Novità fiscali del 17 ottobre 2007. In evidenza: Finanziaria 2008: le proposte di proroghe fiscali e gli incentivi fiscali; doppio obbligo contributivo Inps per socio di SRL


1) FINANZIARIA 2008: LE PROPOSTE DI PROROGHE FISCALI PER L’AUTOTRASPORTO


L’art. 5 del Disegno di Legge alla finanziaria 2008, in discussione al Senato, contiene talune proroghe in materia fiscale, vediamole di seguito:


Proroga deduzioni impianti di distribuzione carburante (comma 2)


Vene proposta la proroga dell’agevolazione per il periodo di imposta 2008 prevedendo per gli esercenti impianti di distribuzione di carburante per uso di autotrazione una deduzione forfetaria così commisurata:


– 1,1% dei ricavi fino a 1.032.913,80 euro;


– 0,6% dei ricavi oltre 1.032.913,80 euro e fino a 2.065.827,60 euro;


 0,4% dei ricavi oltre a 2.065.827,60 euro.


Compensazioni contributi al SSN autotrasportatori (comma 3)


Le somme versate nel periodo d’imposta 2007 a titolo di contributo al servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore adibiti a trasporto merci, di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate, fino alla concorrenza di 300 euro per ciascun veicolo, possono essere utilizzate in compensazione dei versamenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008, la quota utilizzata in compensazione non concorre alla formazione del reddito d’impresa.


Deduzione forfetaria autotrasporto (comma 4)


Limitatamente al periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007, la deduzione forfetaria di spese non documentate di cui all’art. 66, comma 5 del TUIR spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per i medesimi trasporti nell’ambito della regione o delle regioni confinanti.


 



2) FINANZIARIA 2008: PROPOSTE DI INCENTIVI FISCALI PER L’AGRICOLTURA


L’art. 5 del Disegno di Legge alla finanziaria 2008, in discussione al Senato, contiene anche misure relative agli incentivi fiscali per l’agricoltura.


Disciplina dell’IRAP per il settore agricolo (comma 5)


L’aliquota IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca, viene stabilita nella misura del 1,9% nel 2007 e nel 3,75% nel 2008 destinata a convergere con quella ordinaria del 3,9% a partire dal 2009.


Agevolazioni pesca costiera e lagunare (comma 6)


Per l’anno 2008, viene proposto di prorogare le agevolazioni previste dall’art. 11 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 per le imprese che esercitano la pesca costiera o nelle acque interne e lagunari che consistono in:


– Credito di imposta in misura corrispondente all’IRPEF dovuta sui redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo corrisposti al personale di bordo imbarcato sulle navi iscritte nel Registro internazionale, da valere ai fini del versamento delle ritenute alla fonte relative a tali redditi;


– il reddito derivante dall’utilizzazione di navi iscritte nel Registro internazionale concorre in misura pari al 20% a formare il reddito complessivo assoggettabile all’imposta sul reddito delle persone fisiche e all’imposta sul reddito delle persone giuridiche;


– le imprese armatrici, per il personale avente i requisiti di cui all’art. 119 codice navale ed imbarcato su navi iscritte nel Registro internazionale, nonché lo stesso personale sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per legge;


– le imprese che esercitano la pesca costiera, nonché le imprese che esercitano la pesca nelle acque interne e lagunari godono dei benefici di cu agli articoli 4 e 6 del Decreto Legge n. 457 del 30/12/1997 nel limite del 70%.


Agevolazioni tributarie a favore della proprietà coltivatrice (comma 7)


Viene proposto di prorogare al 31 dicembre 2008, le agevolazioni fiscali previste per l’accorpamento della proprietà coltivatrici.


Le agevolazioni riguardano l’applicazione dell’imposta di registro e dell’imposta ipotecaria in misura fissa e dell’imposta catastale in misura dell’ 1%.


Esenzione accise per il gasolio da riscaldamento serra (comma 8)


La norma propone l’esenzione da accise per il gasolio utilizzato nelle coltivazioni sotto serra, per l’anno 2008.


Trattamento tributario delle coltivazioni per conto terzi (comma 9)


Per favorire lo sviluppo delle coltivazioni per conto di terzi (come avviene nel settore del florovivaismo) viene proposto che:


“l’attività di sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, relativa a produzioni florovivaistiche, svolta da imprenditori agricoli su piante non di proprietà degli imprenditori cha la effettuano, è considerata reddito agrario ai sensi dell’articolo 32 del T.U.I.R. Agli imprenditori che svolgono la predetta attività si applica la rivalutazione del 100% del reddito. agrario limitatamente al terreno adibito a coltivazione delle piante di proprietà del terzo”.


A tal fine, l’Agenzia delle Entrate consiglia al Legislatore modificare al normativa ancorandola alla disciplina della soccida, mediante l’integrazione dell’ art. 33 T.U.I.R. (imputazione del reddito agrario) che esplicitamente preveda doversi considerare “conduzione associata anche la coltivazione di prodotti vegetali per conto terzi”, con ciò riconducendo la determinazione del reddito relativo a quanto previsto dall’art. 32 (tassato in base al reddito agrario dei terreni coltivati).



 


3) STOP ALLA DICHIARAZIONE FISCALE ONLINE PER TUTTI


Lo schema di regolamento firmato da Tommaso Padoa Schioppa che prevedeva l’invio online delle dichiarazioni è stato bocciato dal Consiglio di Stato poiché in contrasto con altre vigenti disposizioni di legge.


Quindi, la fine del formato cartaceo della dichiarazione dei redditi non arriverà nei prossimi mesi, come avrebbe voluto il ministero dell’Economia.


Le intenzioni dei tecnici di via XX Settembre e lo schema di regolamento ministeriale sono andate in fumo davanti alla sezione atti normativi del Consiglio di Stato.


Ci sono incongruenze tra le leggi in vigore e lo schema di regolamento, per il quale è arrivato il parere non favorevole, giacché i giudici hanno riscontrato l’assenza di una legge quadro sull’imposizione dell’obbligo che, in ogni caso, va attuato attraverso tappe successive e con l’utilizzo di strumenti premiali o di incentivi per rendere sempre più ampia la platea di quanti utilizzano il mezzo telematico.


Al contrario è stato denotata una procedura che contrasta con lo Statuto dei diritti del contribuente.


 


4) ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF: FIRMATO IL DECRETO PER I VERSAMENTI DIRETTAMENTE AI COMUNI


È stato firmato il 15.10.2007 ed è tuttora in corso di pubblicazione nella G.U. il Decreto 05.10.2007 che dà attuazione al comma 143, Legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) relativamente al versamento ai Comuni dell’addizionale comunale all’imposta sui redditi.


Tale disposizione prevede, a decorrere dal periodo d’imposta 2007, (e quindi per i versamenti da effettuarsi dal 01.01.2008) che il versamento di tale imposta sia effettuato direttamente ai Comuni attraverso un apposito codice tributo assegnato a ciascuno di essi; l’operatività di tale nuova disposizione era subordinata all’emanazione di un decreto che definisse le modalità di attuazione.


In particolare, con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze sono state definite le modalità per l’effettuazione, a partire dal 01.01.2008, del versamento in acconto e a saldo dell’addizionale comunale all’IRPEF direttamente al Comune presso il quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce la stessa addizionale.


Il versamento si effettua con il modello F24:


– Evidenziando quanto dovuto a ciascun Comune sulla base del domicilio fiscale dei contribuenti alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce la stesa addizionale;


– utilizzando i codici tributo individuati dall’Agenzia delle Entrate da associare al codice catastale del Comune.


Le motivazioni del Decreto


Con il vecchio sistema la ripartizione tra i Comuni delle somme versate a titolo di addizionale viene effettuata dal ministero dell’Interno sulla base di dati forniti dal ministero delle Finanze, risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dei sostituti d’imposta.


In tal modo ai Comuni vengono accreditate le somme solo successivamente con ritardi nella definizione degli importi definitivamente spettanti.


Adesso il suddetto Decreto risolve tale questione.


(D.M. Ministero economia e finanze 05/10/2007, in corso di pubblicazione G.U.)


 



5) DOPPIO OBBLIGO CONTRIBUTIVO INPS PER SOCIO DI S.R.L. (AMMINISTRATORE E LAVORATORE): L’ISCRIZIONE DEVE AVVENIRE IN UNA SOLA GESTIONE


La Corte di cassazione ha accolto il ricorso di un socio di S.r.l. commerciale contro la doppia iscrizione, alla Gestione separata dell’INPS in qualità di amministratore, ed alla Gestione dei commercianti quale socio che presta attività nell’azienda.


Come è noto, invece, l’INPS sostiene che i lavoratori che sono impegnati in più attività autonome, anche in un’unica impresa, assoggettabili a forme diverse di assicurazione obbligatoria, devono essere iscritti nell’assicurazione prevista per l’attività alla quale dedicano la loro opera in maniera prevalente.


Spetta all’INPS decidere quale sia l’attività da considerare prevalente ai fini dell’iscrizione dell’imprenditore stesso.


Il principio della prevalenza, secondo l’INPS, non si applica quando una delle due attività è soggetta al contributo per il lavoro parasubordinato.


In tale ipotesi, sostiene l’INPS, le due diverse attività danno titolo alla contemporanea iscrizione in due diverse gestioni: quella dei commercianti e quella dei parasubordinati.


Di parere opposto, quindi, la Suprema Corte con la Sentenza n. 20886 del 05.10.2007.


Società a responsabilità limitata


In particolare, dal 01.01.1997 i soci di società a responsabilità limitata che partecipano al lavoro con carattere di abitualità e prevalenza hanno l’obbligo di iscrizione all’assicurazione per i commercianti anche se esiste un unico socio.


L’attività deve essere organizzata con il lavoro dei soci e dei loro familiari.
Vanno pertanto versati, a parere dell’INPS, sia i contributi sui redditi prodotti come soci lavoratori, sia i contributi previsti per i commercianti.


In particolare i compensi ricevuti dai soci in qualità di amministratori sono soggetti al contributo per il lavoro parasubordinato.


(Cassazione civile Sentenza 05.10.2007, n. 20886)


 


Vincenzo D’Andò


 


17 Ottobre 2007


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