Il Fisco riapre i battenti


Rientriamo dalle ferie e siamo alle prese con la Legge n. 102/2009, di conversione del D.L. n. 78/2009 – cd. manovra d’estate 2009 -, che ci obbliga a guardare con attenzione una serie di novità: la cd. Tremonti-ter, per verificare l’utilizzo e la compatibilità per le nostre aziende; lo scudo fiscale, per far rientrare o regolarizzare eventuali somme trasferite all’estero; la nuova compensazione dei crediti, che purtroppo finisce di essere un bancomat per diventare sempre più come una carta di credito “limitata”, molto limitata!


 


Questo un breve elenco delle cose da fare, in prospettiva “futura”… cioè le cose che devono fare i contribuenti… quelle sulle quali sono in grado di incidere direttamente e di decidere… Ma a settembre saremo altresì alle prese con ciò che andrà a fare l’Agenzia delle Entrate nei confronti dei contribuenti: gli accertamenti basati sul cd. redditometro, gli atti di recupero su compensazioni illegittime (che non potranno beneficiare della riduzione delle sanzioni), gli accertamenti da studi di settore (o meglio basati “anche” sugli studi di settore) e i controlli bancari…


 


Come si vede lo scenario rispetto a quando ci siamo lasciati ad agosto non è cambiato: Tremonti ter, scudo fiscale, compensazione, accertamento sintetico, studi di settore, indagini finanziarie.


 


Mamma mia! Quanta carne al fuoco!!


 


Nel frattempo l’evasione continua ad imperversare, costituendo grave danno per le aziende sane.


 


Se l’elusione costituisce un mezzo di difesa per le aziende sane, l’evasione è il mezzo principe per altre aziende, che non si fanno scrupoli ad utilizzare – ad esempio – fatture false.


I risultati forniti quest’estate dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Entrate  sembrano confortanti: occorre comunque attenzionare il riscosso, che costituisce il vero obiettivo di una Amministrazione finanziaria efficiente e non tanto invece “l’accertato”.


Più che parlare di chiusura delle liti pendenti per far cassa, occorre puntare sull’adesione classica, con contraddittorio, dando più spazi di manovra ai funzionari (senza sconfinare nell’arbitrio), liberandoli semmai da responsabilità – se non quella del dolo -, magari rivedendo le istruzioni fornite nel lontano 1997, che oggi sembrano per certi versi datate.


 


Commercialista telematico


2 Settembre 2009 


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