SCUDO FISCALE E CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO


In merito ai controlli antiriciclaggio viene chiarito che lo scudo fiscale non cancella del tutto le verifiche obbligatorie: gli intermediari e i professionisti che intervengono nelle operazioni di rimpatrio o di regolarizzazione delle attività conservate illegalmente all’estero devono procedere all’adeguata verifica dei clienti e a registrare i dati. Essi dovranno segnalare a Bankitalia le operazioni dubbie secondo la possibilità, o meno, che le attività da far emergere siano il frutto di un reato diverso da quelli coperti dallo scudo, come ad esempio alcuni reati tributari, di falso e il falso in bilancio (Circolare 74199 del 12 ottobre 2009 Ministero dell’Economia).


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