STRUMENTI DI ACCERTAMENTO: il nuovo redditometro

Il redditometro tiene banco. Con la nuova formulazione non è importante la disponibilità di un determinato bene ma le spese del contribuente, che saranno rappresentate attraverso una serie di coefficienti. Prima delle modifiche intervenute con il Dl 78/2010, l’accertamento sintetico “puro” si basava generalmente sulla spesa effettiva, in alcuni casi anche su elementi diversi dalla spesa come: capitali esteri, tenore di vita, titolarità di rilevanti partecipazioni azionarie. La disponibilità rilevava a prescindere dall’intestazione del bene, per esempio, nel caso di immobile intestato a una società, se la disponibilità veniva ricondotta a una persona fisica, era quest’ultima la destinataria del redditometro. Con la manovra 2010, cambia il principio dell’accertamento basato sul redditometro, mentre rimane fisso il principio che il sintetico “puro” risulta determinato dalle spese effettive del contribuente. Con il Dl 78/2010 viene stabilito che l’accertamento basato sul redditometro si baserà sul contenuto induttivo di elementi di capacità contributiva, tenendo conto del nucleo familiare e dell’area geografica di appartenenza.


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