Sintesi strumenti agevolativi Regione Calabria

sintesi degli strumenti di recente approvazione finalizzati ad incentivare lo sviluppo delle imprese aventi sede o almeno un’unità locale in Calabria, oltre all’atteso consolidamento delle passività a breve termine…

Di seguito una sintesi degli strumenti di recente approvazione finalizzati ad incentivare lo sviluppo delle imprese (fra cui anche quelle commerciali) oltre all’atteso consolidamento delle passività a breve termine.


 


Gli strumenti hanno in comune le seguenti caratteristiche:



  • presuppongono la sede o almeno una unità locale in Calabria;

  • un coinvolgimento diretto delle banche quale soggetto che istruisce e presenta telematicamente la richieste di finanziamento, previa una delibera di finanziamento;

  • una presentazione a sportello, ossia i primi progetti protocollati verranno finanziati fino ad esaurimento dei fondi (peraltro esigui).


Per cui ad una sostanziale urgenza di istruzione pratica, si contrappone la disponibilità della banca sia in termine di preparazione tecnica verso l’istruzione della pratica oltre che per disponibilità a deliberare il finanziamento ancor prima di presentare la domanda.


 


Sintesi Bando PIA


 


Con D.D.G. n. 13251 del 07/07/2009 è stato approvato il bando per la concessione di aiuti in favore delle PMI, relativi alla Legge 598/94 art. 11 PIA, Piano di investimenti per i settori Costruzioni, Commercio e Servizi – Piano di Consolidamento delle Passività a Breve – Piano di Investimenti settore Industriale (Manifatturiero ed Estrattive).


Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano ad € 30.000.000,00.


 


La presentazione delle domande di agevolazione potrà avvenire a partire dal 20° giorno successivo a quello di pubblicazione dei bandi sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili


 


Oggetto agevolazione:


·       Piano di Investimenti per i Settori Costruzioni, Commercio e Servizi;


·       Piano di Consolidamento delle Passività a Breve;


·       Piano di Investimenti Settore Industriale (Manifatturiero ed Estrattivo).


 



BENEFICIARI


Possono beneficiare degli aiuti le micro, piccole e medie imprese industriali, commerciali e di servizi, costituite anche in forma cooperativa, ivi incluse le imprese artigiane limitatamente al settore D – Manifatturiero, (in possesso dei parametri dimensionali definiti dall’allegato I del Regolamento CE n. 800/2008), ed in contabilità ordinaria.


I soggetti beneficiari devono avere un’unità operativa iscritta al R.E.A. situata nel territorio della Regione Calabria alla data di presentazione della Richiesta di intervento.


 


1.1 Possono presentare richiesta di intervento:


        a. le Banche, previa delibera bancaria di finanziamento;


        b. le Società di Leasing, previa delibera di leasing di finanziamento;


        c. i Confidi Regionali, previa delibera di garanzia.


 


1.2 I soggetti richiedenti sono tenuti a stipulare apposita convenzione con il Gestore.


 


2 SOGGETTI BENEFICIARI


2.1 Soggetti beneficiari sono le PMI.


2.2 I soggetti beneficiari devono avere un’unità operativa iscritta al R.E.A. situata nel


territorio della Regione Calabria alla data di presentazione della Richiesta di intervento.


 


3 ATTIVITÀ AMMESSE ALL’INTERVENTO


3.1 Sono ammessi all’intervento gli investimenti finalizzati all’esercizio delle seguenti attività economiche (classificazione ATECO 2002):



  • F Costruzioni;

  • G Commercio all’Ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa;

  • K (attività immobiliari, noleggio, informatica) limitatamente alle divisioni K72 (informatica e attività connesse).


4 INIZIATIVE AMMISSIBILI


4.1 Sono ammissibili: Investimenti in:


– A) Nuovi macchinari utensili o di produzione ed attrezzature;


– B) Tutela ambientale;


– C) Innovazione organizzativa;


– D) Innovazione commerciale;


– E) Sicurezza sui luoghi di lavoro.


 


Sono in ogni caso esclusi:


– veicoli, imbarcazioni e velivoli iscritti ai Pubblici Registri;


– i macchinari ceduti in comodato;


– gli investimenti di mera sostituzione;


– i macchinari destinati ad essere noleggiati senza operatore (c.d. noleggio a freddo).


 


L’ammontare minimo di mezzi apportati dall’impresa per la realizzazione del programma di investimenti produttivi non deve essere inferiore al 25% degli investimenti ammissibili. A tal fine vengono considerati tutti i mezzi di copertura finanziaria esenti da qualunque aiuto pubblico.


 


6.11 Sul finanziamento ammissibile è riconosciuto un contributo agli interessi pari al 100%del tasso di riferimento, ed è calcolato su un finanziamento standard di importo pari al costo ammissibile della macchina, con durata fissa di 7 anni, compreso un periodo di preammortamento non superiore a 2 anni (tranne che nel caso di leasing, per il quale non è previsto preammortamento) e rate semestrali a quota capitale costante.


 


6.11 bis Sul costo dell’investimento è riconosciuto, inoltre, un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese ammesse.



 


PIANO DI CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA’ A BREVE


 


SOGGETTI RICHIEDENTI


1.1 Possono presentare la richiesta di intervento le Banche concedenti finanziamenti destinati ad operazioni di consolidamento a medio termine di “passività a breve titolo oneroso”, previa delibera bancaria di finanziamento.


 


OPERAZIONI AGEVOLABILI


4.1 Finanziamenti concessi da Banche alle PMI destinati ad operazioni di consolidamento a medio termine di “passività a breve a titolo oneroso”, intese come debiti verso banche entro l’esercizio (art. 2424 cod. civ., Passivo D) 4), di durata massima non superiore a 5 anni comprensivi di 1 anno di preammortamento.


I finanziamenti dovranno essere


erogati alle imprese in un’unica soluzione.


4.2 L’importo del finanziamento concesso dalla Banca è determinato quale valore medio tra:


l’ammontare delle “passività a breve a titolo oneroso” in essere alla data di presentazione della domanda di finanziamento alla Banca;


la media fra l’ammontare delle “passività a breve a titolo oneroso” desunte dall’ultimo bilancio approvato e le risultanze delle relative scritture contabili aggiornate all’ultimo giorno solare del mese precedente la data di presentazione della domanda.


4.3 Qualora a seguito del consolidamento delle passività a breve a titolo oneroso l’indice di copertura delle immobilizzazioni (desunto dall’ultimo bilancio approvato o, in mancanza, dalle scritture contabili aggiornate all’ultimo giorno solare del mese precedente la data di presentazione della domanda) risultasse inferiore a 0,6 (E’ dato da rapporto tra capitali permanenti (intesi quale somma di patrimonio netto, fondi per rischi ed oneri, trattamento di fine rapporto e debiti esigibili oltre  ’esercizio di riferimento) e attività immobilizzate (intese quale somma di crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, immobilizzazioni e crediti esigibili oltre l’esercizio successivo a quello di riferimento) l’impresa dovrà deliberare e sottoscrivere un aumento del capitale sociale di importo sufficiente a raggiungere il suddetto valore, entro la data di presentazione della richiesta di erogazione delle risorse. Il nuovo capitale sociale dovrà essere mantenuto per un periodo non inferiore a quello di rimborso del finanziamento.


 


INTERVENTO CONTRIBUTIVO


5.1 Sul finanziamento è riconosciuto un contributo agli interessi – sottoposto ai limiti


imposti dalla normativa di cui Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15/12/2006 (“de minimis”) – di importo pari al 100% del tasso di riferimento, vigente alla data di arrivo della richiesta di intervento al soggetto gestore.


5.2 In nessun caso il contributo complessivo (contributo agli interessi più contributo aggiuntivo) potrà superare il limite di Euro 200.000,00 per impresa beneficiaria.


 


PIANO DI INVESTIMENTI SETTORE INDUSTRIALE (MANIFATTURIERO ed ESTRATTIVO)


 


SOGGETTI RICHIEDENTI


1.1 Possono presentare richiesta di intervento:


d. le Banche, previa delibera bancaria di finanziamento;


e. le Società di Leasing, previa delibera di leasing di finanziamento;


f. i Confidi Regionali, previa delibera di garanzia


 


INIZIATIVE AMMISSIBILI


4.1 Sono ammissibili investimenti in:


A) Innovazione tecnologica


a) sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico, destinate a svolgere una o più delle seguenti funzioni legate al ciclo produttivo: lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio;


b) sistemi di integrazione di una o più unità di lavoro composti da robot industriali, o mezzi robotizzati, gestiti da apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico;


c) unità elettroniche o sistemi elettronici per l’elaborazione dei dati destinati al disegno automatico, alla progettazione, alla produzione di documentazione tecnica, alla gestione delle operazioni legate al ciclo produttivo, al controllo e al collaudo dei prodotti lavorati nonché al sistema gestionale, organizzativo e commerciale;


d) programmi per l’utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi di cui alle lettere a),


b) e c;


e) brevetti e licenze funzionali all’esercizio delle attività produttive, la formazione del personale necessaria per l’utilizzazione delle apparecchiature, dei sistemi e dei programmi di cui alle lettere a), b), c) e d);


f) apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale;


g) Commessa per la realizzazione di attività di sviluppo sperimentale, attraverso l’acquisizione di servizi di consulenza forniti da Soggetti qualificati (Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi Scientifico-Tecnologici). I Centri di ricerca privati sono quelli iscritti all’Albo dei Laboratori del MIUR ai sensi dell’art. 14 del DM 593/2000 (consultabile sul sito http://roma.cilea.it/Sirio), fino ad un massimo del 10% delle spese ammesse;


 


B) Tutela ambientale


e) installazioni di raccolta, trattamento ed evacuazione dei rifiuti inquinanti solidi, liquidi o gassosi;


f) installazione di dispositivi di controllo dello stato dell’ambiente;


g) opere per la protezione dell’ambiente da calamità naturali;


h) interventi per la razionalizzazione degli usi di acqua potabile e la protezione delle fonti;


 


C) Servizi Reali


a) servizi per la predisposizione di piani per la realizzazione degli interventi diretti a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro;


b) incarichi a società di servizi per la bonifica dei luoghi di lavoro;


c) adeguamento o sostituzione di macchinari e impianti e loro componenti di sicurezza nell’ambito del processo produttivo;


d) servizi finalizzati all’ottenimento di certificazioni della sicurezza aziendale e spese relative al rilascio delle certificazioni medesime;


e) spese per l’acquisizione di strumenti informatici per home-banking e per sistemi di qualità.


 


OPERAZIONI AGEVOLABILI


5.1 Operazioni finanziarie effettuate da Banche o da Società di leasing finalizzate agli investimenti di cui al punto 4.1.


5.2 L’importo dell’operazione finanziaria può essere:


– fino al 70% dell’investimento. In nessun caso l’importo dell’operazione finanziaria può essere inferiore al 25 % dei costi ammissibili.


5.3 Investimenti di importo complessivo non superiore a Euro 2.000.000,00


 


Agevolazione


Sul finanziamento ammissibile è riconosciuto un contributo agli interessi pari al 100% del tasso di riferimento, ed è calcolato su un finanziamento standard di importo pari al costo ammissibile della macchina, con durata fissa di 7 anni, compreso un periodo di preammortamento non superiore a 2 anni (tranne che nel caso di leasing, per il quale non è previsto preammortamento) e rate semestrali a quota capitale costante, applicando il tasso di contribuzione effettivo semestrale posticipato al debito residuo, in corrispondenza di ciascuna scadenza del piano, con modalità 360/360.


6.11 bis Sul costo dell’investimento è riconosciuto, inoltre, un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese ammesse.


 


Con D.D.G. n. 10031 del 01/07/2009 sono stati approvati:


– il bando per la concessione di Agevolazioni su operazioni di Investimento di Credito ai sensi della Legge 949/52 e della Legge Regionale 40/2008 e relativi allegati;


– il bando per la concessione di Agevolazioni su operazioni di Locazione Finanziaria ai sensi dell’art. 23 della Legge 240/81 e relativi allegati;


– il bando Fondo di Garanzia per l’Artigianato ai sensi della Legge 1068/64 e relativi allegati.


 


Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano ad  13.053.003,87.


La presentazione delle domande di agevolazione potrà avvenire a partire dal 20° giorno successivo a quello di pubblicazione dei bandi sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


Per maggiori dettagli sui singoli bandi, consultare la sezione Bandi e Avvisi di Gara sul portale Calabria Sviluppo




 


 


BANDO PER LA CONCESSIONI DI AGEVOLAZIONI SU OPERAZIONI DI LOCAZIONE FINANZIARIA AI SENSI DELL’ART. 23 DELLA LEGGE 240/81


 


Presentazione delle domande: a partire dal 20° giorno successivo a quello di pubblicazione sul BUR della Regione Calabria fino ad esaurimento delle risorse disponibili.


 


Per operazioni di locazione finanziaria si intendono le operazioni di locazione di beni mobili ed immobili, acquistati o fatti costruire dal locatore.


 


Possono beneficiare del contributo in conto canoni:


1. le imprese artigiane1, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli albi di cui alla legge n. 443/85 e successive modifiche o integrazioni;


2. le imprese in possesso dei requisiti indicati dalla definizione comunitaria di “microimpresa” 1 come disciplinata dal Decreto del MAP del 18.04.2005 di recepimento della “Raccomandazione 1422/CE della Commissione europea, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle piccole e medie imprese” (GUCE L. 124 del 20.05.2003), per come recepita dal Regolamento (CE) n. 364/2004.


 


1. La categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (complessivamente definita PMI) è costituita da imprese che:


a) hanno meno di 250 occupati, e


b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.


2. Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce piccola impresa l’impresa che:


a) ha meno di 50 occupati, e


b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.


3. Nell’ambito della categoria delle PMI, si definisce microimpresa l’impresa che:


a) ha meno di 10 occupati, e


b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.


4. I due requisiti di cui alle lettere a) e b) dei commi 1, 2 e 3 sono cumulativi, nel senso che tutti e due devono sussistere.


 


SPESE AGEVOLABILI


a) l’acquisto e/o l’ampliamento di fabbricati (locazione finanziaria immobiliare) posti al servizio di tutte le attività certificate svolte dall’impresa, nella misura massima del 70% del totale della spesa ammissibile.


b) l’acquisto di autoveicoli funzionali all’esercizio delle attività di cui alla certificazione della Camera di Commercio, nuovi di fabbrica;


c) spese per impianti ed attrezzature connesse al sistema informatico e di comunicazione;


d) l’acquisto di macchinari utensili o di produzione a basso consumo energetico, nuovi di fabbrica, volti alla riduzione delle immissioni nell’ambiente esterno di sostanze inquinanti, ed attrezzature funzionali all’esercizio delle attività produttive e destinate al miglioramento diretto dell’ambiente di lavoro e della sicurezza contro gli infortuni;


e) l’acquisto di beni mobili volti ad accrescere l’innovazione tecnologica e/o commerciale


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