Novità fiscali del 6 agosto 2007. In evidenza: immobili: resi noti i criteri per il calcolo del valore normale dei fabbricati; il Decreto “extra gettito” è legge: tutte le misure fiscali contenute

1) FINANZA PUBBLICA: IL DECRETO EXTRA GETTITO È LEGGE


Con 161 voti favorevoli, 154 contrari e 1 astenuto, il Senato ha approvato in via definitiva il D.D.L n. 1739 di conversione del D.L. n. 81/2007, pubblicato in G. U. n. 151 del 2 luglio 2007 e recante “Disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica”; sul provvedimento il Governo aveva posto la fiducia.


Sono legge le norme per la destinazione del “tesoretto”. Il provvedimento, approvato dalla Camera con il voto di fiducia il 25 luglio, ha infatti ottenuto il definitivo via libera dal Senato anche in questo caso con il voto di fiducia. Nel testo l’aumento per le pensioni più basse e alle misure per favorire la totalizzazione dei contributi previdenziali dei giovani lavoratori e una nutrita serie di misure di carattere fiscale. Tra le principali le norme che estendono alle imprese assicurative, alle banche e agli altri enti finanziari le agevolazioni Irap, introdotte dalla Finanziaria 2007 con la finalità di ridurre il costo del lavoro (cuneo fiscale).


E, ancora, i contribuenti in contabilità semplificata, le Onlus e le associazioni di volontariato sono esonerate dagli elenchi clienti e fornitori.


Il decreto estende a banche e assicurazioni le riduzioni della base imponibile Irap varate dalla Finanziaria per il 2007.


Torna, la deducibilità delle spese per i veicoli non utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’esercizio di imprese, arti e professioni.


In particolare, viene riconosciuta la possibilità di scalare nella determinazione del reddito il 40% dei costi sostenuti per autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli (la percentuale resta fissa all’80 per cento per i veicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio); nel caso di esercizio di arti e professioni, la deducibilità è ammessa limitatamente a un solo veicolo.


Passa invece al 90% la deducibilità delle spese relative ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.


Il testo raccoglie anche le modifiche concordare con le associazioni in materia di studi di settore. Per questi viene affermata la natura sperimentale dei nuovi indicatori di normalità economica applicabili a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2006 e che i maggiori ricavi o compensi da essi desumibili costituiscono presunzioni semplici.


Di conseguenza, i contribuenti che dichiarano un ammontare inferiore non saranno soggetti ad accertamenti automatici e, in caso di accertamento, sarà compito dell’ufficio fiscale motivare e fornire elementi di prova per gli scostamenti riscontrati.


(Disegno di legge Senato della Repubblica 25/07/2007, n. 1739)


 


D.D.L N. 1739 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 81/2007 – QUESTE DI SEGUITO LE NOVITÀ FISCALI PIÙ INTERESSANTI:


 








Recupero maggior gettito Ici (articolo 3)


 


E’ stata disposta la riduzione dei trasferimenti erariali in favore dei Comuni operata dal ministero dell’Interno in corrispondenza del maggio gettito Ici derivante dalle modifiche apportate al tributo dal decreto legge 262/2006.


 


 








Pensioni (articolo 5, commi da 1 a 7)


Somma aggiuntiva per il 2007 in favore dei pensionati con almeno 64 anni di età e a regime per il 2008. Per i lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contribuzione e per gli autonomi fino a 18 anni di contribuzione una tantum 2007 di 262 euro e dal 2008 somma aggiuntiva di 336 euro.


Per i lavoratori dipendenti che hanno oltre 15 anni e fino a 25 anni di contribuzione e per gli autonomi oltre 18 e fino a 28 anni di contribuzione una tantum 2007 di 327 euro e dal 2008 somma aggiuntiva di 420 euro.


Per i lavoratori dipendenti che hanno oltre i 25 anni di contribuzione e per gli autonomi oltre i 28 anni di contribuzione una tantum 2007 di 392 euro e dal 2008 somma aggiuntiva di 504 euro. La somma spetta, fino a concorrenza del limite, ai soggetti che godono di redditi non superiori a 8.504,73 euro per il 2007 (non si considerano assegni familiari, assegni al nucleo familiare, indennità di accompagnamento, reddito della casa di abitazione, trattamenti di fine rapporto e competenze arretrate sottoposte a tassazione separata). Fuori dai conteggi anche la somma aggiuntiva, che è esclusa dalla base imponibile, anche ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali.


In deroga alla seconda esclusione a decorrere dal 2008 una quota fissa di 156 euro rileva ai fini della corresponsione delle maggiorazioni sociali. Dal 1° gennaio 2008 l’incremento pensionistico è concesso ai soggetti disagiati fino a garantire un reddito proprio pari a 580 euro mensili per 13 mensilità (7.540 euro l’anno) e il limite reddituale previsto è elevato a 7.540 euro. L’indice di rivalutazione automatica delle pensioni si applica al 100% limitatamente al triennio 2008-2010 anche per i trattamenti pensionistici compresi tra 3 e 5 volte il minimo Inps.


 


 


 








Incentivi alle imprese (articolo 8-bis)


Semplificazione nell’erogazione degli aiuti alle imprese: il decreto di concessione definitiva dei contributi per i programmi agevolati ai sensi della legge 488/1992 è sostituito dall’atto di liquidazione a saldo e conguaglio emesso dalle banche concessionarie. Controlli a campione anche mediante la nomina di apposite commissioni di accertamento o affidamento a enti o organismi. Possibilità di differimento temporale delle verifiche. Modalità graduali per la revoca delle agevolazioni conseguenti a scostamenti con gli indicatori previsti. Elevato dal 60 al 100% il limite delle economie derivanti da provvedimenti di revoca totale o parziale delle agevolazioni 488 di nuovi contratti di programma. Revisione della legge 488/1992 e delle misure di programmazione negoziata.


 


 








Autotrasporto di merci (articolo 12)


I contributi a sostegno del settore dell’autotrasporto di merci possono essere assegnati sia sotto forma di contributi diretti, sia mediante credito di imposta da utilizzare in compensazione. Le somme sono neutrali dal punto di vista fiscale in quanto non concorrono alla formazione del reddito, né della base imponibile Irap, è rilevano ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi (articolo 96 dei Tuir).


 


 









Estimi catastali fondiari e Ravvedimento operoso (articolo 15, commi 2 e 3).


I commi hanno l’obiettivo di realizzare l’aggiornamento dei redditi fondiari e delle banche dati catastali senza aggravare il carico fiscale delle aziende agricole. Possibilità per persone fisiche e società semplici di presentare il ravvedimento operoso in caso di inosservanza delle disposizioni relative all’aggiornamento dei reddito fondiari per il periodo d’imposta 2006, a patto che il versamento del tributo o dell’acconto e degli interessi passivi avvenga entro il 30 novembre 2007. Fissato al 30 novembre 2007 i termine per la predisposizione dei ricorsi avverso la variazione dei redditi fondiari.


 


 








Studi di settore (articolo 15, comma 3-bis).


Gli indicatori di normalità economica hanno natura sperimentale e i maggiori ricavi o compensi desumibili dagli indicatori hanno valore di presunzione semplice.


I contribuenti che dichiarano ricavi o compensi inferiori a quelli che deriverebbero dall’applicazione degli indicatori non sono soggetti ad accertamenti automatici. In caso di accertamento, poi, spetta all’ufficio motivare e fornire elementi di prova degli scostamenti riscontrati.


 


 








Elenco clienti-fornitori (articolo 15, comma 3-ter)


 


Per l’anno di imposta 2006 esonero dall’obbligo di trasmissione dell’elenco fornitori ai fini Iva per soggetti in contabilità semplificata, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato e Onlus iscritte nel registro.


Per i particolari, si veda l’articolo sulle news fiscali del 3 agosto 2007.


 


 








Accatastamento dei fabbricati ex rurali (articolo 15, comma 3-quater)


Differito dal 30 giugno 2007 al 30 novembre 2007 il termine per l’accatastamento dei fabbricati ex rurali.


 


 








Sistema di raccolta Raee (articolo 15, commi 4 e 5)


Slitta dal 30 giugno al 31 dicembre 2007 il termine per l’avvio del sistema di raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettroniche ed elettriche (Raee). Proroga al 31 dicembre 2007 del termine massimo entro il quale i produttori di apparecchi elettronici e elettrici saranno obbligati a finanziare le operazioni di trasporto dai centri di raccolta e le operazioni di trattamento, recupero e smaltimento ambientalmente compatibile di Raee provenienti da nuclei domestici, immesse sul mercato dopo il 13 agosto 2005.


 


 








Fondo rotativo per l’accesso al credito ai giovani (articolo 15, comma 6)


Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo rotativo denominato “Fondo per il credito ai giovani” fra i 18 e i 40 anni.


La dotazione è di 10 milioni di euro l’anno dal 2007 al 2009. Il fondo rilascerà garanzie dirette, anche fideiussorie a banche e intermediari finanziari.


Un decreto di natura non regolamentare del ministro per le Politiche giovanili, di concerto con il ministero dell’Economia stabilità criteri e modalità di organizzazione e funzionamento del Fondo, e delle regole per l’apporto di ulteriori risorse al fondo da parte si soggetti pubblici e privati.











Cuneo fiscale (articolo 15-bis, commi da 1 a 6)


Modificata la disciplina Irap con l’estensione del cuneo fiscale alle banche, agli enti e alle società finanziarie e alle imprese di assicurazione, restringendo contestualmente gli interessi passivi deducibili da tali soggetti ai fini della determinazione della base imponibile.


Cancellata la previsione dell’autorizzazione comunitaria per l’applicabilità del cuneo.


La disciplina della deducibilità degli interessi passivi si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso.


L’estensione della riduzione del cuneo fiscale Irap si applica contestualmente alla decorrenza delle nuove deduzioni ai fini della determinazione della base imponibile Irap introdotte dalla Finanziaria per il 2007.


Aumentano dal 1° luglio 2007 i contributi di maternità dei settori del credito e delle assicurazioni dallo 0,13 allo 0,46%.


 


 








Deducibilità componenti negativi auto aziendali (articolo 15, commi da 7 a 14)


Modificata in senso più favorevole al contribuente la percentuale di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai veicoli ai fini delle imposte sui redditi degli esercenti arti e professioni, degli imprenditori e delle società, compresi i veicoli concessi ai dipendenti come fringe benefit.


 Le modifiche sono disposte in maniera differenziata per il periodo di imposta in corso al 27 giugno 2007 e per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del Dl 262/2006 (3 ottobre 2006). Possibile effettuare i versamenti in acconto delle imposte dirette e dell’Irap per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 3 ottobre 2006, applicando la normativa vigente prima dell’entrata in vigore del dl n. 262/2006, che ha modificato in senso restrittivo il regime di deducibilità delle spese.


In particolare, viene riconosciuta la possibilità di scalare nella determinazione del reddito il 40% dei costi sostenuti per autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli (la percentuale resta fissa all’80 per cento per i veicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio); nel caso di esercizio di arti e professioni, la deducibilità è ammessa limitatamente a un solo veicolo.


Passa invece al 90% la deducibilità delle spese relative ai veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.


Per i particolari, si veda l’articolo sulle news fiscali del 3 agosto 2007.


 


 








Tasse e diritti marittimi (articolo 16)


Razionalizzazione del sistema delle tasse e dei diritti marittimi e portuali tramite l’accorpamento dei tributi e delle procedure di riscossione.


Accorpamento della tassa e della sovrattassa di ancoraggio, con attribuzione alle Autorità portuali.


Un decreto Trasporti, di concerto con il ministero dell’Economia, porterà a un graduale adeguamento l’ammontare delle tasse e dei diritti sulla base del tasso di inflazione a decorrere dalla data della loro ultima determinazione.


Saranno abrogate le norme incompatibili. Il ministro dei Trasporti adotterà entro il 30 ottobre 2007 un regolamento per rivedere i criteri di istituzione delle Autorità portuali e la verifica del possesso dei requisiti previsti per la conferma o l’eventuale soppressione. Saranno prese in considerazione la rilevanza dei porti, i collegamenti con reti strategiche, il volume dei traffici e la capacità di autofinanziamento





2) DOGANE: LA PROROGA VALE ANCHE PER IL PAGAMENTO DELLE ACCISE RELATIVE AI PRODOTTI ENERGETICI


L’Agenzia delle Dogane ha reso noto che il termine per il pagamento delle accise relative ai prodotti energetici immessi in consumo nel mese di luglio c.a. è fissato per il 20 agosto 2007, contrariamente a quanto pubblicato da alcuni organi di stampa.


Ciò in quanto l’art.1, comma 1, lett a), del decreto legislativo del 2 febbraio 2007, relativo al versamento di accisa per le immissioni in consumo di prodotti energetici effettuate nel mese di luglio, ha modificato, con effetto dal 1 giugno 2007, l’art. 3 comma 4 del decreto legislativo del 26 ottobre 1995, n. 504 (il quale prevedeva che, anche per i prodotti immessi in consumo nel mese di luglio, il pagamento dell’accisa dovesse avvenire il giorno 16 del mese successivo).


(Agenzia delle Dogane, Comunicato Stampa del 2/8/2007)


 



3) IMMOBILI: RESI NOTI I CRITERI PER IL CALCOLO DEL VALORE NORMALE DEI FABBRICATI


L’Agenzia delle Entrate ha reso noti i criteri per la determinazione del valore normale degli immobili oggetto di compravendita, ai fini dell’IVA, delle imposte sui redditi e dell’imposta di registro ai sensi dell’art 1, comma 307, legge n. 296/2006.


Il provvedimento, che è in corso di pubblicazione in G.U., era stato annunciato dal comunicato stampa del 31 luglio 2007.


I contenuti salienti del Provvedimento


Il valore normale dell’immobile viene determinato dal prodotto tra la superficie in metri quadri risultante dal certificato catastale (in mancanza calcolata ai sensi dell’allegato C, D.P.R., n. 138/1998) ed il valore unitario determinato sulla base delle quotazioni immobiliari dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare e dei coefficienti di merito relativi alle caratteristiche dell’immobile.


Le quotazioni vengono riferite alla relativa zona omogenea o, in mancanza, a quella limitrofa o analoga censita, al periodo dell’atto di compravendita o a quello antecedente in cui è stato pattuito il prezzo con atto avente data certa, e allo stato conservativo “normale”.
I coefficienti di merito relativi alle caratteristiche dell’immobile attengono in particolare al taglio, al livello del piano e alla categoria catastale, secondo le modalità indicate in allegato.
Per gli immobili diversi dalle abitazioni il valore normale viene determinato dalla media tra il valore minimo e massimo espresso dall’Osservatorio riferite al periodo dell’atto di compravendita e allo stato conservativo “normale” per la specifica destinazione d’uso dell’immobile censita, in particolare “negozi”, “magazzini”, “uffici”, “capannoni industriali”,
“capannoni tipici”, “laboratori”, “autorimesse”, “posti auto scoperti”, “posti auto coperti”, “box”.
Per gli immobili ultimati o ristrutturati da non più di 4 anni, il valore normale si determina sulla base dello stato conservativo “ottimo” o, in mancanza, applicando al valore determinato un moltiplicatore pari a 1,3.


Infine, il provvedimento contiene ulteriori criteri tra cui il valore del mutuo, per gli atti soggetti a IVA, nel caso sia di importo superiore a quello della compravendita; i prezzi praticati che emergono dalle compravendite, dagli accertamenti, da ristrutturazioni desunte dai dati relativi ai permessi di costruire e alle D.I.A. (denunce di inizio attività) trasmesse dai comuni e alle detrazioni dichiarate per spese di recupero del patrimonio edilizio.


(Provvedimento Agenzia delle Entrate 27/07/2007, in corso di pubblicazione G.U.)


 



4) IVA: ADEMPIMENTI DEL RAPPRESENTANTE FISCALE DI SOCIETÀ NON RESIDENTE


L’Agenzia delle Entrate ha fornito diversi chiarimenti in merito al trattamento IVA applicabile alle prestazioni di servizi di lavorazione da eseguire in Italia su beni di proprietà di un soggetto residente nel Regno Unito, in presenza di un rappresentante fiscale dello stesso soggetto non residente nominato in Italia ai fini IVA, ai sensi dell’art. 17, D.P.R. n. 633/1972.


In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha dato precise indicazioni sulla disciplina IVA relativa alle seguenti varie ipotesi:


– La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione viene destinata all’ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti italiani


Nell’ipotesi in cui la merce, precedentemente introdotta in Italia ai soli fini di lavorazione, permanga sul territorio nazionale giacché destinata a confluire in prodotti finiti da cedere a clienti italiani, il rappresentante fiscale della società estera deve regolarizzare l’acquisto intracomunitario delle materie prime transitate sul territorio nazionale, con assolvimento della relativa imposta.


Lo stesso rappresentante deve, inoltre, compilare il modello Intrastat, nelle parti sia statistica che fiscale, e all’annotazione della merce stessa nel registro dei “beni propri presso terzi in conto lavorazione”.


Riguardo la società destinataria della merce, poiché incaricata di curarne il confezionamento, qualora avesse compilato il modello Intrastat (per soli fini statistici) a seguito dell’introduzione delle merci nel territorio dello Stato per la lavorazione, deve poi provvedere alla rettifica dello stesso; sarà, inoltre, tenuta ad annotare le merci nell’apposito registro dei “beni di terzi in conto lavorazione”.


La prestazione eseguita, infine, va assoggettata a Iva, mediante emissione di una fattura intestata al rappresentante fiscale della società estera;


– La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione viene destinata all’ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti del committente, localizzati in Stati europei o extraeuropei


In tal caso, la società incaricata della lavorazione, deve annotare la merce ricevuta nell’apposito registro dei “beni di terzi in conto lavorazione” e, se tenuta alla compilazione dei modelli Intrastat con cadenza mensile, deve presentare il modello Intrastat compilato nella sola parte statistica, per le merci destinate al mercato comunitario.


Fatturazione della prestazione eseguita: Essa avviene intestando il documento al committente estero, indicando che si tratta di operazione non imponibile ai sensi dell’art. 40, comma 4-bis, del Dl n. 331/1993, se la merce confluisce in prodotti destinati a terzi comunitari, o di operazione non imponibile ai sensi dell’art. 9, comma 1, punto 9), del D.P.R. n. 633/1972, se relativa a beni destinati al mercato extraeuropeo;


– La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione e destinata all’ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti italiani viene successivamente ceduta a clienti europei ed extraeuropei del soggetto non residente
Nel caso in cui una parte delle merci destinate, dopo la lavorazione, al mercato italiano venga venduta a clienti localizzati in Stati europei o extraeuropei, il rappresentante fiscale della società estera può rettificare l’operazione di acquisto intracomunitario già avvenuta, apportando le conseguenti variazione agli elenchi Intrastat mediante la compilazione del modello Intra-2ter


Parimenti soggetta a rettifica é l’annotazione sul libro dei “beni propri in lavorazione presso terzi”.


Infine, la società incaricata della lavorazione deve modificare l’annotazione sul libro dei “beni di terzi in conto lavorazione”, intestando al committente estero i beni non destinati al mercato nazionale;


– la materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione e destinata all’ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti del committente localizzati in Stati europei o extraeuropei viene successivamente ceduta a clienti nazionali
In tale ultima ipotesi, il rappresentante fiscale  è tenuto a rettificare in aumento l’acquisto intracomunitario iniziale, seguendo a tal fine le regole contenute nell’art. 46, ultimo comma, del D.L. n. 331/1993; deve, inoltre, procedere alla compilazione del modello Intra-2ter per correggere le indicazioni contenute nel precedente modello relativo all’iniziale acquisto intracomunitario.
La società incaricata della lavorazione, qualora abbia presentato (poiché obbligata alla compilazione degli elenchi Intrastat con cadenza mensile) il modello Intrastat statistico, deve procedere alla sua rettifica. Inoltre, deve apportare le opportune variazioni alle annotazioni eseguite sul registro del “beni di terzi in conto lavorazione”.


(Risoluzione Agenzia delle Entrate 02/08/2007, n. 200/E)


 



5) SCORPORO SUL TERRENO: MENO AMMORTAMENTI PERSI – LE QUOTE PRECEDENTEMENTE DEDOTTE NON VANNO SOTTRATTE INTERAMENTE DAL COSTO DEL FABBRICATO


Gli ammortamenti relativi agli immobili acquisiti prima del 4 luglio 2006, precedentemente dedotti, si imputano proporzionalmente al valore del terreno e a quello del fabbricato. La novità è prevista da un decreto legge approvato il 3 agosto 2007 dal consiglio dei ministri che di fatto interpreta in maniera più favorevole ai contribuenti le introdotte dall’articolo 36 del decreto legge 262 del 30 ottobre 2006 risolvendo i problemi applicativi relativi al comma 8 del provvedimento.


Si tratta di una disposizione favorevole a quei contribuenti che hanno acquistato immobili strumentali prima del periodo d’imposta in corso al 4 luglio 2006 (data di entrata in vigore della disciplina dello scorporo del valore dei terreni, finalizzata a rendere fiscalmente non ammortizzabile il valore del terreno sul quale insiste un fabbricato) e che hanno la possibilità, alla luce del chiarimento normativo, di ammortizzare una maggiore quota riferibile al fabbricato.


Con la disposizione si chiarisce, con efficacia retroattiva, che per i fabbricati strumentali,  inclusi gli immobili in leasing, acquistati prima del periodo di imposta in corso al 4 luglio 2006, il fondo di ammortamento dedotto in precedenza deve essere riferito proporzionalmente al costo del terreno e al costo della costruzione che insiste sullo stesso. In sostanza il fondo di ammortamento deve essere riferito pro-quota distintamente al terreno e al fabbricato.


(Notiziario telematico dell’Agenzia delle Entrate del 3 agosto 2007)


 



6) F24 ON LINE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE: ARRIVA LA QUIETANZA ELETTRONICA SUL “CASSETTO FISCALE”


A partire dal 30/09/2007 i contribuenti che utilizzano i servizi on line dell’Agenzia (F24 on-line, F24 cumulativo, F24 web) potranno ottenere direttamente  sul “cassetto fiscale” accessibile sul sito tutti i dati dei pagamenti effettuati.


Il nuovo servizio prevede, per il primo periodo di applicazione, anche l’invio di un “estratto conto” al domicilio fiscale del contribuente tramite il servizio postale.


La doppia comunicazione (elettronica e tramite posta) terminerà il 31 dicembre 2007 e quindi dal primo gennaio 2008 sarà a regime la sola quietanza telematica.


In pratica, per tutti i versamenti telematici F24 andati a buon fine, eseguiti a partire dal 1° ottobre 2006 utilizzando i servizi on-line dell’Agenzia delle Entrate verranno recapitati ai contribuenti, presso il loro domicilio fiscale, tramite servizio postale, degli estratti conto riepilogativi di tutte le operazioni perfezionate e verranno rese disponibili sul “cassetto fiscale” le singole quietanze di versamento.


(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa del 03/08/2007)



 


7) TRATTAMENTO ORDINARIO PER UN USUCAPIONE SPECIALE


L’Agenzia delle Entrate ha chiarito il regime da applicare ai provvedimenti giudiziali
di trasferimento di fondi rustici con annessi fabbricati situati in aree montane.


Niente regime fiscale di favore per le sentenze di trasferimento di immobili situati in comuni montani, a seguito di declaratoria di usucapione, quando la proprietà dei fondi rustici si acquista in virtù del possesso continuato per quindici anni. Imposte di registro e ipotecaria in misura fissa ed esenzione da quella catastale, sono previste solo quando l’usucapione sia compiuto, col decorso di cinque anni dalla data di trascrizione di un titolo che sia astrattamente idoneo a trasferire la proprietà, da chi, in buona fede, abbia acquistato dal non proprietario.


Pertanto, in tale ipotesi si applica la regola generale di cui alla citata nota II bis della tariffa allegata al testo unico dell’imposta di registro, secondo la quale ai provvedimenti che accertano l’acquisto per usucapione della proprietà di beni immobili o di diritti reali di godimento sugli stessi beni, si applica l’imposta di registro secondo le disposizioni previste dall’articolo 1 della Tariffa e le imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale.


(Risoluzione Agenzia delle Entrate 02/08/2007, n. 201/E)



 


8) RIMBORSO DEL CREDITO IVA DI GRUPPO: OBBLIGO DI GARANZIA


Nessun rilievo assume la circostanza che il patrimonio consolidato sia superiore a 258.228.449,54 euro.


La società capogruppo è esonerata dal garantire i propri crediti compensati nella liquidazione Iva del gruppo con patrimonio consolidato superiore a 258.228.449,54 euro.


Il medesimo esonero non può essere ammesso nell’ipotesi in cui le eccedenze di credito emergenti dalla medesima liquidazione siano chieste a rimborso, secondo una procedura differenziata che, rispetto alla compensazione, presenta un maggiore “rischio fiscale”.


La situazione non cambia se la capogruppo è controllata al cento per cento dallo Stato.


Una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito agli obblighi di garanzia dei rimborsi Iva chiesti dalla società controllante-capogruppo, nell’ambito della procedura di liquidazione Iva di gruppo (art. 73 del D.P.R. n. 633/1972).


In particolare, è stata posta la questione se sia possibile o meno esonerare la società controllante dall’obbligo di garantire il rimborso emergente dalla liquidazione di gruppo, quando la medesima ricopra anche il ruolo di capogruppo di un gruppo societario con patrimonio consolidato superiore a 258.228.449,54 euro e sia, peraltro, una società al cento per cento partecipata da


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