Proroga al 31 dicembre 2006 della limitazione oggettiva della detrazione relativa alle operazioni aventi ad oggetto i veicoli ad uso privato

Premessa Tra gli interventi di maggiore interesse per le imprese contenuti nel disegno di legge finanziaria per il 2006 (art.21, comma 10, lettera b), del disegno di legge finanziaria (Atto Senato 3613), vi è la proroga al 31 dicembre 2006 della limitazione oggettiva della detrazione relativa alle operazioni aventi ad oggetto i veicoli ad uso […]

Premessa


Tra gli interventi di maggiore interesse per le imprese contenuti nel disegno di legge finanziaria per il 2006 (art.21, comma 10, lettera b), del disegno di legge finanziaria (Atto Senato 3613), vi è la proroga al 31 dicembre 2006 della limitazione oggettiva della detrazione relativa alle operazioni aventi ad oggetto i veicoli ad uso privato, elevandosi peraltro la percentuale di detrazione afferente l’acquisto dei suddetti veicoli con propulsori a combustione interna dall’attuale 10% al 15%; analoga percentuale è stata disposta anche per le acquisizioni degli stessi veicoli effettuate tramite locazione finanziaria e non.


La decorrenza della nuova misura di detrazione è fissata al 1° gennaio 2006, conformemente alla decorrenza generale del provvedimento.


Detrazione del committente/cessionario correlata all’esigibilità di imposta del prestatore cedente.


In relazione al momento utile per esercitare la maggiore detrazione sugli acquisti, va segnalato che stante quanto previsto dall’art.27 nella formulazione innovata dal D.Lgs. 313/97, la detrazione dell’IVA non è più subordinata al rispetto dell’adempimento formale della registrazione delle fatture passive posto che il presupposto per la detrazione da parte del committente del servizio o del cessionario del bene è il verificarsi della condizione di esigibilità dell’imposta da parte del prestatore d’opera o il cessionario.


Infatti, il momento in cui si verifica l’esigibilità dell’imposta riveste particolare importanza nella struttura dell’IVA, poiché esso non solo viene utilizzato ai fini della determinazione dell’”IVA debito” afferente i diversi periodi di liquidazione dell’imposta, ma viene altresì assunto come momento in cui sorge in capo all’intestatario della fattura (acquirente dei beni o committente dei servizi) il diritto alla detrazione.


E’ corretto ritenere che la misura dell’IVA ammissibile in detrazione da parte del soggetto inciso dall’imposta sia quella vigente al momento dell’insorgenza del diritto alla detrazione stessa, vale a dire – come detto – all’atto dell’esigibilità dell’imposta da parte del prestatore o del cedente (principio della cosiddetta “detrazione immediata” spiegato nella Circolare del Ministero delle Finanze n.328/E del 24-12-1997).


Infatti, l’insorgenza dell’esigibilità in capo al soggetto che ha effettuato l’operazione comporta non solo il nascere del diritto alla detrazione in capo al soggetto che riceve la prestazione stessa, ma anche la “cristallizzazione” della misura con la quale esercitare tale detrazione.


E’ dunque possibile dedurre che il committente del servizio o il cessionario del bene può avvalersi della nuova misura di detrazione solo con riferimento a quelle operazioni per le quali il momento di esigibilità dell’imposta (in capo al prestatore del servizio o il cedente del bene) si è realizzato a decorrere dalla data del 1° gennaio 2006 (di entrata in vigore della Finanziaria 2006).


Di regola, l’esigibilità dell’IVA coincide con il verificarsi degli eventi fissati dall’art.6 del DPR 633/72, vale a dire:


   per le cessioni di beni immobili, nel momento della stipula dell’atto di trasferimento della proprietà;


   per le cessioni di beni mobili, nel momento della consegna o spedizione;


   per le prestazioni di servizi, all’atto del pagamento del corrispettivo.


Resta fermo che se, anteriormente al verificarsi degli eventi sopra indicati, viene emessa fattura o viene pagato il corrispettivo, l’operazione di considera effettuata limitatamente all’ammontare fatturato o pagato e l’IVA diviene esigibile per l’importo corrispondente.


Momento e condizioni di fruizione della maggiore detrazione


Ciò stante, il cessionario o il committente possono avvalersi della nuova maggiore detrazione a decorrere dal 1° gennaio 2006, solo se a decorrere da detta data è avvenuta:


– la consegna o spedizione del bene;


– il pagamento del canone di locazione.


In proposito va osservato che è possibile attuare una politica di tax planning nel caso di prestazioni di servizio consistenti nella concessione in locazione dell’autoveicolo.


In tale evenienza, infatti, come visto, il presupposto dell’esigibilità IVA in capo al prestatore (e di conseguenza l’insorgenza del diritto alla detrazione in capo al committente) sorge o con la fatturazione del compenso, o con il pagamento del corrispettivo.


Ciò stante, al fine di integrare il presupposto per detrarre l’IVA nel 2006 anche con riferimento alle prestazioni fruite nel 2005, appare legittimo concordare con il fornitore il rinvio al 2006 della fatturazione dei servizi relativi al 2005, facendo così “scattare” nel 2006 il momento dell’esigibilità in capo al prestatore e fruire così della maggiore detrazione in capo al committente.


 



novembre 2005

Giovanni Mocci

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