Novità fiscali del 3 luglio 2008: assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti; privacy: semplificazioni sui trattamenti di dati per finalità amministrative e contabili; il conferimento di azienda è più conveniente, fiscalmente, rispetto alla sua cessione diretta


 






Indice:


 


1) Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti: Decreto in G.U.


 


2) Privacy: Semplificazioni sui trattamenti di dati per finalità amministrative e contabili


 


3) Equitalia: Abolito l’obbligo di presentare garanzia per la rateazione delle somme iscritte a ruolo


 


4) Il conferimento di azienda è più conveniente, fiscalmente, rispetto alla sua cessione diretta


 


5) Brevi fiscali


 


1) Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti: Decreto in G.U.


E’ stato pubblicato sulla G.U. il Decreto interministeriale che ha disposto l’obbligo (per le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva) di stipulare l’assicurazione obbligatoria nell’interesse degli sportivi dilettanti tesserati, con la qualifica di atleta, tecnico o dirigente.


L’assicurazione obbligatoria riguarda le conseguenze degli infortuni accaduti ai soggetti assicurati durante ed a causa dello svolgimento delle attività sportive, degli allenamenti e durante le indispensabili azioni preliminari e finali di ogni gara od allenamento ufficiale, ovvero in occasione dell’espletamento delle attività proprie della qualifica di tecnico o dirigente rivestita nell’ambito dell’organizzazione sportiva dei soggetti obbligati.


I soggetti obbligati scelgono l’assicuratore attraverso una procedura competitiva, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento, ed individuano, a tal fine, la misura dei premi assicurativi posti a base di gara tenendo conto delle prestazioni oggetto del contratto e delle peculiarità delle diverse discipline sportive.


Alla procedura competitiva, alla quale deve essere data adeguata pubblicità, devono essere comunque invitati non meno di cinque concorrenti.


I soggetti obbligati devono adeguare i rapporti assicurativi esistenti al 01/07/2008 (data di entrata in vigore del decreto) con le neo disposizioni entro il 31/03/2009.


Soggetti assicurati e soggetti obbligati alla stipula dell’assicurazione obbligatoria


In base alle neo disposizioni del Decreto, che è, quindi, in vigore dal 01/07/2008, l’assicurazione obbligatoria va stipulata nell’interesse degli sportivi dilettanti tesserati con le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI, con la qualifica di atleta, tecnico o dirigente, denominati “soggetti assicurati”.


I “soggetti obbligati” (federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva) sono tenuti alla stipula dell’assicurazione obbligatoria per conto e nell’interesse dei soggetti assicurati:


a) per atleti si intendono tutti i soggetti tesserati che svolgono attività sportiva a titolo agonistico, non agonistico, amatoriale o ludico;


b) per dirigenti si intendono tutti i soggetti tesserati con tale qualifica dai soggetti obbligati;


c) per tecnici si intendono tutti i soggetti tesserati in qualità di maestri, istruttori, allenatori, collaboratori e le analoghe figure comunque preposte all’insegnamento delle tecniche sportive, all’allenamento degli atleti ed al loro perfezionamento tecnico.


Premio assicurativo


Ai fini della tutela assicurativa, i soggetti assicurati (atleta, tecnico o dirigente) sono tenuti al pagamento del premio assicurativo esclusivamente per il tramite dei soggetti obbligati (federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva).


(Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 16/04/2008, G.U. 01/07/2008, n. 152)


 


 


2) Semplificazioni rispetto a trattamenti di dati per finalità amministrative e contabili


Per la ordinaria gestione amministrativa e contabile è stata semplificata la procedura da tenere per la Legge sulla privacy per le aziende, professionisti e artigiani.


È stato, infatti, pubblicato in G.U. il provvedimento adottato dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha semplificato gli adempimenti per piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani, al fine di agevolare l’attività ordinaria di gestione amministrativa e contabile.
In particolare, il Garante ha fornito indicazioni per la redazione di un’informativa unica per il complesso dei trattamenti di dati personali a fini esclusivamente amministrativi e contabili. Gli operatori possono anche redigere una prima informativa breve
(1) che può rinviare a un testo più articolato disponibile, su siti Internet, reti Intranet,  in bacheca o presso gli sportelli.
Le associazioni di categoria
(2) sono inoltre invitate a predisporre informative-tipo per determinati settori o categorie di trattamenti.


Per quanto riguarda il consenso, infine, nel provvedimento vengono indicati i casi in cui non deve essere chiesto (ad esempio, quando i trattamenti sono svolti per adempiere ad obblighi contrattuali o normativi, quando i dati provengono da pubblici registri e elenchi pubblici ovvero sono relativi allo svolgimento di attività economiche).


___________________


Nota (1)


All’interessato,  anche oralmente, si indicano sinteticamente alcune   prime   notizie   chiarendo  subito,  con  immediatezza,  le principali  caratteristiche  del  trattamento.  In  linea  di massima l’informativa  breve,  quando  é  scritta,  può  avere  la seguente formulazione:


«I SUOI DATI PERSONALI


Utilizziamo – anche tramite collaboratori esterni – i dati che la riguardano  esclusivamente  per  nostre   finalità  amministrative  e contabili,   anche  quando  li  comunichiamo  a  terzi.  Informazioni dettagliate,  anche  in ordine al suo diritto di accesso e agli altri suoi diritti, sono riportate su……»;


Dati personali e sensibili.


Nota (2)


Motivazioni delle semplificazioni


Il Garante L’Authority ha ritenuto di dovere promuovere alcune  misure di semplificazione per l’intero settore  pubblico  e  privato  in  relazione alle correnti attività  amministrative e contabili, in particolare nei riguardi di piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani.


Presso vari operatori è stata avvertita l’esigenza di alcune semplificazioni nell’applicazione della disciplina sulla protezione dei dati personali.


La riflessione é stata avvertita in modo particolare presso piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani, per quanto riguarda la gestione di informazioni attinenti ad altre imprese, amministrazioni, clienti, fornitori e dipendenti utilizzate, anche in relazione a obblighi contrattuali e normativi, per correnti finalità amministrative e contabili.


Il Garante ha completato un’analisi approfondita della problematica.


In aggiunta alle misure di semplificazione disposte con decisioni per casi specifici, l’Autorità ha intrapreso varie iniziative, anche sulla base di un dialogo con le categorie interessate, che ha già comportato l’approvazione di un provvedimento di carattere generale («Guida pratica e misure di semplificazione per le piccole e medie imprese», Provv. 24 maggio 2007, n. 21, in Gazzetta Ufficiale 21 giugno 2007, n. 142 e doc. web n. 1412271), a cui adesso si è aggiunto il neo documento.


(Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 19/06/2008, G.U. 01/07/2008, n. 152)


 


 


3) Equitalia: Abolito l’obbligo di presentare garanzia per la rateazione delle somme iscritte a ruolo superiori a 50mila euro.


Equitalia ha illustrato le novità di propria competenza sul Decreto legge del 25/06/08 n. 112.


In particolare, ha precisato che il D.L. n. 112/2008, pubblicato sul supplemento n. 152 L della G.U. n. 147 del 25/06/2008, ha introdotto le seguenti novità in materia di riscossione:


– Nel caso in cui il debitore versi, erroneamente all’agente della riscossione, somme iscritte a ruolo in eccesso (minimo 50 euro in più), Equitalia deve notificargli una comunicazione con le modalità di rimborso. Il debitore, per rivendicare il credito, avrà tre mesi di tempo, scaduti i quali le somme saranno versate all’ente creditore e allo Stato.


Le risorse confluiranno, insieme ai maggiori prelievi su energia e coop, nel fondo per i meno abbienti istituito con il decreto legge 112/2008.


– Abolito l’obbligo di presentare garanzia (polizza fideiussoria, fideiussione o ipoteca) per la rateazione delle somme iscritte a ruolo superiori a 50mila euro.


– La scadenza delle rate non é più fissata all’ultimo giorno del mese; ma sarà individuata, di volta in volta, dall’agente della riscossione all’atto di accoglimento dell’istanza di dilazione.


– Il prezzo di base d’asta del primo incanto, per la vendita dell’immobile espropriato al debitore, si determina moltiplicando per tre il valore catastale.


(Equitalia, nota del 02/07/2008)


 


 


4) Il conferimento di azienda è più conveniente, fiscalmente, rispetto alla sua cessione diretta


Il conferimento di azienda è più conveniente, dal lato fiscale, rispetto all’operazione di cessione diretta di azienda. Peraltro, non presenta profili di possibile elusione.


L’art. 37-bis, D.P.R. n. 600/1973, ricomprende, tra le operazioni oggetto di sindacato antielusivo ai fini delle imposte sul reddito, i conferimenti in società, nonché le operazioni aventi ad oggetto partecipazioni sociali.


L’art. 176 del TUIR, esclude dalla normativa antielusiva lo schema negoziale conferimento di azienda (non di soli immobili) – successiva cessione della partecipazione.


L’art. 20, D.P.R. 26.4.1986, n. 131, è stato ritenuto applicabile, in funzione antielusiva, ai fini dell’imposta di registro.


                            Cessione e conferimento – trattamento fiscale








































OGGETTO


 


OPERAZIONE


 


IMP. DIRETTE


 


IMP. INDIRETTE


 


VALORE


 


Beni immobili


 


Cessione


 


Ires (Irpef) + Irap


 


Iva o registro proporzionale


 


valore normale (art. 39, D.P.R. 600/1973, art. 54, D.P.R. 633/1972, artt. 51 e 52,D.P.R. 131/1986


 


Beni immobili


 


Conferimento


 


Ires (Irpef) + Irap


 


Iva o registro proporzionale


(art. 4, lett. a),


n. 1, Tariffa D.P.R.


131/1986)


 


valore normale (art.


9, D.P.R. 917/1986)


Imposta di registro


su valore dei beni al netto delle passività conferite (art. 50, D.P.R. 131/1986)


 


Aziende o rami


d’azienda


 


Cessione


 


Ires (Irpef) – no  Irap – tassazione separata persone fisiche (art. 17, D.P.R. 917/1986)


 


fuori campo Iva (art. 2, D.P.R. 633/1972) registro proporzionale


 


valore normale ai fini dell’imposta di registro, esteso agli immobili ricompresi


nell’azienda (C.M.


6.2.2007, 6/E)


 


Aziende o rami


d’azienda


 


Conferimento


 


neutralità fiscale (art. 176, D.P.R. 917/1986)


 


fuori campo Iva (art. 2, D.P.R. 633/1972) registro misura fissa (art. 4, Tariffa, D.P.R. 131/1986) ipocatastali misura


fissa (art. 4, Tariffa e art. 10, D.Lgs. 347/1990)


 


 


 


 


 


 


______


 


Partecipazioni


sociali


 


Cessione


 


regime di esenzione totale o parziale (pex) in presenza dei requisiti art. 87, D.P.R. 917/ 1986, laddove applicabili


 


esente Iva (art. 10, n. 4, D.P.R. 633/1972) registro misura fissa


 


 


 


 


______


 


Azienda o ramo d’azienda


Lo schema negoziale conferimento di azienda (ramo d’azienda) – cessione della partecipazione ricevuta presenta obiettivi profili di convenienza rispetto all’alternativa cessione (vendita) diretta dell’azienda (si veda la suddetta tabella).


In particolare, la cessione diretta dell’azienda è sottoposta, da un lato, a tassazione della plusvalenza (incluso l’avviamento) piena, ai fini delle imposte sul reddito, ed espone le parti al controllo sul valore dichiarato (valore normale), dall’altro, è soggetta ad imposizione proporzionale di registro (sul valore dei beni al netto delle passività) ed imposte ipocatastali proporzionali sul valore dei beni immobili; d’altro canto, l’acquirente dell’azienda assumerà i valori fiscalmente riconosciuti della cessione, pur restando, salvo patto contrario, a suo carico l’imposizione di registro (ed ipocatastali), ai sensi dell’art. 1475 c.c.


Il conferimento dell’azienda, invece, avviene in regime di generale neutralità fiscale.


(C.G. Smaldini, in La Settimana Fiscale, de Il Sole 24 Ore, n. 27 del 10/07/2008)


 


 












5) Brevi fiscali:


 


770 semplificato: Ammesso l’invio in parti separate


In vista della scadenza, fissata al 10/07/2008, dei termini per la presentazione dei modelli 770 semplificati, Assonime, con la circolare n. 44 del 30 giugno 2008, ha evidenziato le novità del nuovo modello.


Il modello 770 Semplificato può essere presentato solo in via telematica, direttamente al sostituto d’imposta o tramite un intermediario.


Il modello può essere presentato diviso in due parti: Una parte con il frontespizio e le comunicazioni relative a certificazioni di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi e i relativi prospetti SS, ST ed SX; una parte con il frontespizio, le comunicazioni dati lavoro dipendente e assimilati e i relativi prospetti.


(Assonime, circolare n. 44 del 30/06/2008)


 


IVA – Merce rinvenuta in deposito non dichiarato: non opera la presunzione di avvenuta cessione


La destinazione dei beni in un deposito (non dichiarato) di pertinenza dell’impresa non da più luogo a presunzione di avvenuta cessione, se il “passaggio” in esso è accompagnato da regolari bolle, annotate negli appositi registri, con indicazione esatta del luogo di destinazione.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 20/06/2008, n. 16838)


Taglio ICI: Sì della Camera


E’ stato approvato il 01/07/2008, dall’aula della Camera il decreto fiscale sull’ICI.


Adesso la parola è passata al Senato che ha tempo fino al 27/07/2008 per convertirlo in legge.


Il minor gettito per i Comuni derivante dal taglio dell’ICI è pari a 1,7 miliardi, il rimborso è affidato a un decreto del ministro dell’Interno.


Non sono previste sanzioni per i contribuenti che non hanno effettuato regolarmente l’acconto purchè provvedano a regolarizzare la loro posizione entro 30 giorni.


Addizionali bloccate anche se scatteranno le maggiorazioni automatiche previste dalla Finanziaria 2007 per gli enti locali che non rispetteranno i vincoli del patto di stabilità interno.


ICI: regolarizzabile il mancato pagamento


Per quanto riguarda l’esenzione ICI per l’abitazione principale, la novità più importante introdotta dal D.D.L. di conversione del Dl 93/08 concerne la possibilità di utilizzare 30 giorni in più per sanare gli omessi pagamenti dell’ICI sulle abitazioni che il contribuente ha erroneamente ritenuto assimilate dal Comune a quella principale.


Peraltro, l’esonero ICI riguarda l’immobile posseduto dal contribuente, nel quale egli dimora abitualmente ed è esteso alle case degli Iacp regolarmente assegnate; le case delle cooperative a proprietà indivisa, assegnate ai soci che vi abitano; l’ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato.



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