Studi di settore per il 2013: le novità illustrate dal Fisco

Pubblicata la circolare 20/E del 4 luglio, con cui l’Agenzia fornisce chiarimenti sull’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2013. Tra le principali novità il documento si sofferma sulle modifiche alle analisi della territorialità: territorialità del livello dei canoni di locazione degli immobili, avente come obiettivo la differenziazione del territorio nazionale sulla base dei valori delle locazioni degli immobili per comune, provincia, regione e area territoriale; territorialità del livello delle quotazioni immobiliari, che mira a differenziare il territorio nazionale sulla base dei valori di mercato degli immobili per comune, provincia, regione e area territoriale; indicatore livello dei canoni di affitto dei locali commerciali, determinato a livello comunale, elaborato al fine di tener conto dell’influenza del costo degli affitti sulla determinazione del ricarico; indicatore livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale Irpef, definito allo scopo di tener conto dell’influenza, a livello territoriale, del livello di benessere e del grado di sviluppo economico sulla determinazione dei ricavi; indicatore livello delle retribuzioni che prende in considerazione l’influenza, a livello territoriale, del costo delle retribuzioni sulla determinazione dei ricavi. Sono confermati parte degli indicatori di coerenza economica già utilizzati per il 2012. I risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore utilizzabili tengono conto di quattro tipologie di correttivi: modifica del funzionamento dell’indicatore di normalità economica “durata delle scorte”; correttivi specifici per la crisi; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali individuali. Per il periodo d’imposta 2013 i correttivi specifici per la crisi, elaborati al fine di adeguare i risultati derivanti dall’applicazione degli studi agli effetti della crisi economica e dei mercati, sono previsti per gli studi di settore “VG68U”, “VG72A” e “VG72B” in relazione ai quali è stato realizzato un correttivo connesso all’incremento dei prezzi dei carburanti.


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