolta”.

L’obiettivo consiste nel porre in essere “iniziative tese ad incentivare comportamenti virtuosi finalizzati alla deflazione del contenzioso”.  

Nel precedente sistema (determinazione 143/2007) la partecipazione dei singoli avvocati dell’Istituto agli onorari avveniva per i compensi posti a carico dell’Istituto a seguito della “redazione delle parcelle” dei giudizi favorevoli e per i compensi posti a carico delle controparti a seguito dell’effettivo “incasso”; il nuovo impianto richiede, invece, la definizione, sia in via amministrativa che in via informatica, di alcuni aspetti applicativi in relazione a ciascuno dei quattro parametri suindicati.

L’attuazione della determinazione presuppone la definizione del c.d. “comportamento virtuoso” e l’individuazione della linea di demarcazione tra esatto adempimento e inadempimento dell’obbligazione professionale da parte degli avvocati, nonché l’adeguamento dei sistemi informatici sino ad allora in uso per il rispetto delle nuove esigenze di rilevazione dell’attività dei professionisti ai fini dei parametri di cui sopra.

Al fine di adeguare le procedure informatiche al contenuto della citata determinazione, è in fase di rilascio, attualmente in test presso la D.C. Risorse Umane e il Coordinamento Generale Legale, una nuova versione della procedura SISCO, contenente le ulteriori implementazioni atte a consentire la corretta registrazione dei dati necessari ai fini della rilevazione della percentuale di realizzazione dei parametri qualificanti l’obbligazione professionale, come previsti dall’art. 5 del Regolamento per la corresponsione dei compensi professionali degli avvocati dell’Istituto (“Regolamento”), da ultimo modificato con la determinazione presidenziale n. 89 del 2010.

Tale percentuale di realizzazione, ai sensi del medesimo art. 5 del “Regolamento”, determina, assieme al coefficiente di riparto, la misura dell’importo individuale spettante al singolo legale.

In caso di assenze dal servizio che comportino la mancata o ridotta attribuzione dello stipendio, l’importo individuale sarà proporzionato in egual misura.

L’Inps ha, quindi, fornito, facendo seguito al messaggio numero n. 11702 del 2011, le indicazioni tecnico-operative relative a:

- Modalità di registrazione, in procedura, degli eventi qualificanti considerati dalla citata determinazione;

- cause, processuali e non, che rendono non realizzabile - per causa indipendente dal professionista - il comportamento auspicato;

- modalità della rilevazione dell’adempimento professionale;

- tempi entro i quali provvedere alla rilevazione della percentuale di realizzazione dei parametri (definizione dei trimestri di rilevazione e    utilizzo dei parametri, per l’erogazione dei compensi per onorari legali, in acconto e a saldo).

Pertanto, vengono illustrate, per ciascun parametro, le novità contenute nella procedura SISCO e le modalità attraverso le quali si procederà al conteggio degli eventi rilevanti ed alla rilevazione della percentuale di realizzazione del singolo parametro, ai fini della determinazione della percentuale media trimestrale.

Viene precisato che:

a)  il raggiungimento dei parametri ha come punto di imputazione l’avvocato titolare della pratica, in capo al quale sarà riferito l’adempimento dei singoli parametri, assicurato secondo le modalità che di seguito verranno esposte;

b)  ciascuna erogazione di onorari avverrà secondo un parametro unico, costituito dalla media aritmetica delle percentuali raggiunte nei quattro parametri.

(Inps, circolare n. 24 del 17.02.2012)

 

 

Vincenzo D'Andò