Ravvedimento operoso: le varie possibilità


Il ravvedimento operoso è utile al contribuente che vuole sanare  la sua posizione versando le imposte, i tributi o inviando la dichiarazione omessa, mediante la corresponsione di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, prima che l’irregolarità venga notificata dall’Amministrazione. Il ravvedimento è stato recentemente rivisitato dalla legge di stabilità 2015. Ecco le fattispecie: ravvedimento Sprint – 0,1% se il pagamento avviene entro i 14 gg successivi alla scadenza;
ravvedimento Breve – 1,5% se il pagamento avviene tra il 15° e 30° gg successivo alla scadenza; ravvedimento Intermedio –  1,67% se il pagamento avviene entro 90 gg dalla scadenza, ovvero, per le omissioni e gli errori commessi in dichiarazione, entro 90 gg dal termine per la presentazione della dichiarazione in cui l’omissione o l’errore è stato commesso; ravvedimento Lungo – se il pagamento avviene entro un anno dall’omissione o comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno in cui è stata commessa la violazione: in questo caso la riduzione della sanzione è pari a 1/8 della sanzione prevista; ravvedimento Biennale se il versamento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione (4,29%); ravvedimento Ultrabiennale se il versamento avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, ovvero, se non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore (1/6 della sanzione prevista). Quest’ultimo ravvedimento è applicabile esclusivamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

 

 


Partecipa alla discussione sul forum.