MATERNITÀ: il padre può godere dei riposi orari se la madre è in congedo per un altro figlio (INPS mess. 19 maggio 2006 n. 14724)


Si espongono i chiarimenti della Direzione Centrale in merito all’interpretazione della lettera b) dell’art. 40 del D.L. n. 151/2001, in materia del diritto, spettante al padre lavoratore, a fruire dei riposi orari per congedo di maternità/parentale in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga, e, in particolare, il diritto a godere di tali riposi per il primo figlio durante la fruizione, da parte della madre, del congedo di maternità e/o parentale per il secondo nato.


 


Nel messaggio si ribadisce che non è possibile per il padre  utilizzare i riposi in oggetto nello stesso periodo in cui la madre fruisca del congedo di maternità e/o parentale per lo stesso bambino (vedi anche circ. n. 8/2003), ma si può considerare valida e percorribile l’ipotesi in cui la madre non possa avvalersi delle ore di riposo in quanto in astensione (obbligatoria o facoltativa) per altro evento.


E’, infatti, utile, anzi indispensabile, la doppia astensione (padre e madre) per garantire le cure fisiche ed affettive necessarie al bambino, che richiedono, ovviamente, tempi maggiori laddove debbano essere rivolte a più soggetti.


Tale soluzione è conforme alla ratio dell’art. 41 T.U., il quale prevede che in caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre.


 


Giugno 2006


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