Novità fiscali del 16 maggio 2007



1) I CHIARIMENTI DELLE ENTRATE PER LA COMPILAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI INIZIO ATTIVITÀ AI FINI IVA


Nella dichiarazione di inizio attività é stato introdotto un nuovo “Quadro I” in cui vanno indicati il numero di telefono, fax, posta elettronica e sito Web, gli estremi catastali degli immobili destinati all’esercizio dell’attività, incluso possesso o detenzione, gli estremi di registrazione del contratto di locazione o comodato, l’ammontare annuo previsto degli acquisti e delle cessioni nei confronti di operatori europei, la tipologia prevalente della clientela e investimenti previsti nel primo anno di esercizio nel caso sia indicato uno dei codici attività, tra quelli riportati al punto 1.1 (lettera f) del Provvedimento del 21 dicembre 2006 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e il valore complessivo degli investimenti in beni strumentali già effettuati in caso di attività compresa nel macrosettore costruzioni gestita in forma societaria. L’Agenzia delle Entrate ha diramato le nuove regole per la compilazione dei modelli AA7/8 e AA9/8 relativi alla dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA.


Una seconda novità di rilievo, come spiega la Circolare n. 27/E (si veda l’articolo: “novità fiscali del 14 maggio 2007”), consiste nel Quadro F che, in sede di revisione del modello anagrafico destinato ai soggetti diversi dalle persone fisiche (modello AA/7), deve riportare i codici fiscali dei soci e relative quote di partecipazione in caso di società di persone o di società a responsabilità limitata con meno di dieci soci.


In precedenza, questi dati erano inseriti nel Quadro I.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 11/05/2007)



 


2) SCONTI FISCALI ANCHE NEL 2007 PER BADANTI, ASILI NIDO E SPESE VETERINARIE


Pure quest’anno i contribuenti che nel 2006 hanno sostenuto spese per badanti, asili nido, salute, ristrutturazioni, mutui, o offerto contributi a paesi in via di sviluppo, partiti politici, Onlus, istituzioni religiose possono usufruire di sconti fiscali presentando la dichiarazione dei redditi.


Sono circa 30 le spese detraibili che danno diritto ad un risparmio d’imposta alle quali si aggiungono le spese deducibili che riducono l’imponibile.


Chi ricorre al 730 deve consegnarlo ai Caf o agli intermediari che prestano assistenza fiscale entro il 15 giugno 2007, mentre le persone fisiche (non titolari di partita IVA) che presentano il modello Unico cartaceo in banca o alle Poste devono farlo entro il 2 luglio 2007, mentre Unico on line va trasmesso entro il 31 luglio 2007.


Documentazione della spesa.


La spesa che si vuole portare in detrazione (riduzione d’imposta) o deduzione (riduzione dell’imponibile), va documentata con scontrino fiscale, ricevuta, fattura ecc.


Il contribuente, come di consueto, deve conservare tale documentazione e presentarla all’amministrazione finanziaria solo in caso di eventuale richiesta della stessa in caso di controllo.


Le spese che danno diritto alla detrazione


La detrazione d’imposta del 19% viene riconosciuta per una vasta gamma di spese sostenute  sia nel proprio interesse che per le persone fiscalmente a carico, ad esempio le spese per l’acquisto dei farmaci o per una dolorosa visita dal dentista, le medicine per il cane e quanto pagato per l’istruzione superiore o universitaria dei figli, ma anche le somme erogate per sostenere una Onlus o per adottare un bambino a distanza, o ancora gli interessi sul mutuo della prima casa, insieme alle spese per l’asilo nido.


Una particolare attenzione viene inoltre dedicata ai diversamente abili, i quali hanno diritto a diverse agevolazioni fiscali tra cui una detrazione del 19% per l’acquisto di veicoli e di tutti gli altri mezzi necessari all’accompagnamento e alla deambulazione.


La detrazione d’imposta per il recupero del patrimonio edilizio ha subito una variazione normativa nel corso dell’anno 2006, passando dal 41% al 36%.


Nella dichiarazione dei redditi 2007 si dovranno distinguere le spese sostenute fino al 30 settembre 2006, sulle quali si potrà calcolare una detrazione del 41%, e quelle sostenute dal giorno successivo (1 ottobre 2006) per le quali la detrazione è ora del 36% (fino al 31 dicembre 2007.


La diminuzione della percentuale di detrazione ha portato con sé anche la diminuzione dell’aliquota Iva, dal 20% al 10%.


Il criterio di distinzione dei due periodi é proprio quello di calcolare la detrazione del 41% delle spese sulle quali é stata applicata l’Iva del 20% (fatture emesse fino al 30 settembre 2006) e di contro, calcolare una detrazione pari al 36% delle spese con Iva agevolata del 10% (fatture emesse dal 1 ottobre 2006).


Coloro che compilano il modello 730 dovranno riempire la Sez. III, righi da E25 a E31, “Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio” specificando se si tratta del 41% o del 36%.


Coloro che compilano Unico PF hanno, invece, sezioni separate (III-A e III-B) a seconda che si tratti del 41% o del 36%.


Per entrambi, il limite di spesa di 48.000 euro, dal 1 ottobre 2006, deve intendersi riferito al singolo immobile anche in presenza di più proprietari che dovranno dividersi la detrazione in base alle quote di possesso.


 


3) ONERI PER I QUALI SPETTA LA DETRAZIONE DEL 19%


Spese sanitarie


Spese sanitarie per familiari non a carico


Spese sanitarie per portatori di handicap


Spese per veicoli per i portatori di handicap


Spese per l’acquisto di cani guida


Totale spese sanitarie per le quali è stata richiesta la rateizzazione nella precedente dichiarazione


Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale


Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili


Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio


Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale


Interessi per prestiti o mutui agrari


Assicurazioni sulla vita, gli infortuni, l’invalidità e non autosufficienza


Spese per istruzione


Spese funebri


Erogazioni liberali ai partiti politici


Erogazioni liberali alle ONLUS


Erogazioni liberali alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche


Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso


Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale


Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia


Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico


Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche


Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo


Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale


Spese veterinarie


Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti


Spese per la frequenza di asili nido


Altri oneri detraibili


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 12/05/2007)


 






4) MODELLO UNICO 2007: IL NUOVO CALENDARIO DELLE SCADENZE DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO 2007 E DEL MODELLO 730 COMUNICATO DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE IL 07/05/2007.


 


15 giugno 2007 – È stato previsto un breve differimento, dal 31 maggio al 15 giugno 2007, della possibilità di prestare l’assistenza fiscale mediante l’accettazione fino a tale data del modello 730.


 


2 luglio 2007 – Resta fissata al 2 luglio 2007 la scadenza per le persone fisiche non Iva che presentano la dichiarazione modello Unico cartacea a banche e Posta, ferma restando la facoltà per detti contribuenti di avvalersi del più ampio termine del 31 luglio previsto per l’invio telematico.


31 luglio 2007 – Resta fissata al 31 luglio 2007 la scadenza per l’invio telematico del modello Unico da parte di persone fisiche non Iva, soggetti non partecipanti a società di persone, ad associazioni professionali e a società di capitali per trasparenza.


10 settembre 2007 – Slitta al 10 settembre 2007 il termine del 31 luglio per l’invio telematico di Unico da parte di società di capitali, soggetti equiparati, enti non commerciali, nonché per i predetti soggetti, con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, per i quali il termine ordinario scade nell’arco temporale tra ıl 1° maggio 2007 e il 9 settembre 2007.


 


25 settembre 2007 – Slitta al 25 settembre 2007 il termine del 31 luglio per l’invio telematico di Unico da parte di persone fisiche titolari di redditi d’impresa, di lavoro autonomo e di partecipazione, e da parte di società di persone, associazioni tra artisti e professionisti, società semplici e soggetti equiparati.


 


 


Intanto crescono le proteste dei professionisti contabili che chiedono una proroga ancora più lunga.


  


5) DIRITTO ANNUALE CAMERA DI COMMERCIO: I NUOVI TERMINI DI VERSAMENTO


Scade il 18/06/2007 il termine per pagare il diritto annuale 2007.


Le imprese dispongono di un termine di versamento del diritto annuale, al pari delle altre imposte, variabile a seconda del mese di chiusura dell’esercizio.


Pertanto, per le imprese che hanno chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2006 e hanno approvato il bilancio entro il 30 aprile 2007 va considerato quale termine ultimo il 16 giugno 2007 (posticipato a lunedì 18 giugno 2007), il quale giorno va pure considerato sia ai fini della definizione di tardivo o omesso versamento che della scadenza del ravvedimento operoso.
Lo ha chiarito il Ministero dello Sviluppo economico, alla luce dell’art. 37, comma 11, D.L. n. 223/2006 che ha modificato l’art. 17, comma 1, D.P.R. n. 435/2001, con l’anticipazione del termine di scadenza del versamento delle imposte dal giorno 20 al giorno 16 giugno. Pertanto, le imprese che approvano il bilancio:


– entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono effettuare il versamento del diritto annuale entro il 16° giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta;


– oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono effettuare il versamento delle imposte entro il 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.


Nel caso in cui il bilancio non sia stato approvato nel termine stabilito, il versamento deve essere effettuato entro il 16 del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso.


(Lettera Ministero sviluppo economico 14/05/2007, n. 4728)


ributaria


6) AL DEBUTTO LA DETRAZIONE PER LO SPORT DEI FIGLI. SCONTATE ANCHE PALESTRE E PISCINE


Dal 2007  con il decreto del 28 marzo 2007 che ne ha fissato regole e modalità d’applicazione, l’agevolazione che consente di sottrarre dall’Irpef il 19% per cento delle spese sostenute per l’iscrizione ad attività sportive di ragazzi tra 5 e 18 anni, entra di fatto nell’agenda fiscale di milioni di contribuenti.


Termini e condizioni della detrazione


Lo sconto consiste nella detrazione del 19% delle spese, per un importo non superiore ai 210 euro, sostenute per l’iscrizione e l’abbonamento annuale per figli di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture che promuovono lo sport dilettantistico.


Si tratta di un’agevolazione che potrà essere fatta valere al momento della compilazione della dichiarazione del 2008 sui redditi del 2007.


Attenzione a bollettini e ricevute


Occorre conservare, quindi, le ricevute relative al capitolo delle attività sportive praticate dai propri figli.


La spesa va certificata mediante bollettino bancario o postale, fattura, ricevuta o quietanza di pagamento, con l’indicazione della ditta, della denominazione o ragione sociale e della sede legale, oppure, se persona fisica, del nome, cognome e della residenza, nonché del codice fiscale.


E’ inoltre necessario riportare la causale di pagamento, l’attività sportiva esercitata, l’importo corrisposto per la prestazione resa, i dati anagrafici e il codice fiscale del praticante l’attività sportiva e del soggetto che effettua il pagamento.


Scontate anche palestre e piscine


Con il decreto ministeriale sono state anche precisate tipologia e caratteristiche delle associazioni e delle strutture sportive che promuovono la pratica sportiva dilettantistica e che rendono quindi possibile alle famiglie, i cui figli ne risultassero iscritti o abbonati, di sottrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta.


In particolare, si tratta delle società e associazioni sportive dilettantistiche – art. 90, commi 17 e seguenti, legge 27 dicembre 2002, n. 289 – che nella propria denominazione sociale indicano la finalità sportiva e la ragione o denominazione sociale dilettantistica.


Ad esse sono anche aggiunte le palestre, le piscine e le altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica, comunque organizzati, che  esercitano però pratica sportiva non professionale, agonistica o non agonistica.


Rientrano in questa categoria anche gli impianti polisportivi gestiti da soggetti giuridici, pubblici o privati, diversi dalle società ed associazioni sportive.


In pratica, la detrazione é quindi ammessa anche nel caso di iscrizioni a impianti sportivi di soggetti privati come, per esempio, imprenditori singoli, società di persone e società di capitali.


Associazioni/società  sportive dilettantistiche


Per queste associazioni/società viene prevista la determinazione forfetaria del reddito imponibile, un sistema forfetario di determinazione dell’Iva, l’esonero dall’obbligo di tenuta delle scritture contabili (libro giornale, libro degli inventari, registri Iva, scritture ausiliarie e di magazzino, registro beni ammortizzabili), l’esonero dalla redazione dell’inventario e del


bilancio e l’esonero dagli obblighi di fatturazione e di registrazione, tranne che nel caso di sponsorizzazioni e cessioni di diritti radio, Tv e pubblicità.


Le agevolazioni per i compensi erogati: niente Irpef fino a 7.500 euro


Per quanto riguarda il trattamento fiscale dei compensi pagati dalle associazioni sportive dilettantistiche, scatta una speciale disciplina agevolata, nei casi in cui per realizzare un evento sportivo si siano avvalsi di prestazioni di atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, commissari speciali, istruttori, accompagnatori e massaggiatori, ai quali hanno erogato dei compensi, dei premi, dei rimborsi e delle indennità.


In pratica, queste somme non subiscono alcuna trattenuta Irpef fino all’importo massimo di 7.500 euro e, ma non oltre la medesima soglia, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini dell’Irpef di chi li percepisce.


Sconti anche sulle imposte dirette


Ulteriori agevolazioni, sempre in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche interessano anche l’intero versante delle imposte dirette.


A questo riguardo, ricorda “L’Agenzia Informa”, le associazioni che hanno scelto il regime fiscale agevolato introdotto dalla legge 398/1991 determinano il reddito in maniera forfetaria, cioé applicando ai ricavi di natura commerciale conseguiti il coefficiente di redditività del 3%.


Inoltre, nel caso in cui i proventi commerciali siano stati conseguiti nello svolgimento di attività connesse agli scopi istituzionali o provengano dalla raccolta di fondi, non concorrono a formare reddito imponibile fino ad un importo complessivo di 51.645,69 euro e per un periodo d’imposta e per un massimo di 2 eventi l’anno.


Per quanto riguarda invece l’Irap, si deve tenere conto del fatto che non concorrono a determinare il valore della produzione, e risultano quindi deducibili, i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro, le spese relative agli apprendisti, ai disabili e al personale assunto con contratti di formazione lavoro e i compensi, i premi, i rimborsi forfetari e le indennità di trasferta corrisposti a sportivi dilettanti.


Per chi desiderasse avere il quadro completo degli incentivi e delle disposizioni tributarie che mirano a favorire lo sviluppo delle discipline sportive nel nostro Paese, l’ultimo numero del periodico “L’Agenzia Informa”, dedicato alle agevolazioni fiscali a favore dell’attività sportiva dilettantistica, é disponibile dal 14/05/2007 sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it – all’interno della sezione Guide fiscali.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 14/05/2007)


 


Vincenzo D’Andò


 


Maggio 2007


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