Novità fiscali del 5 settembre 2007. In evidenza: esistono ancora dei limiti agli accertamenti bancari; notifica atti tributari: il curatore fallimentare subentra alla società fallita


1) IMPRESE DI ASSICURAZIONI E PRINCIPI CONTABILI IAS: CRITERI DI DEDUZIONE DEGLI ONERI PREVIDENZIALI/ASSICURATIVI


La redazione di bilanci delle imprese di assicurazioni devono essere compilate in base ai principi contabili internazionali (IAS).


L’Isvap, organo di vigilanza del settore,  con il regolamento del 13.7.2007, pubblicato sulla G. U. n. 175 del 30.7.2007, ha predisposto i relativi schemi di bilancio  per le imprese di assicurazione.


Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 10.8.2007, n. 221, ha fornito chiarimenti in merito ai criteri di deduzione degli oneri previdenziali/assicurativi versati al Fondo per le pensioni al personale dei pubblici servizi di telefonia dalle imprese che applicano i principi contabili internazionali.


Dall’esercizio 2006, le imprese che applicano gli IAS devono, sotto l’aspetto civilistico, contabilizzare tali oneri non più per cassa, ma per competenza.


Viceversa, dal lato fiscale, ai sensi dell’art. 66, D.L. 30.8.1993, n. 331, tali soggetti possono dedurre gli stessi oneri per cassa.


Infatti, con la suddetta risoluzione, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le mutate modalità di contabilizzazione a bilancio degli oneri (da cassa a competenza) non hanno avuto impatto sulle modalità di deduzione fiscale, che continuano a seguire il principio di “cassa”.



 


2) ACCERTAMENTO DEI BOLLI AUTO, IL TERMINE DEI 3 ANNI NON PUO’ ESSERE PROROGATO


I termini di emissione dell’avviso di accertamento, emesso per il recupero della tassa automobilistica, già determinati in tre anni, non possono essere prorogati con una norma contenuta in un Decreto Legge.


È pertanto nulla la previsione contenuta nel D.L. n. 269/2003 che proroga fino al 31.12.2005 la notifica degli avvisi di accertamento delle violazioni relative alle annualità che erano accertabili nel 2003.


Ciò poiché lo Statuto del contribuente non può essere modificato da Leggi e Decreti Leggi, giacché norma di rango superiore.


La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli ha, così, accolto il ricorso presentato da un automobilista campano in ordine all’illegittimità della notifica, avvenuta il 5.1.2006, dell’accertamento relativo all’omesso versamento della tassa automobilistica dovuto per l’anno 2000. 


(Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, Sezione V, Sentenza n. 8/2007)


 



3) ESISTONO ANCORA DEI LIMITI AGLI ACCERTAMENTI BANCARI


Anche dopo i recenti provvedimenti legislativi che hanno reso più facile l’applicazione degli accertamenti bancari (pro Amministrazione finanziaria), per potere imputare somme non giustificate del contribuente, depositate su conti correnti bancari, ad una diversa attività da quella principale, l’Agenzia delle Entrate deve fornire la prova circa l’esistenza della stessa.


I giudici della C.T.P. di Pisa si sono pronunciati sulla legittimità degli accertamenti bancari in merito alla possibilità, per l’Amministrazione finanziaria, di imputare le somme derivanti da movimentazioni bancarie non giustificate, ad attività diverse da quella svolta in via principale dal contribuente.


La suddetta Commissione ha osservato che la legge, nell’ambito delle indagini bancarie prevede una presunzione relativa che determina l’inversione dell’onere della prova; il contribuente deve, cioè, fornire la prove atte a giustificare le somme che transitano sui propri conti bancari.


Tuttavia, tale previsione riguarda soltanto l’attività principale del contribuente.


Infatti, per potere imputare le somme non giustificate quali compensi derivanti da altre attività svolte dal contribuente non vale il meccanismo dell’inversione dell’onere della prova, la quale deve essere fornita direttamente dall’Amministrazione finanziaria.


(Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, Sentenza n. 69/2007)


 


4) ICI: IL REGOLAMENTO COMUNALE HA VALORE DI PRESUNZIONE


In materia di Imposta Comunale sugli Immobili, i regolamenti adottati dal Comune, che determinano periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili (ai sensi dell’art. 59, D.Lgs. n. 446/1997) pur non avendo natura imperativa, hanno natura di presunzione, analoga a quella intrinseca negli accertamenti basati sugli studi di settore.


Tutto ciò comporta la legittimità dell’utilizzo di indici di valutazione, anche retroattivamente, come nel caso del c.d. “redditometro“.


(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., n. 16700/2007)



 


5) NOTIFICA ATTI TRIBUTARI: IL CURATORE FALLIMENTARE SUBENTRA ALLA SOCIETA’ FALLITA


Per ciascun atto del procedimento tributario, con il fallimento la legittimazione sostanziale e processuale viene ad essere assunta dal curatore fallimentare che subentra nella posizione della società fallita.


La Corte di Cassazione ha ritenuto valida la notifica della cartella esattoriale emessa dopo la sentenza di fallimento, eseguita al curatore fallimentare.


Per cui tale curatore può legittimamente impugnarla.


L’iscrizione a ruolo è stata correttamente eseguita alla società. Con il fallimento, la società non viene meno, ma i suoi organi perdono la legittimazione sostanziale e processuale, che viene assunta dalla curatela fallimentare che subentra a ogni effetto al soggetto fallito. Ciò comporta che gli atti formati nei confronti di tale ultimo sono opponibili alla curatela, mentre in seguito alla dichiarazione di fallimento gli ulteriori atti tributari devono indicare quale destinataria l’impresa e quale legale rappresentante della stessa il curatore.


(Corte di Cassazione, Sentenza n. 12893/2007)



 


6) SCISSIONE – LA SOCIETA’ ISTANTE PRESENTA UNA ISTANZA ANTIELUSIVA GENERICA: ENTRO 30 GIORNI DEVE FORNIRE LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE


Un soggetto deve effettuare la scissione parziale proporzionale, che avvenendo a valori contabili renderebbe meno onerosa e, pertanto, più appetibile la partecipazione al capitale di nuovi investitori che siano disposti ad apportare le risorse finanziarie necessarie per il potenziamento dell’attività di produzione e commercializzazione di spezie e prodotti affini.


La neocostituenda beneficiaria svolgerebbe esclusivamente l’attività di gestione immobiliare, concedendo in locazione alla scissa, a prezzi di mercato, il fabbricato trasferito per effetto della scissione, mentre la società istante continuerebbe ad esercitare l’ordinaria attività produttiva e distributiva di condimenti, spezie e prodotti similari.


Per conoscere il parere se tale operazione possa essere elusiva, l’istanza da presentare non deve essere generica.


In particolare, il Comitato per le norme antielusive ha rilevato che il quesito, pur prospettato nel rispetto della correttezza procedurale, non ha colmato le riserve sulle valide ragioni economiche. Anzi è parso alquanto generico.


Inoltre, dalla documentazione esibita è emersa solo la consistenza contabile, e non fiscale, dei valori connessi alla realizzazione del progetto.


In tale caso si deve attivare la procedura d’integrazione istruttoria.


il Comitato, ha, quindi, deliberato di attivare la procedura prevista dal comma 13 dell’art. 5 del Regolamento adottato con DM n. 194/1997 formalizzando al contribuente un’informativa alla quale lo stesso dovrà fornire risposta nel termine di 30 giorni dal ricevimento.


(Comitato consultivo per l’applicazione delle norme antielusive, Parere n. 26 del 9/5/2007, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 4/9/2007)


 


Vincenzo D’Andò


 


5 Settembre 2007


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